SARRI: “ABBIAMO MARGINI DI CRESCITA”

Alla vigilia di Midtjylland-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“Il Midtjylland è una buona squadra, quest’anno stranamente è partita in tono minore in campionato ma gioca da anni in Europa, lo scorso anno ha pareggiato a Bergamo contro l’Atalanta mentre in questo è stata eliminata dalla Champions dal Benfica. Sono abituati a gare di questo tipo ed hanno attaccanti insidiosi: quando questa squadra rimane dentre la partita, riesce ad avere un ritmo importante per mettere sotto gli avversari. L’umiltà è dunque d’obbligo, non dobbiamo dargli la sensazione di poter condurre la gara.

Turnover? Ho cambiato più calciatori contro il Verona piuttosto che contro il Feyenoord. Un po’ di alternanza va fatta perché si va verso due mesi con partite ogni tre giorni. Adesso ci sarà la sosta ma molti calciatori andranno in nazionale ed alla ripresa le squadre saranno chiamate ad un tour de force impressionante, così chi è stanco riposa mentre chi sta bene gioca. Quindi l’alternanza potrebbe proseguire, sarà più spirito di sopravvivenza che turnover.

Ho già affrontato il Midtjylland ai tempi del Napoli, rispetto a quel periodo però hanno cambiato quasi tutti i calciatori. Il loro stadio è piccolo ma in Europa lo riempiono quasi sempre, quindi sarà come giocare all’interno di un impianto con tanta capienza. La Lazio tende a verticalizzare di più rispetto al mio Napoli, che palleggiava di più. Spero che questa squadra abbia tanti margini di crescita e spero che possa diventare in futuro forte come quel Napoli e con qualche trofeo in baecheca.

Provedel sta facendo bene, il dispendio fisico del portiere è minore. Ho scelto di far continuare Ivan per evitare di cambiare tutta la linea difensiva. Arriverà il momento di tutti, compreso quello dei nostri portieri. La nostra continuità finora dura quattro giorni, sotto la mia gestione non abbiamo ancora mai vinto tre partite di fila. Pedro stamattina si è allenato, sembra sulla via del recupero. Zaccagni necessità di terapie e per questo non è partito, Basic non necessita di trattamenti particolari ma se domani sarà nelle stesse condizioni di oggi non giocherà. L’amore dei tifosi ci fa sentire più gruppo e con senso di appartenenza.

Cancellieri sta bene, si sta allenando con regolarità e sta trovando spazio, visto che finora è subentrato in ogni partita, sta trovando più spazio rispetto al suo periodo di Verona. Sono contento, con lui stiamo facendo un doppio percorso e questo potrebbe rallentarlo in entrambi i ruoli ma in questo momento abbiamo bisogno di Matteo in due posizioni. Sulla maturità mentale della squadra ho buone sensazioni, in allenamento vedo livelli di concentrazione più stabili rispetto al passato. Però siamo ancora all’inizio, la risposta ci arriverà con il tempo”.

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SPALLETTI: “VITTORIA MOLTO IMPORTANTE”

“E’ stata una vittoria importantissima e faccio i complimenti ai miei giocatori”. Luciano Spalletti commenta con entusiasmo il successo azzurro a Glasgow:

“Bisognava temere molto la voglia di imporsi e di riscattarsi dei Rangers. Hanno cercato di imporre la loro fisicità e noi siamo stati bravi a condurre, invece, la gara secondo le nostre caratteristiche tecniche”

“La prestazione è stata quella che volevamo, abbiamo messo in campo la qualità che abbiamo mostrato sempre sinora e ritengo che sia stata una prova di maturità per la squadra”

“Su questo campo è difficile per tutti, poi per me è stata fondamentale la reazione dopo i due rigori sbagliati. Lì abbiamo dimostrato di avere spessore e personalità. E voglio anche evidenziare che Zielinski è stato il migliore in campo anche dopo i rigori”

“Mi è piaciuto l’atteggiamento mentale, stiamo dando prova di crescita e anche chi è entrato lo ha fatto con grande lucidità e forza. Siamo soddisfatti e felici di ciò che stiamo facendo, ma dobbiamo stare tranquilli e lavorare. Siamo primi nel girone ma davanti a noi c’è ancora tanta strada davanti a noi”.

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CASINI: “L’ALL STAR GAME DI SERIE A È UN PROGETTO CHE MERITA ATTENZIONE”

“L’idea di un All Star Game di Serie A merita attenzione. Ricordo ancora con emozione la partita Europa-Resto del mondo dell’agosto 1982, con i nostri Zoff, Tardelli, Rossi e soprattutto Antognoni che giocò meglio di Platini e Zico, anch’essi in campo.” – ha dichiarato in una battuta all’ANSA il Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini – “Bisogna ritrovare quello spirito, coinvolgendo le società, i Presidenti, i dirigenti sportivi e gli allenatori, e naturalmente anche i giornalisti e i tifosi. Nelle prossime settimane come Serie A studieremo il progetto e le Società in Assemblea valuteranno tutti i pro e contro, con relative tempistiche. Vanno considerati tanti aspetti, dal calendario al format, prevedendo anche “gare di specialità”, come per esempio i calci di punizione, e occasioni anche per i giovani talenti e per la promozione dei valori che sono alla base del gioco del calcio e dello sport. La Serie A deve rappresentare un modello anche per le future generazioni.”

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MONZA, PRESENTATO PALLADINO: “DOBBIAMO GIOCARE CON UN CUORE GRANDE”

Presentazione ufficiale per Raffaele Palladino. Il nuovo allenatore del Monza ha incontrato i media presenti all’U-Power Stadium, introdotto da Adriano Galliani, seduto al suo fianco.

L’Amministratore Delegato biancorosso ha ringraziato Giovanni Stroppa, per aver portato il club in Serie A e ha parlato poi della scelta del nuovo allenatore.

“Palladino non è un traghettatore, è l’allenatore del futuro, lo abbiamo scelto con il Presidente Berlusconi per i risultati e il gioco che ha espresso con l’Under 15 e con la Primavera e che crediamo possa dare alla squadra, è una scelta coraggiosa, ma pensiamo che abbia le stimmate del grande allenatore”.

Queste invece le prime parole di Palladino: “Sono molto contento, ho trovato un gruppo con grande voglia di rimettersi in discussione e di fare bene, nel calcio in cui credo io non può mancare l’entusiasmo, voglio trasmettere la positività e l’energia che ho dentro, dobbiamo giocare con un cuore grande e un’anima pazzesca”.

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MOURINHO: “ZANIOLO E CAMARA GIOCANO, IN DIFESA UN PIANO B”

José Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Helsinki, matchday 2 di Europa League, in programma il 15 settembre alle 21.

Ecco le parole del tecnico giallorosso.

Può spiegare meglio l’importanza della partita estiva con il Tottenham, di cui ha parlato nelle precedenti uscite pubbliche?

“La considero una partita importante perché il Tottenham è sicuramente la squadra più forte affrontata in questa stagione. Era un’amichevole, ma contro una squadra molto forte. Abbiamo giocato contro una squadra poderosissima, senza avere problemi difensivi, abbiamo difeso come squadra. Voi a volte fate il focus su un giocatore o l’altro, date la responsabilità a giocatore A o B, per noi è diverso”.

“Noi, con tutte le difficoltà del caso di giocare contro una grande squadra, siamo stati in controllo della situazione per novanta minuti. L’atteggiamento era molto molto forte. Per questo la considero importante. E per novanta minuti non ho visto questo atteggiamento nelle altre partite giocate”.

Cosa ne pensa dell’Helsinki? E su qualcosa ha posto un’attenzione particolare?

“Mi ha attirato l’attenzione l’allenatore dell’Helsinki. Se una squadra gioca con quell’organizzazione, con quell’idea di gioco, significa che l’allenatore è bravo. Mi piace la squadra. Naturalmente ho fatto l’analisi della partita, l’homework. Non faccio altro da quando è finita la gara con l’Empoli. È una squadra organizzata, che è anche bella da vedere in alcuni momenti della partita, con la sua costruzione di gioco”.

“Il risultato con il Betis è falso, poteva essere tranquillamente diverso. Per me è la conferma dell’evoluzione della qualità del calcio scandinavo, del nord Europa. Le squadre sono ben organizzate, la fisicità è sempre quella, il livello tecnico è migliorato dal punto di vista tecnico. Non sarà per niente una gara facile, come invece si potrebbe immaginare”.

Questo Zaniolo qui è quello che sta cercando dall’inizio della stagione? E domani è pronto per giocare?

“Domani gioca. Gioca. Lo ripeto, è stato un infortunato senza tranquillità. Voleva tornare il più presto possibile. Ha lavorato forte con il settore medico e atletico. Voleva essere presto a disposizione. Voleva anche rischiare quando ancora non era possibile”.

“A Empoli era preparatissimo per giocare, poi in corso di partita ho deciso di cambiare dopo il 2-1. Domani gioca, non so se avrà novanta minuti, ma sarà ad un livello alto. La testa è la cosa più importante. Lui è pieno di motivazione, pieno di fiducia, stavo giocando molto bene prima dell’infortunio. E domani torna”.

Il ritorno di Zaniolo comporterà lo spostamento di Pellegrini a centrocampo. Per lei Pellegrini in mediana perde qualcosa rispetto a quando gioca qualche metro più avanti?

“L’anno scorso ho parlato di tre Pellegrini, tutti e tre sarebbero titolari nella nostra squadra. Perché? Perché può fare tre ruoli diversi. E li fa bene tutti e tre. Per la sua età, può migliorare ancora. È un giocatore top, è importante in tutte le posizioni”.

“Ovviamente se gioca da terzino destro può avere delle limitazioni. È un peccato averne solo uno, mi piacerebbe averne tre. Cercheremo di dargli il ruolo o i ruoli in cui farlo sentire a proprio agio. Non può far tutto insieme, è normale che non lo possa fare. Ma non voglio alimentare questa cosa. La squadra è la cosa più importante. Lui che è il capitano sa bene che la squadra è la cosa più importante. Un giocatore deve stare a disposizione del gruppo. E lui in questa squadra è di un’importanza totale, al di là della posizione in cui gioca. È un giocatore super importante per noi”.

Riproporrà la difesa a tre o sta pensando a un piano B per questa partita?

“Piano b, domani. Dei tre giocano due. E adesso lascio aperto il piano b…”.

A che punto è la condizione di Camara?

“Non è ancora in grado di fare 90 minuti. Quando è arrivato qui non giocava da un mese, l’ultima partita l’aveva fatta con lo Slavia Praga nelle qualificazioni di Champions tipo un mese prima. E quando è arrivato qui aveva qualche difficoltà fisica”.

“Ora dal punto di vista fisico sta migliorando, dal punto di vista tattico sta imparando il nostro modo di giocare, il ruolo dei nostri giocatori di centrocampo. Sicuramente domani giocherà”.

Come procede la crescita di Bove, per lei può ripercorrere i passi di Zalewski? E domani gioca Svilar dal primo minuto?

“Gioca Rui Patricio. A me non piace affidare una competizione ad un giocatore piuttosto che ad un altro. Non è questo il caso. Svilar ha giocato l’ultima e giocherà di nuovo. Un giovane portiere di tanta qualità non può stare tantissimo tempo senza giocare. Ogni tanto deve giocare una partita. Questo significa che giocherà di nuovo, ma non significa che tutte e sei le partite di Europa League le giocherà Svilar. Ha giocato la settimana scorsa, bene, stavolta ci sarà Rui”.

“Bove cresce. Quando eravamo arrivati qui faceva parte della Primavera, non della prima squadra. È un ragazzo intelligente, professionista, prende le cose in modo serio e adulto. Migliora. Ogni opportunità che ha la sfrutta. Sia da titolare, sia in panchina, un minuto o venti. Cresce. Dire se farà come Zalewski è difficile da dire, però è un giocatore che cresce, sì”.

Continuerà a lasciare ai giocatori la decisione del rigore partita per partita?

“Noi decidiamo sempre prima della partita. Decidiamo chi sarà la prima opzione, chi la seconda e chi la terza. Poi, ovviamente il primo deve sentire a se stesso se in quel momento lì ha la fiducia e se si sente bene. Dopo può decidere se dare l’opportunità al compagno di tirare”.

“Per noi in ogni partita c’è un primo, che nell’ultima è stato Lorenzo (Pellegrini, ndr). E domani pure. Domani la prima opzione per il rigore sarà Lorenzo”.

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CREMONESE, RADU: “RIPARTIAMO DALLA PRESTAZIONE DI BERGAMO”

L’intervista rilasciata alla stampa da Radu al termine dell’allenamento di questa mattina.

“Il feeling con il campo l’ho sempre avuto, ma l’importante è avere continuità. Sono contento di aver ricominciato a giocare con frequenza e ringrazio la Cremonese per questo. I due risultati utili consecutivi contro Sassuolo e Atalanta sono stati molto importanti per la fiducia della squadra, con i risultati cresce la fame di farne di più ed è stato essenziale. Ripartiamo dalla prestazione di Bergamo e sicuramente domenica sarà una bella partita, ce la giocheremo nel migliore dei modi”.

“Il mio rapporto con Chiriches? Ovviamente averlo davanti è una certezza perché ha grandissima esperienza, nello spogliatoio è importante e ci sta dando una mano come Bianchetti, Ciofani e tutti quanti. Stiamo creando un gruppo fantastico, uno per tutti e tutti per uno. L’arrivo di Carnesecchi? C’è una sana competizione per fare sempre meglio e siamo un bel gruppo, gli allenamenti sono sempre situazionali e mi piacciono tantissimo. La concorrenza ci sta sempre, in tutti gli ambiti. Con Marco ho parlato e c’è una buona intesa, tutti i portieri qui sono molto bravi e andiamo molto d’accordo in allenamento. Quando rientrerà ci sarà da lavorare ancora di più, fa parte del gioco”.

“La sosta utile per lavorare? Più tempo passiamo assieme e meglio è, alcuni andranno in Nazionale ma secondo me l’importante è stare assieme e facendo risultati il gruppo si unisce ancora di più. La Nazionale rumena è un obiettivo, qualsiasi giocatore ha l’obiettivo e il sogno di giocare per la propria nazione. Fare bene qui a Cremona spero mi aiuti a essere convocato. Mister Alvini? Ha un modo di fare particolare che a noi piace tantissimo, ogni tanto fa anche qualche battuta per sciogliere la tensione e questo ci aiuta tanto. Per lui è la prima volta in Serie A e questo ce lo trasmette, con lui bisogna essere sempre sul pezzo”.

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BOLOGNA: LA PRESENTAZIONE DI THIAGO MOTTA

Queste le parole rilasciate da Mister Thiago Motta nel corso della conferenza stampa di presentazione:

“Contro la Fiorentina il Bologna ha fatto una buona partita, è stata significativa la reazione dopo aver preso gol e ho detto ai ragazzi di continuare così. La storia del Bologna mi ha spinto ad accettare questa piazza, così come la squadra a disposizione. Ho visto le strutture del club e sono contentissimo, penso che possiamo fare un bel lavoro. Qui ci sono buoni giocatori, è una buona squadra che è in Serie A da tanto tempo, avremo modo di conoscerci per capire come metterli in campo e ottenere il meglio da ognuno. Dobbiamo lavorare al massimo per arrivare il prima possibile al livello che richiede la Serie A. Credo che l’anno scorso sono migliorato tantissimo sia a livello personale che nel lavoro in gruppo e con lo staff, nel rapporto con i giocatori. Da oggi in poi cercheremo di migliorare la squadra e far si che i ragazzi siano convinti del modo di giocare e dell’identità”.

(Foto LaPresse)

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