#PRIMIERO2022 | IL RITIRO DELL’HELLAS VERONA SARA’ ANCORA A SAN MARTINO DI CASTROZZA

L’ormai consolidato binomio fra Hellas Verona FC e Trentino prosegue e sancirà ufficialmente l’inizio della nuova stagione, 2022/23, la quarta consecutiva in Serie A TIM del Club gialloblù.

Per la quinta estate nelle ultime sei, la seconda di fila, sarà infatti Primiero San Martino di Castrozza l’Official Summer Retreat del Verona, la cui organizzazione sarà come sempre a cura dall’APT di San Martino di Castrozza, sotto l’egida di Trentino Marketing e con il supporto di un altro affidabile partner dell’Hellas Verona, vale a dire Dolomiti Sport Event, società altoatesina specializzata nell’organizzazione di ritiri di squadre di calcio nazionali e internazionali.

LE SEDI DEL RITIRO

La preparazione estiva del Verona sotto le Pale di San Martino di Castrozza si terrà indicativamente nelle prime due settimane di luglio (le date precise verranno comunicate nei prossimi giorni), periodo durante il quale i gialloblù alloggeranno all’Hotel Luis a Fiera di Primiero e si alleneranno al Centro Sportivo Intercomunale di Mezzano, a pochi minuti dall’hotel. La cornice sarà quella d’eccezione della località trentina che nel frattempo è entrata anche a far parte del circuito europeo delle Perle Alpine per l’impegno concreto nel campo della sostenibilità ambientale.

ALLENAMENTI E AMICHEVOLI

Durante le due settimane, capitan Veloso e compagni sosterranno sedute quotidiane di allenamento, nella maggior parte dei casi doppie (mattino e pomeriggio), presso il già citato centro sportivo di Mezzano.
I gialloblù disputeranno anche tre gare a carattere amichevole, tutte organizzate da Dolomiti Sport Event. Date, orari e avversari dei tre test-match dei gialloblù saranno definiti e comunicati appena possibile, così come tutti gli altri dettagli organizzativi, a beneficio anche dei tifosi gialloblù.

(Foto LaPresse)

www.hellasverona.it

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FASE FINALE PRIMAVERA 1 TIMVISION – DOMANI IL VIA ALLE SEMIFINALI

Inizieranno domani, 27 maggio, le Semifinali della Fase Finale del Campionato Primavera 1 TIMVISION. La prima gara vedrà affrontarsi la Roma, che era già qualificata in virtù del primo posto conquistato in campionato, e la Juventus, che nella prima gara del primo turno ha battuto l’Atalanta 2-1. Fischio d’inizio alle ore 18.00 allo stadio “Ricci” di Sassuolo.

La seconda gara è invece in programma il 28 maggio alle ore 17.00, sempre allo stadio “Ricci” e vedrà scendere in campo l’Inter, qualificata grazie al secondo posto in regular season, e il Cagliari che nel primo turno ha pareggiato 1-1 contro la Sampdoria, superando il turno per il miglior piazzamento in campionato.

Oggi alle 14.30 è in programma il ritorno dei Play-out del campionato Primavera 1 TIMVISION. Napoli e Genoa si affronteranno in casa degli azzurri, dopo che l’andata a Genova è terminata 2-2.

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MOURINHO: “ABBIAMO FATTO LA STORIA, SONO FELICE PER LA FAMIGLIA ROMANISTA”

Mourinho piange, il mister giallorosso è in lacrime nel dopo partita: “Ci sono tante cose che passano nella mia testa”, sussurra.

Si aspettava questo coinvolgimento emotivo di un intero popolo che si è aggrappato a lei?

“Sono da undici mesi a Roma. Si capiva subito, si capiva dal momento del mio arrivo e dopo undici mesi è facile aspettarsi questo”.

La Roma non vinceva un trofeo europeo da 50 anni:

“Come ho detto ai ragazzi nello spogliatoio a Torino, a Torino abbiamo fatto quello che dovevamo fare: qualificarci per l’Europa League. Abbiamo fatto il lavoro di una stagione. Oggi non era lavoro, oggi era storia: scriverla o non scriverla. E l’abbiamo scritta”.

Si aspettava di riuscirci subito, alla prima stagione?

“La Conference League è una competizione che noi dall’inizio abbiamo avuto la sensazione che fosse possibile. Poco a poco, però, il gruppo (delle avversarie, ndr) diventava anche più forte rispetto a uno di Europa League: una semifinale contro una squadra di Premier League e una finale contro il Feyenoord, che a dire la verità è una squadra molto buona.

Era difficile, ma era una competizione alla quale noi puntavamo. In campionato potevamo avere qualche punto in più, però abbiamo messo tanto su questa competizione senza perdere di vista l’obiettivo fondamentale, che era la qualificazione alla prossima Europa League.

Adesso io rimango, non c’è dubbio. Anche se arriva qualche voce, anche se arriva qualcosa, io non voglio qualcosa, io voglio rimanere a Roma. Bisogna capire cosa i nostri proprietari – gente onestissima, gente fantastica – vogliono fare la prossima stagione, perché questa storia è fatta, però possiamo dare seguito a un progetto molto bello, fatto di gente sana, gente onesta, gente seria. Dobbiamo solo capire per definire una direzione per la prossima stagione”.

Erano commossi anche loro, Dan e Ryan. Venirla a prenderla è stata una scommessa che lei ha accetto. E lei ha subito conquistato qualcosa che rimarrà nella Storia:

“Rimarrà nella Storia della Roma, ma anche nella mia. Perché sono cinque trofei europei. Mi hanno detto da poco che solo io, Sir Alex (Fergusson, ndr) e mister Trapattoni abbiamo vinto trofei europei in tre decadi diverse. Questo mi fa sentire vecchio, però è vero: 2003, 2016 e 2022. È anche una cosa bella per la mia carriera. Adesso vado in vacanza, a sedermi sulla spiaggia davanti a casa mia a pensare a tutto questo”.

Cosa ha di diverso questa vittoria rispetto alle altre?

“La cosa molto bella nella mia carriera è che, al di là del trofeo europeo vinto con lo United, farlo con Porto, farlo con l’Inter in Champions dopo tanti anni e farlo con la Roma è molto, molto speciale. Una cosa è vincere quando tutti se lo aspettano, quando la squadra è fatta per vincere, quando l’investimento è fatto per vincere. Un’altra cosa è vincere delle cose che rimangono immortali, che restano per sempre.

Questo fa sentire veramente speciale. Non dico che non penso a me, ma penso molto di più alla gente romanista che festeggia oggi. Spero ci aspettino, che possano fare festa, che possano divertirsi. Sono veramente felice per i nostri ragazzi e per la famiglia romanista”.

Questa sera, lei si sente romanista?

“Certo che mi sento romanista, però magari è anche un modo anche di lavorare. Io sono portista, sono interista, sono chelsista, io sono pazzo del Real Madrid. Adesso sono romanista. Io sono di tutti quelli che con me fanno una famiglia, che cercano un obiettivo, che stanno insieme nei momenti difficili e che per fortuna stanno insieme anche in momenti come questo.

Oggi, con tutto il rispetto di tutti i club dove ho lavorato e di cui sono innamorato, non lo nascondo, oggi sono romanista al 100%. Perché questa gente è incredibile”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com

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AGOSTINI: “CONTINUIAMO A STUPIRE”

L’approdo in semifinale della Primavera rossoblù rappresenta l’ennesimo passo di alto profilo del gruppo guidato da Alessandro Agostini e di tutto il Settore Giovanile. Al termine del quarto di finale contro la Sampdoria, finito 1-1, il tecnico analizza la gara. 

AGOSTINI: “RAGAZZI STRAORDINARI”

“Sono partite importanti e tirate, dove un episodio può cambiare l’epilogo e l’andamento e ci si gioca il lavoro di una stagione intera. Siamo contenti per questo nuovo, importantissimo traguardo raggiunto. La squadra ha approcciato molto bene la partita, è chiaro che qualche errore ci sia stato e lo analizzeremo da qui a sabato, ma le imperfezioni sono fisiologiche quando parliamo di squadre giovani con ragazzi predisposti agli alti e bassi per questioni anagrafiche. Dovevamo chiuderla prima, se non sei concreto e cinico poi rischi la beffa. Non abbiamo mai mollato, anche nel finale convulso, mantenendo lucidità e costruendo la palla per vincere la partita. Luvumbo? Come tutti i suoi compagni è un ragazzo straordinario, si mette sempre a disposizione e averlo con noi è un privilegio, tra di noi c’è un bellissimo rapporto. L’Inter? Si conosce, sono una delle grandi del torneo, noi ci giocheremo le nostre carte puntando sull’entusiasmo e mettendo in campo ogni energia e qualità in nostro possesso, sempre col sorriso”.

(Foto LaPresse)

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TRIONFO ROMA IN CONFERENCE LEAGUE

La Roma si aggiudica la Conference League superando in finale il Feyenoord 1 – 0. La rete decisiva la firma Zaniolo nel primo tempo superando il portiere in uscita dopo un bel controllo di petto su assist dalle retrovie di Mancini. Nella ripresa olandesi vicini al pari, fermati due volte dai legni, ma anche la Roma ha l’occasione di raddoppiare con un diagonale di Pellegrini. I giallorossi tornano così a porre un trofeo in bacheca dopo la Coppa Italia del 2008.

(Foto LaPresse)

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FASE FINALE PRIMAVERA 1 TIMVISION – IL CAGLIARI È IN SEMIFINALE

La seconda sfida del 1° turno della Fase Finale del Campionato Primavera 1 TIMVISION vede il Cagliari affrontare la Sampdoria allo stadio “Ricci” di Sassuolo.

I ritmi sono buoni fin dalle prime fasi di gioco. La prima occasione la costruisce il Cagliari al 10′ con la discesa sulla sinistra di Delpupo che mette al centro il pallone dove Luvumbo non riesce però a deviare in porta. Al 14′ risponde la Sampdoria con il bel cross dalla destra di Malagrida, ma Montevago di testa non trova lo specchio della porta. Minuto 19 e ancora Sampdoria pericolosa, sempre con Montevago che di destro impegna D’Aniello; sulla respinta si avventa Bontempi che non trova la porta anche a causa della buona uscita dell’estremo difensore del Cagliari. Passano 4 minuti e questa volta è Malagrida ad andare alla conclusione con D’Aniello che si distende sulla sua destra e devia in angolo. Sul corner seguente è Di Stefano a liberarsi dalla marcatura in area di rigore, ma angola troppo il colpo di testa e il pallone finisce a lato. Al 29′ risponde il Cagliari con la grande azione di Delpupo, ottima parata in uscita di Saio con la palla che arriva però a Cavuoti che da pochi passi di testa non riesce a deviare in porta, complice anche il disturbo involontario di un compagno di squadra. Grande occasione per il Cagliari al minuto 37 con Luvumbo che approfitta di un mancato intervento da parte di Bonfanti, ma di destro tira alto di poco. La Sampdoria risponde con la conclusione dal limite dell’area di Trimboli su sponda di Montevago, il numero 23 blucerchiato però calcia alto. Al 41′ passa in vantaggio il Cagliari: lancio dalle retrovie, Luvumbo vince il duello in velocità con Migliardi e davanti a Saio non sbaglia firmando l’1-0. La risposta della Sampdoria non si fa attendere e questa volta è Di Stefano a calciare da fuori area dopo la sponda di Montevago, trovando la grande risposta di D’Aniello che alza in calcio d’angolo.

Il secondo tempo si apre con la Sampdoria che cerca il gol del pareggio, molto attivo in particolare il numero 9 Montevago, mentre il Cagliari prova a distendersi in contropiede. Al 18′ calcio di rigore per la Sampdoria per fallo di Obert su Di Stefano, sul pallone va Trimboli che si vede però respingere il tiro dal grande intervento di D’Aniello. Ancora Sampdoria pericolosa con Di Stefano al 29′, ma il colpo di testa del numero 10 blucerchiato termina a lato. La Sampdoria si affida spesso ai tiri da fuori area, in particolare con la conclusione di Trimboli che termina a lato dopo una deviazione. Al 39′ Cagliari vicino al secondo gol con la conclusione a giro sul secondo palo di Tramoni, Saio si allunga e respinge. La Sampdoria cerca con insistenza di riaprire la gara, ma il Cagliari si difende in modo ordinato. Nel recupero Di Stefano riceve palla al limite dell’area, si accentra e con un destro perfetto mette il pallone sotto l’incrocio dove D’Aniello non può arrivare, siglando l’1-1 che riaccende le speranze blucerchiate. Nell’ultimo minuto di gara c’è tempo prima per la grande occasione per Tramoni di chiudere la gara, ma il suo tiro è respinto dall’uscita di Saio; sul tentativo di contropiede della Sampdoria il fallo in attacco di Montevago costa al numero 9 blucerchiato il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso.

Non c’è più tempo per la Sampdoria di cercare il gol della qualificazione, la gara termina 1-1 ed è il Cagliari ad approdare in Semifinale in virtù del miglior piazzamento in classifica nel corso del campionato. Sabato 28 maggio i rossoblu affronteranno l’Inter.

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COMUNICATO UFFICIALE: ZLATAN IBRAHIMOVIC

AC Milan comunica che nella giornata odierna, Zlatan Ibrahimović è stato operato al ginocchio sinistro dal Dr Bertrand Sonnery-Cottet, alla presenza del Responsabile Sanitario del Club Stefano Mazzoni, presso l’Hôpital Jean Mermoz di Lione.

L’artroscopia era programmata da tempo per risolvere definitivamente l’instabilità dell’articolazione attraverso la ricostruzione del legamento crociato anteriore, con rinforzo laterale e riparazione meniscale.

L’intervento è perfettamente riuscito e la prognosi è stimata in 7-8 mesi.

(Foto LaPresse)

www.acmilan.com

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