LECCE: I CONVOCATI PER LA SFIDA CONTRO LA SALERNITANA

Il tecnico Marco Baroni ha convocato i seguenti calciatori per la gara Salernitana – Lecce 7ª giornata di andata della Serie A TIM in programma venerdì 16 settembre 2022 alle ore 20:45.

Questa la lista dei convocati:

PORTIERI
1. Bleve
21. Brancolini
30. Falcone

DIFENSORI
6. Baschirotto
4. Cetin
25. Gallo
17. Gendrey
97. Pezzella
5. Pongracic
13. Tuia
93. Umtiti

CENTROCAMPISTI
7. Askildsen
8. Bistrovic
29. Blin
16. Gonzalez
14. Helgason
42. Hjulmand

ATTACCANTI
22. Banda
77. Ceesay
9. Colombo
11. Di Francesco
19. Listkowski
28. Oudin
99. Rodriguez
27. Strefezza

(Foto LaPresse)

www.uslecce.it

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NICOLA: “PRODURRE GIOCO PER FARE RISULTATI”

“A Torino abbiamo fatto un’ottima prestazione ma dobbiamo migliorare ancora molte cose. Abbiamo dovuto resettare velocemente la gara con la Juventus per preparare la partita di domani che sarà molto difficile. Il Lecce è una squadra organizzata che concede molto poco, hanno un’idea di gioco precisa e delle individualità pericolose. Dobbiamo essere bravi e determinati, sapendo che è una squadra che va aggredita. Stiamo lavorando molto sull’interpretazione dei momenti della gara, non possiamo perdere la nostra aggressività e dobbiamo essere costanti per tutto l’arco della partita. Dobbiamo essere più precisi e qualitativi nell’ultimo passaggio”. Queste le parole del tecnico granata Davide Nicola intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Salernitana – Lecce.

“Questo è un campionato dove le squadre non possono permettersi di gestire. Vogliamo produrre gioco, questa è la nostra mentalità per fare risultati. Vogliamo partecipare alla costruzione di ciò che vogliamo ottenere. L’espressione di gioco che stiamo portando avanti sta dando frutti importanti. Dobbiamo pensare a noi stessi e alla nostra crescita. Stiamo tenendo una continuità importante che permette di cementare convinzioni tecnico-tattiche e muovere la classifica. Tutte le partite vanno affrontate con la massima convinzione e con l’obiettivo di esprimere noi stessi e il massimo dell’umiltà. Dobbiamo conquistare il nostro obiettivo pensando una gara per volta”.

Il mister ha quindi concluso: “In questi ultimi giorni abbiamo provato diverse soluzioni, domani faremo un ultimo allenamento e deciderò la formazione. Abbiamo giocatori molto duttili che sono in grado di giocare in diversi ruoli. In questo momento dobbiamo perfezionare l’interpretazione delle tre zone di campo, la capacità di uscire velocemente e con precisione per attaccare gli spazi, la precisione nell’ultimo passaggio. Quello che mi interessa è che la squadra mantenga questa mentalità in allenamento e l’umiltà per mettersi sempre in discussione. La soddisfazione maggiore per tutto il gruppo di lavoro Salernitana è avere l’attestato di stima della nostra gente che si sta divertendo a vederci giocare e questo è merito dell’idea del nostro Presidente e del lavoro quotidiano dei ragazzi”.

(Foto LaPresse)

www.ussalernitana1919.it

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HELLAS VERONA, HRUSTIC: “QUI HO LA FIDUCIA DI TUTTI”

Le principali dichiarazioni del nuovo centrocampista dell’Hellas Verona, Ajdin Hrustic, in occasione della sua presentazione ufficiale alla stampa tenutasi oggi, giovedì 15 settembre.

Com’è nata la trattativa e perché hai scelto il Verona? “C’era stato un contatto già lo scorso gennaio e fin da subito avevo percepito buone sensazioni. Quest’estate sono stato ricontattato e ho scelto di venire qui. Ho sentito la fiducia da parte della società, dell’allenatore e di tutto lo staff. Mi sono sentito benvoluto dal primo momento, per me è stato fondamentale”.

Che tipo di giocatore sei e in che ruolo ti vedi? “Sono un centrocampista offensivo, calcio col mancino. I miei punti di forza sono i calci piazzati e il mantenere il giusto posizionamento in campo. Voglio aiutare la squadra a giocare un buon calcio. La prima cosa che ho detto al Mister è stata infatti che avrebbe potuto mettermi dove meglio credeva”.

Com’è stato l’impatto con Cioffi e con i tuoi nuovi compagni? “L’allenatore parla spesso con tutti noi, apprezzo particolarmente la sua scelta di lasciarci libertà e spazio in campo. In generale, anche dai compagni, sono stato accolto davvero bene: con molti di loro non c’è nessuna barriera linguistica, e anche chi non parla l’inglese cerca comunque di comunicare al meglio con me”.

La responsabilità di sostituire un giocatore come Barak? “Lo conosco, l’ho seguito e so i successi che ha raggiunto. Io però posso dare il mio contributo anche in altri modi, sono convinto di poter portare altre qualità”.

Dall’Europa League alla lotta salvezza in Serie A: perché hai fatto questa scelta? “E’ vero, nella scorsa stagione ho vinto la coppa, ma sono abituato ad andare oltre lasciandomi il passato alle spalle. Mi piace giocare ed essere ben voluto. Qui ho sentito di avere la fiducia di tutto l’ambiente”.

Come hai percepito il calore del Bentegodi? “Sono convinto che i tifosi del Verona rappresentino il dodicesimo uomo in campo e siano di grande aiuto in ogni partita”.

Quali sono le tue prima impressioni sulla città di Verona? “La città è davvero meravigliosa. Ho visto l’Arena e passeggiato per il centro: mi sono piaciute molto. Oltre a questo, il cibo è davvero ottimo”.

A novembre giocherai i Mondiali con l’Australia, come farai a gestire questa situazione? “L’obiettivo è quello di ragionare di settimana in settimana: il primo passo è dare il 100% per il Verona e aiutare la squadra. Penserò ai Mondiali a partire da novembre”.

Quali sono le differenze tra Serie A e Bundesliga? “Sono entrambi campionati competitivi, ma in Italia c’è meno differenza tra le grandi squadre e quelle medio-piccole. Per le mie caratteristiche mi sento più adatto alla Serie A”.

Che Verona si devono aspettare i tifosi gialloblù a Firenze? “Credo sarà necessario affrontare la prossima sfida con una mentalità positiva e vincente”.

(Foto LaPresse)

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ITALIANO E VENUTI: “SERVE PIÙ CONCRETEZZA MA ABBIAMO PREPARATO BENE LA GARA”

La conferenza stampa della Fiorentina da Istanbul:

MISTER ITALIANO: “Dobbiamo tornare ad essere concreti, ma la preparazione alla partita è stata buona. Ci serve poco per diventare di nuovo quelli di una volta. Il Presidente Commisso è sempre con noi al centro sportivo. Ci da la carica e la sua vicinanza fa piacere. Siamo all’inizio del campionato e sono passate solo sei giornate. La strada è lunga,  abbiamo avuto qualche infortunio di troppo. Ma a inizio stagione abbiamo centrato l’obiettivo di superare il play off. I momenti negativi capitano, se le prestazioni sono queste dobbiamo essere più cattivi e metterci più qualità, ma credo che ne verremo fuori presto da questa situazione

Rispetto allo scorso anno abbiamo qualche punto in meno in campionato, ma prestazioni come quelle contro la Juve o contro il Napoli non le avevamo fatte. Ma ogni campionato fa storia a sé, siamo stati capaci però di ottime prestazioni ma non ci gira bene per vari motivi. Alibi non ne abbiamo, anche gli infortuni fanno parte del gioco. Purtroppo anche senza avvisaglie succedono. Dodò dal nulla si fa male al polpaccio anche se aveva riposato nei due giorni precedenti alla gara. Dobbiamo darci tutti una mossa”.

VENUTI : “Andiamo ad affrontare una squadra forte che è in serie positiva. La partita l’abbiamo preparata bene e con il lavoro quotidiano e credendo nel calcio che proponiamo usciremo dalle difficoltà. Ci siamo preparati per una gara che sarà molto accesa, combattuta ma anche tecnica. Le critiche sono uno stimolo per fare meglio. Il mio obiettivo è di fare ottime prestazioni, anche per mettere in silenzio le critiche”.

(Foto LaPresse)

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FOCUS: ROMA – ATALANTA

* La Roma ha vinto le ultime due partite di campionato contro l’Atalanta, sempre sotto la guida di José Mourinho, e non arriva a tre successi di fila dal periodo 2009-2011, con Claudio Ranieri e Luis Enrique in panchina.

* Dopo aver alternato un pareggio e una sconfitta in sette gare interne di campionato contro l’Atalanta (4N, 3P), la Roma ha vinto la più recente, lo scorso 5 marzo; nel periodo, dal 2015 in avanti, i giallorossi hanno perso più partite casalinghe di Serie A TIM solamente contro il Napoli (quattro).

* La Roma ha un punto in più (13 vs 12) rispetto alle prime sei partite giocate nello scorso campionato, ma annovera meno gol fatti (otto vs 14) e meno gol subiti (sei vs otto) rispetto a un anno fa.

* La Roma ha vinto senza subire gol le ultime due partite casalinghe di campionato; i giallorossi non ottengono tre successi interni consecutivi con porta inviolata da maggio 2019.

* L’Atalanta ha conquistato 14 punti e subito tre gol finora in campionato; nelle prime sei partite stagionali di Serie A TIM non aveva mai fatto meglio – dopo sette gare il proprio record di punti risale al 2019/20 (16) e il proprio miglior risultato per gol subiti al 1964/65 (cinque).

* L’Atalanta ha vinto senza subire gol tutte le ultime tre trasferte di campionato; in Serie A TIM non ottiene almeno quattro successi esterni consecutivi da dicembre 2021 (sei) e solo due volte ha mantenuto la porta inviolata per quattro trasferte di fila, nel 1997 e nel 2016.

* Sfida tra due delle tre squadre che contano più attacchi verticali in questo campionato: l’Atalanta (19 come il Milan) e la Roma (14); entrambe hanno già realizzato una rete in seguito ad un attacco verticale (la Roma contro il Monza e l’Atalanta contro la Sampdoria).

* L’attaccante della Roma Tammy Abraham ha segnato lo stesso numero di reti rispetto alla scorsa stagione di Serie A TIM dopo sei gare giocate (due): infatti, solo il 21% delle sue marcature nella competizione sono state realizzate prima del mese di novembre (quattro su 19).

* Paulo Dybala ha preso parte attiva a cinque degli otto gol segnati finora dalla Roma in questo campionato (tre gol e due assist vincenti): solo Arnautovic del Bologna (sei su sette, 86%) e Rincón della Sampdoria (due su tre, 67%) vantano una percentuale più incisiva dell’argentino finora rispetto alle reti del proprio team (63%).

* Luis Muriel ha realizzato sette gol contro la Roma in Serie A TIM e finora ha fatto meglio solamente contro Torino (otto) e Udinese (11) – l’attaccante dell’Atalanta è ancora a secco in quattro presenze in questo campionato: nella competizione è rimasto senza reti dopo le prime cinque partite disputate in una singola stagione solamente nel 2014/15, con l’Udinese.

(Foto LaPresse)

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SARRI: “ABBIAMO MARGINI DI CRESCITA”

Alla vigilia di Midtjylland-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“Il Midtjylland è una buona squadra, quest’anno stranamente è partita in tono minore in campionato ma gioca da anni in Europa, lo scorso anno ha pareggiato a Bergamo contro l’Atalanta mentre in questo è stata eliminata dalla Champions dal Benfica. Sono abituati a gare di questo tipo ed hanno attaccanti insidiosi: quando questa squadra rimane dentre la partita, riesce ad avere un ritmo importante per mettere sotto gli avversari. L’umiltà è dunque d’obbligo, non dobbiamo dargli la sensazione di poter condurre la gara.

Turnover? Ho cambiato più calciatori contro il Verona piuttosto che contro il Feyenoord. Un po’ di alternanza va fatta perché si va verso due mesi con partite ogni tre giorni. Adesso ci sarà la sosta ma molti calciatori andranno in nazionale ed alla ripresa le squadre saranno chiamate ad un tour de force impressionante, così chi è stanco riposa mentre chi sta bene gioca. Quindi l’alternanza potrebbe proseguire, sarà più spirito di sopravvivenza che turnover.

Ho già affrontato il Midtjylland ai tempi del Napoli, rispetto a quel periodo però hanno cambiato quasi tutti i calciatori. Il loro stadio è piccolo ma in Europa lo riempiono quasi sempre, quindi sarà come giocare all’interno di un impianto con tanta capienza. La Lazio tende a verticalizzare di più rispetto al mio Napoli, che palleggiava di più. Spero che questa squadra abbia tanti margini di crescita e spero che possa diventare in futuro forte come quel Napoli e con qualche trofeo in baecheca.

Provedel sta facendo bene, il dispendio fisico del portiere è minore. Ho scelto di far continuare Ivan per evitare di cambiare tutta la linea difensiva. Arriverà il momento di tutti, compreso quello dei nostri portieri. La nostra continuità finora dura quattro giorni, sotto la mia gestione non abbiamo ancora mai vinto tre partite di fila. Pedro stamattina si è allenato, sembra sulla via del recupero. Zaccagni necessità di terapie e per questo non è partito, Basic non necessita di trattamenti particolari ma se domani sarà nelle stesse condizioni di oggi non giocherà. L’amore dei tifosi ci fa sentire più gruppo e con senso di appartenenza.

Cancellieri sta bene, si sta allenando con regolarità e sta trovando spazio, visto che finora è subentrato in ogni partita, sta trovando più spazio rispetto al suo periodo di Verona. Sono contento, con lui stiamo facendo un doppio percorso e questo potrebbe rallentarlo in entrambi i ruoli ma in questo momento abbiamo bisogno di Matteo in due posizioni. Sulla maturità mentale della squadra ho buone sensazioni, in allenamento vedo livelli di concentrazione più stabili rispetto al passato. Però siamo ancora all’inizio, la risposta ci arriverà con il tempo”.

(Foto LaPresse)

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SPALLETTI: “VITTORIA MOLTO IMPORTANTE”

“E’ stata una vittoria importantissima e faccio i complimenti ai miei giocatori”. Luciano Spalletti commenta con entusiasmo il successo azzurro a Glasgow:

“Bisognava temere molto la voglia di imporsi e di riscattarsi dei Rangers. Hanno cercato di imporre la loro fisicità e noi siamo stati bravi a condurre, invece, la gara secondo le nostre caratteristiche tecniche”

“La prestazione è stata quella che volevamo, abbiamo messo in campo la qualità che abbiamo mostrato sempre sinora e ritengo che sia stata una prova di maturità per la squadra”

“Su questo campo è difficile per tutti, poi per me è stata fondamentale la reazione dopo i due rigori sbagliati. Lì abbiamo dimostrato di avere spessore e personalità. E voglio anche evidenziare che Zielinski è stato il migliore in campo anche dopo i rigori”

“Mi è piaciuto l’atteggiamento mentale, stiamo dando prova di crescita e anche chi è entrato lo ha fatto con grande lucidità e forza. Siamo soddisfatti e felici di ciò che stiamo facendo, ma dobbiamo stare tranquilli e lavorare. Siamo primi nel girone ma davanti a noi c’è ancora tanta strada davanti a noi”.

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CASINI: “L’ALL STAR GAME DI SERIE A È UN PROGETTO CHE MERITA ATTENZIONE”

“L’idea di un All Star Game di Serie A merita attenzione. Ricordo ancora con emozione la partita Europa-Resto del mondo dell’agosto 1982, con i nostri Zoff, Tardelli, Rossi e soprattutto Antognoni che giocò meglio di Platini e Zico, anch’essi in campo.” – ha dichiarato in una battuta all’ANSA il Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini“Bisogna ritrovare quello spirito, coinvolgendo le società, i Presidenti, i dirigenti sportivi e gli allenatori, e naturalmente anche i giornalisti e i tifosi. Nelle prossime settimane come Serie A studieremo il progetto e le Società in Assemblea valuteranno tutti i pro e contro, con relative tempistiche. Vanno considerati tanti aspetti, dal calendario al format, prevedendo anche “gare di specialità”, come per esempio i calci di punizione, e occasioni anche per i giovani talenti e per la promozione dei valori che sono alla base del gioco del calcio e dello sport. La Serie A deve rappresentare un modello anche per le future generazioni.”

(Foto LaPresse)

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MONZA, PRESENTATO PALLADINO: “DOBBIAMO GIOCARE CON UN CUORE GRANDE”

Presentazione ufficiale per Raffaele Palladino. Il nuovo allenatore del Monza ha incontrato i media presenti all’U-Power Stadium, introdotto da Adriano Galliani, seduto al suo fianco.

L’Amministratore Delegato biancorosso ha ringraziato Giovanni Stroppa, per aver portato il club in Serie A e ha parlato poi della scelta del nuovo allenatore.

“Palladino non è un traghettatore, è l’allenatore del futuro, lo abbiamo scelto con il Presidente Berlusconi per i risultati e il gioco che ha espresso con l’Under 15 e con la Primavera e che crediamo possa dare alla squadra, è una scelta coraggiosa, ma pensiamo che abbia le stimmate del grande allenatore”.

Queste invece le prime parole di Palladino: “Sono molto contento, ho trovato un gruppo con grande voglia di rimettersi in discussione e di fare bene, nel calcio in cui credo io non può mancare l’entusiasmo, voglio trasmettere la positività e l’energia che ho dentro, dobbiamo giocare con un cuore grande e un’anima pazzesca”.

(Foto acmonza.com)

www.acmonza.com

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