FIORENTINA-LAZIO, I CONVOCATI BIANCOCELESTI

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Fiorentina (ore 20:45) allo Stadio Franchi.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

(Foto LaPresse)

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I CONVOCATI VIOLA PER FIORENTINA VS LAZIO

La lista dei viola convocati da Mister Italiano:

1) AMRABAT Sofyan 2) BARÁK Antonín 3) BIANCO Alessandro 4) BIRAGHI Cristiano 5) BONAVENTURA Giacomo 6) CEROFOLINI Michele (P) 7) CORDEIRO DOS SANTOS Domilson 8) DOS SANTOS DE PAULO Igor Julio 9) DUNCAN Joseph Alfred 10) GOLLINI Pierluigi (P) 11) GONZÁLEZ Nicolas Ivan  12) IKONE Nanitamo Jonathan 13) JOVIĆ Luka 14) KOUAME Christian Michael Kouakou 15) MALEH Youssef 16) MANDRAGORA Rolando 17) MARTÍNEZ QUARTA Lucas 18) MENDONÇA CABRAL Arthur 19) MILENKOVIĆ Nikola 20) RANIERI Luca 21) SAPONARA Riccardo 22) TERRACCIANO Pietro (P) 23) TERZIĆ Aleksa 24) VENUTI Lorenzo 25) ŻURKOWSKI Szymon Piotr.

(Foto LaPresse)

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ALLEGRI E RABIOT: «UNA PARTITA DA VINCERE»

Mister Massimiliano Allegri e Adrien Rabiot hanno presentato, in conferenza stampa, la prossima sfida di Champions League: martedì 11 ottobre alle 18:45 CEST la Juventus scende in campo al Sammy Ofer Stadium per affrontare il Maccabi Haifa. All’Allianz Stadium i bianconeri si sono imposti 3-1 con la doppietta di Adrien Rabiot e il gol di Dušan Vlahović, ora l’obiettivo è vincere anche in Israele per centrare il secondo successo in questa edizione della Champions.

MISTER ALLEGRI
«Domani sarà una partita complicata perché loro sono una squadra che anche qui all’Allianz Stadium ha fatto vedere buone cose. Sono dei buoni tiratori, sarà un ambiente caldo, bisognerà stare attenti in alcuni momenti della gara a non ripetere gli errori commessi fin qui: servirà una partita di compattezza. Da parte loro mi aspetto la solita formazione, con buone qualità tecniche e, ripeto, buoni tiratori. La cosa importante sarà avere grande attenzione in alcuni momenti della partita, sulla fase difensiva, sulle marcature preventive, su tutto quello che riguarda le cose che abbiamo sbagliato fin qui. Ora i dettagli fanno la differenza. Abbiamo subito l’opportunità di scendere in campo e rimetterci in piedi, ora bisogna pensare al percorso che ci aspetta e che va fatto giorno dopo giorno con passione e voglia di raggiungere gli obiettivi. Dobbiamo essere consci dell’importanza della partita e andare in campo e fare il massimo sotto ogni punto di vista. Io ai ragazzi ho chiesto, lo ripeto, di essere più compatti e andare a eliminare gli errori che stiamo commettendo, che sono errori che una squadra che punta a vincere non deve commettere».

ADRIEN RABIOT
«Il nostro obiettivo deve essere andare in casa del Maccabi Haifa e vincere per continuare a puntare alla qualificazione, c’è grande voglia da parte di tutti noi. Ci stiamo confrontando sempre per individuare i problemi e risolverli, perché stiamo bene come gruppo, in allenamento lavoriamo bene e dobbiamo riuscire a fare in partita quello che facciamo in allenamento. Io mi sento importante per la squadra, ognuno di noi ha un ruolo importante e tutti vogliamo aiutare la squadra a superare questo periodo. Il Mondiale? Ora non ci penso, ci sono tante partite, dobbiamo fare bene e poi ci concentreremo sul Mondiale quando sarà il momento».

(Foto LaPresse)

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IL MONDO DEL CALCIO PIANGE SERGIO BRIGHENTI

Si è spento questa notte, all’età di 90 anni, Sergio Brighenti, ex giocatore e allenatore di calcio.

Sergio Brighenti è stato uno dei più grandi e prolifici attaccanti della storia del campionato italiano. Attivo dal 1949 al 1965, ha segnato 155 gol tra Serie A e Serie B. Sbocciato col Modena, ha vinto poi due scudetti con la maglia dell’Inter negli anni 1952/53 e 1953/54 e con l’Italia è stato il primo giocatore a segnare alla nazionale inglese nello stadio di Wembley. In Serie A detiene tutt’ora il record di gol realizzati in una stagione con la maglia della Sampdoria (28 reti nel campionato 1960/61) e il record di marcature con il Padova di mister Nereo Rocco (50 reti in tre stagioni). Questo il palmares da calciatore di Sergio Brighenti che oltre ad una grande carriera sul terreno di gioco ha rivestito la carica di tecnico federale con la Nazionale Italiana al fianco di Azeglio Vicini durante Euro ’88 e Italia ’90. Sergio Brighenti è stato insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana nel 1991.

La Lega Serie A porge alla moglie Gianna e ai suoi familiari le più sentite condoglianze.

Il funerale si terrà giovedì 13 ottobre alle ore 10.30, nella Chiesa Parrocchiale dei SS. Apostoli Pietro e Paolo in Piazza Pozzobonelli (Comune di Arluno).

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SPALLETTI: “VITTORIA PER NULLA SEMPLICE, NON ABBIAMO MAI PERSO LUCIDITÀ E INTENSITÀ”

“E’ stata una vittoria per nulla semplice, la Cremonese merita una classifica diversa”. Luciano Spalletti commenta così il successo del Napoli allo Zini.

“La gara è sempre stata complicata sin dall’inizio, dopo il nostro vantaggio abbiamo subìto un gol per un rimpallo. La Cremonese ha messo la gara su caratteristiche a noi meno consone, però siamo stati bravi ad adeguarci al ritmo del match”.

“Anche nei momenti difficili non abbiamo mai perso lucidità, siamo riusciti ad avere grande intensità fino alla fine e siamo stati premiati meritatamente”.

“In questo momento la sensazione più positiva è che nessuno abbassi mai la determinazione in campo, sia chi gioca dall’inizio che chi subentra. Abbiamo una unica idea e la stessa intenzione di riuscire a far nostra la gara e ci crediamo sempre fino alla fine”

“Con questo atteggiamento dei ragazzi diventa tutto più semplice e gratificante. Tutti si mettono a disposizione, giochino o non giochino. E’ un gruppo che sta lavorando benissimo e sente addosso l’importanza di questa maglia”.

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LA ROMA VINCE CONTRO IL LECCE 2 – 1

La Roma festeggia la vittoria sul Lecce per 2 – 1 che la mantiene a ridosso delle prime in classifica. I giallorossi salgono infatti a 19 punti, a 4 lunghezze di distanza dalla capolista Napoli, ospite all’Olimpico tra 15 giorni. Il successo della formazione di Mourinho è mitigato dall’apprensione per l’infortunio di Dybala, uscito subito dopo aver trasformato il calcio di rigore decisivo. 

La Roma passa in vantaggio già al sesto con il solito colpo di testa di Smalling, che dopo pochi secondi potrebbe raddoppiare con un colpo di tacco sotto porta. Al 23′ si complica la partita per i ragazzi di Baroni, che perde Hjulmand per un cartellino rosso assegnato dopo intervento del Var. Sotto di un uomo e di un gol gli ospiti riescono comunque a pareggiare sul finire del primo tempo con Strefezza che risolve una mischia in area. A inizio ripresa il neo entrato Abraham (al posto di Zaniolo) si procura un rigore, trasformato da Dybala che nell’occasione chiede il cambio senza poter esultare. Baroni inserisce forze fresche con Colombo e Di Francesco per vivacizzare il suo reparto offensivo, ma sono i padroni di casa a sprecare più volte il terzo gol, con Colombo che si esalta, come nel primo tempo, su Zalewski.

Clicca QUI per il match report della gara.

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POKER DEL NAPOLI ALLA CREMONESE

Il Napoli vince 4 – 1 contro la Cremonese, ma il risultato non deve ingannare sulla difficoltà dell’incontro per i ragazzi di Spalletti, con due reti degli ospiti arrivate nel recupero. Per il club partenopeo si tratta della prima vittoria in A in trasferta allo Zini, campo da sempre ostico. 

Pronti via e dopo pochi secondi Rrahmani, in percussione personale, arriva dentro l’area di rigore e fa partire un violento destro, facendo tremare la traversa. Al decimo legno anche per la Cremonese con un tiro di Zanimacchia, ma il dato non fa statistica perchè l’arbitro ferma il gioco per posizione di fuorigioco. Resta la sensazione di una partita aperta, che il Napoli indirizza a proprio favore al 26′ con il rigore trasformato con freddezza da Politano. I grigiorossi provano a reagire, ma non vanno oltre un tiro fuori, dal limite, di Valeri. Alvini ripresenta i suoi dagli spogliatoi con il vivace Okereke al posto di Zanimacchia, ammonito già al 17′ di gioco. Subito Radu compie una doppia prodezza su Raspadori e Anguissa, tenendo i suoi in partita. Per i ragazzi di Spalletti il gol fallito porta al gol subito, secondo una vecchia legge del calcio. La rete dei padroni di casa la segna Dessers, al suo primo centro in A, veloce ad arrivare per primo su un pallone vagante in area per superare l’incolpevole Meret. Passano pochi minuti e Raspadori arriva ancora a tu per tu con Radu, impegnandolo nella respinta. Spalletti decide di dare un aiuto in attacco all’ex Sassuolo inserendo Simeone per Ndombelè. L’attaccante argentino si rivela mossa azzeccata e riporta avanti i suoi al 76′ con un imperioso stacco di testa sul secondo palo, finalizzando un preciso traversone di Mario Rui. L’allenatore toscano azzecca anche i successivi cambi, perchè Lozano e Olivera arrotondano il risultato nel recupero. Al 93′ l’ala messicana deve solo appoggiare nella porta sguarnita l’assist ricevuto da Kvaratskhelia, al 95′ il terzino di Montevideo segna di testa sul primo palo il suo primo gol in azzurro. 

Il Napoli vola in testa alla classifica da solo con 23 punti e stabilisce diversi record: con 12 marcatori diversi ha mandato in gol più giocatori di qualsiasi altra squadra nei cinque maggiori campionati europei e, per la prima volta nella sua storia, ha vinto 8 partite consecutive (considerando anche le coppe).

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TRE SU TRE PER PALLADINO

Non si ferma più Raffaele Palladino, che coglie la terza vittoria in altrettante partite sulla panchina del Monza. Dal suo arrivo, inoltre, i brianzoli non hanno subito reti, segnandone 6.

Oggi i biancorossi hanno superato lo Spezia 2 – 0, con una rete per tempo. Al 32′ sblocca Carlos Augusto con un diagonale di sinistro, al 63′ ha raddoppiato Pablo Marì colpendo al volo su angolo battuto da Barberis. 

Raggiante Palladino a fine gara: “Non pensavo di iniziare così bene, ma ho ha disposizione un gruppo dotato di grandi qualità tecniche e morali, al quale è stato facile trasmettere una idea di gioco, allenare in questo contesto è un piacere. Sono contento perchè abbiamo avuto momenti di difficoltà contro lo Spezia, ma siamo riusciti a conquistare tre punti importanti“.

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ALL’ARECHI DECIDE DIA AL 94′

La Salernitana ritrova la vittoria superando l’Hellas Verona 2 – 1. 

Gara sbloccata da Piatek, che ha negli scaligeri una delle sue vittime preferite (3 gol in carriera). Al 18′ il centravanti, ben servito dal compagno di reparto Bonazzoli, penetra in area e di sinistro supera Montipò. L’Hellas reagisce e colpisce la traversa con un colpo di testa di Gunter. I gialloblù, con 6 legni colpiti, detengono il primato negativo dei più sfortunati in A. Nella ripresa entra l’ex Djuric e gli ospiti aumentano la pressione, ottenendo il pareggio al 56′ grazie a Depaoli che sbuca in area e deposita in porta di testa da pochi passi. L’Hellas Verona ritrova fiducia e con Verdi, altro ex della partita, coglie un altro palo con una conclusione dalla distanza. Nel recupero l’episodio che decide il match a favore dei granata. Siamo al 94′, i due attaccanti subentrati (Botheim e Dia) combinano tra loro al limite, con il n. 29 che di sinistro a giro infila sul palo lontano. Quarto gol in A per Dia, nessun giocatore della Salernitana ne aveva mai segnati tanti in A nelle prime 9 giornate di campionato. 

Per la squadra di Cioffi, dopo un buon secondo tempo, ancora una volta, come contro l’Udinese, è arrivata nel recupero la beffa del 2 – 1, che vale la quarta sconfitta consecutiva. Nicola invece ritrova il sorriso e si porta a metà classifica con 10 punti, migliorando nettamente l’avvio della Salernitana 

Clicca QUI per il match report della gara. 

(Foto LaPresse)

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