IL MILAN VINCE E CONVINCE: 5-0 AL WOLFSBERGER

Al Wörthersee Stadion di Klagenfurt la formazione di Mister Pioli batte con ampio scarto gli austriaci del Wolfsberger: 5-0 il risultato finale e, soprattutto, sprazzi di ottimo gioco, con fluidità e pulizia di manovra in molti frangenti. Dopo il difficile test ungherese contro lo ZTE, la risposta rossonera è arrivata con le reti di Leão e Rebić nel primo tempo, Messias, Adli e Gabbia nella ripresa. Tanti segnali incoraggianti, dunque, a partire da un Adli sempre più coinvolto nelle trame offensive della squadra. Ha già preso ritmo la catena di sinistra Theo-Leão, travolgente in diverse situazioni, così come la difesa che ha mostrato la consueta compattezza, chiudendo con la porta inviolata. 

Il test di questa sera ha concluso il breve soggiorno austriaco, la squadra farà ritorno in Italia e domani godrà di un giorno di riposo. Ritrovo a Milanello fissato per venerdì, due giorni di allenamenti in programma per poi tornare in campo domenica per un’altra amichevole, al Vélodrome di Marsiglia contro l’Olympique Marseille alle ore 18.00.

LA CRONACA
Fin dalle prime battute i rossoneri dimostrano chiaramente di voler comandare il match: tanto possesso, tanta densità e movimento da parte di tutti. Dopo due azioni vanificate dal fuorigioco, è Adli a creare il primo pericolo al 21′: combinazione con Calabria, ma il francese viene fermato da Lochoshvili al momento del tiro. Si accende Leão al 25′, sterzata sul destro e tiro che lambisce il secondo palo. La pressione rossonera sale e il Wolfsberger va in apnea ed è ancora Leão, dopo un sinistro alto di Theo, a fare le prove del gol al 37′ con un’azione identica alla precedente, tiro deviato in corner. Il gol arriva al 39′: lancio al millimetro di Calabria, aggancio meraviglioso e scavetto vincente di Leão, 1-0. Due minuti più tardi ecco il raddoppio firmato da Rebić, che appoggia a porta sguarnita l’assist radente di Adli. 

La novità a inizio ripresa è l’ingresso di Messias per Leão, e Walter Jr ripaga subito la fiducia con il gol del 3-0, depositando in rete il preciso assist di Theo. Al quarto d’ora della ripresa arriva la prima gioia rossonera di Yacine Adli, che all’altezza del dischetto raccoglie un tiro respinto di Saelemaekers e a porta vuota mette dentro: 4-0. Pioli cambia 8 giocatori al 61′ ma la sostanza non cambia perché al 65′ due nuovi entrati confezionano il 5-0: cross di Ballo-Touré e incornata vincente di Matteo Gabbia, peraltro capitano in campo. Nel finale Messias buca spesso la retroguardia ospite senza però trovare il sesto gol, finisce così. 

IL TABELLINO

WOLFSBERGER-MILAN 0-5

WOLFSBERGER (3-4-1-2): Gütlbauer; Lochoshvili, Baumgartner (17’st Piesinger), Novak (17’st Schifferl); Veratschnig (1’st Anzolin), Omic (17’st Taferner), Leitgeb (1’st Kerschbaumer), Scherzer; Boakye; Vizinger (27’st Müller), Vergos (1’st Röcher). A disp.: Bonmann, Skubl; Gugganig, Jasic; Ballo; Baribo, Tauchhammer. All.: Dutt.

MILAN (4-2-3-1): Maignan (16’st Mirante); Calabria (16’st Florenzi), Kalulu (32’st Coubis), Tomori (16’st Gabbia), Hernández (16’st Ballo-Touré); Bennacer (16’st Bakayoko), Krunić (16’st Tonali); Saelemaekers (32’st Gala), Adli (16’st Díaz), Leão (1’st Messias); Rebić (16’st Lazetić). A disp.: Tătăruşanu; Brescianini. All.: Pioli.

Arbitro: Josef Spurny (AUT).
Gol: 39′ Leão (M), 41′ Rebić (M), 12’st Messias (M), 15’st Adli (M), 20’st Gabbia (M)
Ammoniti: 8′ Veratschnig (W). 

(Foto Twitter AC Milan)

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SPALLETTI: “BUON TEST, ABBIAMO SOLO SPRECATO PALLE GOL SEMPLICI”

“Il test è andato bene perchè innanzitutto nessuno si è infortunato. Poi abbiamo giocato contro una squadra abituata alla lotta”. Luciano Spalletti è soddisfatto della prima amichevole internazionale del Napoli contro i turchi dell’Adana

“Noi abbiamo messo questa gara nella scaletta allenamenti per progredire di condizione, non l’abbiamo certo preparata come partita a se stante. Ma nonostante questo non ci siamo risparmiati, abbiamo creato tanto ma abbiamo sbagliato gol anche semplici. Poi sui rigori abbiamo un po’ di responsabilità, ma in generale tutto bene”.

“Ripeto potevamo fare di più quando avevamo il possesso palla, ma a volte ci siamo innervositi e non abbiamo fatto le scelte migliori, però il rendimento della squadra è stato molto buono”

“Ho voluto schierare subito Gaetano, anche se non da centrale, e mi ha dato buone risposte. Poi nela ripresa ho inserito Ambrosino per dargli la possibilità di testare anche una dimensione più ampia e fargli sentire la differenza”

Soddisfatto dell’arrivo di Kim?

“Sono contento perchè è un ottimo giocatore. Va valutato nel nostro calcio ma già conoscendolo oggi ha mostrato grande disponibiltà e grande carattere”.

(Foto LaPresse)

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FAZIO: “SVOLTO UN GRAN RITIRO. ADESSO ABBIAMO VOGLIA DI GIOCARE DAVANTI AI NOSTRI TIFOSI”

“Abbiamo fatto una grande prestazione a conclusione di un gran ritiro. In questo primo mese abbiamo lavorato forte dal punto di vista fisico, adesso abbiamo tanta voglia di giocare all’Arechi davanti ai nostri tifosi. Sia i nuovi arrivati che noi che già eravamo qui alla Salernitana siamo molto contenti di questo ritiro”. Queste le parole del difensore granata Federico Fazio intervenuto in conferenza stampa al termine di Salernitana – Galatasaray.

“La squadra ha sempre la giusta predisposizione al lavoro e ad imparare cose nuove. Siamo in una fase di preparazione, dobbiamo crescere ancora tanto dal punto di vista fisico. I nuovi arrivati stanno conoscendo la nostra routine di lavoro e come vuole giocare il mister. Tutti stanno dimostrando grande disponibilità al lavoro e questo è molto importante. Motoc e Pirola hanno fatto anche oggi una grandissima partita seguendo tutte le indicazioni del mister e hanno un grandissimo potenziale. Spero di aiutarli in tutto”.

“Dal primo minuto che sono arrivato qui a Salerno mi sono trovato bene e mi sono messo a disposizione per riuscire a raggiungere l’obiettivo. Abbiamo fatto un gran finale di stagione lo scorso anno ma adesso è già passato e dobbiamo guardare avanti. Il nostro obiettivo resta lo stesso però vogliamo crescere e non arrivare all’ultima giornata così come nella passata stagione. Personalmente mi sento molto bene perché erano tre anni che non facevo il ritiro ed è molto importante”.

Il difensore granata ha quindi concluso: “Iniziamo il campionato con una sfida importante contro la Roma che è una grande squadra però abbiamo tanta voglia di partire forte davanti ai nostri tifosi. Dobbiamo ragionare partita per partita come abbiamo fatto l’anno scorso sapendo quello che dobbiamo fare per raggiungere l’obiettivo. Il mister ha un ottimo rapporto con tutta la squadra, sa quello che vuole trasmettere e lo fa molto bene”.

(Foto LaPresse)

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A CASA MILAN I TIFOSI POTRANNO INCONTRARE DIVOCK ORIGI

Venerdì 29 luglio il nuovo acquisto rossonero aspetta tutti i tifosi del Milan

Divock Origi, il nuovo attaccante belga del Milan, incontrerà i tifosi a Casa Milan venerdì 29 luglio alle ore 13.00.

I primi 50 tifosi che si presenteranno al Casa Milan Store avranno la possibilità di incontrare Divock e di farsi autografare i loro prodotti brandizzati AC Milan preferiti. I 50 biglietti disponibili saranno distribuiti all’ingresso dello Store venerdì stesso a partire dalle 10.00. Per poter incontrare l’attaccante belga sarà obbligatorio indossare una mascherina FFP2. Per chi, invece, vorrà acquistare la maglia di Origi, lo Store di Casa Milan sarà aperto dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

(Foto LaPresse)

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BARCELLONA-JUVENTUS 2-2: I COMMENTI DAL COTTON BOWL

Il grande caldo di Dallas non impedisce a Barcellona e Juventus di dare vita a un match spettacolare, con belle giocate e ritmi tutto sommato più che gradevoli. Due a due il finale, con i bianconeri che lasciano Dallas per tornare a Los Angeles con più di un motivo per sorridere.

MASSIMILIANO ALLEGRI

«Abbiamo fatto un buon allenamento, sono contento del lavoro che stiamo facendo e di come procede la preparazione; potevamo fare più attenzione sui gol, ma va bene così. Kean ha fatto molto bene, così come Zakaria, che è in crescendo, e Rovella, che ha giocato 90 minuti e per lui non era facile».

MOISE KEAN

«Non è stato facile stasera, faceva molto caldo e abbiamo un po’ pagato il lavoro intenso di questi giorni. Io sto bene, cerco di dare il massimo dovunque mi chieda di giocare il Mister, da esterno o da punta. Di Maria? Ha un altro passo, potrà darci molto quest’anno».

DENIS ZAKARIA

«Un buon match, un bel risultato, utile per proseguire questa fase della stagione. Si può migliorare, ma la preparazione prosegue bene. Sono contento della mia partita, mi sto allenando per questo, e così si trova anche il giusto feeling con i compagni, con tutta la squadra e con il reparto».

TOMMASO BARBIERI

«Una bella partita, giocavamo contro un’ottima squadra e siamo contenti. Essere qua è vivere un sogno, penso all’azione di Las Vegas per il gol di Compagnon, penso a essere in campo stasera con il Barça… a casa sono tutti felicissimi, mi sono arrivati tanti messaggi, è bellissimo. In cosa sono migliorato? Sul mantenimento della concentrazione, per tutti i 90 minuti».

NICOLO’ CUDRIG

«Una gara di livello tecnico molto alto, contro una squadra forte che viaggiava a gran ritmo. Siamo stati bravi a reagire ai gol subiti e a non prendere il terzo gol. Questa è l’estate più bella della mia vita, essere qui è un’emozione unica, bisogna dare tutto in campo per questa maglia: quando sono entrato e ho visto i giocatori in campo ho pensato che ci giocavo alla Playstation… è qualcosa di difficile da spiegare. L’annata in Under 23 è stata di enorme crescita per me».

(Foto LaPresse)

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LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI PAULO DYBALA

È il giorno di Dybala. Alle 14:30, a Trigoria, il campione argentino ha risposto alle domande dei giornalisti. Alle 21 lo attende invece l’abbraccio dei romanisti: l’appuntamento è al Fendi Headquarters, presso il Palazzo della Civiltà Italiana, in Quadrato della Concordia 3.

Paulo è stato introdotto dal General Manager dell’Area Sportiva, Tiago Pinto. Ecco cosa ha detto il dirigente in conferenza stampa.

“Se riesco a scherzare un po’ in italiano, è una gioia avere la Joja. Per portare un calciatore come Paulo a Roma c’è stato bisogno di un grande lavoro di squadra e, per questo, mi sento di ringraziare innanzitutto la Proprietà, per il coinvolgimento in questa trattativa, il Mister, che è stato abbastanza importante, ma anche tutto lo staff di Paulo che, secondo me, ha aiutato a creare questa partnership. Quanto a Paulo, non ha bisogno delle mie parole per raccontare le sue qualità. In questi giorni mi ha fatto piacere vedere il suo coinvolgimento e la sua empatia con la squadra. Questo mostra, oltre al grande giocatore che è, la sua voglia di fare bene con la Roma. Per noi è una gioia enorme avere un calciatore del suo spessore qui alla Roma. E questo dimostra la credibilità e l’ambizione del progetto”.

Qui a Roma trovi una Proprietà molto solida, un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, un gruppo che ha iniziato a vincere. È giusto iniziare ad alzare il livello di ambizione, cominciando a parlare di corsa Scudetto?

“Credo che sia presto per parlare ora di Scudetto. C’è tanta voglia da parte di tutti. La Roma ha vinto un trofeo molto importante, per avere più ambizione in futuro. Credo che sia cresciuta molto in questi anni, anche con i giocatori che sono arrivati assieme al Mister. Ci sono degli obiettivi importanti. A tutti piace vincere e credo che questo debba essere il nostro obiettivo: vincere partita dopo partita. Poi, più avanti vedremo dove siamo messi, per puntare ad obiettivi più importanti. Ma per quanto riguarda lo Scudetto, credo che al momento ci siano delle squadre più avanti di noi. Però, noi dobbiamo lavorare con serenità e pensare partita dopo partita”.

Ti sei sentito tradito dall’Inter?

“No, per niente. Da quando è finito il mio contratto con la Juventus, i miei agenti hanno parlato con tante squadre e voi avete parlato di tante squadre in più. Io ho un rapporto molto bello con Marotta. Tante squadre si sono avvicinate. Poi, a un certo punto, è arrivato il direttore a Torino e tante cose sono cambiate”.

Dal punto di vista tattico, ti vedi più seconda punta o più trequartista? E poi: quanto ha inciso la chiacchierata con Mourinho per convincerti a sposare la Roma?

“Quanto alla prima domanda, rispondo che quello sarà il lavoro del Mister. Sicuramente, in base alle partite troverà le soluzioni migliori per me e per la squadra. Io sono aperto a fare entrambe le posizioni, a giocare dove vorrà. In merito alla chiamata del Mister, è stato un piacere enorme. La prima volta è accaduto insieme al Direttore. Poi un giorno lui all’improvviso mi ha scritto e ci siamo sentiti di nuovo. Ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere il Presidente e suo figlio, ho parlato con il Direttore, conoscevo alcuni dei ragazzi. Credo che la chiamata di tutti, la loro dimostrazione di affetto, sia stata molto importante per me”.

Quali sono le certezze che ti sono state trasmesse dal Club?

“La prima domanda che ho rivolto al Mister è stata cosa puntavamo a vincere. A me piace vincere, a lui anche e qui ci sono tanti ragazzi che hanno vinto titoli importanti. Mano a mano che parlavamo, tanto il Mister quanto la Società mi hanno dato dei punti di riferimento che voi già avete visto: la serietà con cui sta lavorando la Società e l’entusiasmo che si creato nei giocatori e nella gente che lavora intorno a loro. La consapevolezza del Mister e la fiducia che hanno i ragazzi sono molto importanti per andare avanti e per continuare con questi obiettivi. Io cercherò di dare sempre il massimo e di trasmettere l’esperienza accumulata in questi anni, per continuare a vincere”.

Cosa ti ha più colpito dei tifosi romanisti? E nella partita con la Juventus, esulterai se segnerai?

“Credo che la risposta venga da solo: ovviamente no. Sono molto curioso di vedere quello che succederà stasera. Grazie ai Social siamo molto a contatto, siamo più vicini alla gente e la dimostrazione di affetto non è mancata, anche prima di arrivare. So che questa è una piazza molto calda e la gente ci sta sempre vicino. Quindi, sono molto curioso di vederli stasera e di abbracciarli”.

In un calcio sempre più fisico, tu sei l’eccezione, sei quello che accende la fantasia. Pensi che Roma sia la piazza ideale per esaltare le tue caratteristiche?

“È vero, il calcio è cambiato tanto in quell’aspetto: ora si vedono giocatori più fisici, più veloci, si vedono meno dribbling, meno giocate belle. Ma quello che conta è il risultato finale. Io voglio vincere, tutti vogliamo vincere, e questo deve essere il primo obiettivo. Poi, io ho delle caratteristiche con le quali ho fatto tutta la carriera e lavorerò per fare quello che chiede il Mister. Però, farò il mio gioco per aiutare i compagni”.

Quali sono state le principali differenze che hai notato tra Roma e Juventus? Le parole di Totti hanno contribuito a fare questa scelta?

“Sono da poco qua, sto conoscendo molta gente nuova: devo ancora imparare tutti i nomi di chi lavora intorno a noi, e sono tanti. Ma vedo un Club molto organizzato in tutti gli aspetti, mi stanno aiutando in tutto – a me e alla mia famiglia – e quindi sono molto contento di come mi stanno trattando. Con Francesco ci siamo visti alla partita di Eto’o. Abbiamo parlato un po’ lì, nello spogliatoio, ma non c’erano ancora le certezze che c’erano poco prima di arrivare qui. Lui mi ha parlato molto bene di Roma. Poi non ci siamo risentiti in questi giorni”.

È possibile che il miglior Dybala lo vedremo qui?

“Ovviamente, lavoro per quello. Sempre. Ogni giorno. Mi auguro che sia così. Sto cercando di mettermi nella migliore condizione fisica per farlo. Ci saranno tante partite fino alla sosta per il Mondiale. Quindi, cerco di curare tutti i dettagli possibili. Ho un’esperienza di tanti anni alla Juventus, in una squadra abituata a vincere e che ti trasmette quello dal primo giorno. Quindi cercherò di dare il massimo anche dentro lo spogliatoio con i miei compagni, visto che siamo un gruppo giovane: cercherò di portare l’esperienza per aiutare a vincere e per restare positivi nei momenti di difficoltà che sicuramente ci saranno durante l’anno”.

Si sono un po’ sbagliati a valutare la stagione di Dybala?

“È normale che ci siano delle critiche. Ovviamente, quando giochi in una squadra come la Juventus si chiede sempre di più. Ovvio che avrei voluto fare molti più gol, molti più minuti in campo e colpa di alcuni infortuni non ci sono riuscito. Credo che, per come è finito l’anno, i miei numeri siano stati tra i primi per diversi aspetti, non solo per i gol e gli assist. Ripeto: per quanto sono stato fermo, i miei numeri sono stati tra i primi”.

Ci puoi raccontare perché è finito il tuo rapporto con la Juventus?

“Penso che il direttore Arrivabene sia stato molto chiaro nelle sue dichiarazioni. Noi avevamo un accordo da firmare a ottobre, poi la Società ci ha chiesto di aspettare. E a marzo abbiamo avuto la notizia della Società che io non facevo parte del progetto futuro. Quindi non è stato un problema economico, come tanti hanno detto. La Società, assieme al mister, ha preso altre decisioni. È andata così. Io ho detto loro che, se questa era la loro scelta, non era un problema per me”.

Molti hanno detto che Roma è la piazza giusta per te: perché?

“Ho parlato tanto con il Direttore, con il Mister, anche con il Presidente. E mi hanno trasmesso tanta sicurezza nel progetto. E sapendo come viene costruita la Roma, non ho avuto tanti dubbi“.

Si è parlato molto della clausola. È, in qualche modo, un atto di fiducia reciproco, nel senso che se le cose vanno bene proseguiamo insieme? C’è la voglia di avere un rapporto lungo con la Roma?

“Io penso al campo, a fare bene. Credo che questa sia una domanda più per il Direttore, per i miei procuratori. Io penso solo ad allenarmi e a giocare. Poi quello che accadrà in futuro spero che sia felice per tutti”.

Cosa pensi di Zaniolo? Quanto sarebbe importante tenere anche lui per lo Scudetto?

“Tutti conosciamo Zaniolo, le sue caratteristiche, quello che può dare. Ho avuto di parlare un po’ con lui ed è sua la scelta. Ovviamente, tutti vogliamo avere con noi i giocatori più forti. Sappiamo quello che può dare, ma non voglio intromettermi nel suo futuro. A questo ci deve pensare lui”.

Hai firmato per tre anni: in questi tre anni ambisci alla maglia numero 10?

“L’ultimo che l’ha indossata sappiamo chi è. Da parte mia, c’è grandissimo rispetto. Credo che sia una maglia molto importante anche per i tifosi. Per me, il numero 21 è molto importante: per la Nazionale e per quello che ho vinto con la Juventus. E spero che sarà il numero con cui inizierò a vincere con la Roma. In futuro non si sa, ma per ora sono contento del 21”.

(Foto AS Roma)

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MARIO RUI: “SONO ARRIVATI UOMINI DI QUALITÀ, SARÀ UN NAPOLI COMPETITIVO”

“Stiamo lavorando molto per dare continuità ai risultati della scorsa stagione cercando di migliorare sempre. Abbiamo giocatori nuovi che hanno tanta fame di vittoria e vorranno dimostrare il loro valore”. Mario Rui parla ai microfoni di Radio Kiss Kiss dal ritiro di Castel di Sangro.

Che impressione hai avuto da Kvara?

“Per me è molto forte, ha una qualità che si nota subito. Ci sarà di grande aiuto e credo sia una fortuna averlo in squadra. Poi in avanti abbiamo Osimhen che ritengo un grandissimo centravanti. Io penso che Victor abbia da esprimere ancora tutto il suo talento. In attacco abbiamo tante risorse”.

Quest’anno nel tuo ruolo c’è anche Olivera:

“Mathias è un giocatore che stiamo conoscendo da vicino, si vede subito che si tratta di un calciatore importante e siamo contenti che sia con noi. Io penso che la mentalità sia quella di migliorare e crescere, per farlo ci vogliono uomini e anche motivazioni per far crescere la rosa”.

Per molti tifosi, ma anche per Spalletti, sei uno dei leader di questo gruppo:

“Mi fa molto piacere della stima sia dell’ambiente che del mister. Ma personalmente io mi occupo poco sia dei complimenti che delle critiche, non mi esalto e non mi abbatto mai e vado avanti per la mia strada. Penso che in squadra abbiamo più giocatori di personalità, però quello che conta è il gruppo, perchè solo aiutandosi tutti si possono raggiungere grandi risultati”.

Sarà un Napoli competitivo?

“Io sono sicuro che lo sarà. Saremo competitivi e lo dimostreremo subito. Abbiamo nuovi calciatori e altri arriveranno. Però in generale non avere i favori del pronostico può essere anche positivo perchè sarà uno stimolo in più per dimostrare la nostra forza. Io ritengo che questa sia una delle squadre più forte in cui io abbia giocato. Adesso ripartiamo con tanta energia e convinzione. Siamo carichi e pronti per cominciare al massimo la stagione. L’anno scorso siamo arrivati al terzo posto, quest’anno proveremo a fare meglio”.

(Foto LaPresse)

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