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Serie A Notizie – Calcio

VENEZIA: I COMMENTI DOPO LA GARA CONTRO IL GENOA

Il Venezia conquista un punto nella sfida casalinga contro il Genoa, match valevole per la Giornata 26 del campionato di Serie A 2021/2022. Il tecnico Paolo Zanetti e l’attaccante Thomas Henry commentano così il pareggio della squadra contro i rossoblu.

Paolo Zanetti:

“Il risultato di oggi è giusto, tutto sommato. Abbiamo spesso creato i presupposti per andare in goal, abbiamo avuto un ottimo approccio, mettendo il Genoa alle strette. Volevamo vincere con un metodo ben preciso, che forse ci ha esposto a qualche ripartenza di troppo, ma il punto di oggi rimane importante in termini di continuità.

Nsame arriva da sette mesi di inattività, ha bisogno di tempo per recuperare. I minuti che gioca in campo sono proporzionali a quello che dimostra durante l’allenamento.

Nessuna delle due squadre, oggi, ha speculato sul risultato, si è giocato per vincere. Siamo partiti con un modulo con cui si poteva chiudere la partita, la difesa a tre è una strategia a cui lavoro da tempo, ma servirà del tempo ai ragazzi per ricalibrarsi dopo la difesa a quattro. Non dimentichiamo che in questo momento ci manca Mazzocchi, Mateju è appena arrivato ed ha avuto il Covid, Ebuehi oggi ha sofferto. Difficile giocare così senza un terzino destro, anche perché penso che l’attacco a tre vada preservato nella nostra formazione.

Forse manchiamo di furbizia o di malizia, comunque la si chiami. Io non me la sento di chiedere ai miei giocatori questo, sta all’arbitro fare valutazioni corrette. Quello che posso chiedere io è più aggressività e qualità, che oggi abbiamo avuto con Nani, ad esempio. La nostra squadra ha tutte le qualità per arrivare all’obiettivo, se si mantiene la fiducia. Ci aspetta Verona, con l’idea di prolungare questa striscia di risultati utili.

Haps ha giocato un’ottima partita nel ruolo a lui più congeniale, mentre Crnigoj è uscito perché non mi ha soddisfatto in quella fase, aiutando poco Caldara. Come sempre, ci sono delle note positive, così come un importante margine di miglioramento“

Thomas Henry:

“Abbiamo avuto l’occasione di andare sul 2-0, ma quando il Genoa ha pareggiato ha anche recuperato un po’ più di fiducia e di voglia di attaccare. Sì, potevamo avere tre punti, ma il punto di oggi è un buon risultato sia per il Venezia che per il Genoa. Ho dedicato il goal a Lezzerini, ormai fuori dai giochi, perché tutta la squadra ci teneva a ricordarlo con questo gesto. Siamo un gruppo molto unito, se vogliamo rimanere in Serie A lo spirito di squadra è fondamentale.”

(Foto LaPresse)

www.veneziafc.it

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MISTER ITALIANO COMMENTA IL SUCCESSO CONTRO L’ATALANTA

Queste le dichiarazioni rilasciate da Mister Italiano dopo la vittoria contro l’Atalanta:

“Giocare alla pari dell’Atalanta per noi è una soddisfazione e addirittura batterla è una grande gioia. E’ stata una partita equilibrata dove chi ha fatto gol ha vinto. Abbiamo concesso poco, ha regnato l’equilibrio. Sono felice perchè diamo continuità alle prestazioni e ai risultati e mi auguro che questa posizione ci dia ulteriore fiducia. Queste sono partite bellissime, con l’Atalanta che gioca uomo su uomo, se perdi un duello arrivano in porta. Il nostro portiere è stato bravo a gestire tanti palloni e a renderli giocabili. Sono contento per lui perchè era tanto che non giocava. Il lavoro iniziato a Moena sta dando i frutti. Dobbiamo essere orgogliosi di dove ci troviamo e cercare di mantenere quella zona di classifica”.

(Foto LaPresse)

www.acffiorentina.com

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UDINESE – LAZIO 1 – 1

Esce un pareggio dalla Dacia Arena tra Udinese e Lazio. Friulani in vantaggio in avvio con Deulofeu che di prima insacca su assist di testa di Perez. Al 24′ gli ospiti, già privi di Immobile e Luis Alberto, devono rinunciare anche a Pedro per infortunio. La formazione di Cioffi preme e sfiora ancora il gol con Makengo che alza sulla traversa da un metro. Nel finale esce la formazione di Sarri che raggiunge il pareggio con un colpo di testa di Felipe Anderson. Nel secondo tempo non ci sono grosse opportunità per vedere ancora il pallone in rete, la più clamorosa arriva allo scadere con la traversa colpita da fuori da Molina. 

(Foto LaPresse)

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IL SASSUOLO ESPUGNA SAN SIRO

L’Inter non sfrutta l’opportunità offerta dal Milan e si espone ora al possibile sorpasso del Napoli, in campo domani a Cagliari. Il Sassuolo torna a casa con tre punti dopo un’ottima prestazione, specialmente nel primo tempo, nel quale i ragazzi di Dionisi offrono il meglio della propria organizzazione. La formazione di Inzaghi, infatti, senza Brozovic ha faticato a sviluppare le proprie trame, soffocate dal gran pressing dei neroverdi che già all’8′ sono passati in vantaggio con una conclusione di Raspadori. Il raddoppio arriva al 26′ grazie a un colpo di testa di Scamacca. Prima dell’intervallo Skriniar potrebbe pareggiare, ma Consigli si supera per deviare il colpo di testa del difensore. Nella ripresa Inzaghi parte subito con le tre punte aggiungendo Dzeko alla coppia di partenza Lautaro – Sanchez. I nerazzurri si giocano l’all-in, le squadre si allungano e fioccano le occasioni. Da una parte sfiorano il gol Sanchez, Dzeko e soprattutto Lautaro che non trova la porta spalancata da pochi passi, dall’altra sono un pericolo costante Berardi e Raspadori, sul quale chiude bene in uscita Handanovic. 

L’Inter infila la terza gara consecutiva senza vittorie in Serie A TIM (non accadeva da gennaio 2020), il Sassuolo, per la prima volta nella propria storia, raccoglie 6 punti contro le milanesi al Meazza.

Clicca QUI per il match report della partita.

(Foto LaPresse)

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LA FIORENTINA SUPERA L’ATALANTA 1 – 0

Vola la Fiorentina di Italiano, che supera l’Atalanta e può sognare l’Europa che conta, con soli 5 punti di distacco dal quarto posto della Juventus e una partita ancora da recuperare. 

Prima palla gol per i padroni di casa con un colpo di testa di Gonzalez, ma l’occasione migliore capita sui piedi di Koopmeiners che solo davanti a Dragowski non riesce a superarlo. Il primo tempo si chiude con un violento destro di Sottil che sfiora il palo. Nella seconda frazione la formazione di Italiano passa al 56′, con Piatek che aggancia l’assist di Gonzalez e da pochi passi fredda Musso. Poco dopo gli ospiti pareggiano con Malinovski, ma la rete viene annullata per fuorigioco del compagno Hateboer, scatenando le proteste di Gasperini che viene espulso nell’occasione. 

Con 42 punti in 25 partite i viola hanno già superato il punteggio ottenuto nello scorso campionato (40). I nerazzurri incappano invece nella prima sconfitta esterna stagionale, perdendo l’occasione per agganciare la Juventus al quarto posto. 

Clicca QUI per consultare le statistiche dell’incontro.

(Foto LaPresse)

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A ROMA E SALERNO FINISCE 2 – 2

All’Olimpico e all’Arechi esce lo stesso risultato (2 – 2), con Roma e Milan che rischiano di essere scavalcate domani dalle dirette concorrenti. 

La Roma impatta con l’Hellas Verona dopo aver chiuso il primo tempo sotto di due gol. Subito in avvio sblocca Barak con un tap-in a pochi passi dalla porta risolvendo una mischia, poi Tameze si inserisce su perfetto assist di Caprari e raddoppia al 20′. Priva di molti titolari la formazione giallorossa pareggia nella ripresa, trascina dai suoi giovani. Accorcia le distanze al 65′ Volpato trovando il corridoio giusto da centro area, poi pareggia Bove con un preciso destro sul primo palo. 

All’Arechi altalena di emozioni con la prima della classe che perde l’occasione per allungare. Messias al 5′ si inserisce nel mezzo della difesa e supera Sepe. Sembra l’avvio di una gara in discesa per i ragazzi di Pioli, ma quelli di Nicola, spronati dal nuovo mister, non si demoralizzano e lottano su ogni pallone, portando a compimento la rimonta. Al 29′ Bonazzoli pareggia in rovesciata sfruttando un’errata uscita di Maignan. Djuric di testa al 72′ anticipa Tomori e di testa firma il sorpasso. Al 77′ il definitivo 2 – 2 lo realizza Rebic con un tiro da fuori area che sorprende l’immobile Sepe.

(Foto LaPresse)

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QUAGLIARELLA TRASCINA I SUOI ALLA VITTORIA

Continua il buon lavoro di Giampaolo sulla panchina della Sampdoria, con il secondo successo consecutivo in casa (entrambi senza subire gol). Oggi i blucerchiati hanno superato l’Empoli grazie al ritrovato bomber Quagliarella. 

Il capitano porta i suoi in vantaggio al quarto d’ora, con un diagonale rasoterra effettuato mentre scivolava, sorprendendo così tutta la difesa avversaria. L’Empoli potrebbe pareggiare con Bajrami, sul quale è bravo a chiudere in uscita Falcone al 20′. Alla mezz’ora tocca ancora a Quagliarella lasciare il segno, questa volta con una girata in acrobazia, sempre sotto la curva dei tifosi doriani. Nella ripresa i padroni di casa, che poco prima dell’intervallo avevano sfiorato il tris con Caputo, rallentano il ritmo, lasciando un paio di occasioni a La Mantia che non riesce però a riaprire il match. 

Giampaolo porta i suoi a 26 punti, l’Empoli naviga in posizione tranquilla a 31, ma da 9 turni la formazione di Andreazzoli non trova più il successo (ultima vittoria il 12 dicembre al Maradona contro il Napoli).

Quagliarella festeggia i tre punti e anche due record: diventa l’ottavo giocatore a segnare nel campionato italiano per 18 anni solari consecutivi (dopo Altafini, Rivera, Baggio, Mancini, Del Piero, Totti e Pellissier) e raggiunge le 100 reti in A con la maglia della Sampdoria (meglio di lui solo Mancini con 132 gol).

 

(Foto LaPresse)

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FINISCE IN PAREGGIO IL DERBY DI TORINO

Juventus e Torino tornano a casa con un punto a testa dopo un derby combattuto ad armi pari, come certificato anche dai principali indicatori statistici del match (2 parate a testa per i portieri – 3 tiri in porta per parte, 11 quelli in totale per la juventus e 10 per il torino – vicini anche nei corner, 9 per i granata e 7 i bianconeri e nel possesso palla col 54% alla squadra di Juric).

La Juventus scende in campo con Alex Sandro difensore centrale stante le molte assenze nel reparto, poi col solito tridente offensivo, mentre il Torino ritrova il suo centravanti e capitano al centro dell’attacco. La squadra di Allegri parte forte e al 13′ sblocca il risultato con un colpo di testa di De Ligt su angolo di Cuadrado. Il Torino è la prima formazione contro cui il difensore segna in due incontri diversi in Italia. Lo stesso De Ligt chiude bene poco dopo su Brekalo in area di rigore. La squadra di Juric risponde con un grande prressing alle trame bianconere, con Allegri che a inizio ripresa perde Dybala per infortunio. Il pareggio arriva al 62′, quando Belotti in area devia un traversone di Brekalo. Gli allenatori provano nel finale diversi cambi (entrano Kean e Arthur da una parte, Pjaca e Sanabria dall’altra), ma il risultato non cambia più.

Clicca QUI per il match report della partita.

(Foto LaPresse)

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MOURINHO: “STADIO DI NUOVO ESAURITO, LA SQUADRA GIOCHI CON I TIFOSI NEL CUORE”

Alla vigilia di Roma-Verona, in calendario sabato alle 18, mister Mourinho ha incontrato la stampa a Trigoria.

Queste sono state le parole dell’allenatore giallorosso.

Partiamo dall’emergenza: ci sono diversi giocatori fuori.

“Sono nove”.

Tra loro c’è Zaniolo?

“No, non c’è”.

In che condizioni è?

“Voi ne sapete più di me. L’allenamento è alle 17 e la partita è domani alle 18. C’è tempo per aspettare. Vediamo domani mattina”.

Anche i nostri ragazzi guardano più volentieri il calcio straniero …

“A Roma non è così, perché domani lo stadio è esaurito di nuovo”.

In questa settimana ha provato nostalgia per la Champions League?

“Ho fatto sicuramente più di 150 partite in Champions, sono un privilegiato. Non posso piangere perché adesso gioco in Conference League. No, non provo nostalgia. E non ho visto tante grandi partite di Champions”.

Psg e Real sono due grandi squadre…

“La partita non mi è piaciuta. Inter-Liverpool sì”.

Lei è anche un grande comunicatore: come si rapporta con una proprietà sempre silente? Non crede che per placare le polemiche possa essere utile un intervento mediatico dei Friedkin?

“Non so se sono un grande comunicatore. So che sono sufficientemente intelligente a e sempre rispettoso verso le proprietà. Ma quando un allenatore può fare una considerazione sulla proprietà? Chi sono io per dire qualcosa sulla mia proprietà? La mia proprietà è la mia proprietà, sono i miei superiori. Cosa devo commentare?

Per la famiglia Friedkin porto solo rispetto, personale e professionale. Quello personale mi porta a un rapporto con loro e nel privato possiamo scambiarci idee ed esperienze. Ovviamente, nel mondo imprenditoriale io non sono nessuno rispetto a loro. Mentre io nel mondo del calcio ho esperienza sufficiente e loro hanno umiltà sufficiente per parlare con me in modo molto aperto. Ma dal punto di vista istituzionale, chi sono io per esprimere pubblicamente delle opinioni? Lei la domanda me la può fare, ma quale allenatore le risponderebbe? Io no”.

All’andata con il Verona è arrivata la prima sconfitta stagione. Pensa che sia cambiato qualcosa rispetto a quella partita, che ci siano stati progressi dal punto di vista mentale?

“È cambiato il tempo: lì fece freddo e piovve e non penso che domani a Roma sarà freddissimo o pioverà durante tutta la partita. Scherzi a parte, io non la penso così. Il Verona è una squadra di grande qualità e sarà dura come è stata all’andata anche per loro, perché non è stato facile vincere il match per loro. Domani sarà dura per entrambe. Tudor è un bravo giovane allenatore che si identifica molto con quello stile di gioco che hanno loro e una squadra che si identifica nell’idea del suo tecnico. La scelta di puntare su Tudor è stata molto intelligente, perché la squadra era stata allenata da tecnici che avevano idee molto simili. È una squadra di qualità, con esperienza, in una posizione di classifica tranquilla. Sarà sicuramente una partita dura.

Però, spero che lo sarà anche per loro. Perché sì, noi abbiamo nove giocatori assenti, ma in una stagione senza risultati straordinari, che facciano impazzire i tifosi, è incredibile che la gente una volta in più sia lì. E i giocatori in campo devono sentire per forza questa passione e devono giocare con questa gente in testa, per non dire nel loro cuore.

Nove sono tanti, ogni squadra sarebbe in difficoltà e non sarà diverso per noi. In panchina non avrò nemmeno tutti i giocatori. Mi dispiace ma dovrò ‘distruggere’ metà della Primavera che domani gioca con il Milan e metà della squadra sarà ‘distrutta’, perché i suoi giocatori dovranno stare con noi. Però siamo lì. E speriamo che con l’appoggio di sempre della nostra gente potremo fare la gara e prendere punti”.

Lei e la Società potete sfruttare queste ultime partite della stagione per valutare la squadra in vista dell’anno prossimo e decidere chi è all’altezza della Roma? E poi: da due mesi a questa parte, Veretout sembra svanito.

“La valutazione si fa ogni giorno. Anche in allenamento. Meglio che rispondo anche alla seconda domanda, perché la prima risposta è piccolina. Non ci sono tanti giocatori che hanno una stagione uniforme, e uniforme a un livello molto alto. Sono pochi.

Per essere onesto con lei, se devo scegliere un giocatore dei nostri con una stagione più uniforme a un livello alto, direi Mkhitaryan. Perché è uno che aiuta a risolvere problemi, è uno che può giocare in diverse posizioni quando c’è bisogno. Ed è uno che mantiene un livello più alto di performance. Jordan ha iniziato molto bene e poi è stato meno bene. Adesso mi sembra che stia tornando a un livello per me abbastanza accettabile.

Ma Mkhitaryan ha giocato sempre: non ha avuto infortuni, non è stato diffidato, non è stato squalificato. Fisicamente è anche molto forte, molto resistente. Gioca tre partite in una settimana quando è capitato. Quello di Veretout è un esempio di quella che di solito è la stagione di un calciatore che difficilmente gioca a un livello sempre alto”.

Cosa può fare di più Abraham per la Roma e la Roma per Abraham, per farlo migliorare?

“Sta facendo bene, però può fare meglio. La squadra ha bisogno che lui faccia meglio e lui ha bisogno che la squadra faccia meglio. E questa è l’interazione di sempre. Però, per un giocatore straniero che è nato ed è cresciuto in un calcio completamente diverso, andando in una società completamente diversa, uscire dall’Inghilterra è stata una decisione difficile. Sta facendo bene. Ma confido in più da lui. Ha le potenzialità per fare meglio. Però. Sta facendo bene”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com

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