SARRI: “SERVIRÀ UMILTÀ, FINORA ABBIAMO FALLITO UNA SOLA PARTITA”

Alla vigilia di Sturm Graz-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“Le soddisfazioni me le danno i miei giocatori, non quello che si dice fuori. La Lazio sta bene, fa buone prestazioni da inizio stagione. Finora abbiamo fallito una sola partita per presunzione, visto che dopo aver battuto il Feyenoord si pensava che sarebbe stato tutto facile. Invece in Europa se non giochi al massimo, ne paghi le conseguenze. Domani dovremo rimediare alla sconfitta in Danimarca, servirà umiltà.

Romagnoli? Deciderò prima per domani, poi vedremo per Firenze. Alessio viene da una stagione complicata, dove ha avuto tanti problemi fisici. Per questo inizialmente ho deciso di preservarlo, soprattutto nelle settimane con tre partite. Ora sta raggiungendo un ottimo livello dal punto di vista fisico, valuterò domani se impiegarlo o meno.

Finora siamo all’inizio di un percorso, per quanto riguarda quello sulla mentalità abbiamo ripreso da zero. Stiamo cercando di migliorare, i ragazzi non devono ascoltare le voci esterne: dobbiamo crescere per poter essere competitivi, prima che vincenti. Domani sarà molto dura, visto che lo Sturm Graz mette molta intensità in campo. In questo momento non siamo pienamente competitivi su tre fronti, spero che la squadra possa esserelo tra qualche mese.

Immobile? Non so se riposerà, valuterò prima le condizioni di chi domenica ha giocato tutta la partita. Ciro in allenamento non ha mostrato particolari problemi. Pedro ha avuto difficoltà a trovare continuità ad inizio stagione, per fortuna ha avuto problemi fisici di poca entità. Ora si sta allenando bene e lo aspettiamo perché è importante.

Per quanto riguarda Mario Gila è giovane, forse non è stato presentato nella maniera giusta perché prima giocava nel Castilla e non nel Real Madrid. Sta facendo un percorso straordinario, deve crescere sotto il punto di vista tattico: ha personalità, doti fisiche ed è anche bravo tecnicamente”.

(Foto LaPresse)

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JUVENTUS: I COMMENTI DELLA SERATA DI CHAMPIONS

MASSIMILIANO ALLEGRI
«La gara è andata bene fino al gol subìto. Siamo stati bravi e fortunati a trovare il gol del 3-1, ma siamo un po’ calati mentalmente nel finale. I ragazzi sono molto intelligenti e hanno già capito, gol escluso, che cosa non ha funzionato nell’ultimo quarto d’ora. Rabiot? E’ cresciuto molto nell’età giusta, è maturato. Ha ancora margini di miglioramento, deve migliorare sul lungo e nel gioco in verticale. La prestazione di Di Maria? Meraviglioso nella rifinitura, bravissimo nei passaggi. E’ un giocatore straordinario, ha tenuto bene dopo tanto tempo. Adesso bisogna vincere in Israele e poi vedremo cosa succederà a Lisbona, l’ultima partita sarà determinante».

ADRIEN RABIOT
«Sono molto felice per la vittoria e per i due gol segnati. Sicuramente la doppietta di questa sera mi darà ulteriore fiducia, ma mi sentivo bene già prima. Quello che è importante, però, è la vittoria di oggi. Sto dando sempre il 100%, il Mister ha tanta fiducia in me. La partita di martedì prossimo sarà molto complicata perchè giocheremo fuori casa, ma se abbiamo questo atteggiamento possiamo vincere. In questo inizio di stagione ci sono stati diversi alti e bassi, ma in queste ultime due partite abbiamo avuto sensazioni positive. Dobbiamo continuare così».

DUSAN VLAHOVIC
«Difficile da spiegare il gol subito: siamo entrati concentrati e determinati, io potevo fare meglio e di più, non sono soddisfatto, anche se aver fatto gol è importante. L’importante però era vincere, lo abbiamo fatto e dobbiamo continuare a lavorare in silenzio e a testa bassa, con umiltà. Giocare con Di Maria? Un genio del calcio, è un onore giocare con lui tutti i giorni, si impara tantissimo»

ANGEL DI MARIA
«Sono felice di aver giocato come volevo, per me è importante dare assist, più ancora perché l’importante è il gruppo. Ci mancava vincere, lo abbiamo fatto per la seconda volta con 3 gol: abbiamo lottato per cambiare il risultato. Al ritorno dovremo fare attenzione».

(Foto LaPresse)

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HELLAS VERONA: IL RINNOVO DI FARAONI

Hellas Verona FC è lieto di comunicare il rinnovo dell’esterno Marco Davide Faraoni, che ha prolungato il proprio contratto con il club gialloblù fino al 30 giugno 2025.

“Sono felice di aver prolungato il mio contratto con l’Hellas Verona. Ringrazio il Presidente e il Direttore sportivo per la fiducia che hanno dimostrato nei miei confronti. Sono a Verona da 4 anni e apprezzo tutto di questa città e di questa società. È un onore poter continuare a difendere questa maglia ogni qual volta che sono chiamato in causa. Sono arrivato a Verona in un momento delicato della mia carriera, ma questa piazza e questi tifosi mi hanno restituito la gioia di tornare ad essere un giocatore importante.

A livello personale è stato un inizio di stagione difficile a causa dell’infortunio, ma ora sono pronto a tornare a disposizione del mister e della squadra. Tutti insieme stiamo lavorando al massimo a Peschiera, per riprendere il percorso che ci deve portare a raggiungere l’obiettivo salvezza. Raggiungerla per il quarto anno consecutivo e poter festeggiare insieme ai nostri tifosi, sarebbe fantastico”.

Arrivato a Verona nel gennaio 2019, Faraoni ha contribuito con 16 gol e 20 assist prima alla promozione dei gialloblù in Serie A – stagione 2018/19 – ed in seguito al mantenimento della categoria per tre stagioni consecutive, dall’annata 2019/20 ad oggi. Per l’esterno romano sono 131 le presenze totali collezionate finora con l’Hellas, nelle quali per 46 volte ha indossato la fascia da capitano.

Hellas Verona FC si congratula con Davide, augurandogli un prosieguo di carriera in maglia gialloblu ricco di soddisfazioni, personali e di squadra.

(Foto hellasverona.it)

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MOURINHO: “GIOCHIAMO UNDICI CONTRO UNDICI, PIÙ I NOSTRI SESSANTAMILA”

José Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Real Betis, matchday 3 di Europa League.

Ecco le parole del tecnico giallorosso.

Come sta Dybala? E che difficoltà si aspetta?

“Dybala bene, gioca. La difficoltà sarà quello di giocare contro una squadra di qualità, con un’identità precisa, con una filosofia propria, guidata da un grande allenatore, di esperienza, una squadra che ha vinto in Spagna, ed è difficile se non sei tra le tre squadre top della Liga, giocatori con esperienza e tanti di loro nazionali. Partita difficile, ma partita difficile anche per loro”.

Undici contro undici, più sessantamila. E spero che i sessantamila facciano il loro. Anche perché al ritorno, nello stadio a Siviglia, i loro tifosi giocheranno tanto. È uno stadio fantastico nell’appoggio alla squadra. Mi fido dei miei undici, mi fido di chi sta in panchina con me, mi fido tanto dei sessantamila”.

In merito alla posizione di Zalewski: lo vede anche dietro le punte oltre che sulla fascia?

“Zalewski sa giocare in diverse posizioni. La formazione sua la conoscete meglio voi, ma si è trasformato in questo giocatore. È bravo in questa posizione, anche in nazionale gioca in questa posizione, ed è una nazionale di livello alto, lui si sente a suo agio e la squadra si sente a proprio agio con le sue caratteristiche.

È un giocatore molto importante per noi. Se gioca o non gioca dall’inizio, non cambia niente: è un giocatore molto importante per noi”.

Dovesse vincere domani, per lei sarebbe la 107esima in Europa. E sarebbe l’allenatore ad aver vinto più partite nelle coppe europee. Questo per le rappresenta uno stimolo in più?

“Non è uno stimolo in più. Sono orgoglioso delle mie 106. Quando arriva la 107, se domani o alla prossima, non lo so, sempre orgoglioso della mia carriera. Queste sono cose per passare tempo quando finisco la carriera. Quando finirò, avrò tanto da pensare e da ricordare.

In questo momento mi interessa vincere la prossima. Sempre la prossima. La prossima è domani. Sarà sicuramente difficile. È una partita di livello alto, molto alto. Voglio vincere semplicemente perché abbiamo bisogno di punti. Ne abbiamo solo tre e non bastano”.

Una partita da vincere si può giocare anche con due centravanti insieme come Abraham e Belotti?

“I giocatori bravi possono giocare insieme, non è mai un problema. Spetta agli allenatori trovare il modo di farli giocare insieme. Per dare un esempio, all’inizio – per tanti di voi – principalmente per quei fenomeni che parlano alla radio e non vengono mai qui, sembrava quasi impossibile per loro che Zaniolo, Dybala, Pellegrini, Abraham potessero giocare insieme.

Purtroppo, con un infortunio di qua e uno di là, lo abbiamo fatto poche volte. E quando lo abbiamo fatto, la cosa ha funzionato bene. Belotti e Tammy sono due giocatori bravi. Giocare insieme è una questione di noi allenatori trovare il modo, il momento di farlo, svilupparlo a poco a poco, ma sicuramente per una squadra giocare contro una buona Roma, perché servirà una buona Roma, con Tammy e Belotti insieme non è facile.

È un’opportunità? Ogni partita è un’opportunità. Io non voglio dire chi gioca domani, principalmente quando non ci sono dubbi per la squadra avversaria. In questo caso il Betis ha tantissime scelte che può fare. Veramente non lo so chi ci sarà di loro. E come il mio collega non dirà la formazione, io non voglio fare diversamente. Cosa ho detto: undici contro undici, più sessantamila”.

(Foto LaPresse)

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FIORENTINA: LA LISTA DEI VIOLA PER EDIMBURGO

La lista dei convocati della Fiorentina per la trasferta di Edimburgo in vista della gara di Conference League:

1) AMRABAT Sofyan 

2) BIANCO Alessandro 

3) BIRAGHI Cristiano 

4) BONAVENTURA Giacomo 

5) CEROFOLINI Michele (P) 

6) CORDEIRO DOS SANTOS Domilson 

7) DOS SANTOS DE PAULO Igor Julio 

8) DUNCAN Joseph Alfred 

9) GOLLINI Pierluigi (P) 

10) GONZÁLEZ Nicolas Ivan 

11) JOVIĆ Luka 

12) KOUAME Christian Michael Kouakou 

13) MALEH Youssef 

14) MANDRAGORA Rolando 

15) MARTÍNEZ QUARTA Lucas 

16) MENDONÇA CABRAL Arthur 

17) MILENKOVIĆ Nikola 

18) RANIERI Luca 

19) SAPONARA Riccardo 

20) TERRACCIANO Pietro (P) 

21) TERZIĆ Aleksa 

22) VENUTI Lorenzo 

23) ŻURKOWSKI Szymon Piotr

(Foto LaPresse)

www.acffiorentina.com

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PIOLI: “DOVREMO ESSERE DETERMINATI”

È di nuovo tempo di Champions League. Il Milan, dopo il pari di Salisburgo e la vittoria interna contro la Dinamo Zagabria, vola a Londra per sfidare il Chelsea di Graham Potter. Appuntamento mercoledì 5 ottobre ore 21.00 allo Stamford Bridge, con la sfida valida per la terza giornata del Gruppo E. Mister Stefano Pioli e Olivier Giroud hanno presentato la gara nella conferenza stampa della vigilia:

STEFANO PIOLI

LA SFIDA DI DOMANI
“È una partita tra due squadre che giocano un calcio offensivo, due formazioni che provano a comandare la partita. La qualità dell’avversario è alta, perciò mi aspetto sicuramente una gara difficile. La squadra è in crescita, dobbiamo sfruttare queste esperienze per continuare nel nostro percorso. Credo che questo gruppo abbia già dimostrato di essere maturo, ogni partita ci permetterà di capire il nostro livello e di crescere ulteriormente”.

SU CHELSEA E POTTER
“Il Chelsea proverà a fare la partita, con determinazione in avvio e ritmo durante tutta la gara. Dovremo cercare di creare difficoltà all’avversario e abbiamo le qualità per farlo. Conosco bene Potter perché ho seguito il Brighton l’anno scorso, propone un calcio offensivo e di qualità. Hanno usato due moduli differenti nelle due gare con lui alla guida ed è una rarità per un tecnico appena arrivato. Conosciamo bene il Chelsea e le loro caratteristiche”.

GIOVANI ED EMERGENZA INFORTUNI
“Il Club ha fatto delle scelte precise costruendo una squadra giovane ma con il giusto mix di giocatori esperti. Con i giovani ci vuole pazienza, avere compagni come Olivier, Simon e Zlatan è per loro un grande sostegno. La squadra deve giocare con le proprie qualità dando il massimo senza pensare agli assenti. Il calendario fitto non aiuta in questa situazione, ma sono accompagnato da professionisti seri e capaci, valuteremo come migliorare”.

ISMAËL BENNACER
“Ci sono diversi tipi di leader in una squadra. Isma è un leader tecnico e caratteriale per l’esempio che dà ai compagni, si allena sempre al 100%”.

OLIVIER GIROUD

EMOZIONI DA EX
“Sono molto felice di tornare in questo stadio, ho dei bellissimi ricordi a Stamford Bridge e con il Chelsea ho vinto la Champions League. Vogliamo mostrare le nostre qualità in questa competizione dopo aver vinto lo Scudetto nella scorsa stagione, con umiltà ma anche consapevolezza nei nostri mezzi. Ho detto ai miei compagni che sono orgoglioso di venire a giocare qui con loro”.

TRA CHELSEA E VECCHI COMPAGNI
“L’atmosfera sarà quella delle grandi occasioni e il campo è meraviglioso. Penso che noi siamo pronti, mi aspetto una bella partita. Spero di essere accolto bene dai tifosi, ho passato un bel periodo qui e mi sono lasciato bene con il club. Conosco i nostri avversari avendo giocato con loro ma hanno cambiato molto dal punto di vista tattico”.

MOMENTI SPECIALI E OBIETTIVI
“Il Mondiale vinto con la Francia è stato un’emozione pazzesca, unica per me, ma anche i festeggiamenti dello Scudetto con il Milan sono stati incredibili. Vogliamo fare bene in Champions League, io punto a vincere sempre e sono orgoglioso dei trofei vinti fino ad ora, ma voglio ancora di più”.

(Foto LaPresse)

www.acmilan.com

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