PRIMA VITTORIA STAGIONALE DEL LECCE

Il Lecce ritrova all’Arechi il successo in Serie A TIM che mancava ai salentini da luglio 2020, quando si impose sull’Udinese con lo stesso punteggio di questa sera (2- 1).

Il primo tempo vive di una fiammata in avvio di gara e un’altra nel finale. In mezzo più Lecce di Salernitana, con la formazione di Nicola che fa fatica a impensierire Falcone e gli ospiti che ripartono sempre pericolosamente grazie alle sgroppate di Banda. Pronti via e i padroni di casa si vedono annullare una rete di Coulibaly per un suo millimetrico fuorigioco in partenza di azione. I giallorossi rispondono con Ceesay che a pochi passi da Sepe non trova lo specchio. L’attaccante del Lecce si fa però perdonare al 43′, quando in velocità parte da solo, scarta anche il portiere e deposita nella porta sguarnita. Nicola presenta i suoi nel secondo tempo subito con due volti nuovi, Kastanos e Bradaric, inseriti al posto di Gyomber e Coulibaly. Cresce la pressione dei granata, che prima con Piatek costringono Falcone al miracolo a terra, poi sfruttano l’errato rinvio di Gonzalez che su angolo devia nella propria porta al 55′. Parte la girandola dei cambi, Nicola è sfortunato perchè perde Dia per infortunio poco dopo aver sostituito il compagno di reparto Piatek, dall’altra parte rientra Strefezza dopo l’infortunio muscolare e decide la partita con una delle sue prodezze, mandando la palla all’angolo con un tiro a giro dal limite all’83’.

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FOCUS: MILAN – NAPOLI

* Il Milan ha vinto l’ultima partita di campionato contro il Napoli, dopo una serie di due sconfitte consecutive; i rossoneri non vincono due gare di fila con i partenopei dal 2010/11, con Massimiliano Allegri in panchina.

* Il Milan ha perso le ultime due partite casalinghe di campionato contro il Napoli, entrambe con il punteggio di 1-0; solo nel 1979 i rossoneri sono arrivati a tre sconfitte interne consecutive contro i partenopei in Serie A TIM, mai a tre sfide di fila senza reti.

* Il Milan è imbattuto da 22 partite in Serie A TIM, grazie a 15 vittorie e sette pareggi; per i rossoneri è la serie più lunga dalla striscia di 27 gare senza sconfitte raggiunta nel gennaio 2021.

* Il Milan ha vinto le ultime sei partite casalinghe in Serie A TIM, mantenendo quattro volte la porta inviolata nel periodo; è dal 2013 che la squadra rossonera non arriva a sette successi interni consecutivi (otto in quel caso) – quella serie, tuttavia, si fermò con un pareggio contro il Napoli.

* Il Napoli ha mantenuto la porta inviolata in sei delle ultime nove gare di campionato (0.4 gol subiti a partita), tante volte quante nelle precedenti 25 (media di 1.1 reti concesse).

* Il Napoli ha ottenuto sette punti nelle prime tre trasferte di questo torneo; la squadra partenopea potrebbe rimanere imbattuta nelle prime quattro gare esterne di un campionato di Serie A TIM per la terza stagione di fila, risultato mai raggiunto in precedenza.

* Il Napoli è la squadra che conta più recuperi offensivi in questo campionato (60) ed è prima anche per conclusioni in seguito a queste situazione di gioco (13).

* Solo il Milan (sette) ha guadagnato più punti da situazione di svantaggio rispetto al Napoli (sei) in questo campionato di Serie A TIM.

* Negli ultimi due campionati di Serie A TIM, Rafael Leão ha saltato quattro partite, solamente Saelemaekers e Tonali (41) hanno disputato più gare in rossonero nel periodo (40 gettoni per il portoghese); senza l’esterno, il Milan ha una percentuale di successi del 50% e una media punti di 1.8, dati che salgono a 70% e 2.3 con lui in campo.

* Il Milan è la vittima preferita di Piotr Zielinski in Serie A TIM; il centrocampista del Napoli ha realizzato quattro reti contro i rossoneri nel massimo campionato, tutte concentrate nelle prime 10 sfide, essendo rimasto a secco nelle ultime sette – contro gli avversari di giornata ha anche realizzato la sua prima doppietta nella competizione, il 25 agosto 2018.

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GOTTI: “DOVREMO ESSERE BRAVI A PORTARE LA GARA DALLA NOSTRA, SFRUTTANDO LE QUALITÀ DEL GRUPPO”

Alla vigilia della sfida con la Sampdoria, il tecnico aquilotto Luca Gotti ha analizzato così i temi del match:
“Come nell’inizio dello scorso campionato, il Napoli è difficile da affrontare, gioca bene e sta mettendo in difficoltà tutti a qualsiasi livello. Noi da una parte abbiamo cercato di fare la nostra partita, cercando di portare via punti dal “Maradona” e specialmente nel secondo tempo, specialmente dal 20′ in poi, ho iniziato a cullare il pensiero di uscire addirittura con l’intera posta in palio, anche se il risultato di pareggio probabilmente dal mio punto di vista sarebbe stato il più giusto. Poi invece torni a casa con zero punti e tanto rammarico, ma la prova dei miei ragazzi è stata positiva.

Reca che appunto aveva avuto un problema sul finale della partita di Napoli, tra l’altro una concausa dell’azione del gol, sembrava avere un infortunio più serio, scongiurato lunedì, per poi essere aggregato al gruppo già da un paio di giorni. Anche Gyasi ha avuto una settimana da acciaccato, ma confido già oggi di averlo regolarmente con la squadra e a disposizione domani. Questa è stata la miglior settimana di Ekdal, è riuscito a lavorare con continuità e tranquillità, ed è una notizia sicuramente positiva.

E’ difficile e lo sarà sempre di più per tutte definire i sistemi di gioco, siamo abituati a vedere squadre che costruiscono a tre e difendono a quattro ed il numero dei giocatori nei vari reparti cambia anche in relazione al solo utilizzo delle caratteristiche. Ci sono cose sovrapponibili che abbiamo preparato la scorsa settimana per Napoli e riattuabili domani.

Le tendenze numeriche di una squadra vanno analizzate tra sei, sette partite, non prima, altrimenti incide molto che tipo di calendario si è avuto, alla lunga questo darà una connotazione più realistica di quello che la squadra esprime come caratteristiche di gioco.

Viene naturale pensare subito agli attaccanti, che sono quelli che agiscono più vicini alla porta, ma al contrario è un qualcosa che ci dobbiamo porre come squadra , secondo gli uomini che riusciamo a portare in area e alle azione offensive che riusciamo a creare. Questa è una delle mie priorità . 

Penso che Ekdal possa entrare a partita in corso, il ragazzo mi ha dato questa possibilità, io l’ho forzato in un paio di situazioni dove effettivamente non era in grado di affrontare una gara di Serie A, ma noi avevamo quelle esigenze lì. La situazione generale è migliorata e la sua condizione anche.

Nella partita di Napoli c’è una situazione in cui eravamo in superiorità numerica in area di rigore, mentre gli azzurri hanno fatto gol quando noi eravamo in otto a difendere e loro in quattro ad attaccare, è chiaro che bisognerà migliorare nelle due aree di rigore.

Di sicuro sappiamo di aver preparato la partita con il giusto atteggiamento, giocando al massimo delle nostre possibilità.

Ellertsson è un giocatore che viene da un campionato parziale in Serie B con la Spal in cui si è infortunato, mi è stato presentato prima dell’inizio del campionato come un ragazzo che veniva a fare numero e a mostrare le sue caratteristiche prima di essere girato in prestito sempre in B. La prima settimana l’ho guardato con quegli occhi, ma andando avanti con i giorni mi è piaciuto dal punto di vista tattico, calcistico e dell’impegno. Fin da subito ho comunicato alla società che per quanto mi riguardava il ragazzo era destinato a rimanere con il gruppo e quando posso lo faccio giocare. 

Di sicuro la Sampdoria ha avuto un calendario analogo al nostro, questo ha influito nella classifica, conosciamo la Serie A, i blucerchiati e il loro allenatore, domani lo Spezia affronta una squadra forte. La Sampdoria è brava su alcune cose e noi su altre, quindi sarà una partita da portare dalla nostra parte, dove possiamo esprimere meglio le nostre qualità.

Con Macia ci siamo solo conosciuti telefonicamente, dandoci appuntamento per cominciare a discutere in maniera approfondita sulla situazione dello Spezia, a partire già dalla settimana prossima”.

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GIAMPAOLO: “A SPEZIA CON AMBIZIONE”

La Sampdoria insegue la prima vittoria in campionato e dopo la doppia battuta d’arresto con Hellas Verona e Milan vuole tornare a fare punti. Lo conferma Marco Giampaolo alla vigilia della trasferta della Spezia che non lo vedrà in panchina perché squalificato: «La Samp lavora, fa le cose per bene e ci tengo a ribadirlo una volta di più: la nostra è una buona squadra. Paghiamo una partita sbagliata e l’aver raccolto pochi punti rispetto alle prestazioni offerte. Ora è il momento di farli perché i punti ti aiutano a lavorare e giocare meglio».

Parlare di ultima spiaggia ha poco senso per una sfida di metà settembre, però il tecnico vuole vedere i suoi scendere in campo come se dovessero giocare una finale. «La partita è pesante, molto importante – ricorda a tutti il mister -. Affronteremo una squadra con una precisa identità: conteranno l’attivazione mentale, la rabbia, la determinazione, la personalità, l’audacia che riusciremo a mettere in campo; tutti aspetti che fanno la differenza. Mi auguro che la squadra possa fare una partita ambiziosa per sé stessa e per la maglia che indossa».

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LE PAROLE DI MISTER ZANETTI IN VISTA DEL BOLOGNA

Il tecnico azzurro Paolo Zanetti ha parlato alla vigilia della sfida di domani contro il Bologna:

“A Bologna – dice Zanetti – è una partita difficile a prescindere da chi c’è in panchina, lo sarebbe stato con Mihajlovic e ora lo sarà anche con Thiago Motta. Ci si aspetta una gara difficile e particolare, soprattutto dal punto di vista tattico qualche incognita ce l’abbiamo, potrebbe cambiare qualcosa dal punto di vista dell’assetto. Abbiamo lavorato molto su noi stessi e meno sugli avversari rispetto ad altre volte, questo è ciò che il cambio di allenatore può portare. Noi ragioniamo su noi stessi, come abbiamo fatto con la Roma lo faremo con il Bologna, sempre rispettando tutti e tenendo altissimo il livello di attenzione: il Bologna ha dei singoli straordinari che possono far male. Una squadra costruita per fare campionati importanti, la nostra dose di umiltà dev’essere al massimo; dall’altra parte voglio continuare sul nostro percorso di crescita. Se baratterei una parte della prestazione per la prima vittoria? Non baratterei niente per la prestazione, perché nel tempo ti dà delle certezze e delle basi. Normale, desideriamo tutti la vittoria, semplicemente per cercare di portare a casa quello che produciamo e per la fatica che facciamo quotidianamente. A me interessa che i ragazzi siano felici, non ho mai nascosto la stima che ho per questa squadra, alleno dei ragazzi meravigliosi. Non voglio far credere alla squadra che per cercare di vincere si va a perdere quelle che sono le nostre sicurezze. La vittoria arriverà, è matematico, arriverà se continueremo a giocare in questo modo ed a credere in quello che facciamo e soprattutto se aggiungiamo attenzione e cattiveria in alcune situazioni. Dietro una sconfitta ci sono sempre della motivazioni che abbiamo il dovere di analizzare: oggi siamo molto belli però imperfetti, lavoriamo sulle imperfezioni. La tenuta difensiva nelle ultime gare? Il modo di giocare è sempre stato lo stesso. Con la Roma abbiamo preso un euro-gol da Dybala, ha fatto una giocata straordinaria. La seconda rete si poteva evitare con un po’ di attenzione e cattiveria in più nei dettagli. Non vedo problemi strutturali che mi fanno pensare a cambi di modulo o atteggiamento, la squadra ha il suo equilibrio, le sue caratteristiche e le sue peculiarità date da me: non sono mai stato un allenatore difensivista e non lo diventerò qui”.

“Quanto è difficile preparare una gara contro una squadra che ha cambiato l’allenatore? E’ difficile – spiega il tecnico azzurro – quando si ragiona solo sull’avversario, noi ragioniamo su noi stessi cercando di determinare. Ovvio che quando l’avversario ha la palla bisogna avere delle certezze che in questa momento abbiamo di meno, anche se poi abbiamo un modo di difenderci che va al di là del sistema di gioco degli avversari. Ci sono delle variabili di cui tenere conto che ci devono far alzare il livello di attenzione per non essere sorpresi in caso di cambiamenti radicali. I tanti cross nelle prime sei partite? Un aspetto che stiamo migliorando come dicono i numeri. Con la costruzione del gioco ci arriviamo in maniera abbastanza facile, adesso dobbiamo affinare il timing tra cross e attaccante: la strada è giusta e i numeri testimoniano che vogliamo essere protagonisti per principio, non a parole ma con i fatti. La squadra è cresciuta in coraggio e proposta. Normale che c’è l’aspetto del risultato: sappiamo che è importante, non ci vogliamo specchiare o nascondere dietro al fatto che vogliamo giocare bene a calcio. Noi vogliamo giocare bene per vincere le partite e se non ci riusciamo ci dispiace e ci dà fastidio. Il creare tanto a prescindere dall’avversario è un dato importante fermo restando che l’equilibrio è determinante. Se sono contento di Ismajli? Ardian l’ho conosciuto quest’anno, dal colloquio del primo giorno c’è bastato uno sguardo per capirci: ha un carattere straordinario, va in campo con gli occhi del combattente, ha gli occhi della tigre. Io e lui ci capiamo al volo perché abbiamo la stessa mentalità. Si merita quello che sta ottenendo. Dubbio tra Grassi e Marin? Gli undici dubbi sono sul recupero fisico, ci sono situazioni da monitorare. Grassi e Marin hanno fatto bene, Alberto è più tattico e difensivo mentre Razvan a livello tecnico è un calciatore importante e ha personalità. Sceglierò anche in base allo stato fisico dei singoli. Confronto Arnautovic-Satriano? Arnautovic è un campione, Martin è un giovane campione: un ragazzo – chiude Zanetti – che ha un margine di crescita infinito, ha fiducia da parte mia e dei compagni. Ogni settimana fa uno step in avanti”.

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MISTER THIAGO MOTTA ALLA VIGILIA DELLA SFIDA CONTRO L’EMPOLI

Queste le dichiarazioni di mister Thiago Motta alla vigilia del suo esordio sulla panchina del Bologna:

“Dal punto di vista tattico è normale che un allenatore quando arriva fa qualcosa di diverso, ma non ho l’idea di stravolgere nella prima settimana le tante cose ben fatte del passato. E’ una bellissima avventura e sono contentissimo di iniziarla, mi lascio andare e cerco di provare tutte le bellissime sensazioni possibili. Medel è un giocatore esperto e polivalente con tante partite giocate ad altissimo livello. Si parla in campo e ognuno in campo guadagna il suo posto dando il massimo per il bene della sqaudra, Medel lo vedo molto bene. La carriera di Medel e Arnautovic parla per loro, la cosa importante è pensare sempre al presente, Arnautovic sta facendo un inizio di campionato strepitoso e deve continuare e lo stesso deve fare Medel”.

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SERIE A TIM, 7ª GIORNATA – I RECORD PIÙ VICINI

Prende il via oggi la 7ª giornata di Serie A TIM. Sulla base delle statistiche raccolte da Opta, nel corso di questo turno di campionato potrebbero essere raggiunti i seguenti record:

Per Nicola Sansone il prossimo sarà il suo 50° gol nei cinque maggiori campionati europei: di questi 14 li ha realizzati con il Villareal, otto con il Parma, 17 con il Sassuolo e 10 con il Bologna.

Luis Muriel ha segnato 49 gol con l’Atalanta in Serie A TIM e con una rete potrebbe raggiungere Papu Gómez e Jørgen Leschly Sørensen al sesto posto dei migliori marcatori con la Dea nel massimo campionato (tutti a quota 50 reti). Il colombiano è inoltre vicino ai 100 gol nella competizione (98).

La prossima sarà la 200ª presenza con la maglia dell’Atalanta per Hans Hateboer, considerando tutte le competizioni – l’esterno olandese nelle ultime 46 partite di Serie A ha preso parte ad un solo gol, fornendo un assist in Genoa-Atalanta 3-4 del 15 maggio 2021.

La prossima sarà la 250ª presenza di Cristiano Biraghi in Serie A TIM, 147 di queste sono fin qui arrivate con la maglia della Fiorentina.

Edin Dzeko è a quota 99 gol in Serie A TIM, il bosniaco potrebbe diventare il terzo calciatore più anziano a raggiungere le 100 reti nella storia della Serie A, dietro solo a Goran Pandev (37 anni e 268 giorni il 21/04/2021) e Sergio Pellissier (37 anni e 243 giorni l’11/12/2016).

La prossima sarà la 250ª partita di Mattia Perin in Serie A TIM (19 con la Juventus). Dal suo esordio nel massimo torneo (22 maggio 2011), soltanto Andrea Consigli (398) e Samir Handanovic (411) hanno collezionato più presenze tra i portieri nella competizione.

La prossima sarà la 150ª presenza in Serie A TIM per Lorenzo Pellegrini con la maglia della Roma (149).

Lo Spezia (98) è vicino ai 100 gol in Serie A. 

Federico Bonazzoli (11) può eguagliare Marco Di Vaio (12) come miglior marcatore della Salernitana in Serie A.

La prossima sarà la 200ª presenza di Federico Ceccherini in Serie A TIM.

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SERIE A TIM, 7ª GIORNATA: LA LEGA SERIE A SCENDE IN CAMPO CON LA FONDAZIONE ITALIANA PER IL CUORE

La Lega Serie A scende in campo a supporto della Fondazione Italiana per il Cuore.

In vista del #WorldHeartDay, prima di ogni partita della 7ª giornata di Serie A TIM, in programma il 16-17-18 settembre, sarà trasmesso un breve filmato sui maxischermi di ogni stadio, il tutto accompagnato da una grafica che andrà in onda, in Italia e all’estero, al momento dello schieramento in campo delle due sqaudre.

La Giornata Mondiale per il Cuore è l’opportunità per sottolineare le azioni che ognuno di noi può fare per prevenire e gestire le malattie cardiovascolari.

Usa il cuore per ogni cuore” lo chiede la Fondazione Italiana per il Cuore (membro nazionale della World Heart Federation e dell’Advisory Board internazionale del World Heart Day) in occasione della XXI Giornata Mondiale del Cuore, offrendo raccomandazioni per prevenire le malattie cardiovascolari attraverso scelte salutari.

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MOURINHO: “NELLA RIPRESA SIAMO SCESI IN CAMPO CON UN ATTEGGIAMENTO DIVERSO”

Prima vittoria nel girone di Europa League per la Roma. Ecco come mister Mourinho ha commentato il successo sull’HJK Helsinki.

La Roma oggi sembrava un po’ bloccata: Dybala è servito a sciogliere questa tensione?

“Ovviamente sì, perché ha fatto il primo gol. Penso che la squadra nel secondo tempo sia entrata in campo con un atteggiamento diverso. Nei primi 45 minuti, con l’uomo in più, abbiamo giocato troppo a lungo come se fossimo undici contro undici. Abbiamo interpretato quei trenta minuti di gara in modo troppo passivo.

Nella ripresa, Paulo ha sbloccato la situazione con il gol ma l’atteggiamento era diverso. Abbiamo cambiato la difesa, con due centrali, ci siamo dati come obiettivo il fatto di segnare uno, due gol subito e di non smettere di pressare, anche a uomo, in una situazione di due contro uno: pressare alto, recuperando palla subito, continuando a giocare nella loro metacampo, muovendo la palla e fare quello che abbiamo fatto.

Mi dispiace per l’Helsinki, che in undici contro undici aveva iniziato la partita molto bene. Poi, sono rimasti in dieci – al VAR hanno deciso molto bene e come allenatore ho vissuto decisioni simili – ed è stata dura. La loro mi sembra una squadra molto organizzata, con idee molto chiare, anche in assenza di grandissimi giocatori. La partita era difficile”.

Questo sistema di gioco con la difesa a quattro e tre trequartisti di grande qualità dà maggiore qualità alla fase offensiva?

“Stai già facendo l’allenatore (il mister ride, ndr). Penso che la qualità di una squadra sia importante e io, come tecnico, devo cercare di nascondere al massimo le difficoltà. È quello che cerco di fare con la mia squadra.

Ovviamente, anche gli altri allenatori sono bravi e il loro lavoro è studiare, è cercare di capire dove sono le nostre difficoltà, ed è quello che faccio io con i nostri avversari, però è troppo facile dire che una squadra deve giocare così o così: è più difficile fare un puzzle.

Cosa ha rappresentato il rientro di Zaniolo? Era quello che mancava davvero alla Roma?

“Anche nel primo tempo la Roma non ha giocato bene. Ripeto, questa partita non può essere presa a modello, perché abbiamo giocato undici contro dieci. Ovviamente, Nico si prende delle responsabilità, attacca i difensori, va all’uno contro uno con palla e senza palla, può giocare in zone diverse, ha profondità, fa transizione difensiva, e quando perde palla è un ragazzo generoso, è capace di pressare e di creare delle difficoltà agli avversari.

Naturalmente Nico è tutto questo, ma mi rifiuto di definire straordinaria la partita di oggi, perché in undici contro dieci per 75 minuti non c’è stata partita”.

Anche quest’anno la Roma è la squadra, tra i top club, con la differenza maggiore tra occasioni create e sfruttate: si può migliorare?

“Si lavora per migliorare e dobbiamo migliorare, anche in fase di costruzione. Una volta ancora, io devo nascondere le nostre difficoltà: abbiamo delle difficoltà. Dobbiamo migliorare la costruzione, dobbiamo migliorare la velocità di circolazione della palla. E questi giocatori di super talento che abbiamo davanti devono essere cattivi: abbiamo troppe opportunità, senza quella cattiveria necessaria a mettere la palla dentro.

Anche il Gallo sembra che abbia un po’ questa malattia, perché oggi l’ho visto fare quattro, cinque giocate col tacco, e il tacco non è lui: lui deve mettere la palla dentro la porta. Con le ginocchia, con il sedere, con la testa, ma la deve mettere dentro. Anche lui pare avere un po’ il virus del calcio fantasista. Dobbiamo essere più obiettivi: creiamo tante occasioni ed è difficile fare i gol. Se guardi il numero dei gol segnati, e fai la media con le opportunità create, dobbiamo migliorare.

Però sono contento. Adesso in Europa League abbiamo una doppia sfida con il Betis, che è una squadra molto forte e penso che qui deciderà tanto di questo girone”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com

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