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Serie A Notizie – Calcio

COPPA ITALIA FRECCIAROSSA: QUALIFICATE ASCOLI, BARI, PARMA E MONZA

E’ del Monza l’unica vittoria casalinga nelle gare di oggi dei trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa, che ha visto ben tre successi esterni da parte di Ascoli, Bari e Parma

Partita pazza al Penzo, dove nel finale succede di tutto. Ascoli avanti di due reti (Saric al 35′ e Falzerano al 70′), i lagunari, privi di molti uomini colpiti dal covid, nell’ultimo minuto riescono a pareggiare (doppietta di Mikaelsson), ma quando i supplementari paiono inevitabili arriva la rovesciata di Fontana che qualifica i bianconeri.

Al Bentegodi il Bari rifila un poker alla formazione di Cioffi. Padroni di casa avanti con Lasagna, alla mezz’ora pareggia Folorunsho, poi si scatena Cheddira che va a segno tre volte, una sul finire del primo tempo e due nella ripresa (uno su rigore).

L’altra formazione di A che saluta la competizione è la Salernitana, che subisce due reti nella ripresa dal Parma (Camara al 59′ e Mihaila al 74′).  

Il Monza va avanti di rigore nella prima casalinga. I brianzoli si portano sul 2 – 0 grazie ai rigori trasformati nel primo tempo da Valoti e Caprari. Nella ripresa pausa dei padroni di casa che si fanno rimontare sul pareggio con un black out di cinque minuti per i gol di Haoudi al 53′ e di Kone al 56′. Nel finale (84′) Gytkjaer, solo in area, trova il destro del 3 – 2 finale. 

Clicca QUI per il quadro dei trentaduesimi.

(Foto LaPresse)

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COPPA ITALIA FRECCIAROSSA: QUALIFICATE BRESCIA, SPEZIA, TORINO E SPAL

Nella seconda giornata dei trentaduesimi della Coppa Italia Frecciarossa brilla lo Spezia, che in casa rifila 5 gol al Como. Passano il turno anche il Brescia, il Torino e la Spal.

Al Picco si mette in luce Nzola, autore di una doppietta e deciso a riprendersi la leadership dopo un’annata di alti e bassi. Oltre a lui vanno in gol il solito Verde, Strelec e Maldini al novantesimo, mentre per i lariani aveva temporaneamente pareggiato Blanco. 

Larga vittoria anche per il Brescia, che in trasferta supera il Pisa 4 – 1. In vantaggio i padroni di casa con Masucci al 20′, poi si scatenano gli ospiti che pareggiano subito con una punizione di Ndoj finita sulla traversa e deviata in porta dal portiere Nicolas. Nel secondo tempo le reti che mandano avanti le rondinelle portano la firma di Aye’, Ndoj e Bianchi.  

Qualificato anche il Torino che batte il Palermo nel big match di giornata. I granata si impongono 3 – 0 trascinati da Lukic, che prima segna il vantaggio al 54′ con un sinistro dalla distanza, poi serve a Radonjic un pallone da spingere in rete di testa al 73′. Nel finale arrotonda Pellegri da pochi passi. 

Al Castellani sono serviti i supplementari tra Empoli e Spal, che vanno all’overtime con un uno-due nel finale di partita. Sblocca all’80’ Cambiaghi dopo dieci minuti dal suo ingresso in campo al posto di Destro, pareggia dopo soli 2′ Dickmann finalizzando una bella azione corale da sinistra a destra. Quando ci si sta per preparare ai calci di rigore arriva, al 121′, il colpo di testa di Arena, su angolo di Viviani, che manda la Spal ai sedicesimi. 

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(Foto LaPresse)

 

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CASINI: “LA SERIE A STA BENE, MA DEVE PENSARE AL FUTURO”

Il Presidente della Lega Serie A ha rilasciato oggi un’intervista a “Il Foglio”.

Come sta il calcio italiano? “Sta bene. Le squadre mi pare si siano tutte rafforzate e c’è anche molto entusiasmo, probabilmente dovuto anche alla vicinanza tra la fine del campionato scorso e questo nuovo inizio”.

E dal punto di vista finanziario? “Le squadre stanno lentamente uscendo dagli effetti della pandemia, quando gli introiti si sono sensibilmente ridotti. Mi limito a ricordare che il Parlamento, per aiutare le società sportive, ha sospeso i loro versamenti tributari fino a novembre, per cui bisognerà ora trovare soluzioni graduali. Rimane comunque alto l’interesse degli investitori”. È un calcio italiano che piace molto agli investitori stranieri che stanno portando ossigeno dal punto di vista economico. Crede che anche dal punto di vista della passione possano darci qualcosa o che il business prevalga su tutto? “Se guardiamo a proprietà straniere come Bologna, Fiorentina, Spezia, o anche la Roma, per citarne alcune, si vede una grande passione con investimenti importanti, anche in infrastrutture. Se i proprietari sono fondi d’investimento, vi è sempre e deve esservi innanzitutto una attenta valutazione sulla redditività economico finanziaria”.

L’essenziale, come ha ricordato in un’intervista al Financial Times, è che non si tratti di investimenti toccata e fuga. “L’importante è che non si veda la Serie A come oggetto di speculazione, con un fondo che arriva, resta solo due-tre anni compravendendo giocatori con la speranza di vincere un titolo e poi rivende. L’ideale sarebbe avere investimenti diretti a migliorare il livello complessivo della Serie A, potenziando le infrastrutture, i vivai e il calcio femminile, costruendo una legacy”.

Tra l’altro alle porte della Serie A ci sono due proprietà ricchissime come quelle di Palermo e Como, sulla carta i club con i proprietari più ricchi d’Italia. “La crescita della Serie B sta aiutando tutto il movimento. Una Serie B competitiva, con piazze importanti come Bari, Cagliari, Genoa, Palermo, Parma, Venezia, ma non solo, favorisce anche lo sviluppo della Serie A. E vedere il Como che ha portato in Italia Fabregas, inseguito per tanti anni da diverse squadre di A, è un bel segnale…”. Insomma, non è un calcio italiano da riformare come dice qualcuno? “Nel calcio, come nella politica, le riforme sono sempre all’ordine del giorno. Basta ricordare come nacque il campionato a girone unico: ci vollero anni per attuare la prima proposta di Pozzo. Vi sono cambiamenti che sarà importante discutere tutti insieme con la Federazione. Di sicuro c’è la necessità di migliorare la percezione che l’opinione pubblica ha del calcio, soprattutto di quello di Serie A, e di ricucire in modo virtuoso tutta la filiera dai giovanissimi fino al professionismo, perché oggi vi è come una cesura che non aiuta la crescita, anche culturale, di tutto il movimento”. Guardando i campionati esteri che hanno più valore economico della Serie A, come Inghilterra, Germania e Spagna c’è qualche esempio da seguire, qualcosa che si possa riproporre anche da noi? “Un primo spunto che abbiamo preso, in parte anche migliorandolo, dalla Premier League è la certezza nel pubblicare le date delle giornate. Da tutte e tre le Leghe quello che la Serie A dovrebbe riprendere è una maggior attenzione verso gli aspetti sociali, i giovani, la scuola. Molte società già lo fanno, ma dobbiamo ancora crescere da questo punto di vista, quando le altre Leghe europee sono molto più avanti su questo. Sono perciò molto felice del protocollo di intesa che mercoledì scorso ho firmato con il Ministro Bianchi e la Sottosegretaria Vezzali, per sviluppare progetti nelle scuole”. A proposito di date c’è che dice che la Serie A ha esagerato un po’ nell’allungare la pausa Mondiale. Si riprenderà a gennaio quando gli altri saranno già in campo da settimane. “Premier, Liga e Ligue 1 ricominceranno tra i126 e i129 dicembre, noi il 4 gennaio. Abbiamo mantenuto la tradizionale pausa post-natalizia”.

Come si può aumentare il valore della Serie A all’estero? “Vi sono tre fattori da considerare. Primo, la novità normativa sulla commercializzazione dei diritti AV all’estero, chiesta da molti anni e che è stata finalmente approvata grazie al Governo e al Parlamento. Ora non ci sono più paletti, né di durata, né di procedure”. Uno. E poi? “Secondo, la Serie A deve migliorare le infrastrutture, che contribuiscono anche a rendere migliore il prodotto venduto all’estero. Il terzo fattore, che va approfondito ed è molto delicato, è quello dei cosiddetti diritti d’archivio: il valore della Serie A nel mondo è molto legato anche alla sua storia”.

Prenda l’esempio della Formula 1 che negli Usa nessuno si filava. Grazie a un prodotto di Netflix e al lavoro sui social la sua popolarità in America è esplosa e ora vi correranno tre gare. La Serie A non potrebbe fare qualcosa di simile? “È un qualcosa a cui si sta lavorando, sulla scia di quello che ha fatto anche la Liga. La Serie A può, anzi deve farlo, perché la sua tradizione e la sua storia sono forse le più importanti del panorama calcistico europeo, se non mondiale”. Oggi però la Serie A è diventata un campionato di transito. Arrivano giovani, li formiamo e poi ce li rubano campionati più ricchi. “Il tema economico esiste. Non è più la Serie A degli anni Novanta. In quel periodo non si è investito abbastanza in infrastrutture, come hanno fatto altre leghe, e ora ne paghiamo le conseguenze. Per fortuna però le società stanno trovando altre strade, come quella dei giocatori svincolati, per esempio, o dei prestiti, che ci permettono di poter aver campioni da tutto il mondo. E comunque non scordiamoci che vivere in Italia è in cima alle liste delle preferenze e anche questo può attirare grandi campioni”. Ma veniamo davvero da dieci anni di pessima gestione della Lega come ha detto Urbano Cairo? “Io ho inteso le sue parole, come quelle di altri Presidenti, come sprone per lavorare sodo tutti insieme. La Lega ha sempre avuto una struttura molto esile. La Liga ha otto-nove volte il numero di dipendenti che ha la Serie A. Quindi sia per ragioni storiche, sia per il ruolo guida di determinate squadre, la nostra Lega non ha mai forse esercitato a pieno il ruolo che potrebbe svolgere. Negli ultimi anni, la necessità di una Lega più strutturata si avverte perché il mondo del calcio è cambiato, vi sono nuove esigenze, commerciali e non, e occorrono anche nuove relazioni con le istituzioni”. Intanto state sempre pensando a una vostra televisione e adesso anche a una vostra radio. “Il progetto rientra in quello di creare una media company, già deliberato un anno e mezzo fa. L’idea è attribuire tutta una serie di attività oggi svolte dalla Lega a un soggetto controllato dalla Lega stessa, ma con una struttura più snella e più efficiente”.

La Lega può essere d’aiuto per migliorare le infrastrutture e snellire le procedure per gli stadi? “Si. La Lega può aiutare le società nei rapporti con le istituzioni e con il Governo. Può dare una mano importante e le stesse squadre se ne stanno rendendo conto. Ringrazio la sottosegretaria Vezzali per aver creato una cabina di regia a questo scopo. Per i nuovi stadi non c’è un reale problema economico, perché sono spesso investimenti che assicurano un ritorno, ma se poi chi investe non ha certezze sui tempi del procedimento, allora sì che diventa un problema”.

Si riesce a non far litigare i presidenti? “Vi sono litigi come in tutte le famiglie. Vale sempre il celebre incipit di Anna Karenina qui. E poi non è che in università abbia visto meno conflitti. Sicuramente le dinamiche sportive e del campo talvolta si ripresentano in assemblea, ma devo dire che per ora io ho trovato solo società che, con i loro presidenti, esprimono alcune tra le realtà industriali più importanti del Paese”. Davvero in Lega sono pronti a fare sistema? “Si. E su questo anche la pandemia ha aiutato. L’abbiamo potuto constatare in altri settori, come nello spettacolo e nel cinema, dove sono state adottate misure che venivano chieste da decenni, come quelle sulla tutela dei lavoratori. Anche nel calcio vi è la consapevolezza che, per recuperare davvero terreno, bisogna lavorare tutti nella stessa direzione”. Anche con la Federazione i contrasti sembrano diminuiti. “Una Lega più compatta e una Serie A più forte sono un beneficio per tutto il sistema calcio, non solo per l’aspetto economico finanziario, e direi per l’intero Paese. E poi Federazione e Lega hanno gli stessi interessi, come il tifo per le nazionali”. Quindi quando la nazionale chiederà più spazio la Lega non si tirerà indietro come in passato? “Lo stage della Nazionale durante la pausa per i Mondiali è stato proposto dalla Lega all’indomani della mancata qualificazione, come segnale di collaborazione e di ripartenza”. La coppa Italia nella scorsa stagione molto valorizzata da Mediaset ha fatto grandi risultati in tv. è una formula che vi convince o va ripensata per il prossimo triennio? “Quest’anno manterrà la stessa formula, ma per il futuro non escludiamo nuove soluzioni. Alcuni pensano a una final four. L’Assemblea valuterà”. Che cosa si augura dal campionato che sta per partire? “Una competitività come quella dell’anno scorso, perché in termini di passione e di interesse anche a livello internazionale aiuta la crescita della Serie A. Mi auguro un campionato molto combattuto per lo scudetto, le coppe, la salvezza. Ma spero anche in un buon andamento in Europa come è stato per la vittoria della Roma in Conference League l’anno scorso”. Ma prima di diventare presidente della Lega Lorenzo Casini era tifoso della… “Il tifo l’ho sospeso. Ci pensano i miei figli Giulio e Valeria. Io ora tengo per tutta la Serie A”.

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COPPA ITALIA FRECCIAROSSA – AVANZANO CAGLIARI, UDINESE, SAMPDORIA E CITTADELLA

Primi verdetti della stagione con l’avvio dei trentaduesimi della Coppa Italia Frecciarossa. Avanzano Cagliari, Udinese, Sampdoria e Cittadella.  

All’Unipol Domus di Cagliari la formazione di Liverani si impone 3 – 2 in rimonta sul Perugia. Vantaggio di Altare dopo 2 minuti, ma gli ospiti ribaltano il risultato con Melchiorri e Di Serio. Nel finale i sardi conquistano il passaggio del turno, grazie al pari su rigore di Lapadula all’80’ e al gol vittoria di Viola all’89’ con una splendida punizione. 

Alla Dacia Arena brilla Deulofeu, che sblocca il match su rigore al 12′ e ispira in contropiede la rete qualificazione di Success al 64′. Alla Feralpisalò non basta il gol al 67′ di Siligardiù, che già nella prima frazione aveva impegnato severamente Silvestri. 

Avanza anche la Sampdoria, che a Marassi si affida al rigore trasformato da Sabiri nel secondo tempo per superare un’ottima Reggina. 

Partita dalle mille emozioni tra Lecce e Cittadella al Via Del Mare, con finale ricco di tensione ai supplementari. Finisce 3 – 2 per gli ospiti, ma sono i padroni di casa con Strefezza a passare in vantaggio, con l’esterno a segnare di controbalzo su cross di Di Francesco. Al 73′ l’ex Asencio pareggia di testa, chiedendo scusa ai suoi ex tifosi. Si va ai supplementari, dove Tounkara, entrato nel finale di gara, spacca il match con una doppietta (al 93′ con un tiro dal limite, al 100′ in acrobazia su angolo). Al 106′ Colombo si infila nella difesa avversaria e riapre la partita, rendendo il finale un vero e proprio assedio dei salentini che però non riescono ad agguantare il pari.  

Clicca QUI per i risultati e i match report delle gare. 

(Foto LaPresse)

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DE KETELAERE: “DIMOSTRERÒ LE MIE QUALITÀ”

Il belga è sbarcato da pochi giorni nell’universo rossonero e, dopo l’ufficialità, ha già effettuato i primi allenamenti con i suoi nuovi compagni. De Ketelaere si è presentato in conferenza stampa, trasmessa in diretta da Milanello:

VOGLIA DI MILAN
“Le ultime settimane sono state intense e complicate per me ma si sono concluse nel migliore dei modi. I due club si sono messi in contatto, ed io ho espresso ai miei agenti il desiderio di indossare la maglia del Milan. Per me la cosa più importante era arrivare al Milan. Mi piace la passione dei tifosi, il calcio è uno sport passionale e si gioca per i tifosi. Sono consapevole che dovrò adattarmi ad un livello ancora più elevato ma sono contento di fare ciò.”

UN MILAN GIOVANE
“Per me è stato importante vedere giovani calciatori crescere e fare bene qui. L’attenzione nei confronti dei giovani talenti da parte del Club ha avuto un ruolo importante nella mia decisione. La squadra si è rafforzata dando spazio e opportunità a ragazzi di prospettiva, ed anche io spero di avere le mie chance qui.”

MALDINI E KAKÁ
“Paolo è una leggenda del Milan. Per me è stato un grande onore parlare con lui, è una figura importante anche oggi ma nella mia decisione ha prevalso comunque l’idea del progetto del Club. Kaká è stato un giocatore fantastico, io ho le mie caratteristiche e qualità, che sono differenti, e spero di portare al Milan quello che ha portato lui.”

I PRIMI GIORNI A MILANO
“Qui a Milanello sono stato sorpreso dall’intensità del lavoro da parte di tutti e da ciò ho capito come sono diventati Campioni. Mi sto ancora ambientando, devo ancora conoscere le dinamiche sia a livello di squadra che a livello di singoli. Ho fatto solamente due-tre sessioni di allenamento ma i compagni mi hanno accolto bene. Sto ancora scoprendo questa nuova realtà e l’impressione mia è sicuramente positiva.”

RUOLO IN CAMPO
“Credo di possedere una buona qualità tecnica, di essere in grado di segnare e fornire assist. Per quanto riguarda la posizione in campo mi vedo come un trequartista, oppure come un vero centravanti ma anche come un falso nove. Prediligo in ogni caso essere vicino alla punta.”

CAPITOLO NAZIONALE
“Ho parlato con il CT, gli ho condiviso il mio desiderio di venire al Milan. Devo sicuramente dimostrare di meritare la nazionale, giocando il più possibile per essere poi convocato per il Mondiale.”

DEBUTTO
“Sto molto bene e non vedo l’ora di giocare domani, il Mister mi ha comunicato che avrò l’opportunità di fare qualche minuto e sono impaziente. Sono stati giorni intensi tra test e primi allenamenti, spero di integrarmi il prima possibile. Ho avuto il numero 90 al Bruges, mi ha portato fortuna e così ho deciso di tenerlo.”

PROSSIMI AVVERSARI ED EUROPA
“Ci sono grandi giocatori in Serie A, non voglio affrontare nessuno in particolare, sono solamente concentrato sul migliorare personalmente e dare una mano ai compagni. Fare bene in Champions League è uno degli obiettivi della squadra, non sarà facile ma sicuramente daremo il massimo per superare i gironi e giocarcela nella fase eliminatoria.”

IL BENVENUTO DI IBRA
“Credo di poter imparare tanto da lui. Ha tantissima esperienza nel calcio europeo, come lui molti compagni hanno più esperienza di me e perciò potrò imparare da tutti. Averlo a fianco in spogliatoio sarà emozionante.”

INTERESSI PERSONALI
“Fuori dal campo sono una persona tranquilla, amo stare con la mia famiglia e seguo tanti altri sport. In passato ho giocato a tennis fino all’età di 12 anni, ma la scelta verso il calcio è stata semplice.”

(Foto Twitter AC Milan)

www.acmilan.com

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MISTER ZANETTI ALLA VIGILIA DI EMPOLI-SPAL

Il tecnico azzurro Paolo Zanetti ha parlato nella sala stampa Antonio Bassi dello Stadio Carlo Castellani alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro la Spal:

“Dovremo affrontare questa partita come fosse la prima di campionato. Questo è il concetto che abbiamo sempre avuto, le amichevoli le abbiamo giocate come fosse campionato: è un discorso di mentalità al di là dell’avversario. Ci saranno dei momenti in cui la Spal ci metterà in difficoltà, ha un allenatore molto bravo con il quale ho fatto grandi sfide in Serie B, per noi sarà un impegno interessante per capire a che punto siamo. Una gara che ci farà fare delle valutazioni in previsione della prossima partita che ovviamente sarà quella più importante. Ci attende una partita vera, incontreremo una squadra forte che si gioca la promozione visto anche il mercato che ha fatto”.

“Sono molto contento del percorso di avvicinamento alla prima gara ufficiale: questo è un gruppo straordinario, molto ricettivo, che sta facendo di tutto per entrare velocemente in quello che chiedo. Penso si sia visto nelle partite di livello che abbiamo fatto, dove al di là del risultato, che mi interessa relativamente, la squadra ha tenuto bene il campo subendo pochissimo e attaccando. La mentalità è quella giusta, stiamo mettendo le basi per il futuro. Normale che siamo ancora in una fase primordiale ma siamo già a un punto importante. Come sta fisicamente la squadra? Abbiamo caricato tanto. Di fatto, solo in una partita alcuni calciatori e neanche tutti hanno giocato 60 minuti. Mi aspetto di avere nelle gambe più o meno quel tempo. Questa partita di Coppa Italia, un impegno ufficiale in cui vogliamo vincere e passare il turno, ci servirà anche per mettere minutaggio in vista del campionato. Se mi è mai capitato di giocare una partita ufficiale il 6 agosto? No, sinceramente. È una anomalia ma comunque abbiamo fatto la preparazione qui in casa ed è stato provante per il grande caldo. Oltre all’aspetto fisico si è allenato anche quello mentale, abbiamo faticato e lo abbiamo fatto per portarlo in partita e non usare il caldo come scusa”.

“La partenza di Viti? È stato un piacere allenarlo. Penso che si meriti tutto quello che sta ottenendo, credo che abbia davanti a sé una carriera straordinaria. Un ragazzo che mi ha dimostrato in poco tempo qualità tecniche e umane importanti, può essere una colonna della nostra nazionale del futuro, ne sono convinto. Per quel che riguarda noi, normale che perdiamo un calciatore importante ma lo sappiamo e abbiamo le idee chiare: c’è un buco da chiudere e sicuramente arriverà qualche altro ragazzo. Non spetta a me parlare di mercato – ha proseguito Zanetti – abbiamo un Direttore straordinario, sono tranquillissimo sotto questo punto di vista. Abbiamo le idee chiare su quello che c’è da fare. È anomalo che ci sia il mercato aperto con cinque partite da giocare. A me interessa il quotidiano e come si affrontano le partite, fino a oggi non posso dire niente di nessuno: i ragazzi vanno a mille all’ora e nessuno mi ha manifestato la voglia di andare via”.

“Cambiaghi? Un ragazzo che ha grande prospettiva, ha caratteristiche che a noi mancano. Ha tecnica, gamba, grande velocità. E ha tanta fame, rientra nella filosofia dell’Empoli ricercare questi profili e sono calciatori che si sposano perfettamente con il mio modo di vedere il calcio. Lo accogliamo con grande gioia. Gli ho detto che entra in un gruppo meraviglioso, sarà semplice inserirsi in un gruppo che ha valori morali di altissimo livello. Il modulo? Per non destare dubbi: il nostro modulo base è il 4-3-1-2, si presta per le caratteristiche dei calciatori che abbiamo ma ciò non significa non si possa fare anche il 4-3-3. Destro? Sta lavorando sodo, è uno dei pochi non si è mai fermato, ha caricato e faticato tanto. Se lo ritroverà più avanti. Parliamo di un calciatore che ha fatto più di novanta gol in Serie A e che ha come obiettivo superare la quota cento”.

(Foto LaPresse)

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MARLON È DEL MONZA

Marlon è un nuovo giocatore del Monza. Il difensore brasiliano ha firmato un contratto coi biancorossi fino al 30 giugno 2023.

Nato il 7 settembre 1995 a Duque de Caxias, è cresciuto nel Fluminense, dove è arrivato a 14 anni, debuttando tra i professionisti nel maggio 2014. Dopo aver collezionato 46 presenze col club brasiliano, nel giugno 2016 è stato acquistato dal Barcellona. Con i blaugrana ha esordito in Champions League e ha giocato due gare in Liga, oltre ad essere stato impiegato 27 volte con il Barcellona B. Nell’estate 2017 è approdato al Nizza per un’esperienza in prestito di una stagione, con 27 presenze complessive, comprese tre in Europa League.

A portarlo in Italia è stato il Sassuolo nell’estate 2018. In tre stagioni coi neroverdi ha giocato 66 partite, segnando anche un gol. Il suo allenatore per tutto il triennio emiliano è stato l’ex calciatore del Monza Roberto De Zerbi, che lo ha voluto con sé anche nella successiva esperienza con lo Shakhtar Donetsk. In Ucraina Marlon ha vinto la Supercoppa e ha collezionato 22 presenze di cui 9 in Champions League.

Il Monza lo riporta ora in Serie A, dove ha già dimostrato tutto il suo valore.

(Foto acmonza.com)

www.acmonza.com

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TORINO: LA TERZA DIVISA DELLA STAGIONE 2022/23

Il Torino FC e Joma Sport, brand sportivo di riferimento nel calcio e sponsor tecnico ufficiale del Club, presentano la terza divisa da gioco. La maglia sarà protagonista già nel primo impegno ufficiale della nuova stagione, in Coppa Italia Frecciarossa contro il Palermo sabato 6 agosto allo Stadio Olimpico Grande Torino. 

Per presentare questa maglia, ispirata a Torino, era importante farlo in un luogo simbolo della città. I Murazzi del Po, in prossimità della centralissima Piazza Vittorio Veneto, rappresentano per i giovani un luogo chiave dove sentirsi liberi di essere se stessi e di esprimersi. Nella realizzazione del video di presentazione della terza maglia, hanno svolto un ruolo importante quattro promesse del settore giovanile del Toro – Aaron Ciammaglichella, Szymon Gaj, Giorgia Magonaro e Sofia Pierro – Il futuro del Torino, il futuro di Torino.

La terza maglia del Torino FC è caratterizzata da una colorazione di base nera nella quale trovano spazio diversi dettagli di colore granata, il colore tradizionale e distintivo del club, in grado di trasmettere la passione, l’energia e le emozioni che da sempre contraddistinguono il club e i suoi tifosi. I dettagli granata sono presenti nella sublimazione e contribuiscono a degradare il nero della base: il risultano è una fusione di colori innovativa, in grado di esprimere un carattere forte e moderno. A questa combinazione così speciale si aggiungono il logo del Torino FC, realizzato con una patch monocolore in tessuto ad alta definizione, e gli sponsor, tutti di colore giallo fluo, che donano alla maglia notevole visibilità e brillantezza. 

In sintesi, si tratta di una maglia da gioco dallo stile classico con collo rotondo e dettagli in mesh, con colletto e i polsini in rib per garantire migliore vestibilità e massimo comfort. Tutto questo, unito alle piccole aperture laterali presenti nella parte inferiore della maglia, permetterà ai giocatori del Torino FC di muoversi in totale libertà.

Caratteristiche tecniche

Le maglie che i tifosi potranno acquistare sono le stesse utilizzate dai giocatori in campo: stessa produzione, medesimo tessuto e stessi dettagli. Si tratta di un’iniziativa esclusiva di Joma, che intende offrire anche ai tifosi un prodotto di assoluta qualità ed eccellenza.

La produzione è stata realizzata al 100% con tessuto poliestere riciclato per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente. Questo tessuto che si caratterizza per la sua qualità, elasticità e resistenza, realizzato tramite un processo di produzione sostenibile, viene realizzato attraverso la trasformazione della plastica di recupero in filo di poliestere e, successivamente, in migliaia di metri di tessuto sostenibile.

Nelle zone di massima sudorazione, dove il giocatore ha bisogno di una traspirazione maggiore, il tessuto è stato trattato con il sistema MICRO-MESH, una tecnologia che garantisce traspirabilità e un efficace rilascio del calore corporeo, aumentando la sensazione di comfort dell’atleta.

(Foto torinofc.it)

www.torinofc.it

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ATALANTA: BENVENUTO LOOKMAN

Atalanta BC comunica l’acquisto a titolo definitivo del calciatore Ademola Lookman dal RB Leipzig.

Nato a Wandsworth il 20 ottobre 1997, è un esterno d’attacco molto veloce e tecnico, abile nel dribbling e nell’attaccare la profondità, in grado di ricoprire più posizioni sul fronte offensivo.
Nigeriano con cittadinanza inglese, ha cominciato a giocare nel Charlton, esordendo in prima squadra nel novembre del 2015, pochi giorni dopo aver compiuto i 18 anni. Nel gennaio del 2017 passa all’Everton e, appena entrato in campo nel finale di partita, si presenta con un gol al suo esordio in Premier League nel successo per 4-0 sul Manchester City. Nella stagione successiva segna due gol nella Fase a Gironi di UEFA Europa League giocando nello stesso raggruppamento proprio dell’Atalanta. Nel gennaio del 2018 passa in prestito al RB Leipzig, cominciando la sua esperienza in Germania con un gol all’esordio nel successo sul campo del Borussia Monchenglabdach. Conclude la stagione con cinque gol e quattro assist in undici presenze e dopo un’altra parentesi all’Everton, viene nuovamente ingaggiato dal RB Leipzig nell’estate del 2019. Negli ultimi due anni ritorna in Inghilterra in prestito, giocando la Premier League prima col Fulham e poi col Leicester con cui chiude la stagione passata con 8 reti e 5 assist in 42 presenze complessive tra campionato, coppe inglesi e UEFA Europa League, realizzando gol importanti come quello del successo casalingo sul Liverpool di fine dicembre.

A livello giovanile Lookman ha vestito anche la maglia dell’Inghilterra, contribuendo in maniera significativa alla conquista dei Mondiali U20 (doppietta alla Costa Rica negli ottavi e gol all’Italia in semifinale) e giocando poi anche con l’U21. Quindi, a livello di Nazionale maggiore, la scelta di giocare per la Nigeria, la patria dei suoi genitori, col debutto nello scorso marzo nei match di qualificazione ai Mondiali contro il Ghana.

(Foto Twitter Atalanta BC)

www.atalanta.it

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