È DI LORENZO PELLEGRINI IL GOAL OF THE MONTH PRESENTED BY CRYPTO.COM DI GENNAIO

Lorenzo Pellegrini si è aggiudicato il premio Goal Of The Month presented by crypto.com del mese di gennaio.

La rete realizzata dal centrocampista della Roma nel match dello scorso 9 Gennaio contro la Juventus è risultata la più votata dai tifosi sui canali social ufficiali di Lega Serie A.

Lo splendido calcio di punizione sotto l’incrocio dei pali di Pellegrini ha superato in finale il gol messo a segno dall’attaccante del Genoa Mattia Destro contro il Sassuolo il 6 gennaio.

(Foto LaPresse)

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INZAGHI E IL DERBY: “SQUADRA CONCENTRATA, INIZIA UN PERIODO INTENSO E STIMOLANTE”

È la vigilia del Derby: sabato alle 18 a San Siro l’Inter capolista affronta il Milan nella 24ª giornata di Serie A TIM. Il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti collegati presentando la stracittadina milanese.

Si torna in campo dopo la sosta con un match importantissimo come il Derby: che cosa si aspetta?
“Inizia un periodo molto intenso e stimolante. Abbiamo tante avversarie di prestigio da affrontare una dopo l’altra. Ci prepariamo al Derby, è molto sentito e i ragazzi sono molto concentrati. Confido che abbiano una mente libera per approcciarsi in maniera serena e da squadra”.

Pensa che questo Derby possa estromettere il Milan dalla corsa al titolo?
“Io penso di no: mancano 15 partite, abbiamo visto cosa è successo nel girone d’andata: avevamo 7 punti di ritardo e nonostante il pareggio abbiamo recuperato lo svantaggio. È una sfida importante e sappiamo cosa rappresenta per i tifosi ma con 45 punti a disposizione c’è ancora tanto, tanto da giocare prima di tirare conclusioni”.

Una vittoria sarebbe una prova di forza anche alla luce del calendario?
“Conosciamo il percorso iniziato in estate, partito con incognite e trasformate in maniera positiva. Noi abbiamo sempre stimoli che non ci fanno abbassare la guardia, cerchiamo di essere responsabili nell’affrontare i mesi fino al termine della stagione”.

Sono arrivati Gosens e Caicedo, sente di avere una squadra più forte e completa?
“Abbiamo ottimi dirigenti e un grande presidente che ci sta vicino. La società si è fatta trovare pronta, sono arrivati due calciatori che ci possono aiutare da qui alla fine. Robin sta rientrando da una problematica importante e impiegherà ancora del tempo. Felipe l’ho allenato negli ultimi tre anni e lo conosco bene. Sensi è partito perché voleva giocare con continuità. Ci siamo fatti trovare pronti, sono contento di quello che abbiamo fatto”.

Chi sarà il rigorista del match?
“Devo valutare ancora le condizioni dei giocatori che saranno in campo. Abbiamo una lista di rigoristi: Lautaro è quello principale, poi abbiamo Calhanoglu e altri giocatori che possono calciare”.

Inter favorita, è uno stimolo o un peso?
“Ho giocato tanti derby, favoriti non ce ne sono mai. In quello di domani ancor di più: sarà una partita in cui gli episodi faranno la differenza. Le motivazioni del gruppo saranno fondamentali”.

Dopo il mercato di riparazione quale squadra è la più accreditata per la lotta allo Scudetto contro l’Inter?
“La classifica è veritiera: è tutto ancora aperto. Oltre a Milan e Napoli ci sono Atalanta e Juventus che sono molto forti. La Juventus negli ultimi due mesi sta facendo benissimo e ha fatto un grande mercato. Fino alla Juve tutti hanno la possibilità di vincere”.

Il Milan di domani è più o meno forte di quello dell’andata?
“All’andata erano in un ottimo momento, poi hanno avuto tanti infortuni che ne hanno provocato una leggera flessione. Pioli è un ottimo allenatore, dà una grande organizzazione alla squadra. Ha inciso anche il campo di San Siro che ora è stato rizollato, quindi sarà bello giocare il Derby a San Siro”.

Quando guardava i Derby da bambino, ce n’è uno che ricorda in modo particolare?
“Quando eravamo bambini io e Filippo, con mio papà, andavamo sempre a vedere il Piacenza, la città in cui siamo cresciuti e che abbiamo sempre tifato. Il mio derby era Piacenza-Cremonese. Rummenigge, Altobelli e Beccalossi erano i giocatori che ammiravamo di più da bambini, in particolare Spillo”.

Come stanno i giocatori tornati dagli impegni con le Nazionali?
“Abbiamo l’allenamento di oggi per valutare le condizioni. Lautaro giovedì ha fatto un lavoro parziale con Caicedo, Sanchez lo vedrò oggi ma mi ha detto che sta alla grande. Correa è ancora fuori, è sereno e spera di accelerare il rientro in campo. Gosens deve lavorare per ristabilirsi”.

Nell’ultimo periodo ha fatto poco turnover: succederà lo stesso in questo febbraio, con impegni tutti di grande livello?
“Non è semplice dirlo prima di affrontare le singole partite. A gennaio abbiamo avuto partite tiratissime con Lazio, Juventus e Atalanta. Ora vedremo, in base a quanto si spende a livello fisico e mentale”.

Lo stadio sarà aperto al 50%: è un fattore penalizzante?
“Noi ci atteniamo alle regole, ovviamente mi sarebbe piaciuto vedere un derby con 70mila persone, se lo sarebbero meritate le squadre. Anche in Supercoppa al 50% l’atmosfera non era quella delle grandi occasioni. Siamo fiduciosi che la situazione si sistemi, sarà più bello per calciatori e tifosi”.

È stata una sosta per le nazionali diversa, ha avuto quasi tutta la rosa a disposizione: è stato utile?
“È stato davvero importante, abbiamo lavorato bene. Rispetto alle altre soste è stata diversa, sicuramente”.

(Foto LaPresse)

www.inter.it

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JUVENTUS TRAINING CENTER | VERSO IL VERONA, PERIN GUARITO DAL COVID

Sempre più vicina la partita di campionato, che domenica sera vedrà la Juventus opposta al Verona all’Allianz Stadium (kick-off ore 20.45).

Riscaldamento, esercitazioni tecniche e partitella nel menu della giornata di ieri. Sono anche iniziati i rientri dei bianconeri impegnati in Sudamerica: si è aggregato al gruppo Paulo Dybala.

Oggi in campo al mattino.

Mattia Perin ha effettuato, come da protocollo, il controllo con test diagnostico (tampone) per il coronavirus-Covid 19.

L’esame ha dato esito negativo. Il giocatore è pertanto guarito e si unirà alla squadra per l’allenamento di oggi.

(Foto LaPresse)

www.juventus.com

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VERRE: “NON VEDO L’ORA DI INIZIARE, DARO’ IL MASSIMO IN OGNI PARTITA”

L’arrivo ad Empoli, i primi allenamenti con la squadra, la presentazione e le prime parole azzurre per Valerio Verre.

“Ho scelto Empoli – ha dichiarato – perché qui si fa un calcio importante, si gioca bene a calcio e si sposa bene con le mie caratteristiche. L’obiettivo è quello di dare il massimo in ogni partita. Arrivo qua per crescere e migliorare partita dopo partita. Prime impressioni? La città l’ho vissuta poco ancora; della squadra, della società e dello staff posso solo parlare bene: viene fatto tutto per farti star bene e tutti sono pronti a darti una mano. L’impatto con il gruppo è stato ottimo, si respira un’aria di famiglia, mi hanno accolto benissimo e ho trovato tutti ragazzi bravi e seri. Il mister? Lo conoscevo dai tempi della Roma, il gioco che sta proponendo mi ha convinto a venire a Empoli. Io tra i più esperti? Arrivo a un’età dove non sono più giovanissimo, A ventotto anni è giusto prendersi delle responsabilità ed aiutare tutti i compagni, dal più grande ai più piccoli mettendosi a disposizione del gruppo”.

“Farò di tutto per far bene – ha aggiunto -; sono sempre stato etichettato come calciatore di qualità ma con poco continuità e qua voglio trovare proprio quella. Vengo da un periodo non bellissimo, purtroppo ho avuto infortuni e ricadute; mi sto allenando con il gruppo, spero di entrare in condizione il prima possibile per esprimermi al meglio. Da parte mia ho tanta voglia, vengo da mesi bui, per un calciatore non è facile staccare e riattaccare la spina ma posso dire che quando sono venuto qua ho avuto una botta di adrenalina e non vedo l’ora di iniziare. Il ruolo? Negli ultimi anni ho fatto più trequartista o seconda punta e ho giocato nel reparto offensivo. Mi vedo in quel ruolo ma il mister lo sa, conosce le mie caratteristiche e se c’è bisogno faccio ciò che m chiede”.

(Foto Empoli F.C.)

www.empolifc.com

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MILAN, COMUNICATO UFFICIALE: MATTEO GABBIA

AC Milan è lieto di annunciare di aver rinnovato il contratto di Matteo Gabbia fino al 30 giugno 2026.

Matteo, nato il 21 ottobre 1999, è arrivato in rossonero all’età di 13 anni e ha completato il percorso nel Settore Giovanile del Milan, fino all’esordio in Prima Squadra nell’agosto 2017. Dopo le 31 presenze collezionate fino ad oggi, di cui 24 da titolare, Matteo continuerà a vestire la maglia rossonera.

(Foto Twitter AC Milan)

www.acmilan.com

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SUPRIAHA: “GRAZIE SAMPDORIA”

Dall’Ucraina con furore. Non sta nella pelle, Vladyslav Supriaha. L’ex centravanti della Dynamo Kyïv ha una voglia matta di emergere e di mettersi in luce, ripagando la fiducia riposta in lui dalla Sampdoria, la società che, ad una dozzina di giorni dal suo ventiduesimo compleanno, ha lo ha portato in Italia. «Sono rimasto molto contento per l’accoglienza che mi è stata riservata – spiega il nuovo numero 7 blucerchiato -. Non me l’aspettavo ed è stata una bella sorpresa. Alla Samp mi hanno voluto fortemente e sono davvero felice di essere arrivato in questo club. Mi piace la squadra, ho guardato tante partite. E, per quello che ho visto, mi piace anche la città».

Ucraina, da queste parti fa rima, con Alekseij Mikhailichenko, un connazionale di Supriaha che si è tolto addirittura la soddisfazione di vincere uno Scudetto. «So che è diventato campione qui – spiega sorridendo – e cercherò di non deluderlo. Io rispetto al ruolo che aveva lui sono piuttosto un attaccante di velocità al quale piace avere spazi, ma penso di giocare bene sui anche palloni alti e farò del mio meglio per essere utile. Obiettivi? Vorrei aiutare la Samp a rimanere in Serie A, farò il possibile per questo e poi cercherò di segnare più gol possibili».

(Foto LaPresse)

www.sampdoria.it

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FOCUS: INTER – MILAN

* Il Milan è la squadra contro cui l’Inter ha pareggiato più partite in Serie A TIM (56), mentre dall’altra parte nessuna squadra ha battuto più volte il Diavolo rispetto ai nerazzurri (67) – il Milan ha subito 247 gol nel massimo campionato contro l’Inter, più che contro qualsiasi altra squadra nella competizione.

* Dopo l’1-1 della gara d’andata, Inter e Milan potrebbero pareggiare entrambe le sfide stagionali di campionato per la prima volta dal 2016/17, quando a guidare i nerazzurri era proprio l’attuale tecnico rossonero Stefano Pioli.

* L’Inter ha perso soltanto una delle ultime 11 sfide di Serie A TIM contro il Milan (2-1 nell’ottobre 2020 con la doppietta nei primi 16 minuti di gioco di Ibrahimovic): sei successi nerazzurri e quattro pareggi completano il parziale, in cui solo una volta il Milan ha tenuto la porta inviolata.

* Dall’inizio della stagione 2020/21, l’Inter ha perso solo quattro delle 60 partite giocate in Serie A TIM (44V, 12N), una delle quali proprio contro il Milan a ottobre 2020 – nello stesso periodo i nerazzurri hanno registrato meno della metà delle sconfitte di qualsiasi altra formazione (segue l’Atalanta con nove).

* Dopo lo 0-0 contro la Juventus, il Milan potrebbe restare a secco di gol per due gare consecutive di Serie A TIM per la prima volta dal febbraio 2021 – non registra invece due pareggi di fila nella competizione dal dicembre 2020.

* L’ultima sconfitta interna dell’Inter in Serie A TIM risale all’ottobre 2020 contro il Milan (28 incontri da imbattuta): questa è la striscia più lunga senza sconfitte interne per i nerazzurri nella competizione dalle 46 gare tra aprile 2008 e novembre 2010, serie interrotta contro il Milan (0-1 firmato Zlatan Ibrahimovic nel novembre 2010).

* Inter (53 gol) e Milan (47) hanno i due miglior attacchi di questa Serie A TIM – in particolare quella rossonera (otto) e nerazzurra (sette) sono le due formazioni di questo campionato che hanno realizzato più reti dopo sequenze su azioni di almeno 10 passaggi.

* Edin Dzeko ha preso parte a sei gol contro il Milan in Serie A TIM, tutti con la maglia della Roma (cinque centri, un assist) – cinque di queste partecipazioni sono arrivate proprio allo stadio Meazza, inclusa una doppietta nei primi 28 minuti di gioco nel maggio 2017.

* Hakan Calhanoglu ha giocato 172 partite tra tutte le competizioni, prendendo parte a 74 reti, con la maglia del Milan – nel suo periodo rossonero è stato il giocatore del Diavolo con più marcature (32) e più assist (42). Dopo la rete nella gara d’andata, il Milan potrebbe diventare la terza squadra differente contro cui il turco trova il gol in entrambe le prime due sfide giocate nel massimo campionato italiano (dopo Chievo e Fiorentina).

* Zlatan Ibrahimovic ha realizzato otto reti nei Derby di Milano disputati in Serie A TIM (sei con la maglia del Milan, due per l’Inter) – solo Giuseppe Meazza (12), Gunnar Nordahl (11) e Stefano Nyers (11) ne contano più dello svedese nella storia della competizione.

(Foto LaPresse)

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