ATALANTA: BENVENUTO BOGA

Atalanta BC comunica l’acquisto a titolo temporaneo con obbligo di riscatto del calciatore Jérémie Boga dal Sassuolo.

Nato a Marsiglia il 3 gennaio 1997 da genitori ivoriani, Jeremie è un attaccante rapido, tecnico e abile a saltare l’uomo: secondo una recente statistica Opta è il calciatore con più dribbling riusciti della Serie A nell’anno solare 2021. Destro di piede, è stato spesso schierato a sinistra per poi accentrarsi e andare al tiro, sfruttando le sue doti nell’uno contro uno, ma può ricoprire diverse posizioni sul fronte d’attacco.

Jérémie è anche un nazionale della Costa d’Avorio con cui ha debuttato nel giugno del 2017 in occasione della gara di qualificazione alla Coppa d’Africa contro la Guinea. Più recentemente, a settembre e ottobre, ha partecipato alle qualificazioni ai Mondiali trovando anche la sua prima rete con la maglia della Nazionale nel successo per 3-0 in Malawi. Attualmente è impegnato in Coppa d’Africa, dopo la quale potrà cominciare la sua esperienza in maglia nerazzurra.

(Foto LaPresse)

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BOLOGNA: RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI A CASTELDEBOLE

Sono ripresi oggi pomeriggio gli allenamenti del Bologna a Casteldebole, in assenza dei Nazionali Gary Medel, Ibrahima Mbaye e Musa Barrow. Per i rossoblù attivazione atletica, lavoro sul possesso palla ed esercitazioni tecnico-tattiche, poi partitella a metà campo. Mitchell Dijks e Federico Santander si sono allenati in gruppo, Andreas Skov Olsen ha svolto terapie.

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SPALLETTI: “BELLA REAZIONE DOPO IL PAREGGIO”

“Abbiamo avuto una bella reazione ma bisogna crescere”. Luciano Spalletti commenta così il successo del Napoli sulla Salernitana.

“Dopo il pareggio siamo cresciuti ma dobbiamo avere un’altra mentalità. Rimettere in discussione il vantaggio non è un elemento positivo. Poi il finale di tempo è stato di alto livello e su questo vanno fatti gli elogi alla squadra”

“Dobbiamo migliorare sotto il profilo del carattere e della convinzione. La ceterminazione è fondamentale quando bisogna andare a chiudere il risultato”.

“All’inizio ho preferito un attacco di piccoletti per la maggiore agilità e velocità nelle penetrazioni. Poi l’ingresso di Osimhen ci ha dato profondità. Victor era un po’ nervoso ma ha giocato con generosità”.

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MOURINHO: “GRANDE RISULTATO, VINCERE A EMPOLI NON È MAI FACILE”

La Roma espugna il Castellani, battendo 4-2 l’Empoli e portandosi così a -5 dall’Atalanta quarta in classifica.

Queste sono state le parole di Mourinho al termine del match.

Si aspettava che la Roma avrebbe controllato meglio il vantaggio?

“Sì, però è un grande risultato. Vincere a Empoli non è mai facile e vincere 4-2 è un grande risultato. Prima di questa partita, sapevamo del pareggio tra Lazio e Atalanta e del pareggio della Fiorentina, quindi era molto importante per noi vincere e ci siamo riusciti.

Penso che per voi sia stato fantastico un secondo tempo così, perché se fossimo andati sul 5-0 la gente avrebbe spento la tv. Così, l’audience è rimasta alta. Complimenti ai miei e complimenti all’Empoli, perché quando perdi 4-0 al riposo e tieni la partita viva, credendo che sia tutto ancora possibile, meriti i complimenti”.

Volevo sottolineare la mossa di Mkhitaryan su Ricci. Lì la Roma ha vinto parte della gara. L’Empoli non se l’aspettava questa pressione su Ricci, che di solito è quello che gestisce la partita per l’Empoli.

“Penso di sì. Quando hai la liberà di giocare in quella posizione di campo, e hai qualità come il ragazzo (Ricci, ndr)… abbiamo analizzato bene l’avversario e abbiamo preparato molto bene la partita. Miki ha fatto molto bene. Nel secondo tempo, abbiamo abbassato questa intensità nel pressing e anche Miki ha sentito chiaramente che anche i due attaccanti abbassavano la pressione.

Solo quando abbiamo noi cambiato i tre in linea con Sergio e Veretout a chiudere gli spazi interni e poi la palla arrivava sulla fascia: abbiamo controllato meglio lì. Però, all’inizio del secondo tempo e fino al 4-2, abbiamo avvertito qualche difficoltà. Però in queste situazioni non mi piace parlare dei problemi nostri, ma della qualità dell’avversario: l’avversario ha giocato bene. Se qualcuno prima della partita ci avesse detto che avremmo vinto 1-0 con un gol al 90′, me lo sarei preso”.

Cosa le ha dato Sergio Oliveira?

“È diverso dagli altri, però non è il regista di cui la gente parla: non abbiamo quella qualità di giocatori. Lui non è questo e io lo sapevo perfettamente, perché il calcio portoghese è casa mia. Conoscevo perfettamente Sergio, sapevo che avrebbe dato questa differenza dal punto di vista fisico, della decisione. Senza essere un fenomeno tecnicamente, però molto difficilmente prende una decisione sbagliata e poi ha personalità, sa gestire i tempi, sa prendere un fallo, sa come fermare la partita.

È uno che ha non dico che abbia un’esperienza diversa, ma quando sei in una squadra che gioca sempre per vincere il campionato, come il Porto, impari determinati tipi di comportamenti, acquisisci un certo tipo di mentalità di cui noi abbiamo bisogno”.

Ha chiesto scusa all’Empoli per essere rientrati tardi?

“Non ricordo se è stato contro il Cagliari o con il Lecce che il nostro avversario è rientrato in ritardo. C’è un orario, è una questione di rispetto: devi rientrare al momento giusto. È stata colpa mia, ho perso tempo ad analizzare la partita. Mi sono preso troppo tempo. Non mi piace. Mi sono scusato con la panchina dell’Empoli e con il quarto uomo”.

Da allenatore, di quanti gol ha bisogno da parte di Abraham?

“Ogni partita. Deve provare, deve avere questo tipo di pressione. Da un attaccante io voglio tanti gol in più. Se non puoi fare gol e fai tante altre cose, io sono soddisfatto”.

(Foto LaPresse)

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JUVENTUS: LE DICHIARAZIONI DOPO LA GARA DI SAN SIRO

Sono Massimiliano Allegri, Giorgio Chiellini e Daniele Rugani a incontrare i giornalisti al termine della sfida contro il Milan. Queste le loro dichiarazioni.

MASSIMILIANO ALLEGRI
«È stata un bella partita, venivamo da tante gare e questa sera era importante chiudere gennaio nel migliore dei modi e per rimanere attaccati alle prime. Negli ultimi 25, 30 metri dobbiamo essere più lucidi e sereni nell’ultimo passaggio, ma questa sera è stata una sfida equilibrata. Abbiamo incontrato un buon Milan e per noi rimanere a questa distanza è importante. Sono contento perché i ragazzi stanno giocando più da squadra e capiscono meglio come gestire la palla nei momenti della gara. Siamo cresciuti in autostima, perché i risultati aiutano e su 12 partite per otto volte non abbiamo subito gol. Crescerà la condizione di Dybala, Morata troverà più gol e anche Kean ci darà una mano. Non dobbiamo perdere lo spirito di squadra, perché abbiamo l’obiettivo di arrivare tra le prime quattro. Facciamo un passo per volta e, visto come eravamo partiti, sono contento della classifica attuale. A febbraio incontreremo Verona, Atalanta e Torino che giocano nello stesso modo, speriamo di “imbroccare” la prima. Rugani? È un ottimo giocatore, ha personalità e questa sera ha fatto una partita straordinaria, ha trovato interventi importanti. Anche Dybala ha fatto una buona partita ed è normale che essendo un giocatore tecnico sia stato un po’ penalizzato dal campo».

GIORGIO CHIELLINI
«Il bicchiere è mezzo pieno, anche se avrei preferito vincere, ma la partita è stata equilibrata e, per quanto entrambe le squadre ci abbiano provato fino alla fine, il pareggio è giusto. Noi siamo cresciuti rispetto a inizio stagione, loro sono un’ottima squadra e in casa a parte l’ultimo passo falso stanno facendo molto bene. Una vittoria ci avrebbe dato uno slancio importante, ma dobbiamo continuare a lavorare, ci aspettano quattro mesi belli con un obiettivo chiaro. Siamo cresciuti nella lettura della partita, ora siamo squadra per tutta la gara, ci è mancato il guizzo, ma ora abbiamo un’identità precisa. Il campo? Giocare così tanto nei mesi invernali così tanto è tosta, ma ci sono state buona volontà e buone giocate. Personalmente ho l’entusiasmo di un ragazzino e pensare di poter aiutare la crescita dei compagni ogni giorno credo sia importante. Loro mi danno energia, io mi diverto e spero di farlo ancora per un po’».

DANIELE RUGANI
«Usciamo da San Siro imbattuti, dopo una gara contro una squadra che ha ottime qualità. Certo sarebbe stato più bello vincere, è mancato qualcosa nella fase finale dell’azione, ma guardiamo i lati positivi della serata come la prestazione, il punto fatto, il non aver preso gol, e ripartiamo ancora più carichi dopo la sosta, perché il campionato è apertissimo e non saranno decisivi solo gli scontri diretti. Questa sera la squadra difensivamente ha giocato benissimo, dai centrocampisti agli esterni e sappiamo che per vincere le gare serve anche questo. Avremmo bisogno di qualche gol in più, magari qualche situazione favorevole che ci permetta di passare in vantaggio all’ inizio per poi controllare la gara; speriamo di trovare quello che ci sta mancando in questa seconda parte della stagione. Sono felice del momento che sto vivendo, perché l’ho aspettato con serenità, con il mister ho un rapporto ottimo e ora sono contento della fiducia che sto ricevendo».

(Foto LaPresse)

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PARI SENZA RETI A SAN SIRO

Milan Juventus è stata una gara combattuta e ricca di duelli in ogni settore, e come conseguenza inevitabile di tanta lotta tra i 22 in campo è uscito un pareggio con poche occasioni da gol. Nel primo tempo l’azione più bella la costruisce Leao, il più frizzante dei suoi, fermato da un bell’intervento di Szczesny. Poco dopo Ibrahimovic deve lasciare il campo per infortunio, sostituito alla mezz’ora da Giroud. Dall’altra parte Cuadrado ha una buona occasione dal limite, ma non inquadra lo specchio della porta. Primo tempo in cui si vede di più il Milan, nella ripresa invece si muove meglio la Juventus, che però manca di concretezza nella finalizzazione della propria manovra perchè Maignan non corre pericoli. 

E’ la prima volta, dalla stagione 1991/1992, che Milan e Juventus pareggiano entrambe le sfide stagionali (da dicembre 2007 non usciva lo 0 – 0). In classifica la formazione di Pioli raggiunge il Napoli al secondo posto a 49 punti, quella di Allegri continua a inseguire la Champions League a 42.

(Foto LaPresse)

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