SERIE A TIM, 22ª GIORNATA – I RECORD PIÙ VICINI

Prende il via oggi la 22ª giornata di Serie A TIM. Sulla base delle statistiche raccolte da Opta, nel corso di questo turno di campionato potrebbero essere raggiunti i seguenti record:

La prossima sarà la panchina numero 300 di Massimiliano Allegri come allenatore della Juventus considerando tutte le competizioni; potrebbe diventare il terzo tecnico da quando esiste la Serie A a girone unico (1929/1930) a raggiungere questo traguardo, dopo Giovanni Trapattoni (596) e Marcello Lippi (405).

Se il Napoli battesse il Bologna Luciano Spalletti arriverebbe a 250 vittorie in Serie A TIM.

Qualora l’Inter riuscisse a mantenere la porta inviolata contro l’Atalanta sarebbe la 150ª partita intera in cui Samir Handanovic non subisce gol da quando gioca in nerazzurro in tutte le competizioni. Inoltre, la prossima sarà la sua 350ª partita con l’Inter in Serie A TIM. Se dovesse scendere in campo nel prossimo turno di campionato Danilo D’Ambrosio raggiungerà le 200 presenze in nerazzurro in Serie A TIM.

Se scenderà in campo contro l’Inter Duvan Zapata raggiungerà il traguardo delle 250 presenze in Serie A TIM.

Giovanni Simeone è ad una sola presenza dalle 200 in Serie A TIM.

Scendendo in campo contro lo Spezia Zlatan Ibrahimovic raggiungerà le 150 partite in rossonero.

Se la Roma dovesse battere il Cagliari con Lorenzo Pellegrini in campo il centrocampista giallorosso arriverebbe a quota 100 successi con la maglia della Roma.

Lorenzo Insigne è ad una sola rete dal raggiungere i 115 gol di Diego Armando Maradona, al terzo posto della classifica dei gol realizzati con la maglia del Napoli in tutte le competizioni.

Luis Muriel è ad una sola rete dal diventare il giocatore con più gol segnati subentrando dalla panchina in Serie A TIM nell’era dei tre punti a vittoria (attualmente in testa alla classifica c’è Alessandro Matri a quota 25 gol, secondo il colombiano con 24 reti).

Fabio Quagliarella è a due gol dal raggiungere quota 100 reti con la maglia della Sampdoria in Serie A TIM.

(Foto LaPresse)

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D’AVERSA: “RIPRENDIAMO IL NOSTRO CAMMINO”

Obiettivo ritrovarsi. Dopo le due sconfitte consecutive con Cagliari e Napoli, la Sampdoria è pronta a scendere nuovamente in campo, al “Ferraris”, con il Torino per la 22.a giornata della Serie A TIM. «C’è voglia di tornare a fare punti anche se sappiamo che non sarà facile perché di fronte troveremo un’ottima squadra – afferma Roberto D’Aversa dalla sala stampa del “Mugnaini” -. Abbiamo affrontato già due volte il Torino in questa stagione: all’andata perdemmo più per demerito nostro che per merito loro, mentre in Coppa Italia la squadra ha risposto con un’ottima prova. Voglio rivedere la Samp che conosco, con quella mentalità che ha contraddistinto il nostro cammino nella parte finale del girone d’andata».

I granata stanno attraversando un ottimo momento di forma e sono reduci dall’altisonante successo interno sulla Fiorentina. «Il Torino di Juric ha grandi doti tecniche e fisiche – prosegue D’Aversa -. In questa prima parte di stagione ha avuto per un andamento differente in casa e in trasferta e dovremo essere bravi a sfruttare quelle problematiche che possono incontrare lontano dal loro stadio. Con l’emergenza conviviamo da inizio stagione ma nelle difficoltà dobbiamo compattarci ancora di più, come detto anche dal presidente Lanna che ha mandato un messaggio di coesione a tutte le componenti del club. A cominciare da noi che dobbiamo provare ad ottenere il massimo sul campo».

(Foto LaPresse)

www.sampdoria.it

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ALLEGRI VERSO JUVENTUS-UDINESE: «PARTITA DA VINCERE»

Terza giornata del girone di ritorno. Domani sera la Juventus (ore 20,45) ospiterà l’Udinese all’Allianz Stadium con l’obiettivo di centrare la seconda vittoria consecutiva in campionato dopo il successo di Roma. Oggi Mister Allegri ha presentato la partita nella consueta conferenza stampa della vigilia. «L’Udinese è una squadra fisica e che difende molto bene. Sarà una gara diversa da quelle che abbiamo giocato contro l’Inter e la Roma. Dobbiamo avere pazienza, giocare con lucidità e precisione tecnica, cercare di vincere per provare ad invertire i risultati che fino ad ora abbiamo fatto contro le squadre medio-piccole. Dobbiamo essere più bravi in questi incontri, perché mancano gli spazi e c’è un po’ meno attenzione».

LA ROSA BIANCONERA
«Domani ci saranno sicuramente dei cambiamenti. I ragazzi stanno quasi tutti abbastanza bene a parte Danilo che non è ancora a disposizione e Bonucci che nell’allenamento di ieri ha avuto un risentimento e lo riavremo dopo la sosta. Pellegrini è pronto, potrebbe giocare dall’inizio. Rientrano Szczesny e Cuadrado, mentre al centro della difesa giocheranno de Ligt e Rugani. Ho un dubbio tra Kulusevski e Bernardeschi. McKennie l’altro giorno ha fatto 16 km, sono tanti, è cresciuto così come tutta la squadra. Dybala è un giocatore straordinario, da cui mi aspetto molto in fase realizzativa e non solo. Rabiot? A San Siro ha fatto una buona partita, giocando uno contro uno su Barella a tutto campo. É un centrocampista votato al sacrificio. La rosa della Juve è questa e con questi giocatori arriveremo alla fine della stagione nel migliore dei modi: dobbiamo cercare di entrare nei primi quattro posti, avanzare in Champions League e poi la Coppa Italia che inizia a breve. Stiamo crescendo come squadra e stiamo lavorando bene, con il massimo impegno».

300° PANCHINA CON LA JUVENTUS
«Domani spero di festeggiare questo traguardo nel migliore dei modi. Ci sono state tante partite meravigliose in questi anni, ma se ne devo scegliere una dico la vittoria 3-1 a Madrid in Champions League (stagione 2017/2018), anche se alla fine uscimmo dalla competizione».

(Foto LaPresse)

www.juventus.com

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RICCARDO CALAFIORI AL GENOA

Un nuovo innesto per l’organico. L’esterno Riccardo Calafiori, nato a Roma il 19 maggio 2002, è un giocatore del Genoa e vestirà la maglia numero 16. Arriva a titolo temporaneo dall’As Roma dove si è formato, a livello calcistico, fino al debutto in prima squadra nel 2020. Con i giallorossi ha giocato e segnato in Serie A, scendendo in campo anche in Europa League e Conference League. Fa parte della Nazionale Under 21 italiana e ha all’attivo numerose convocazioni con le rappresentative nazionali giovanili.

Questo il commento da parte del General Manager del club Johannes Spors: “Siamo contenti di avere con noi un giocatore giovane e talentuoso come Calafiori, che ci aiuterà con le sue qualità”.

(Foto genoacfc.it)

www.genoacfc.it

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FARES AL TORINO

Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver acquisito dalla Società Sportiva Lazio, a titolo temporaneo con opzione per il trasferimento definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mohamed Fares.

Fares è nato ad Aubervilliers, in Francia, il 15 febbraio 1996. E’ cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Bordeaux, del Vicenza e del Verona, formazione quest’ultima con la quale ha esordito in Serie A il 14 dicembre 2014 nella vittoriosa trasferta contro l’Udinese. Dopo 4 stagioni – 3 in Serie A ed una in Serie B – con la maglia degli scaligeri, si è trasferito alla Spal, dove in due anni ha disputato 44 partite mettendo a segno 3 gol. Nella stagione 2020/’21 è approdato alla Lazio: con i biancocelesti ha anche esordito in Champions League, competizione nella quale ha collezionato 6 presenze. Nella stagione 2021/’22, infine, ha vestito la maglia del Genoa dove ha messo a segno anche due reti. Complessivamente, fin qui in Italia ha raccolto 146 presenze, con 6 gol. Per Fares anche 12 presenze con l’Algeria, due delle quali collezionate nella Coppa d’Africa 2019, vinta proprio dalle nazionale nordafricana.

(Foto torinofc.it)

www.torinofc.it

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FILIP BENKOVIC È UN NUOVO GIOCATORE DELL’UDINESE

Il pacchetto difensivo bianconero si arricchisce di un nuovo elemento di valore: Filip Benkovic è un nuovo giocatore dell’Udinese.

Ha firmato, infatti, un contratto che lo lega al Club fino al 30 giugno 2025 con opzione per un’ulteriore stagione e rappresenta un’importante aggiunta per la difesa bianconera grazie alla sua fisicità (194 cm), che gli permette di essere molto pericoloso anche in zona offensiva, abbinata alla duttilità che gli permettono di interpretare bene diversi assetti difensivi.

(Foto udinese.it)

www.udinese.it

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FILIP BENKOVIC È NUOVO GIOCATORE DELL’UDINESE

Il pacchetto difensivo bianconero si arricchisce di un nuovo elemento di valore: Filip Benkovic è un nuovo giocatore dell’Udinese.

Ha firmato, infatti, un contratto che lo lega al Club fino al 30 giugno 2025 con opzione per un’ulteriore stagione e rappresenta un’importante aggiunta per la difesa bianconera grazie alla sua fisicità (194 cm), che gli permette di essere molto pericoloso anche in zona offensiva, abbinata alla duttilità che gli permettono di interpretare bene diversi assetti difensivi.

(Foto udinese.it)

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MAITLAND-NILES: “IO E OLIVEIRA POSSIAMO AIUTARE LA SQUADRA A VINCERE”

Giovedì, è stato presentato a Trigoria Maitland-Niles, terzo calciatore inglese a vestire la maglia della Roma in questa stagione.

Il calciatore è stato introdotto dal general manager dell’area sportiva, Tiago Pinto: “Oggi non risponderò alle vostre domande, perché come è abitudine, alla fine del mercato avremo l’opportunità di chiarire tutte le situazioni. Oggi siamo qua per presentare Maitland-Niles.

E mi farebbe piacere dire due o tre cose che mi sembrano importanti. Una è che Maitland-Niles è un calciatore pronto per aiutare la squadra subito, perché – come sapete – il mercato di gennaio deve essere anche così, deve poter dare immediatamente una mano alla squadra, e lui lo ha fatto domenica scorsa.

È un calciatore giovane che può giocare anche in più ruoli e viene da un campionato impegnativo come la Premier. La seconda cosa che mi fa piacere dire è che Maitland-Niles ha fatto tanto per rendere possibile questa trattativa, perché la sua volontà di venire alla Roma era così grande che ci ha aiutato molto. Lo ringrazio ancora per essere venuto”.

Maitland-Nlies, ti senti di passaggio alla Roma o pensi che potresti rimanere per qualche anno?

“In questo momento preferisco concentrarmi sul presente, piuttosto che sul mio contratto. Sono concentrato su me stesso, sul Club, e soprattutto sul raggiungere gli obiettivi che la Roma persegue in questo momento, che è un piazzamento tra le prime quattro”.

Hai subito conosciuto le due facce della Roma: eccellente per 70 minuti e largamente insufficiente per altri 20: che idea di sei fatto di queste contraddizioni?

“Gli alti e bassi fanno parte del calcio. È vero, quei sette minuti ci sono costati cari. C’è stato un calo di concentrazione, ci è costata la vittoria. In questo senso, dobbiamo lavorare per cambiare la nostra mentalità e avere regolarità e concentrazione per 90 minuti più l’eventuale recupero. Questo obiettivo si raggiunge soltanto lavorando tutti insieme”.

Qual è il tuo giudizio sulla Serie A?

“La Serie A è senz’altro un campionato molto importante, molto diverso dalla Premier League: più tattico, e mi è sembrato anche molto tecnico. E come anche la prima partita ha dimostrato, è un campionato dove bisogna mantenere la concentrazione altissima dal primo all’ultimo minuto”.

Ha ravvisato che manca una mentalità vincente alla squadra. Voi nuovi acquisti potete contribuire a farla crescere?

“Sì, certamente. Sono convinto che sia io che Sergio abbiamo la capacità e la volontà di trasmettere questa mentalità e di aiutare la squadra per poter vincere le partite,  tutti insieme. Il calcio consiste in questo: vincere le partite. È quello che ci chiede il Club ed è quello che ci chiede il mister. Se non vinciamo, non siamo contenti. Motivo per il quale dobbiamo tornare a vincere il prima possibile, per tornare a sorridere ed essere felici”.

Sei il terzo giocatore inglese: questo ha influito nella tua scelta? Conoscevi Abraham e Smalling? Poi una curiosità: in campo e in allenamento, la Roma parla inglese o gli allenamenti si fanno in italiano?

“Conoscevo Tammy (Abraham, ndr) prima di arrivare qui a Roma. Chris non lo conoscevo bene, ho avuto il piacere di conoscerlo qui. Quanto agli allenamenti, io capisco la lingua del calcio e quindi, anche se il mister parla in italiano, riesco comunque a seguire le sue istruzioni, perché riesco a contestualizzarle. Invece, per le sfumature o qualche parola qua e là, mi dà una mano Claudio (Bisceglia, il traduttore, ndr)”.

Qual è la tua più grande caratteristica e in cosa senti di dover crescere?

“Per quanto riguarda i miei punti di forza, ritengo di essere un calciatore polivalente, un giocatore di buona corsa, con un buon motore, con molta energia in campo, rapido, forte, abile tecnicamente e con una buona lettura del gioco.

Adesso si tratta di mettere in pratica tutte queste qualità, affinché le mie prestazioni siano sempre di un livello elevato. A proposito di quello in cui posso migliorare, appunto è proprio questa regolarità di rendimento, che mi permetta di avere sempre ottime prestazioni e di non accontentarmi di prestazioni normali, sufficienti e che ogni azione possa essere incisiva”.

Come sono stati i rapporti con i compagni in questi primi giorni e come lavora Mourinho?

“Il primo giorno in particolare è stato abbastanza frenetico, c’erano tante cose da fare, da sistemare. Ho avuto un solo primo allenamento prima di giocare la prima partita. Una prima partita che volevo giocare, perché sono venuto qui per questo. Il rapporto con il mister e con compagni si è rafforzato, ci conosciamo sempre di più, sempre meglio e anche il mister mi ha potuto vedere all’opera e ha potuto vedere le mie qualità sia in fase difensiva, sia propositiva”.

(Foto asroma.com)

www.asroma.com

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