SERIE A TIM, 7ª GIORNATA – I RECORD PIÙ VICINI

Prende il via oggi la 7ª giornata di Serie A TIM. Sulla base delle statistiche raccolte da Opta, nel corso di questo turno di campionato potrebbero essere raggiunti i seguenti record:

Per Nicola Sansone il prossimo sarà il suo 50° gol nei cinque maggiori campionati europei: di questi 14 li ha realizzati con il Villareal, otto con il Parma, 17 con il Sassuolo e 10 con il Bologna.

Luis Muriel ha segnato 49 gol con l’Atalanta in Serie A TIM e con una rete potrebbe raggiungere Papu Gómez e Jørgen Leschly Sørensen al sesto posto dei migliori marcatori con la Dea nel massimo campionato (tutti a quota 50 reti). Il colombiano è inoltre vicino ai 100 gol nella competizione (98).

La prossima sarà la 200ª presenza con la maglia dell’Atalanta per Hans Hateboer, considerando tutte le competizioni – l’esterno olandese nelle ultime 46 partite di Serie A ha preso parte ad un solo gol, fornendo un assist in Genoa-Atalanta 3-4 del 15 maggio 2021.

La prossima sarà la 250ª presenza di Cristiano Biraghi in Serie A TIM, 147 di queste sono fin qui arrivate con la maglia della Fiorentina.

Edin Dzeko è a quota 99 gol in Serie A TIM, il bosniaco potrebbe diventare il terzo calciatore più anziano a raggiungere le 100 reti nella storia della Serie A, dietro solo a Goran Pandev (37 anni e 268 giorni il 21/04/2021) e Sergio Pellissier (37 anni e 243 giorni l’11/12/2016).

La prossima sarà la 250ª partita di Mattia Perin in Serie A TIM (19 con la Juventus). Dal suo esordio nel massimo torneo (22 maggio 2011), soltanto Andrea Consigli (398) e Samir Handanovic (411) hanno collezionato più presenze tra i portieri nella competizione.

La prossima sarà la 150ª presenza in Serie A TIM per Lorenzo Pellegrini con la maglia della Roma (149).

Lo Spezia (98) è vicino ai 100 gol in Serie A. 

Federico Bonazzoli (11) può eguagliare Marco Di Vaio (12) come miglior marcatore della Salernitana in Serie A.

La prossima sarà la 200ª presenza di Federico Ceccherini in Serie A TIM.

(Foto LaPresse)

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SERIE A TIM, 7ª GIORNATA: LA LEGA SERIE A SCENDE IN CAMPO CON LA FONDAZIONE ITALIANA PER IL CUORE

La Lega Serie A scende in campo a supporto della Fondazione Italiana per il Cuore.

In vista del #WorldHeartDay, prima di ogni partita della 7ª giornata di Serie A TIM, in programma il 16-17-18 settembre, sarà trasmesso un breve filmato sui maxischermi di ogni stadio, il tutto accompagnato da una grafica che andrà in onda, in Italia e all’estero, al momento dello schieramento in campo delle due sqaudre.

La Giornata Mondiale per il Cuore è l’opportunità per sottolineare le azioni che ognuno di noi può fare per prevenire e gestire le malattie cardiovascolari.

“Usa il cuore per ogni cuore” lo chiede la Fondazione Italiana per il Cuore (membro nazionale della World Heart Federation e dell’Advisory Board internazionale del World Heart Day) in occasione della XXI Giornata Mondiale del Cuore, offrendo raccomandazioni per prevenire le malattie cardiovascolari attraverso scelte salutari.

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MOURINHO: “NELLA RIPRESA SIAMO SCESI IN CAMPO CON UN ATTEGGIAMENTO DIVERSO”

Prima vittoria nel girone di Europa League per la Roma. Ecco come mister Mourinho ha commentato il successo sull’HJK Helsinki.

La Roma oggi sembrava un po’ bloccata: Dybala è servito a sciogliere questa tensione?

“Ovviamente sì, perché ha fatto il primo gol. Penso che la squadra nel secondo tempo sia entrata in campo con un atteggiamento diverso. Nei primi 45 minuti, con l’uomo in più, abbiamo giocato troppo a lungo come se fossimo undici contro undici. Abbiamo interpretato quei trenta minuti di gara in modo troppo passivo.

Nella ripresa, Paulo ha sbloccato la situazione con il gol ma l’atteggiamento era diverso. Abbiamo cambiato la difesa, con due centrali, ci siamo dati come obiettivo il fatto di segnare uno, due gol subito e di non smettere di pressare, anche a uomo, in una situazione di due contro uno: pressare alto, recuperando palla subito, continuando a giocare nella loro metacampo, muovendo la palla e fare quello che abbiamo fatto.

Mi dispiace per l’Helsinki, che in undici contro undici aveva iniziato la partita molto bene. Poi, sono rimasti in dieci – al VAR hanno deciso molto bene e come allenatore ho vissuto decisioni simili – ed è stata dura. La loro mi sembra una squadra molto organizzata, con idee molto chiare, anche in assenza di grandissimi giocatori. La partita era difficile”.

Questo sistema di gioco con la difesa a quattro e tre trequartisti di grande qualità dà maggiore qualità alla fase offensiva?

“Stai già facendo l’allenatore (il mister ride, ndr). Penso che la qualità di una squadra sia importante e io, come tecnico, devo cercare di nascondere al massimo le difficoltà. È quello che cerco di fare con la mia squadra.

Ovviamente, anche gli altri allenatori sono bravi e il loro lavoro è studiare, è cercare di capire dove sono le nostre difficoltà, ed è quello che faccio io con i nostri avversari, però è troppo facile dire che una squadra deve giocare così o così: è più difficile fare un puzzle.

Cosa ha rappresentato il rientro di Zaniolo? Era quello che mancava davvero alla Roma?

“Anche nel primo tempo la Roma non ha giocato bene. Ripeto, questa partita non può essere presa a modello, perché abbiamo giocato undici contro dieci. Ovviamente, Nico si prende delle responsabilità, attacca i difensori, va all’uno contro uno con palla e senza palla, può giocare in zone diverse, ha profondità, fa transizione difensiva, e quando perde palla è un ragazzo generoso, è capace di pressare e di creare delle difficoltà agli avversari.

Naturalmente Nico è tutto questo, ma mi rifiuto di definire straordinaria la partita di oggi, perché in undici contro dieci per 75 minuti non c’è stata partita”.

Anche quest’anno la Roma è la squadra, tra i top club, con la differenza maggiore tra occasioni create e sfruttate: si può migliorare?

“Si lavora per migliorare e dobbiamo migliorare, anche in fase di costruzione. Una volta ancora, io devo nascondere le nostre difficoltà: abbiamo delle difficoltà. Dobbiamo migliorare la costruzione, dobbiamo migliorare la velocità di circolazione della palla. E questi giocatori di super talento che abbiamo davanti devono essere cattivi: abbiamo troppe opportunità, senza quella cattiveria necessaria a mettere la palla dentro.

Anche il Gallo sembra che abbia un po’ questa malattia, perché oggi l’ho visto fare quattro, cinque giocate col tacco, e il tacco non è lui: lui deve mettere la palla dentro la porta. Con le ginocchia, con il sedere, con la testa, ma la deve mettere dentro. Anche lui pare avere un po’ il virus del calcio fantasista. Dobbiamo essere più obiettivi: creiamo tante occasioni ed è difficile fare i gol. Se guardi il numero dei gol segnati, e fai la media con le opportunità create, dobbiamo migliorare.

Però sono contento. Adesso in Europa League abbiamo una doppia sfida con il Betis, che è una squadra molto forte e penso che qui deciderà tanto di questo girone”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com

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LECCE: I CONVOCATI PER LA SFIDA CONTRO LA SALERNITANA

Il tecnico Marco Baroni ha convocato i seguenti calciatori per la gara Salernitana – Lecce 7ª giornata di andata della Serie A TIM in programma venerdì 16 settembre 2022 alle ore 20:45.

Questa la lista dei convocati:

PORTIERI
1. Bleve
21. Brancolini
30. Falcone

DIFENSORI
6. Baschirotto
4. Cetin
25. Gallo
17. Gendrey
97. Pezzella
5. Pongracic
13. Tuia
93. Umtiti

CENTROCAMPISTI
7. Askildsen
8. Bistrovic
29. Blin
16. Gonzalez
14. Helgason
42. Hjulmand

ATTACCANTI
22. Banda
77. Ceesay
9. Colombo
11. Di Francesco
19. Listkowski
28. Oudin
99. Rodriguez
27. Strefezza

(Foto LaPresse)

www.uslecce.it

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NICOLA: “PRODURRE GIOCO PER FARE RISULTATI”

“A Torino abbiamo fatto un’ottima prestazione ma dobbiamo migliorare ancora molte cose. Abbiamo dovuto resettare velocemente la gara con la Juventus per preparare la partita di domani che sarà molto difficile. Il Lecce è una squadra organizzata che concede molto poco, hanno un’idea di gioco precisa e delle individualità pericolose. Dobbiamo essere bravi e determinati, sapendo che è una squadra che va aggredita. Stiamo lavorando molto sull’interpretazione dei momenti della gara, non possiamo perdere la nostra aggressività e dobbiamo essere costanti per tutto l’arco della partita. Dobbiamo essere più precisi e qualitativi nell’ultimo passaggio”. Queste le parole del tecnico granata Davide Nicola intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Salernitana – Lecce.

“Questo è un campionato dove le squadre non possono permettersi di gestire. Vogliamo produrre gioco, questa è la nostra mentalità per fare risultati. Vogliamo partecipare alla costruzione di ciò che vogliamo ottenere. L’espressione di gioco che stiamo portando avanti sta dando frutti importanti. Dobbiamo pensare a noi stessi e alla nostra crescita. Stiamo tenendo una continuità importante che permette di cementare convinzioni tecnico-tattiche e muovere la classifica. Tutte le partite vanno affrontate con la massima convinzione e con l’obiettivo di esprimere noi stessi e il massimo dell’umiltà. Dobbiamo conquistare il nostro obiettivo pensando una gara per volta”.

Il mister ha quindi concluso: “In questi ultimi giorni abbiamo provato diverse soluzioni, domani faremo un ultimo allenamento e deciderò la formazione. Abbiamo giocatori molto duttili che sono in grado di giocare in diversi ruoli. In questo momento dobbiamo perfezionare l’interpretazione delle tre zone di campo, la capacità di uscire velocemente e con precisione per attaccare gli spazi, la precisione nell’ultimo passaggio. Quello che mi interessa è che la squadra mantenga questa mentalità in allenamento e l’umiltà per mettersi sempre in discussione. La soddisfazione maggiore per tutto il gruppo di lavoro Salernitana è avere l’attestato di stima della nostra gente che si sta divertendo a vederci giocare e questo è merito dell’idea del nostro Presidente e del lavoro quotidiano dei ragazzi”.

(Foto LaPresse)

www.ussalernitana1919.it

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HELLAS VERONA, HRUSTIC: “QUI HO LA FIDUCIA DI TUTTI”

Le principali dichiarazioni del nuovo centrocampista dell’Hellas Verona, Ajdin Hrustic, in occasione della sua presentazione ufficiale alla stampa tenutasi oggi, giovedì 15 settembre.

Com’è nata la trattativa e perché hai scelto il Verona? “C’era stato un contatto già lo scorso gennaio e fin da subito avevo percepito buone sensazioni. Quest’estate sono stato ricontattato e ho scelto di venire qui. Ho sentito la fiducia da parte della società, dell’allenatore e di tutto lo staff. Mi sono sentito benvoluto dal primo momento, per me è stato fondamentale”.

Che tipo di giocatore sei e in che ruolo ti vedi? “Sono un centrocampista offensivo, calcio col mancino. I miei punti di forza sono i calci piazzati e il mantenere il giusto posizionamento in campo. Voglio aiutare la squadra a giocare un buon calcio. La prima cosa che ho detto al Mister è stata infatti che avrebbe potuto mettermi dove meglio credeva”.

Com’è stato l’impatto con Cioffi e con i tuoi nuovi compagni? “L’allenatore parla spesso con tutti noi, apprezzo particolarmente la sua scelta di lasciarci libertà e spazio in campo. In generale, anche dai compagni, sono stato accolto davvero bene: con molti di loro non c’è nessuna barriera linguistica, e anche chi non parla l’inglese cerca comunque di comunicare al meglio con me”.

La responsabilità di sostituire un giocatore come Barak? “Lo conosco, l’ho seguito e so i successi che ha raggiunto. Io però posso dare il mio contributo anche in altri modi, sono convinto di poter portare altre qualità”.

Dall’Europa League alla lotta salvezza in Serie A: perché hai fatto questa scelta? “E’ vero, nella scorsa stagione ho vinto la coppa, ma sono abituato ad andare oltre lasciandomi il passato alle spalle. Mi piace giocare ed essere ben voluto. Qui ho sentito di avere la fiducia di tutto l’ambiente”.

Come hai percepito il calore del Bentegodi? “Sono convinto che i tifosi del Verona rappresentino il dodicesimo uomo in campo e siano di grande aiuto in ogni partita”.

Quali sono le tue prima impressioni sulla città di Verona? “La città è davvero meravigliosa. Ho visto l’Arena e passeggiato per il centro: mi sono piaciute molto. Oltre a questo, il cibo è davvero ottimo”.

A novembre giocherai i Mondiali con l’Australia, come farai a gestire questa situazione? “L’obiettivo è quello di ragionare di settimana in settimana: il primo passo è dare il 100% per il Verona e aiutare la squadra. Penserò ai Mondiali a partire da novembre”.

Quali sono le differenze tra Serie A e Bundesliga? “Sono entrambi campionati competitivi, ma in Italia c’è meno differenza tra le grandi squadre e quelle medio-piccole. Per le mie caratteristiche mi sento più adatto alla Serie A”.

Che Verona si devono aspettare i tifosi gialloblù a Firenze? “Credo sarà necessario affrontare la prossima sfida con una mentalità positiva e vincente”.

(Foto LaPresse)

www.hellasverona.it

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ITALIANO E VENUTI: “SERVE PIÙ CONCRETEZZA MA ABBIAMO PREPARATO BENE LA GARA”

La conferenza stampa della Fiorentina da Istanbul:

MISTER ITALIANO: “Dobbiamo tornare ad essere concreti, ma la preparazione alla partita è stata buona. Ci serve poco per diventare di nuovo quelli di una volta. Il Presidente Commisso è sempre con noi al centro sportivo. Ci da la carica e la sua vicinanza fa piacere. Siamo all’inizio del campionato e sono passate solo sei giornate. La strada è lunga,  abbiamo avuto qualche infortunio di troppo. Ma a inizio stagione abbiamo centrato l’obiettivo di superare il play off. I momenti negativi capitano, se le prestazioni sono queste dobbiamo essere più cattivi e metterci più qualità, ma credo che ne verremo fuori presto da questa situazione

Rispetto allo scorso anno abbiamo qualche punto in meno in campionato, ma prestazioni come quelle contro la Juve o contro il Napoli non le avevamo fatte. Ma ogni campionato fa storia a sé, siamo stati capaci però di ottime prestazioni ma non ci gira bene per vari motivi. Alibi non ne abbiamo, anche gli infortuni fanno parte del gioco. Purtroppo anche senza avvisaglie succedono. Dodò dal nulla si fa male al polpaccio anche se aveva riposato nei due giorni precedenti alla gara. Dobbiamo darci tutti una mossa”.

VENUTI : “Andiamo ad affrontare una squadra forte che è in serie positiva. La partita l’abbiamo preparata bene e con il lavoro quotidiano e credendo nel calcio che proponiamo usciremo dalle difficoltà. Ci siamo preparati per una gara che sarà molto accesa, combattuta ma anche tecnica. Le critiche sono uno stimolo per fare meglio. Il mio obiettivo è di fare ottime prestazioni, anche per mettere in silenzio le critiche”.

(Foto LaPresse)

www.acffiorentina.com

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FOCUS: ROMA – ATALANTA

* La Roma ha vinto le ultime due partite di campionato contro l’Atalanta, sempre sotto la guida di José Mourinho, e non arriva a tre successi di fila dal periodo 2009-2011, con Claudio Ranieri e Luis Enrique in panchina.

* Dopo aver alternato un pareggio e una sconfitta in sette gare interne di campionato contro l’Atalanta (4N, 3P), la Roma ha vinto la più recente, lo scorso 5 marzo; nel periodo, dal 2015 in avanti, i giallorossi hanno perso più partite casalinghe di Serie A TIM solamente contro il Napoli (quattro).

* La Roma ha un punto in più (13 vs 12) rispetto alle prime sei partite giocate nello scorso campionato, ma annovera meno gol fatti (otto vs 14) e meno gol subiti (sei vs otto) rispetto a un anno fa.

* La Roma ha vinto senza subire gol le ultime due partite casalinghe di campionato; i giallorossi non ottengono tre successi interni consecutivi con porta inviolata da maggio 2019.

* L’Atalanta ha conquistato 14 punti e subito tre gol finora in campionato; nelle prime sei partite stagionali di Serie A TIM non aveva mai fatto meglio – dopo sette gare il proprio record di punti risale al 2019/20 (16) e il proprio miglior risultato per gol subiti al 1964/65 (cinque).

* L’Atalanta ha vinto senza subire gol tutte le ultime tre trasferte di campionato; in Serie A TIM non ottiene almeno quattro successi esterni consecutivi da dicembre 2021 (sei) e solo due volte ha mantenuto la porta inviolata per quattro trasferte di fila, nel 1997 e nel 2016.

* Sfida tra due delle tre squadre che contano più attacchi verticali in questo campionato: l’Atalanta (19 come il Milan) e la Roma (14); entrambe hanno già realizzato una rete in seguito ad un attacco verticale (la Roma contro il Monza e l’Atalanta contro la Sampdoria).

* L’attaccante della Roma Tammy Abraham ha segnato lo stesso numero di reti rispetto alla scorsa stagione di Serie A TIM dopo sei gare giocate (due): infatti, solo il 21% delle sue marcature nella competizione sono state realizzate prima del mese di novembre (quattro su 19).

* Paulo Dybala ha preso parte attiva a cinque degli otto gol segnati finora dalla Roma in questo campionato (tre gol e due assist vincenti): solo Arnautovic del Bologna (sei su sette, 86%) e Rincón della Sampdoria (due su tre, 67%) vantano una percentuale più incisiva dell’argentino finora rispetto alle reti del proprio team (63%).

* Luis Muriel ha realizzato sette gol contro la Roma in Serie A TIM e finora ha fatto meglio solamente contro Torino (otto) e Udinese (11) – l’attaccante dell’Atalanta è ancora a secco in quattro presenze in questo campionato: nella competizione è rimasto senza reti dopo le prime cinque partite disputate in una singola stagione solamente nel 2014/15, con l’Udinese.

(Foto LaPresse)

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