MOURINHO: “ZANIOLO E CAMARA GIOCANO, IN DIFESA UN PIANO B”

José Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Helsinki, matchday 2 di Europa League, in programma il 15 settembre alle 21.

Ecco le parole del tecnico giallorosso.

Può spiegare meglio l’importanza della partita estiva con il Tottenham, di cui ha parlato nelle precedenti uscite pubbliche?

“La considero una partita importante perché il Tottenham è sicuramente la squadra più forte affrontata in questa stagione. Era un’amichevole, ma contro una squadra molto forte. Abbiamo giocato contro una squadra poderosissima, senza avere problemi difensivi, abbiamo difeso come squadra. Voi a volte fate il focus su un giocatore o l’altro, date la responsabilità a giocatore A o B, per noi è diverso”.

“Noi, con tutte le difficoltà del caso di giocare contro una grande squadra, siamo stati in controllo della situazione per novanta minuti. L’atteggiamento era molto molto forte. Per questo la considero importante. E per novanta minuti non ho visto questo atteggiamento nelle altre partite giocate”.

Cosa ne pensa dell’Helsinki? E su qualcosa ha posto un’attenzione particolare?

“Mi ha attirato l’attenzione l’allenatore dell’Helsinki. Se una squadra gioca con quell’organizzazione, con quell’idea di gioco, significa che l’allenatore è bravo. Mi piace la squadra. Naturalmente ho fatto l’analisi della partita, l’homework. Non faccio altro da quando è finita la gara con l’Empoli. È una squadra organizzata, che è anche bella da vedere in alcuni momenti della partita, con la sua costruzione di gioco”.

“Il risultato con il Betis è falso, poteva essere tranquillamente diverso. Per me è la conferma dell’evoluzione della qualità del calcio scandinavo, del nord Europa. Le squadre sono ben organizzate, la fisicità è sempre quella, il livello tecnico è migliorato dal punto di vista tecnico. Non sarà per niente una gara facile, come invece si potrebbe immaginare”.

Questo Zaniolo qui è quello che sta cercando dall’inizio della stagione? E domani è pronto per giocare?

“Domani gioca. Gioca. Lo ripeto, è stato un infortunato senza tranquillità. Voleva tornare il più presto possibile. Ha lavorato forte con il settore medico e atletico. Voleva essere presto a disposizione. Voleva anche rischiare quando ancora non era possibile”.

“A Empoli era preparatissimo per giocare, poi in corso di partita ho deciso di cambiare dopo il 2-1. Domani gioca, non so se avrà novanta minuti, ma sarà ad un livello alto. La testa è la cosa più importante. Lui è pieno di motivazione, pieno di fiducia, stavo giocando molto bene prima dell’infortunio. E domani torna”.

Il ritorno di Zaniolo comporterà lo spostamento di Pellegrini a centrocampo. Per lei Pellegrini in mediana perde qualcosa rispetto a quando gioca qualche metro più avanti?

“L’anno scorso ho parlato di tre Pellegrini, tutti e tre sarebbero titolari nella nostra squadra. Perché? Perché può fare tre ruoli diversi. E li fa bene tutti e tre. Per la sua età, può migliorare ancora. È un giocatore top, è importante in tutte le posizioni”.

“Ovviamente se gioca da terzino destro può avere delle limitazioni. È un peccato averne solo uno, mi piacerebbe averne tre. Cercheremo di dargli il ruolo o i ruoli in cui farlo sentire a proprio agio. Non può far tutto insieme, è normale che non lo possa fare. Ma non voglio alimentare questa cosa. La squadra è la cosa più importante. Lui che è il capitano sa bene che la squadra è la cosa più importante. Un giocatore deve stare a disposizione del gruppo. E lui in questa squadra è di un’importanza totale, al di là della posizione in cui gioca. È un giocatore super importante per noi”.

Riproporrà la difesa a tre o sta pensando a un piano B per questa partita?

“Piano b, domani. Dei tre giocano due. E adesso lascio aperto il piano b…”.

A che punto è la condizione di Camara?

“Non è ancora in grado di fare 90 minuti. Quando è arrivato qui non giocava da un mese, l’ultima partita l’aveva fatta con lo Slavia Praga nelle qualificazioni di Champions tipo un mese prima. E quando è arrivato qui aveva qualche difficoltà fisica”.

“Ora dal punto di vista fisico sta migliorando, dal punto di vista tattico sta imparando il nostro modo di giocare, il ruolo dei nostri giocatori di centrocampo. Sicuramente domani giocherà”.

Come procede la crescita di Bove, per lei può ripercorrere i passi di Zalewski? E domani gioca Svilar dal primo minuto?

“Gioca Rui Patricio. A me non piace affidare una competizione ad un giocatore piuttosto che ad un altro. Non è questo il caso. Svilar ha giocato l’ultima e giocherà di nuovo. Un giovane portiere di tanta qualità non può stare tantissimo tempo senza giocare. Ogni tanto deve giocare una partita. Questo significa che giocherà di nuovo, ma non significa che tutte e sei le partite di Europa League le giocherà Svilar. Ha giocato la settimana scorsa, bene, stavolta ci sarà Rui”.

“Bove cresce. Quando eravamo arrivati qui faceva parte della Primavera, non della prima squadra. È un ragazzo intelligente, professionista, prende le cose in modo serio e adulto. Migliora. Ogni opportunità che ha la sfrutta. Sia da titolare, sia in panchina, un minuto o venti. Cresce. Dire se farà come Zalewski è difficile da dire, però è un giocatore che cresce, sì”.

Continuerà a lasciare ai giocatori la decisione del rigore partita per partita?

“Noi decidiamo sempre prima della partita. Decidiamo chi sarà la prima opzione, chi la seconda e chi la terza. Poi, ovviamente il primo deve sentire a se stesso se in quel momento lì ha la fiducia e se si sente bene. Dopo può decidere se dare l’opportunità al compagno di tirare”.

“Per noi in ogni partita c’è un primo, che nell’ultima è stato Lorenzo (Pellegrini, ndr). E domani pure. Domani la prima opzione per il rigore sarà Lorenzo”.

(Foto LaPresse)

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CREMONESE, RADU: “RIPARTIAMO DALLA PRESTAZIONE DI BERGAMO”

L’intervista rilasciata alla stampa da Radu al termine dell’allenamento di questa mattina.

“Il feeling con il campo l’ho sempre avuto, ma l’importante è avere continuità. Sono contento di aver ricominciato a giocare con frequenza e ringrazio la Cremonese per questo. I due risultati utili consecutivi contro Sassuolo e Atalanta sono stati molto importanti per la fiducia della squadra, con i risultati cresce la fame di farne di più ed è stato essenziale. Ripartiamo dalla prestazione di Bergamo e sicuramente domenica sarà una bella partita, ce la giocheremo nel migliore dei modi”.

“Il mio rapporto con Chiriches? Ovviamente averlo davanti è una certezza perché ha grandissima esperienza, nello spogliatoio è importante e ci sta dando una mano come Bianchetti, Ciofani e tutti quanti. Stiamo creando un gruppo fantastico, uno per tutti e tutti per uno. L’arrivo di Carnesecchi? C’è una sana competizione per fare sempre meglio e siamo un bel gruppo, gli allenamenti sono sempre situazionali e mi piacciono tantissimo. La concorrenza ci sta sempre, in tutti gli ambiti. Con Marco ho parlato e c’è una buona intesa, tutti i portieri qui sono molto bravi e andiamo molto d’accordo in allenamento. Quando rientrerà ci sarà da lavorare ancora di più, fa parte del gioco”.

“La sosta utile per lavorare? Più tempo passiamo assieme e meglio è, alcuni andranno in Nazionale ma secondo me l’importante è stare assieme e facendo risultati il gruppo si unisce ancora di più. La Nazionale rumena è un obiettivo, qualsiasi giocatore ha l’obiettivo e il sogno di giocare per la propria nazione. Fare bene qui a Cremona spero mi aiuti a essere convocato. Mister Alvini? Ha un modo di fare particolare che a noi piace tantissimo, ogni tanto fa anche qualche battuta per sciogliere la tensione e questo ci aiuta tanto. Per lui è la prima volta in Serie A e questo ce lo trasmette, con lui bisogna essere sempre sul pezzo”.

(Foto LaPresse)

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BOLOGNA: LA PRESENTAZIONE DI THIAGO MOTTA

Queste le parole rilasciate da Mister Thiago Motta nel corso della conferenza stampa di presentazione:

“Contro la Fiorentina il Bologna ha fatto una buona partita, è stata significativa la reazione dopo aver preso gol e ho detto ai ragazzi di continuare così. La storia del Bologna mi ha spinto ad accettare questa piazza, così come la squadra a disposizione. Ho visto le strutture del club e sono contentissimo, penso che possiamo fare un bel lavoro. Qui ci sono buoni giocatori, è una buona squadra che è in Serie A da tanto tempo, avremo modo di conoscerci per capire come metterli in campo e ottenere il meglio da ognuno. Dobbiamo lavorare al massimo per arrivare il prima possibile al livello che richiede la Serie A. Credo che l’anno scorso sono migliorato tantissimo sia a livello personale che nel lavoro in gruppo e con lo staff, nel rapporto con i giocatori. Da oggi in poi cercheremo di migliorare la squadra e far si che i ragazzi siano convinti del modo di giocare e dell’identità”.

(Foto LaPresse)

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SPALLETTI: “GIOCHIAMO CONTRO UN CLUB NOBILE, IN UNO STADIO STORICO”

“Dobbiamo essere pronti a giocare in un grande stadio e contro un Club di nobiltà e storia internazionale”. Luciano Spalletti presenta così in conferenza stampa il match di domani contro i Rangers a Glasgow.

“Facciamo le condoglianze a un intero popolo per il momento di dolore che stanno vivendo. Poi quando saremo domani in campo sappiamo che loro riverseranno tutto l’ orgoglio e la grande motivazione sotto il profilo sportivo”

“Bisognerà calarsi subito in un clima molto appassionato come quello scozzese, ma in queste competizioni sappiamo che ogni gara ha un pezzo di fascino e di nobiltà per lo spessore delle nostre avversarie”

Che tipo di partita si aspetta?

“Loro quando giocano in casa hanno una forza e una motivazione aggiuntiva, perchè la spinta che sa darti uno stadio come l’Ibrox poi si traduce in una energia enorme. Mi aspetto quello che c’è da immaginare, ovvero una squadra che giocherà con una voglia di reagire e di affermarsi davanti al pubblico che sarà numerosissimo”

“Noi abbiamo già giocato in ambienti caldi che possono mettere pressione, anche in Italia, però siamo riusciti spesso a far prevalere le nostre qualità mettendo il match sul piano che più è congeniale alle nostre caratteristiche”

Cosa chiederà alla sua squadra sotto il profilo tattico?

“C’è solo un modo per fare una bella gara domani, ovvero quella di tenere palla e comandare il gioco col possesso. Dobbiamo sostenere e ribattere la loro foga agonistica e allo stesso tempo indirizzare la sfida attraverso le nostre corde tecniche”

“Se vogliamo essere competitivi dobbiamo far capire anche agli avversari che tipo di partita abbiamo in mente e imporre la nostra idea di gioco. Queste gare ci devono rendere felici come se fosse un regalo di Natale, perchè essere in questa competizione ci deve dare gioia e la felicità di giocare deve superare la tensione”

“L’unica cosa che ci dispiace è non poter avere i nostri tifosi domani. Però sappiamo che saranno davanti alla televisione e al nostro fianco con il cuore. Percepiamo anche a distanza la loro energia e siamo consapevoli di dover dare tutto anche per rendere soddisfatti e orgogliosi tutti quelli che amano il Napoli”

Infine le congratulazioni del tecnico per le affermazioni del Volley e del Basket italiano:

“Voglio fare i complimenti a De Giorgi e Giannelli per la vittoria della Nazionale di Pallavolo ai Mondiali. E poi fare un in bocca al lupo alla Nazionale di Basket per questo percorso finale degli Europei”.

(Foto LaPresse)

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AMICHEVOLE ATALANTA-VILLA VALLE 7-2

Al Centro Bortolotti di Zingonia finisce 7-2 l’amichevole dell’Atalanta con il Villa Valle, squadra che milita nel campionato di Serie D. Una partita utile per mettere minuti nelle gambe di chi non ha giocato o è stato impiegato parzialmente nella gara di campionato con la Cremonese.

Apre la gara Pašalić con una doppietta (il primo gol di tacco), quindi triplica Scalvini con un gran colpo di testa. Il poker al 20′ direttamente su punizione con Éderson. Il 5-0 arriva al 31′ con un destro a giro di Boga. Il primo tempo si chiude sul 6-0 con il sinistro nell’angolino di Højlund.

La ripresa si apre con il secondo centro personale dell’attaccante danese, stavolta con una conclusione di destro. Nel finale il Villa Valle trova due gol con Maritato e Seck.

La preparazione alla prossima partita con la Roma proseguirà mercoledì 14 settembre, al Centro Bortolotti di Zingonia a porte chiuse.

Reti: 11′ e 12′ Pašalić (A), 15′ Scalvini (A), 20′ Éderson (A), 31′ Boga (A), 45′ e 49′ Højlund (A), 82′ Maritato (VV), 85′ Seck (VV).

Atalanta: Sportiello (63′ Rossi), Mæhle, Boga (32′ Roaldsøy, 73′ Vitucci), Éderson, Højlund, Zortea, Ruggeri, Scalvini, Chiwisa (46′ Vitucci, 63′ De Nipoti), Tavanti (46′ Saleh), Pašalić. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Villa Valle: Prandini, Melseaux, Guidelli, Lleshaj, Perrotti, Sanseverino, Colferai, Martini, Seck, Castelli, Delcarro. Nel corso della partita sono entrati Rota, Meddah, Betelli, Vitali, Maritato, Mehic, Pizzaballa, Torri, Paris, Gualdi, Femminella, Lambiase, Oldani, Danesi e Buzzoni. Allenatore: Amedeo Mangone.

Arbitro: Pietro Marinoni di Lodi (assistenti Manuel Cavalli di Bergamo e Riccardo Bonicelli di Bergamo).

(Foto Twitter Atalanta BC)

www.atalanta.it

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INZAGHI: “INTERPRETATA BENE UNA PARTITA NON FACILE”

Prima vittoria stagionale in Champions League per l’Inter: 2-0 sul campo del Viktoria Plzeň grazie alle reti di Dzeko e Dumfries. Tre punti importanti per il cammino europeo, con il tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi che ha commentato così il successo.

“Questo è sicuramente un risultato importante: i ragazzi sono stati bravi a rendere semplice una partita che non era facile, infatti qui non avevano mai vinto squadre italiane. Abbiamo interpretato bene il match fin da subito”.

“Siamo felici, perché sapevamo di non poter sottovalutare gli avversari e non l’abbiamo fatto. I ragazzi sono stati bravi, sono rimasti concentrati e dopo il fischio finale mi sono congratulato con loro nello spogliatoio”.

“Abbiamo dovuto giocare tante partite di seguito: questa era la nostra terza partita in sei giorni. La squadra sta crescendo. Ho bisogno di tutti a disposizione. Ora siamo senza Lukaku, ma con Džeko che gioca così significa che può recuperare con calma. Edin è stato bravo, come tutti i suoi compagni di squadra. Dopo la pausa tornerà Lukaku e di tanto in tanto dovrò scegliere la coppia d’attacco”.

“Ci sono dei momenti difficili in tutte le partite, ma la squadra, tutta insieme, è stata sempre sul pezzo. Sappiamo che domenica avremo un avversario di valore, con ottimi giocatori che stanno attraversando tutti un ottimo momento. Ci prepariamo, sappiamo che abbiamo quattro giorni per lavorare, lo faremo al meglio”.

(Foto LaPresse)

www.inter.it

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ALLEGRI E DANILO: «CONTRO IL BENFICA UNA PARTITA MOLTO IMPORTANTE»

Una grande notte europea. Domani (ore 21) la Juventus affronta il Benfica nella seconda giornata del gruppo H di Champions League. Oggi Mister Allegri e Danilo hanno parlato nella classica conferenza stampa della vigilia.

L’allenatore della Juventus ha iniziato facendo il punto sulla squadra per domani. «Abbiamo recuperato Di Maria, ma non so ancora se lo schiererò dall’inizio. Szczesny potrebbe essere a disposizione, lo scoprirò dopo la conferenza stampa. Alex Sandro sul rigore conquistato domenica ha avuto un problema all’adduttore, vedremo se riusciremo a recuperarlo per Monza. Locatelli e Rabiot sono out». Poi l’analisi del match. «Il Benfica come società ha una storia europea importante, sono abituati a giocare queste partite, è fatta di buoni giocatori e ha un allenatore che ha dato molta aggressività. Domani la gara non è decisiva ma importante. Per ottenere la vittoria dobbiamo fare una prestazione compatta e avere poche amnesie. Quando non riesci a fare gol, non devi subirlo. La squadra non deve andare in stato d’agitazione o d’ansia. Nelle partite non bisogna strafare, bisogna solo fare. Vlahovic? L’ho visto bene, sta migliorando, sono molto contento di quello che sta facendo. Dei giocatori di livello internazionale con minor esperienza insieme a Haaland e Mbappé è uno dei migliori».

DANILO

«Dobbiamo scendere in campo con un grande spirito per vincere la partita. I match durano 95-100 minuti, sappiamo che dobbiamo essere equilibrati, migliorare e crescere. Non possiamo regalare un tempo come abbiamo fatto contro la Salernitana, poi a questi livelli è difficile recuperare, il Benfica è una grande squadra con una storia incredibile. La rispetto molto, ha avuto grandi giocatori e in questa rosa ci sono elementi di esperienza e qualità, con un allenatore che è riuscito a instillare le sue idee e il suo gioco in maniera rapida. Le squadre portoghesi sono abituate a giocare la UCL. Quella di domani è una gara molto importante, anche perché non abbiamo vinto la prima partita. Dobbiamo affrontarla con responsabilità e impegno e ci servirà tutto l’affetto dei nostri tifosi. Il ruolo di centrale difensivo? Mi diverto di più a giocare da centrale, posso portare palla e vedere sempre il campo in maniera diversa».

(Foto LaPresse)

www.juventus.com

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