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Serie A Notizie – Calcio

SPALLETTI: “IL NOSTRO FUTURO SARÀ MIGLIORE”

“Sono certo che il futuro del Napoli sarà migliore”. Luciano Spalletti parla in conferenza stampa prima del match contro il Bologna.

“Per conquistare punti e vincere partite c’è bisogno anche di avere calciatori disponibili e in condizione. Noi nell’ultimo mese non li abbiamo avuti, per questo prevedo che il nostro cammino e il nostro rendimento sono destinati a crescere”.

“Abbiamo le potenzialità per ambire alle prime posizioni in classifica. Vogliamo arrivare tra i primi quattro posti e siamo in grado di raggiungere l’obiettivo senza alibi”.

Se non siamo tutti si può non fare benissimo come all’inizio,ma anche senza tutti si può fare meglio di quello che c’è successo in certe partite”

“L’ambizione e la qualità di cui disponiamo ci daranno la spinta per poter migliorare in tutti i sensi. Abbiamo un gruppo che per qualità può far felice i tifosi e la città”. 

“La gara di giovedì non lascia scorie. E’ stato ub tach deciso da episodi, ma va detto anche che siamo riusciti a pareggiare all’ultimo minuto in inferiorità numerica, 9 contro 10. Tra l’altro sono stato espulsi due calciatori freschi e appenba entrati e questo fa parte della casualità”

Ci saranno dei possibili uomini recuperabili per il match di Bologna?

“Osimhen sta lavorando con noi, Zielinski si è allenato a casa in questi giorni e se domani supererà gli esami dopo il Covid, potrebbe raggiungerci a Bologna. Abbiamo alcune situazioni che possono essere prese in considerazione in vista di domani”.

(Foto LaPresse)

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ITALIANO:”MENTALITÀ E GIOCO PER VINCERE COL GENOA”

La conferenza stampa del tecnico viola Vincenzo Italiano verso il posticipo del lunedì.

SCONFITTE “A volte le sconfitte come quella contro il Toro possono insegnare qualcosa”

GENOA “Giocatori importanti e squadra in difficoltà. Ma con un guizzo e un risultato positivo possono fare la differenza. Noi dobbiamo andare in campo con la stessa testa. Proporre calcio e ottenere il massimo. Dopo la vittoria di Napoli vogliamo ottenerne una in casa”. 

PIATEK “Sono molto contento del suo innesto e di quello di Ikonè. Abbiamo aggiunto con il calciatore polacco qualità negli ultimi metri. Dentro l’area di rigore ci arriviamo spesso e lì le sue qualità possono essere esaltate”.

DIFESA “Scendiamo in campo per non subire goal ed evitare rischi, ma vuoi o non vuoi qualcosa concedi e spesso anche un po’ di buona sorte fa la differenza. A Napoli potevamo fare meglio tutti, ma in 90′ non puoi sempre essere perfetto. Limiamo i dettagli, miglioriamo sotto il punto di vista dell’attenzione. Ma non è solo una questione del portiere. Chi gioca domani? Non lo dico prima”.

(Foto LaPresse)

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TUDOR: “VITTORIA CHE VALE DOPPIO”

Le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Igor Tudor, rilasciate ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Sassuolo – Hellas Verona, match valido per la 22a giornata della Serie A TIM 2021/22.

Che vittoria è stata? “Penso che quello di oggi sia un risultato molto importante per noi. Abbiamo vinto su un campo difficile contro una squadra forte e organizzata: è una vittoria che sicuramente vale doppio per la salvezza. I ragazzi hanno disputato un primo tempo strepitoso, il migliore della stagione sinora, dominando dal punto di vista del gioco e creando tantissime occasioni. Siamo riusciti a segnare quattro reti, disputando in generale un’ottima gara. Sono soddisfatto della prestazione di questo pomeriggio: è stata una bella dimostrazione di tutte le nostre qualità”.

Barak? “Sono felice di averlo a disposizione nuovamente a pieno regime, è un giocatore molto importante per noi. Antonin è un trequartista atipico, che riesce a legare perfettamente il nostro gioco e a fare da collante tra il centrocampo e l’attacco. Oltre ad essere un bravissimo ragazzo, è anche un giocatore con grandi qualità, un professionista di alto livello: sono contento di averlo nella mia ‘rosa’. Simeone? Giovanni quest’anno ha già segnato 12 reti e penso abbia la possibilità di arrivare a quota 20. È un giocatore che si sacrifica molto per i compagni, gioca per la squadra e offre ottime prestazioni anche quando non segna, grazie alla sua generosità. È un calciatore importantissimo per noi, non ho dubbi che tornerà presto a segnare”.

Se ho avuto timore che il Sassuolo potesse privarci di una vittoria meritatissima dopo le due reti segnate dalla squadra di Dionisi? “Conosciamo il calcio, non è matematico che chi crea più occasioni alla fine ottenga il massimo risultato. Questo pomeriggio però penso che abbia vinto la squadra che più ha meritato di ottenere i tre punti sul campo, creando molto e mettendo in difficoltà l’avversario nell’arco di tutti i 90′. Permettetemi, infine, un ringraziamento alla Società per come ha gestito in maniera esemplare l’emergenza Covid che ci ha colpito”.

(Foto LaPresse)

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MOURINHO: “ABBIAMO DOMINATO, MA SAREBBE POTUTA FINIRE 1-1”

La Roma batte 1-0 il Cagliari con un rigore del “deb” Sergio Oliveira e non perde terreno dalla Juventus quinta in classifica.

Ecco come mister Mourinho ha commentato il successo giallorosso.

Perché la Roma non riesce a chiudere prima una partita?

“Grande domanda, non ho risposta”.

Quanto è importante questa vittoria?

“Ovviamente, è super importante. È stata una partita per la tranquillità, una partita in cui fare subito gol nel secondo tempo, poi due, tre, quattro… Una partita completamente controllata. Poi, poteva finire 1-1: Rui Patricio fa una parata su Joao Pedro e la palla va sulla traversa. Mi sembra una grandissima parata, però è completamente fuori dal contesto della partita. La partita è stata dominata da noi, e quando parlo di dominio parlo con e senza palla. Senza palla abbiamo giocato veramente bene contro un avversario che gioca un calcio molto diretto e che oggi è venuto con due attaccanti più Pereiro.

Abbiamo avuto controllo, controllo, controllo, però poteva finire 1-1 una partita che avremmo potuto vincere, quattro, cinque, sei a zero. Per questo ho avvertito sempre la pressione. Quando si gioca così bene, un allenatore non la sente, ma io l’ho avvertita fino alla fine. Perché quando non chiudi una partita, puoi perdere punti come sarebbe potuto succedere a noi senza quella parata di Rui Patricio”.

A parte le decisioni sbagliate in fase di rifinitura, le vorrei parlare dei due centrali nella difesa a 4: che giudizio dà della loro prestazione?

“Per me, Kumbulla è stato il migliore della Roma. Ha fatto una partita fantastica e questo mi dà una grande soddisfazione, perché in un determinato momento della stagione lui ha avuto delle difficoltà e io sono stato molto negativo nel feedback e nell’aggressività che ponevo con lui in allenamento. E lui è sempre stato molto tranquillo, sempre molto umile ed è cresciuto. Penso che sia un giocatore più da difesa a 3, il sistema nel quale è cresciuto e con cui si sente più a suo agio.

Ha fatto una partita molto buona anche Mancini, così come molto buona è stata la copertura dei due giocatori a centrocampo, a differenza della partita con la Juve, dove non l’avevamo fatta bene. Abbiamo lavorato su questo e oggi i due giocatori più centrali, Vereout e Sergio, lo hanno fatto molto bene.

Ieri, ho finito l’ultimo allenamento con quattro contro il portiere: Felix, Tammy, Zaniolo e Pellegrini, solo per cercare di dargli fiducia e di decidere bene. Quello con la palla fa l’appoggio agli altri tre senza palla”.

E in quattro contro zero hanno fatto gol?

“Hanno fatto gol ma hanno anche preso qualche decisione sbagliata. A Felix è difficile chiedere di più, è un ragazzo a cui chiedo le cose più basiche possibili: l’utilizzo della sua velocità e della sua profondità. Non gli posso chiedere la tranquillità, la visione, la pace di spirito davanti alla porta, davanti all’avversario. Tammy soffre di frustrazione. Quando non esce bene con la palla per lui o per gli altri, non è capace di nascondere la frustrazione. Soffre un po’ a questo livello.

Quanto a Nico (Zaniolo, ndr), ieri l’ho fatto per dargli fiducia. Onestamente, secondo me ha fatto una partita molto, molto positiva. Per noi è importante anche nel suo lavoro di nascondere palla e di prendere palla per il terzo offensivo e anche in un momento di difficoltà negli ultimi 10, 15 minuti è stato bravo a prendere palla. Però, subito nel primo tempo deve tirare di prima su una palla di Felix, quando la palla arriva e il portiere è a metà strada. Invece la controlla e poi la palla va sulla gamba destra. Io spero che in qualche partita facciamo tanti gol, perché le opportunità le abbiamo: ho visto velocemente qualche statistica e siamo la squadra con più conclusioni in porta”.

Lei parla di personalità. Pensa che si possa vedere nel prossimo ciclo di cinque partite?

“Eh, però abbiamo avuto il Cagliari e abbiamo fatto fatica a vincere”.

Però avete vinto.

“Certo, lo so, era importante vincere e l’ho detto ai giocatori oggi: 4-0, 5-0 o 1-0 all’ultimo minuto, però era una partita da vincere per forza. E loro hanno dimostrato questo sacrificio, sono arrivati fino alla fine, soffrendo come nel finale. Tu parli delle cinque o sei prossime squadre, che sono nella seconda parte della classifica, e io penso anche alle partite perse con il Bologna e il Venezia e ai due punti persi con la Sampdoria. Non è scontato che vinceremo queste partite. Però, i ragazzi avevano bisogno di una vittoria e oggi è arrivata. Questo per noi è molto importante”.

Questa squadra aveva bisogno di Sergio Oliveira? È stato dovunque.

“Per dire la verità, noi abbiamo bisogno di più Sergio Oliveira. Nel senso di giocatori di performance, giocatori di 29 anni, con esperienza, che sa quello che deve fare in determinati momenti della partita. Ho detto che non è quello che voi in Italia definite un regista, non è un Pirlo o un Pjanic, ma è un giocatore di cui la nostra squadra ha bisogno veramente.

Maitland-Niles ci dà opzioni: oggi Karsdorp è arrivato senza allenarsi ed è andato in panchina senza allenarsi. Se non ci fosse stato Maitland-Niles, oggi la squadra sarebbe stata veramente in difficoltà. Per questo, abbiamo fatto il nostro mercato con questi due ragazzi che, come minimo, possono migliorare le opzioni di squadra”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com

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ATALANTA E INTER IMPATTANO SENZA RETI

A Bergamo termina senza gol il big match tra Atalanta e Inter, ma il risultato non deve ingannare sulle emozioni, che non sono mancate, offerte dalle due formazioni. Sono state infatti tante le occasioni create dai giocatori in campo, non trasformate in gol un pò per l’imprecisione degli attaccanti, in particolare Dzeko, un pò per la bravura dei portieri, soprattutto Handanovic su Pessina e Muriel nel secondo tempo. L’estremo nerazzurro si è infatti superato quando si è trovato a tu per tu con il centrocampista di Gasperini, deviando con la gamba il suo tiro a porta spalancata, mentre nell’altra porta il miracolo lo compie Pezzella con un recupero su Darmian lanciato a rete. I due attacchi più prolifici del campionato non vanno quindi a segno, e per l’Inter si interrompe una serie di 39 partite in gol. 

In classifica l’Inter sale a 50 punti, l’Atalanta va a 42. Tutte le prime 4 hanno una partita in meno delle immediate inseguitrici alla zona Champions.

Clicca QUI per il match report con le statistiche della gara.

(Foto LaPresse)

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VITTORIA DI MISURA DELLA ROMA SUL CAGLIARI

Dopo le due sconfitte con Milan e Juventus la Roma ritrova la vittoria contro il Cagliari, superato 1 – 0 grazie al gol di Sergio Oliveira, primo portoghese a trovare il gol in Serie A TIM con la maglia giallorossa. Il nuovo arrivo si è procurato il rigore decisivo poco dopo la mezz’ora (mani di Dalbert rilevato dal Var), trasformandolo con la consueta freddezza (per lui 11 reti negli ultimi 12 penalty tirati). Nel secondo tempo poche occasioni, la più clamorosa la traversa colpita da Joao Pedro con deviazione miracolosa di Rui Patricio, che mantiene inviolata la propria porta all’Olimpico per la sesta volta (nessuno ha fatto meglio).
La Roma aggancia così la Lazio al sesto posto con 35 punti in classifica, i rossoblù invece si fermano dopo due successi e restano al penultimo posto. 

Clicca QUI per il match report della partita.

(Foto LaPresse)

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PARI AL PENZO TRA VENEZIA E EMPOLI

Finisce col segno X l’unica partita delle ore 15 di questa domenica. A Venezia i padroni di casa, presentatisi col nuovo acquisto Nani inizialmente in panchina e senza i quattro casi di giocatori positivi al covid-19, subiscono nel primo tempo la forza della squadra di Andreazzoli, al miglior risultato di punti esterni di sempre in A (19, con ancora 8 partite lontano dal Castellani da disputare). Il vantaggio lo sigla Zurkowski con una conclusione al volo al 26′. Nella ripresa i lagunari riprendono in mano la partita trascinati da Okereke, che al 73′ pareggia su assist di Nani. L’Empoli sale a 29 punti, il Venezia a 18, ma la formazione di Zanetti non vince da 8 partite e non riesce ad allontanarsi dalla zona calda della classifica. 

Clicca QUI per il match report della partita.

(Foto LaPresse)

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