CASINI: “CHIEDIAMO AL GOVERNO DI CONVOCARE LA CABINA DI REGIA SULLE INFRASTRUTTURE”

“Chiediamo al governo che venga convocata di nuovo la cabina di regia creata dalla Vezzali sulle infrastrutture. Come Lega Serie A ci aspettiamo che il nuovo esecutivo, come in parte ha fatto il precedente, riconosca l’importanza del calcio professionistico, un settore fondamentale dell’economia del Paese”, ha dichiarato il Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, in occasione del suo intervento al Social Football Summit 2022.

“La cosa importante è che ci sia un Ministro dello Sport e che possa partecipare al Consiglio dei Ministri insieme agli altri. Con portafoglio? Significherebbe avere delle risorse e in quel caso andrebbero capite quali. È un ragionamento che poi va incluso nel discorso dell’autonomia del Coni, sancita dalla carta olimpica”, ha sottolineato Casini.

“Il calcio di oggi ha tre problemi: di risorse, di infrastrutture e culturale. Quest’ultimo comprende tanti aspetti. Sul fronte economico-finanziario bisogna cercare ulteriori ricavi e la Serie A lo sta facendo all’estero, ad esempio con la liberalizzazione della commercializzazione dei diritti tv e sul tema delle nuove tecnologie – ha aggiunto Casini -. L’audience? La platea dei giovani non è così coinvolta e questa impone modifiche rispetto all’offerta. Penso all’ascolto dei dialoghi degli arbitri della Var”.

“C’è poi il tema delle infrastrutture che nasce da lontano. La Lega Serie A ha nominato un consulente dedicato e si stanno presentando dei dossier squadra per squadra. Poi la politica deve dare una mano, mettendosi al tavolo e applicando le norme, che ci sono, nel modo più rapido”, ha evidenziato Casini. “La sottosegretaria Vezzali poco prima della crisi di governo ha creato una cabina di regia sulle infrastrutture nel calcio che non è stata ancora attivata, dove c’è la partecipazione della Federazione, delle Leghe e delle amministrazioni comunali coinvolte”.

“Il tema culturale? Il calcio e la Serie A non fanno abbastanza per trasmettere il valore dello sport ai più piccoli. Noi abbiamo siglato un accordo con il Ministero dell’Istruzione per questo. Molti bambini non hanno più accesso alle scuole calcio, così si penalizza dove c’è il talento, rischiamo di avere talenti che non riescono ad emergere”, ha concluso il Presidente Casini.

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MASINA: “IL GRUPPO E’ LA NOSTRA FORZA”

Adam Masina ora è fermo per un brutto infortunio al ginocchio, ma non si lascia scoraggiare. Ospite della trasmissione “Udinese Tonight”, il laterale ha parlato di questi primi mesi in Friuli.

“Siamo su un buon cammino per il rientro”, sono le prime parole di Masina. L’Udinese è terza a quota 16 punti, uno solo sotto alla coppia Atalanta-Napoli. Un avvio strepitoso. “Speravo che potesse succedere – racconta il jolly difensivo – Io e la mia famiglia siamo partiti da Londra sperando di fare bene al ritorno in Italia. Conoscevo molti giocatori della squadra, altri li ho conosciuti in fretta. Il gruppo è la nostra forza. Non mi aspettavo un inizio così, ma ci speravo”.

Una mentalità su cui il mister, Andrea Sottil, “ha lavorato tanto da inizio stagione, instillandoci il pensiero di potercela giocare con tutti. Quando un allenatore non parte sconfitto ti fa aumentare la fiducia. Si vede quanto Sottil tenga alla squadra e a ogni singolo giocatore. Per me è la base su cui partire”, dice il bianconero. Ma questo non sempre basta. Ci sono poi gli aggiustamenti, le “invenzioni, come Pereyra ibrido, che fanno sì che si crei questa classifica. Non vuol dire che abbiamo raggiunto qualcosa, il campionato è lungo, ma siamo lì. La posizione che raggiungi a fine anno è quella che meriti”.

Mentre scorrono i video delle sue prime gare con la nuova maglia, Masina si concede un istante di emozione. “È quasi commovente vedere le mie immagini in partita. Ero molto contento del mio inizio di stagione, ma – aggiunge, riferendosi all’infortunio al ginocchio – so e accetto che nel calcio queste cose possano succedere. Ora mi concentro sulla fisioterapia per tornare presto e al meglio. Ci sarebbe già un’idea per il rientro, ma stiamo lavorando giorno dopo giorno. Non vogliamo forzarci né porci dei limiti”.

La rottura del crociato destro gli farà saltare il Mondiale con il Marocco. Un fulmine a ciel sereno, a meno di tre mesi dal torneo. Tanto che Masina ammette che “le due settimane post infortunio sono state molto dure. La speranza è l’ultima a morire, ma quando mi hanno comunicato l’esito della risonanza ho capito che non c’era più niente da fare. Purtroppo è andata così. Fortunatamente – specifica il laterale – ho una famiglia accanto che mi ha dato man forte. Dopo qualche giorno sono riuscito a dare una svolta ai miei pensieri e ora sono concentrato sul rientro”.

Le prestazioni dell’Udinese possono solo far felici i tifosi. “Sentiamo entusiasmo. Purtroppo le partite le ho viste dalla tribuna, ma ho visto una curva che canta dall’inizio alla fine della partita. Ne sono rimasto stupito”, ammette. Un coro cui Masina ha potuto, sfortunatamente, prendere parte dopo la gara con la Fiorentina. È stato nel primo tempo del match contro la Viola che il ginocchio ha ceduto. “Ho pensato di primo acchitto alla partita contro la Fiorentina. Spesso quando si arriva a un certo livello di maturazione si pensa giorno dopo giorno. Mi sono detto ‘ok, ho finito la partita’ –racconta il difensore – Nello spogliatoio il dottore mi ha detto di non pensarci fino alla risonanza, poi è arrivata la botta quando mi hanno comunicato i tempi di recupero. La mia testa era focalizzata sulla Fiorentina, non pensavo al dopo. Prima del risultato della risonanza speravo di stare in campo dopo due mesi. Anche se sapevo che era brutta”.

Adesso il bianconero si concede delle camminate a Udine. “Passeggio molto, anche per rientrare meglio!”, dice sorridendo. In chiusura, un tifoso suggerisce per messaggio un soprannome per il giocatore: Animal Adam. “No, no – si scherma Masina, allargando il sorriso – sono un bravo ragazzo”.

(Foto LaPresse)

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L’INTERVISTA DELL’AD LUIGI DE SIERVO AL SOCIAL FOOTBALL SUMMIT 2022

Questa mattina l’Amministratore Delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, è stato intervistato da Riccardo Trevisani sul palco del Social Football Summit 2022 in corso a Roma. Di seguito alcuni passaggi del suo intervento:

SUGLI STADI:
“Se vogliamo ospitare degnamente gli Europei di calcio, o qualcosa di più, dobbiamo prima avere gli stadi. Si è persa l’occasione quando eravamo in cima al mondo di affermarci come leader di mercato. Questo lo paghiamo oggi. C’è un problema infrastrutturale e quando diciamo di portare i grandi eventi in Italia per avere gli stadi sbagliamo, dev’essere il contrario. In questo Paese dobbiamo chiedere al Governo di nominare un Commissario agli stadi, solo così si potrà superare l’ostacolo burocratico. Dobbiamo chiedere con forza non solo aiuti, ma di dotarci degli strumenti giusti. Alla politica, come detto dal CONI, dico di guardare allo sport, perché in questo nuovo Governo serve un ministero dotato di portafoglio”.

SULLA CREAZIONE DELLA MEDIA COMPANY:
“Se ne parla spesso, ma noi l’abbiamo già realizzata. Siamo in grado di produrre, di realizzare grafiche, e il prodotto Serie A negli ultimi anni è cresciuto tantissimo grazie a un lavoro a 360 gradi che va oltre il campo”.

SUL CONFRONTO CON LE ALTRE LEGHE EUROPEE:
“Inutile dire che non abbiamo i ricavi della Liga o della Premier League, dobbiamo avere gli strumenti per arrivare a quei livelli. Per colmare il gap nei ricavi serve supporto nella costruzione degli stadi e nel contrastare la pirateria che ha fatto danni per oltre 1 miliardo negli ultimi 3 anni. Avete idea di quanti talenti avremmo potuto trattenere nel nostro Campionato o prenderne di nuovi? Tutti dobbiamo farci portavoce di questo messaggio”.

SULLA VENDITA DEI DIRITTI TV PER IL TRIENNIO 2024/2027:
“Vorremmo dare un segnale di maturità assegnandoli entro la fine di questa stagione. Sarebbe un record. Sicuramente dobbiamo fare un passo in avanti, l’audience di pubblico in Italia per la Serie A è di 6 milioni, in Spagna 4. Ma la Liga dal punto di vista dei diritti tv vale di più”.

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ESAMI STRUMENTALI PER CIRO IMMOBILE

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Ciro Immobile è stato sottoposto, ieri, in Paideia International Hospital ad esami clinici e strumentali.

Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero.

(Foto LaPresse)

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ATALANTA: GIOVEDÌ AMICHEVOLE CON LA PRO PATRIA

Nuovo appuntamento infrasettimanale per i nerazzurri: giovedì 29 settembre è in programma un’amichevole al Centro Bortolotti di Zingonia contro l’Aurora Pro Patria, formazione che milita nel campionato di Serie C. La partita avrà inizio alle ore 15.30 e si svolgerà a porte aperte, ma con una capienza limitata fino ad esaurimento dei posti.

Intanto la preparazione alla sfida di domenica 2 ottobre con la Fiorentina riprenderà oggi, martedì 27 settembre, con un allenamento pomeridiano a porte chiuse al Centro Bortolotti.

(Foto LaPresse)

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TORINO: IL REPORT IN VISTA DI NAPOLI

Ripresa della preparazione per il Torino, in vista della trasferta a Napoli sabato 1 ottobre. Ivan Juric ha diretto una sessione tecnica alla quale hanno partecipato anche elementi della formazione Primavera. Terapie per Vojvoda, programma personalizzato per Ricci.

Gli accertamenti strumentali cui è stato sottoposto Pellegri hanno confermato la sofferenza muscolare al lungo adduttore di destra da esiti di elongazione senza lesioni. La prognosi verrà valutata secondo l’evoluzione clinica dell’infortunio.

(Foto LaPresse)

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UDINESE: L’AMICHEVOLE CONTRO LA PRIMAVERA TERMINA 10-0

Finisce tra i sorrisi l’amichevole tra Udinese e Primavera. Il risultato conta fino a un certo punto, l’importante è che questi minuti servano a entrambe le squadre per tenere il ritmo partita. La prima squadra, in tenuta bianconera, si rende pericolosa fin da subito. Al 4’ Arslan dopo una sgroppata per vie centrali serve Nestorovski, chi in allungo trova la risposta di Piana. Poco dopo Walace trova l’imbucata per Pafundi, che taglia alle spalle di Nuredini ma chiude troppo il destro e manda a lato. La Primavera, in arancione, non è però inerte e cerca di costruire il suo gioco con passaggi rapidi. Ehizibue e Guessand sono costretti a diversi recuperi per sbrogliare situazioni potenzialmente complicate. La prima marcatura arriva proprio per piede di Kingsley: azione insistita della prima squadra al limite dell’area, Deulofeu riceve e scarica sulla destra per l’inserimento del laterale, che incrocia il tiro e segna. Al 14’ Arslan non riesce a controllare un pallonetto di Deulofeu in area, salva sulla linea Abdalla. Passano sessanta secondi e il tedesco provoca il raddoppio con un sinistro a incrociare da posizione defilata, deviato nella propria porta da Nuredini. La Primavera potrebbe accorciare subito le distanze, ma Iob calcola male su rimbalzo e non riesce a calciare da distanza ravvicinata. Al 21’ Deulofeu non approfitta di una distrazione di Abdalla nell’area piccola: tacco dello spagnolo e parata di Piana. Il 3-0 è solo questione di tempo: Becao serve Deulofeu che si libera in area sulla destra, vede Nestorovski solo al centro e lo serve. Il macedone deve solo appoggiare in rete. Il numero 10 dopo il doppio assist cerca la rete alla mezz’ora, ma Piana non vuole concedergli la soddisfazione e devia in corner. Altra risposta provvidenziale al 41’ su Arslan, che in uno contro uno non riesce a superare il portiere. La Primavera si fa vedere in avanti sul finire del primo tempo: Nijon crossa palla rasoterra in area per il taglio di Asante, che in scivolata non ci arriva per pochi centimetri.
Si torna in campo dall’intervallo e Piana viene chiamato ancora a un grande intervento, questa volta in controtempo, su tiro del neoentrato Beto. Il duello si ripete al 51’, ma questa volta il portoghese segna: lancio lunghissimo di Becao per Pafundi, il gioiellino aggancia e serve in area Beto, che tira da distanza ravvicinata. La doppietta dell’attaccante si completa un minuto dopo su assist di Ehizibue, bravo a servire di prima il compagno. Intorno all’ora di gioco doppia occasione per la Primavera, entrambe le volte con Basha: al 58’ la punizione battuta dall’attaccante accarezza l’esterno della rete, e al 60’ il destro dell’italo-egiziano termina a lato. A trenta minuti dalla fine, cambio di casacca per Russo: subentrato tra le fila della Primavera, il ragazzo rileva Ehizibue, uscito dopo un duro intervento di Nijon. E pochi istanti successivi arriva il terzo gol di Beto, con un pregevole destro a giro. Segue a ruota Nestorovski, che segna dopo un bel recupero di Jajalo. Il macedone sigla la doppietta e va ad abbracciare il compagno tra i sorrisi. La prima squadra dilaga e segna l’8-0 con Arslan: Nesto passa in area per l’inserimento di Nuytinck, che fa velo e permette al tedesco di marcare. Il macedone al 74’ completa la tripletta su rigore, opzionando il pallone della partita insieme a Beto. Il portoghese cerca anche il poker personale, ma sull’incornata Piana di riflesso manda in angolo. Altro bell’intervento del portiere al 79’, su tentativo di Pafundi. L’Udinese raggiunge però comunque la doppia cifra, e proprio con il “neoacquisto” Russo: colpo di testa violento su assist di Becao e 10-0 sul tabellino. Dopo tante emozioni, il secondo tempo finisce al 40’. Un’amichevole che sicuramente si rivelerà utile per il prosieguo di entrambe le formazioni.

(Foto LaPresse)

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MONZA: NOVE RETI AL CILIVERGHE NELL’AMICHEVOLE DI MONZELLO

Il Monza di Palladino supera 9-0 il Ciliverghe nel test amichevole disputato a Monzello a porte chiuse.

Nel primo tempo apre le marcature Pablo Marí e poi Gytkjaer segna una tripletta.

Nella ripresa Dany Mota realizza il quinto gol, prima che Ferrarini, al debutto in biancorosso, vada subito in rete per il 6-0. 

Barberis, Caprari e Colpani vanno a segno nel finale per il definitivo 9-0, a una settimana dal ritorno in campo in Serie A, nella trasferta in casa della Sampdoria.

(Foto LaPresse)

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