DOMENICHINI: “VITTORIA DI CARATTERE, ABBIAMO SAPUTO LOTTARE FINO ALLA FINE”

“E’ stata una vittoria importante e di carattere”. Marco Domenichini, vice allenatore di Spalletti, commenta così il successo di San Siro.

“All’inizio abbiamo un po’ sofferto ma abbiamo saputo tenere il campo e lottare fino alla fine. La squadra ha dimostrato unione, personalità e mentalità giusta per essere a questi livelli di prestazione”

“Il Milan ha giocato una gran partita e i risultati spesso sono figli degli episodi. Poteva anche finire in pareggio ma siamo stati premiati per la nostra ricerca della manovra sempre come vuole Spalletti in ogni gara”

“Dopo aver subito il pareggio ci siamo ricompattati e siamo tornati a manovrare la palla con ordine. Abbiamo dimostrato carattere e voglia di prevalere sempre. Sono caratteristiche di questi ragazzi che cercano sempre di migliorare attraverso il lavoro”.

“Il successo premia l’impegno e la mentalità. Bisogna proseguire così andando a perfezionare ogni dettaglio gara dopo gara”.

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IL NAPOLI VINCE A SAN SIRO 2 – 1

I partenopei conquistano tre punti nello scontro diretto contro il Milan e salgono al primo posto in classifica, raggiungendo l’Atalanta a 17 punti. E’ stata una gara intensa, soprattutto nella ripresa, quando sono arrivati i tre gol che hanno definito il 2 – 1 finale per la squadra di Spalletti. Nel primo tempo c’è più Milan, con Giroud che già al 12′ timbra la traversa con la complicità decisiva di Meret, che alla mezz’ora si ripete sul colpo di testa di Krunic. Il Napoli si fa vedere nella parte finale di tempo, ma Politano e Kvaratskhelia non impensieriscono Maignan. La ripresa si apre col rigore del vantaggio degli ospiti, realizzato da Politano al 55′. Pioli prova a cambiare le carte inserendo Messias e Diaz, che ripagano il loro mister. Il primo impegna subito Meret a terra, il secondo fa partire l’azione del pareggio sul binario Theo Hernandez – Giroud al 69′. La partita decolla e negli spazi si esaltano i tanti campioni presenti sul terreno di gioco. Da una giocata perfetta di Mario Rui nasce il secondo vantaggio del Napoli, ottenuto con un colpo di testa in girata di Simeone. Poco dopo Zerbin costringe Maignan alla parata sul suo palo, mentre il Milan colpisce all’85’ la seconda traversa della sua partita, con Kalulu in proiezione offensiva che calcia a botta sicura sul legno l’occasione del pareggio.

Politano conferma di avere nel Milan il suo avversario preferito (4 reti, tutte al Meazza), Simeone arriva al terzo centro contro i rossoneri (i due precedenti in maglia viola), mentre Giroud va a segno per la terza gara di fila (non gli accadeva da più di due anni). 

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ATALANTA PRIMA IN CLASSIFICA

Comunque finisca il posticipo tra Milan e Napoli, l’Atalanta arriva alla sosta da prima in classifica. I bergamaschi salgono infatti a 17 punti passando 1 – 0 in casa della Roma, e potranno al limite solo essere raggiunti nel caso a San Siro non esca il segno X. 

All’Olimpico si è vista una sfida intensa, ricca di duelli in tutte le zone del campo, con la formazione di Gasperini cinica e concreta nel costruire il suo successo intorno all’unico tiro nello specchio. I giallorossi hanno invece cercato a lungo il gol (21 tiri totali, 5 in porta), ma non sono stati precisi, soprattutto con Shomurodov nel finale di partita. 

Pronti via e gli ospiti perdono per infortunio Musso, sostituito da Sportiello. Le squadre si studiano e ci vuole il destro di Scalvini dal limite per rompere l’equilibrio al 35′. La squadra di Mourinho si riversa all’attacco e prima dell’intervallo sfiora il pari con Ibanez e Abraham, sul quale si supera il portiere dell’Atalanta. Lo stesso centravanti della Roma è poi protagonista nella ripresa nella propria area, evitando quasi sulla linea l’autogol di un compagno. 
Finale all’arma bianca per la Roma che si riversa all’attacco, arrivano due occasioni per Shomurodov, che sia di testa che di destro dal limite manda la palla fuori di poco, alla destra del palo difeso da Sportiello.

Gasperini festeggia la vetta con il record di punti di sempre del suo club dopo 7 giornate e la quarta vittoria esterna consecutiva, Mourinho vede invece i suoi sconfitti in casa dopo diversi mesi (non accadeva dallo scorso gennaio) e subisce anche un’espulsione che gli farà saltare la sfida contro l’Inter dopo la sosta. 

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IMMOBILE TRASCINA LA LAZIO ALLA VITTORIA

La Lazio vince a Cremona indirizzando il match già nella prima frazione, conclusa sullo 0 – 3. Mattatore dell’incontro Ciro Immobile, autore di una doppietta che lo proietta a 5 centri in Serie A TIM. Il centravanti sblocca la partita già al 7′, finalizzando uno splendido assist di Milinkovic-Savic. Al 22′ trasforma senza indugi un rigore da lui stesso procurato, mentre nel recupero del primo tempo è Milinkovic-Savic a siglare la terza rete, riprendendo una corta respinta di Radu. In mezzo ai tre gol altre occasioni per gli ospiti, con Felipe Anderson e Vecino a sfiorare la gloria personale. Nella ripresa non ci sono scossoni che cambiano l’andamento della partita, la Cremonese cerca di riaprire il match con una rovesciata di Valeri, dall’altra parte è ancora Immobile a sfiorare il gol con un tiro dal limite che termina di poco alto sulla traversa. Al 79′ fiammata degli ospiti, che sulla verticalizzazione Luis Alberto – Immobile – Pedro mandano quest’ultimo a superare Radu col piattone sul secondo palo. Nel finale ancora biancocelesti pericolosi, con Romagnoli che sfiora il quinto gol mandando di testa il pallone sulla base del palo. La Lazio sale a 14 punti, la Cremonese, complice la vittoria del Monza, scivola all’ultimo, appaiata alla Sampdoria. 

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PRIMA VITTORIA DEL MONZA IN A

Arriva contro la Juventus la prima, storica, vittoria del Monza in A, coincisa col debutto di Palladino sulla panchina dei brianzoli. Nel primo tempo non succede molto, ci sono pochi spazi e le due formazioni non riescono a creare grandi palle gol. Episodio chiave al 40′, quando Di Maria riceve il rosso per una reazione su Izzo. Avanti di un uomo i padroni di casa si presentano in campo nella ripresa più propositivi e con due deviazioni sottoporta di Dani Mota e Gytkjaer, terminate fuori dallo specchio, accendono il campanello d’allarme nei pressi di Perin. La Juventus risponde con Miretti che in acrobazia non riesce a imprimere forza alla sua conclusione. Con la Juventus protesa a protezione della propria area il Monza prova poi dalla distanza, Perin fa buona guardia sul tiro di Carlos Augusto, ma al 74′ si deve arrendere. Ciurria dalla destra pennella un preciso cross sul primo palo, dove arriva puntuale Gytkjaer che si infila tra Gatti e Bremer e deposita in porta davanti all’incolpevole portiere bianconero. Kean a 10′ dal termine colpisce indisturbato di testa in area, ma la sua conclusione è troppo centrale per impensierire Di Gregorio. 

Prima sconfitta in campionato per la Juventus che resta a 10 punti, il Monza, con il primo successo in Serie A TIM, lascia l’ultimo posto e sale a 4.

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L’UDINESE COMANDA LA CLASSIFICA

L’Udinese si conferma come rivelazione di questo avvio di stagione infilando la quinta vittoria consecutiva. La formazione di Sottil supera l’Inter 3 – 1 in rimonta, sale a 16 punti e si gode le sfide dirette al vertice di oggi (Milan – Napoli e Atalanta – Roma) da prima della classe. Mai nella sua storia i friulani erano partiti così bene in A (eguagliato il record della stagione 2000/2001). Si apre invece una crepa in casa Inter, con il terzo stop consecutivo in trasferta. 

Eppure la squadra di Inzaghi parte forte e già al 5′ passa in vantaggio, grazie a un capolavoro su punizione di Barella che dal limite manda la palla all’incrocio. I ragazzi di Sottil non si abbattono e continuano le loro trame di gioco, arrivando al pareggio al 22′ con una deviazione sfortunata di Skriniar nella propria porta. I nerazzurri hanno a cavallo dell’intervallo due buone occasioni per riportarsi in vantaggio. Una con Bastoni che al volo di prima costringe SIlvestri alla deviazione sulla traversa, una ad inizio secondo tempo con Dumfries che di testa manca di poco lo specchio. Scampato il pericolo l’Udinese torna a macinare gioco, coglie un palo con Deulofeu e nel finale va a cogliere il successo: all’85’Bijol di testa su angolo completa la rimonta, al 95′ Arslan, sempre di testa, firma il 3 – 1 definitivo. 

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COLPO DEL SASSUOLO A TORINO

Con una torsione di Alvarez al 93′ il Sassuolo conquista a Torino tre punti preziosi che lo proiettano a 9 punti in classifica. Per i neroverdi si tratta del terzo risultato utile consecutivo in trasferta, arrivato al termine di una partita che pareva indirizzata sul più classico degli zero a zero. Una partita bloccata, che non ha offerto grandi emozioni tra due formazioni che si sono neutralizzate a vicenda. Nella prima frazione è stato Frattesi il più vicino al gol, con una girata su angolo che ha impegnato Milinkovic-Savic. Nella ripresa nessuna occasione nonostante l’inserimento di forze fresce, ma nel finale Alvarez entra e spariglia l’equilibrio. All’88’ dal limite calcia sopra la traversa, nel recupero gira di testa anticipando il proprio marcatore e sorprendendo il portiere avversario. 

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ALLO SPEZIA IL DERBY CON LA SAMPDORIA

Con la rete n. 100 della propria storia in Serie A TIM lo Spezia si aggiudica il derby contro la Sampdoria 2 – 1. Al Picco è andato in scena un derby combattuto che alla fine ha premiato i padroni di casa (eguagliata la miglior partenza in A), lasciando nei guai i blucerchiati (penultimo posto con 2 punti). 

Due gol arrivano ad inizio gara. Sabiri sblocca il match all’11’ con un gran destro da fuori che sorprende Dragowski. Passa un minuto e un rimpallo sfortunato porta Murillo a mandare il pallone nella propria porta. Nel secondo gli ospiti alzano il baricentro impegnando il portiere degli aquilotti, ma al 72′, sull’ennesimo cross dalla fascia di Holm, arriva la deviazione vincente di Nzola. La Sampdoria si riversa all’attacco nel finale, ma riesce solo ad esaltare la bravura di Dragowski che respinge i tentativi di Gabbiadini, Sabiri e Quagliarella. 

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BANDINELLI REGALA LA PRIMA VITTORIA ALL’EMPOLI

L’Empoli vince di misura al Dall’Ara e sale al centro della classifica con 7 punti. Decide la rete al 75′ di Bandinelli, al primo gol della sua carriera in A lontano dal Castellani. 

La formazione di Zanetti parte subito forte e nei primi dieci minuti ha due nitide palle gol, sventate dalla bravura di Skorupski e dalla poca precisione di Lammers e Satriano. Il Bologna ci mette un pò ad assestarsi secondo i nuovi dettami tattici di Motta, con Medel riportato a centrocampo, Soriano più avanzato e Orsolini inserito titolare sulla fascia destra. Nella ripresa i felsinei prendono in mano la partita, ma nel loro momento migliore arriva Bandinelli a depositare nella porta sguarnita un pallone vagante in area. La reazione dei rossoblù è veemente, ma si infrange contro i legni della porta di Vicario: Arnautovic di testa manda il pallone sulla base del palo, Zirkzee allo scadere lo stampa da pochi passi sulla traversa. Debutto sfortunato per Thiago Motta, Zanetti vede i suoi vincere per la seconda volta nella storia a Bologna (la prima nel 2015) e potrà preparare con tranquillità il big match dopo la sosta, quando il 1° ottobre scenderà a Empoli il Milan. 

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