MOURINHO: “HO TOTALE FIDUCIA NEI MIEI GIOCATORI E NEI TIFOSI, SIAMO FAVORITI”

Dopo la sconfitta per 2-1 con il Bodo/Glimt, mister Mourinho ha commentato così la prestazione della Roma.

Cosa poteva essere fatto di più nel secondo tempo?

“I due gol sono due gol… Uno viene da una palla inattiva. Che è sempre un gol importante – noi ne facciamo tanti – piace farli, ma non piace concedere. È una mancanza di concentrazione. E il primo gol è assolutamente ridicolo.

Ma la cosa che mi preoccupa di più è l’infortunio di Mancini, che inizialmente sembra preoccupante: un infortunio su quelli che io definisco dei campi di plastica. Perdiamo 2-1, e abbiamo un secondo tempo da giocare. Un secondo tempo all’Olimpico, con la nostra gente. Non ho nessun problema nel dire che mi sento favorito per le semifinali”.

Vuol dire che c’è fiducia in vista della partita di ritorno.

“Certo. Totale fiducia nei giocatori, fiducia nello Stadio, nell’appoggio della nostra gente. Ovviamente, giochiamo contro una squadra difficile. E ho fiducia in un buon arbitro, con un buon assistente. Perché quando abbiamo giocato a Roma contro di loro, c’erano due rigori nettissimi a nostro favore che l’arbitro non ha visto.

E oggi, nel primo tempo, due occasioni sono state giudicate in fuorigioco e nella ripresa un fuorigioco è stato dato da rimessa laterale. Questo rende bene il livello”.

Pellegrini non aveva mai segnato in carriera 12 reti.

“Deve fare di più. Per le sue qualità, deve fare di più”.

(Foto LaPresse)

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TUDOR: “ABBIAMO ANCORA GRANDI MOTIVAZIONI”

Le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Igor Tudor, rilasciate nell’antivigilia di Inter – Hellas Verona, match valido per la 32a giornata della Serie A TIM 2021/22, e in programma sabato 9 aprile (ore 18), allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ in San Siro.

Che gara ci aspetta? “Una delle partite più stimolanti della stagione. I giorni trascorsi dalla bella vittoria sul Genoa saranno appena cinque, ma saranno sufficienti per recuperare al meglio le energie: le nostre motivazioni sono altissime e vogliamo andare a Milano a fare una bella gara. Sarà difficilissimo, contro una squadra che lotta per lo Scudetto e ricca di campioni, ma anche bello e stimolante”.

Come sta la squadra? “Barak ha sofferto di una forte influenza intestinale, sarà valutato fino all’ultimo, ma ancora non si è potuto allenare con il gruppo. In quel ruolo abbiamo diversi elementi a disposizione. Veloso? E’ vicino al recupero, Lasagna invece è rientrato. Bessa? Lo vedo tranquillo e concentrato durante la settimana, sono contento della gara che ha fatto contro il Genoa. E’ un giocatore di alto livello, di categoria. Frabotta? Sono felice sia rientrato e abbia debuttato, è importante avere alternative, sono in tanti nel suo ruolo che stanno facendo davvero molto bene e starà a ciascun giocatore conquistarsi spazio da qui alla fine”.

Le motivazioni anche a salvezza acquisita? “Per me sono normali, chi lavora bene negli allenamenti quotidiani – che non cambiano durante la stagione – porta la giusta mentalità anche in campo. L’unico obiettivo della squadra è preparare al meglio la gara successiva, come sempre”.

Un pensiero per l’odierna scomparsa di Emiliano Mascetti? “Estendo le mie condoglianze alla sua famiglia. E’ stato una leggenda dell’Hellas Verona”.

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THIAGO MOTTA: “ENTUSIASMO ALLE STELLE, A EMPOLI CON LO SPIRITO GIUSTO”

Sabato 9 aprile lo Spezia affronterà l’Empoli nella 32^ giornata di campionato, e come di consueto mister Thiago Motta ha tenuto presso la sala ‘Rino Capellazzi’ del Centro Sportivo Ferdeghini la conferenza stampa pre-partita:

“Vedo la squadra molto bene, sia atleticamente che emozionalmente, l’entusiasmo è altissimo. Stiamo vivendo il nostro miglior momento, i ragazzi stanno dando il massimo e lo stanno facendo per il gruppo. La prossima partita la affronteremo con concentrazione e determinazione per poter raggiungere il nostro obiettivo.

I ragazzi sanno come funziona, hanno la possibilità di dimostrare il loro valore ogni giorno sotto tanti aspetti, ed è il lavoro che svolgono durante la settimana che permette loro di guadagnarsi il posto tra i convocati e tra i titolari: in questa squadra regna la meritocrazia.

Le sensazioni che ho provato al ‘Picco’ dopo la vittoria contro il Venezia sono state incredibili. È stato un momento unico, da vivere, e io l’ho vissuto intensamente insieme ai ragazzi, spero che ce ne saranno altri così da qui alla fine della stagione.

La partita più difficile tra quelle che mancano? Quella contro l’Empoli, perché è la prossima e la nostra concentrazione è al 100% per affrontarla al massimo come abbiamo sempre fatto.

Io come allenatore mi concentro moltissimo sul duro lavoro quotidiano, con convinzione, con le mie idee. Non mi interessa se e come si parla di me in quanto allenatore, io sono focalizzato sul mio lavoro e ci metto tutto me stesso.

La situazione delle italiane in Europa? Sicuramente possiamo ancora migliorare molto, ma spero che sia solo un momento e che presto potremo tornare a competere con le grandi squadre europee, perché vorrà dire che anche tutto il campionato avrà alzato il suo livello.  

Kovalenko mi sta dando grandi soddisfazioni, sia in partita che in allenamento. Sono contento di avere a disposizione un giocatore come lui che dà il massimo, si rende disponibile, e ha grandi qualità: questo fa molto bene sia a lui che alla squadra.

Io e il mio team non facciamo calcoli sulla classifica, la cosa più importante adesso è l’allenamento di oggi, quello di domani e la partita di sabato. È la partita più difficile dell’anno perché è la prossima, abbiamo affrontato ogni sfida così e continueremo a farlo. L’Empoli è un’ottima squadra che sa cosa vuole, ha buoni giocatori e un grande allenatore; si è meritata la sua posizione in classifica, e noi scenderemo in campo come sempre dando il massimo e con molto rispetto per cercare di guadagnarci la vittoria.”

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FOCUS: NAPOLI – FIORENTINA

* Il Napoli ha vinto tutte le ultime tre gare contro la Fiorentina in Serie A TIM (segnando sempre almeno due gol) e non arriva a quattro successi di fila nel massimo torneo contro i Viola dal periodo compreso tra 1988 e 1990 (cinque in quel caso).

* Nelle ultime cinque partite di Serie A TIM a Napoli tra gli Azzurri e la Fiorentina non si è mai ripetuto due volte di fila lo stesso risultato: un successo viola, un pareggio e tre vittorie dei campani in questo parziale, tra cui l’ultima in ordine di tempo (6-0 del 17 gennaio 2021, la sconfita più pesante della Viola nel massimo torneo dal 2005/06 ad oggi).

* Il Napoli è la squadra che ha collezionato più punti in Serie A TIM in queste prime 12 giornate del girone di ritorno (27, frutto di otto vittorie, tre pareggi e una sconfitta).

* In casa il Napoli ha vinto solo tre delle ultime otto partite di Serie A TIM (1N, 4P): quattro dei cinque KO Azzurri in questo campionato sono infatti arrivati al Maradona, dove gli Azzurri hanno il settimo rendimento complessivo del torneo in corso.

* Solo Hellas Verona e Salernitana (0 ciascuna) hanno collezionato meno clean sheet in trasferta della Fiorentina (uno solo, a settembre contro l’Udinese) in questa Serie A TIM: i Viola fuori casa subiscono gol da 11 partite di fila e potrebbero arrivare a 12 gare senza mantenere la porta inviolata fuori casa in uno stesso massimo campionato dal finale della stagione 2009/10 (13 in quel caso).

* Sfida tra le due squadre con il possesso palla medio più alto del campionato in corso: Napoli (59%) e Fiorentina (57%) – per la Viola si tratta del dato in generale sul possesso migliore dalla Serie A TIM 2016/17 (58% in quel caso).

* Con le due reti da fermo segnate a Bergamo, il Napoli è diventata sia la squadra ad aver realizzato più gol su rigore in questo campionato (otto) che quella in generale ad averne realizzati di più su palla inattiva: 21 (come la Roma), di cui ben sette su sviluppo di calcio di punizione indiretto.

* La Fiorentina è la vittima preferita di Lorenzo Insigne in Serie A TIM (nove reti ai toscani per lui): l’attaccante del Napoli ha messo a referto 14 degli ultimi 22 gol in Serie A TIM su calcio di rigore, tra cui sette degli otto in questa stagione – al pari di Ben Yedder e Benzema (sette entrambi) è uno dei tre giocatori che vantano più reti dal dischetto nei maggiori cinque tornei europei 2021/22.

* Eljif Elmas ha già segnato in questo campionato tre reti e cioè il totale di quanto messo a referto sommando le sue prime due stagioni in Serie A TIM: il 50% dei suoi gol nel massimo torneo (tre su sei) sono arrivati subentrando dalla panchina.

* Nicolás González, in rete nell’ultima giornata di campionato, ha messo a referto tutti e tre i gol in questa Serie A TIM in gare casalinghe: non segna infatti in trasferta in uno dei cinque maggiori tornei europei dal gol all’Augsburg del 10 gennaio 2021 (in Bundesliga, quando vestiva la maglia dello Stoccarda).

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LE DICHIARAZIONI DI MISTER GASPERINI ALLA VIGILIA DELL’IMPEGNO IN EUROPA LEAGUE

Queste le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida dell’Atalanta contro il Lipsia:

“Due anni fa siamo andati molto vicini a incontrare il Lipsia in semifinale di Champions League. Sono cambiate un po’ di cose sia per noi che per loro e ci troviamo in questo quarto di finale di Europa League che comunque è una qualificazione prestigiosa che potrebbe portare in alto. Il Lipsia col cambio di allenatore ha modificato il suo atteggiamento, è una squadra solida con giocatori importanti e una società molto forte. Sarà un bel test misurarci con loro. Questa è una squadra più fisica, con certamente del talento in attacco come Olmo e Nkunku. Potrebbe essere una partita più bloccata”.

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MOURINHO: “NIENTE SCUSE, ABBIAMO DUE MATCH PER ANDARE IN SEMIFINALE”

Alla vigilia dell’andata dei quarti di Conference League con il Bodo/Glimt, mister Mourinho ha risposto così alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.

Com’è tornare a Bodo?

“L’ho detto la prima volta. Bel posto, passione per il calcio. Sono sempre felice di venire. L’unico problema per me è giocare sul campo sintetico, che naturalmente è un male. Ma questo è e dobbiamo pensare a centrare le semifinali e speriamo di poter fare molto meglio di quanto fatto la prima volta”.

Cosa pensa del match di domani?

“Naturalmente, sarà una partita diversa. Prima di tutto, perché non esistono gare identiche. Mai. E poi perché noi abbiamo cambiato così tanto rispetto alla prima volta che è difficile fare un paragone. Quattro calciatori che scesero in campo in quella partita non sono più con noi: Reynolds, Villar, Mayoral e Calafiori. Quindi saremo una squadra differente, per quanto riguarda i giocatori ma credo anche per quanto riguarda il nostro livello di sicurezza e di motivazione.

Nella fase a gironi, sapevamo che probabilmente saremmo approdati alla fase successiva e che una sconfitta non sarebbe stata un dramma. Certo, perdere 6-1 è più di una sconfitta, ma alla fine abbiamo perso solo tre punti.

Però, ora siamo al knockout: ora passa solo una squadra, mentre nella fase a gironi siamo passati entrambi. Adesso, solo una va in semifinale e ovviamente affronteremo la partita con una prospettiva diversa. Ma con il massimo rispetto per il Bodo come squadra, perché sono una buona squadra”.

Anche il Bodo ha venduto alcuni giocatori dall’ultima volta che li ha affrontati. Cosa pensa del Bodo adesso?

“Penso che siano gli stessi. Hanno cambiato alcuni giocatori, ma il modo in cui la squadra pensa al calcio e il modo in cui gioca è lo stesso. Il profilo dei giocatori che sono venuti a sostituire gli altri non è molto diverso. Anche se guardi al terzino sinistro, uno era mancino e ora questo è destro, ma la dinamica della squadra è molto, molto simile. Quindi, penso che siano la stessa squadra.

Sono in una buona condizione. Hanno avuto la loro sosta, hanno svolto la loro preparazione e sono tornati di recente alla competizione vera. Quindi sono freschi. Sono in buone condizioni e penso che saranno come prima. Penso che noi però saremo molto meglio di come eravamo prima e spero che questo faccia la differenza per noi”.

Un ragazzo che è ancora qui è Ola Solbakken, anche se potrebbe non giocare. Ha un piano per fermarlo? Alcune voci dicono anche che lei sia interessato a lui.

“Non mi interessa nessuno, mi interessa solo vincere la partita di domani. Non parlo dei singoli giocatori, soprattutto dei giocatori che appartengono ad altre squadre. Guardo Bodo come una squadra. Naturalmente analizziamo i singoli: è importante conoscerli per preparare al meglio la squadra.

Il Bodo ha molti buoni giocatori. Penso che un paio di loro siano anche bravi a parlare: a loro piace parlare. Ma noi siamo qui per loro domani, e la prossima settimana li aspetteremo anche a Roma”.

(Foto LaPresse)

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HELLAS VERONA: CIAO “CICCIO”, PER SEMPRE LEGGENDA GIALLOBLÙ

Hellas Verona FC piange la scomparsa di una autentica Leggenda della propria storia ultracentenaria: ci ha lasciato oggi, a 79 anni, Emiliano Mascetti, per tutti ‘Ciccio’.

Bandiera e artefice di un’epoca grandiosa della nostra storia, Mascetti arriva al Verona dal Pisa nel 1967, conquistando immediatamente la promozione nella massima serie. Sarà proprio la Serie A a diventare la sua fissa dimora e a consegnarlo alla storia del Club. Tra il 1968 e il 1979 saranno ben 232 le presenze nel massimo campionato con la maglia numero 8 e la fascia di capitano sempre addosso: nessuno come lui.

Il suo score è impreziosito anche da 35 reti, che ne hanno fatto per 36 anni il miglior marcatore della storia del Verona in Serie A, superato solo da Luca Toni nel 2015.

Chiusa la carriera da calciatore al Verona, intraprende la carriera di Direttore Sportivo, ruolo che ricopre a partire dall’annata 1981/82 e che, in simbiosi assoluta con l’allenatore Osvaldo Bagnoli, porta in dote risultati straordinari. E’ proprio Emiliano l’architetto dello Scudetto del 1984/85, punto più alto di un decennio d’oro, durante il quale l’Hellas raggiunge per due volte la finale di Coppa Italia e per tre volte si qualifica alle competizioni UEFA.

Ma al di là delle cifre, uniche (330 presenze e 46 gol complessivi), resta di Emiliano il ricordo di un uomo straordinario, capace di far innamorare dell’Hellas tante generazioni di veronesi, di raggiungere risultati storici mantenendo sempre la classe, la correttezza e la bontà che lo hanno contraddistinto sul campo e fuori.

Un punto di riferimento per tutti, che mancherà moltissimo a tutta la sua famiglia, che l’ha amato e alla quale il Presidente Maurizio Setti e tutto il Club si stringono in un abbraccio colmo di affetto e commozione.

(Foto hellasverona.it)

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