SUPRIAHA: “GRAZIE SAMPDORIA”

Dall’Ucraina con furore. Non sta nella pelle, Vladyslav Supriaha. L’ex centravanti della Dynamo Kyïv ha una voglia matta di emergere e di mettersi in luce, ripagando la fiducia riposta in lui dalla Sampdoria, la società che, ad una dozzina di giorni dal suo ventiduesimo compleanno, ha lo ha portato in Italia. «Sono rimasto molto contento per l’accoglienza che mi è stata riservata – spiega il nuovo numero 7 blucerchiato -. Non me l’aspettavo ed è stata una bella sorpresa. Alla Samp mi hanno voluto fortemente e sono davvero felice di essere arrivato in questo club. Mi piace la squadra, ho guardato tante partite. E, per quello che ho visto, mi piace anche la città».

Ucraina, da queste parti fa rima, con Alekseij Mikhailichenko, un connazionale di Supriaha che si è tolto addirittura la soddisfazione di vincere uno Scudetto. «So che è diventato campione qui – spiega sorridendo – e cercherò di non deluderlo. Io rispetto al ruolo che aveva lui sono piuttosto un attaccante di velocità al quale piace avere spazi, ma penso di giocare bene sui anche palloni alti e farò del mio meglio per essere utile. Obiettivi? Vorrei aiutare la Samp a rimanere in Serie A, farò il possibile per questo e poi cercherò di segnare più gol possibili».

(Foto LaPresse)

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FOCUS: INTER – MILAN

* Il Milan è la squadra contro cui l’Inter ha pareggiato più partite in Serie A TIM (56), mentre dall’altra parte nessuna squadra ha battuto più volte il Diavolo rispetto ai nerazzurri (67) – il Milan ha subito 247 gol nel massimo campionato contro l’Inter, più che contro qualsiasi altra squadra nella competizione.

* Dopo l’1-1 della gara d’andata, Inter e Milan potrebbero pareggiare entrambe le sfide stagionali di campionato per la prima volta dal 2016/17, quando a guidare i nerazzurri era proprio l’attuale tecnico rossonero Stefano Pioli.

* L’Inter ha perso soltanto una delle ultime 11 sfide di Serie A TIM contro il Milan (2-1 nell’ottobre 2020 con la doppietta nei primi 16 minuti di gioco di Ibrahimovic): sei successi nerazzurri e quattro pareggi completano il parziale, in cui solo una volta il Milan ha tenuto la porta inviolata.

* Dall’inizio della stagione 2020/21, l’Inter ha perso solo quattro delle 60 partite giocate in Serie A TIM (44V, 12N), una delle quali proprio contro il Milan a ottobre 2020 – nello stesso periodo i nerazzurri hanno registrato meno della metà delle sconfitte di qualsiasi altra formazione (segue l’Atalanta con nove).

* Dopo lo 0-0 contro la Juventus, il Milan potrebbe restare a secco di gol per due gare consecutive di Serie A TIM per la prima volta dal febbraio 2021 – non registra invece due pareggi di fila nella competizione dal dicembre 2020.

* L’ultima sconfitta interna dell’Inter in Serie A TIM risale all’ottobre 2020 contro il Milan (28 incontri da imbattuta): questa è la striscia più lunga senza sconfitte interne per i nerazzurri nella competizione dalle 46 gare tra aprile 2008 e novembre 2010, serie interrotta contro il Milan (0-1 firmato Zlatan Ibrahimovic nel novembre 2010).

* Inter (53 gol) e Milan (47) hanno i due miglior attacchi di questa Serie A TIM – in particolare quella rossonera (otto) e nerazzurra (sette) sono le due formazioni di questo campionato che hanno realizzato più reti dopo sequenze su azioni di almeno 10 passaggi.

* Edin Dzeko ha preso parte a sei gol contro il Milan in Serie A TIM, tutti con la maglia della Roma (cinque centri, un assist) – cinque di queste partecipazioni sono arrivate proprio allo stadio Meazza, inclusa una doppietta nei primi 28 minuti di gioco nel maggio 2017.

* Hakan Calhanoglu ha giocato 172 partite tra tutte le competizioni, prendendo parte a 74 reti, con la maglia del Milan – nel suo periodo rossonero è stato il giocatore del Diavolo con più marcature (32) e più assist (42). Dopo la rete nella gara d’andata, il Milan potrebbe diventare la terza squadra differente contro cui il turco trova il gol in entrambe le prime due sfide giocate nel massimo campionato italiano (dopo Chievo e Fiorentina).

* Zlatan Ibrahimovic ha realizzato otto reti nei Derby di Milano disputati in Serie A TIM (sei con la maglia del Milan, due per l’Inter) – solo Giuseppe Meazza (12), Gunnar Nordahl (11) e Stefano Nyers (11) ne contano più dello svedese nella storia della competizione.

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NSAME “I MIEI OBIETTIVI COINCIDONO CON QUELLI DEL CLUB”

A tre giorni dalla gara casalinga con il Napoli, che andrà in scena in un Pier Luigi Penzo sold out, è stato presentato alla stampa il nuovo acquisto del Venezia Jean-Pierre Nsame. La conferenza stampa è stata aperta dalle parole del Direttore Sportivo Mattia Collauto, il quale ha commentato l’operazione di mercato del club.

Il Direttore Sportivo del Venezia Mattia Collauto:

“Jean-Pierre è qui per dare spessore al nostro reparto offensivo. I suoi numeri sono formidabili, nonché indiscutibili, e nel calcio molte volte proprio i numeri sono il parametro più importante per determinante le qualità di un calciatore.

Siamo riusciti ad avvicinarlo, lui è rimasto attratto dal nostro progetto, e ha visto in esso un’opportunità di crescita, forse la stessa che vediamo anche noi in lui per ciò che concerne il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati”.

L’attaccante del Venezia Jean-Pierre Nsame:

“Ciò che mi ha convinto è stato il progetto del club, il quale penso sia ambizioso, e per questo motivo si confà a quelli che sono i miei obiettivi personali. Il colloquio con l’allenatore è stato poi ciò che mi ha fatto prendere la decisione definitiva di vestire questa maglia.

Sono una persona a cui piacciono le sfide ed i grandi obiettivi, esattamente come quelli che ha questa società, motivo per cui sono contento di essere arrivato in questa squadra.

Sono molto focalizzato sulla performance, l’importante per me è andare ad aiutare la squadra e gli altri giocatori dando il massimo. Nani, che peraltro rappresenta uno dei giocatori che più mi hanno ispirato nel corso della mia carriera, credo sia fondamentale in tal senso, è infatti un elemento che darà sicuramente una grande mano al Venezia.

Vorrei portare con me in quest’esperienza la mentalità che ho appreso nei miei cinque anni allo Young Boys, dove ho giocato molte partite a livello europeo contro grandi squadre, e dove ho imparato l’etica del lavoro e di un approccio ai match funzionale al raggiungimento delle vittorie, una mentalità che sto già rivedendo qui in molti giocatori.

Sto svolgendo un lavoro specifico, ma non sono ancora al 100% della condizione. Sono contento dei progressi che sto facendo al riguardo dopo l’infortunio, e credo di essere sulla buona strada per tornare alla mia forma ottimale.

Giocherò nella posizione che il mister riterrà a me più congeniale per aiutare la squadra. Personalmente mi adatterò ad ogni modulo, sia che io debba fare l’unica punta, sia nel caso io debba giocare in avanti insieme ad altri miei compagni.

Credo che da ogni attaccante si possa imparare qualcosa, questo perché ognuno di loro possiede delle qualità peculiari che se apprese risultano essere funzionali in un processo di crescita. Zapata dell’Atalanta ed il neo acquisto della Juventus, Dusan Vlahovic, sono forse quelli che mi piacciono di più al momento in Serie A. Se dovessi poi scegliere dei modelli che per me in questo ruolo sono stati un riferimento, citerei Benzema, Ronaldo, Lewandowski, così come anche Didier Drogba”.

(Foto veneziafc.it)

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SAMPDORIA: L’ALLENAMENTO A BOGLIASCO

In attesa dei rientri dei nazionali Omar Colley e Tomás Rincón, la Sampdoria ha abbracciato Vladyslav Supriaha. L’ucraino, arrivato al “Mugnaini” nel primo pomeriggio, ha prima salutato il presidente Marco Lanna, mister Marco Giampaolo, lo staff e i nuovi compagni e ha poi svolto una sessione individuale in palestra.

Il resto della squadra ha invece partecipato ad un mini torneo di partitelle a campo ridotto (vinto dalle pettorine arancioni capitanate da Manolo Gabbiadini). Al mattino i blucerchiati erano stati sottoposti ad un lavoro di forza e trasformazione con esercitazione tattica sulla fase difensiva.

Sul fronte dei singoli Albin Ekdal, Fabio Quagliarella e Maya Yoshida hanno proseguito i rispettivi programmi di recupero sul campo; iter riabilitativo per Mikkel Damsgaard. Domani, giovedì, è in agenda a Bogliasco un allenamento pomeridiano.

(Foto LaPresse)

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FIORENTINA, CABRAL: “MI PREPARO DA UNA VITA ALLA 9”

“Mi preparo da una vita ad indossare la numero ‘9’. Mi sento pronto per questa sfida”.  Così Arthur Cabral nel corso della conferenza di presentazione:

ATTACCANTE E UOMO SQUADRA “Sono un giocatore forte fisicamente, un centravanti che sa muoversi in area di rigore. Come caratteristica principale c’è la finalizzazione. Ma il mio obiettivo è lavorare per la squadra e far segnare alla squadra le reti”.

ALLENAMENTI “Ovviamente è una sfida venire qui in Italia. Mi sto adattando cercando di capire anche negli allenamenti quello che dice l’allenatore. Poi dovrò imparare a conoscere anche gli avversari…Vorrei scrivere il mio nome nel club e nel campionato italiano come hanno fatto altri brasiliani prima di me”

COMMISSO “Ho parlato con il Presidente mi ha detto tante belle parole. Mi ha accolto con grande calore”

KUZMANOVIC “Mi ha paragonato ad Adriano e lo ringrazio davvero. So che Kuz ha giocato qui a Firenze e conosce la piazza. Lo ringrazio per le parole, è vero che ho caratteristiche che possono assomigliare a quelle di Adriano ma devo dimostrare tutto”.

GOL “Non ho obiettivo in termini di reti. L’importante è la squadra. Io scendo in campo con la consapevolezza di essere un elemento del gruppo e se sono determinante con un assist o con un goal o con una giocata per la squadra cambia poco. L’importante è il risultato del gruppo”. 

(Foto acffiorentina.com)

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