LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER ALVINI DOPO ATALANTA-CREMONESE

“Ciofani è il nostro capitano e quando è entrato si è caricato la squadra sulle spalle”. Massimiliano Alvini ha esordito così nel corso della conferenza stampa. “Aver recuperato il risultato in questo stadio così caldo e aver retto fino alla fine è merito dei miei ragazzi. Anzi, alla fine ho creduto anche in qualcosa di più del punto anche se qualcosa abbiamo rischiato”.“Fin da Firenze – ha proseguito Alvini – questa squadra, seppur con un progetto nuovo e giocatori nuovi, ha sempre avuto idee e identità. Siamo consapevoli di quello che ci attende ma vogliamo giocarcelo con le nostre armi”.

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SARRI: “SQUADRA BRAVA AD AVERE PAZIENZA”

A margine di Lazio-Hellas Verona, l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“La partita di oggi era difficile contro una squadra molto  complicata. I problemi della sfida sono stati nettamente amplificati dal terreno di gioco, che non è degno di rappresentare la città di Roma e per questo faccio un appello a riguardo.

La squadra è stata brava ad aspettare il calo della loro intensità negli ultimi venti minuti. Oggi tutti hanno dato una bella risposta, sia chi è partito dall’inizio sia chi è entrato ha risposto bene.

Purtroppo, al momento, davanti siamo un po’ limitati e sto chiedendo tanto ai calciatori offensivi. Speriamo che Pedro recuperi presto.  

Conosco il direttore dell’Hellas Verona da molti anni, abbiamo avuto un’ incomprensione e nel finale abbiamo scherzato e riso sull’accaduto.

Luis Alberto, quando entra contro squadre che stanno calando, può mettere in mostra tutte le sue qualità tecniche. Nel momento in cui si crea una situazione simile può essere il cambio che fa la differenza. 

In questo momento, sono maggiormente contento della solidità difensiva rispetto alla fase realizzativa. Ora la solidità difensiva è un valore fondamentale per noi.

Quando in un posto ti trovi bene, e per un allenatore non è semplice, vuol dire che i meriti sono di tutti. La tifoseria ha tanti meriti, le persone che trovo a Formello sono di un affetto micidiale nei miei confronti. Questo ambiente ho iniziato a sentirlo mio.

Casale dopo i primi cinque minuti si è sciolto e ha giocato sereno. La partita di oggi non era l’ideale per Marcos Antonio, un calciatore di palleggio con grande personalità che ha comunque fatto bene. Sono due prestazioni che danno fiducia del futuro.

Dal punto di visto atletico stiamo bene, siamo la squadra che corre di più in Serie A. Se perdiamo delle partite, il problema è maggiormente mentale”.

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PARI PIENO DI EMOZIONI TRA JUVENTUS E SALERNITANA

A Torino è andata in scena una partita ricca di emozioni, con un finale di gara da non mostrare ai deboli di cuore. Pronti via e la Juventus pare padrona del campo, ma la Salernitana si mostra concreta e passa in vantaggio al 18′ con Candreva, puntuale a deviare sottoporta un tiro-cross di Mazzocchi. Il gol subito disorienta i bianconeri, oggi in maglia rosa, che accusano il colpo e lasciano il campo agli ospiti che nel recupero del primo tempo passano ancora con un rigore trasformato da Piatek. Dagli spogliatoi la formazione di Allegri esce determinata a rimontare e già al 51′ Bremer, svettando di testa su cross di Kostic, riapre il match. Nei restanti minuti la gara scorre tesa e combattuta con i padroni di casa in forcing, ma è nel finale che si vede di tutto. Pareggia al 93′ Bonucci, ribattendo in gol il rigore che si era fatto parare da Sepe. Passano pochi secondi e su calcio d’angolo Milik devia in porta di testa il pallone del 3 – 2. Lo stesso centravanti polacco, togliendosi la maglia, riceve il secondo giallo che gli fa terminare anzitempo l’incontro. Con la Salernitana pronta a battere a centrocampo interviene il Var e il gol viene annullato, scatenando proteste e polemiche. Ne fa le spese Cuadrado, espulso come Allegri. 

Alla fine tutti scontenti, Nicola che al 92′ assaporava i tre punti, Allegri che aveva appena visto i suoi rimontare in modo incredibile, ma per entrambi arriva un punto solo. In classifica i bianconeri salgono a 10 raggiungendo il Torino, i granata si portano a 7.

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LA LAZIO VINCE 2 – 0 CONTRO L’HELLAS VERONA

La Lazio si riscatta subito davanti ai propri tifosi e conquista tre punti importanti che la portano a 11 in classifica. I biancocelesti faticano nel primo tempo contro l’Hellas Verona, poi nella ripresa, complice l’ingresso di Luis Alberto, alzano il livello di fantasia in campo e trovano le giocate per aprire la difesa gialloblù.

Gara equilibrata nella prima frazione, con la Lazio a manovrare a lungo (63% di possesso palla nella prima frazione) e l’Hellas a pungere nei contropiedi veloci sfruttando le ripartenze di Lasagna. Un legno per tempo nei primi quarantacinque: i biancocelesti colpiscono il palo con un tiro da fuori di Basic deviato da Montipò al 27′, poco prima dell’intervallo, nell’altra area, Henry colpisce in acrobazia su angolo e manda il pallone a scheggiare la traversa. Nel secondo tempo arrivano le reti. Al 68′ Ciro Immobile arriva puntuale sul secondo palo per deviare di testa sotto la traversa il traversone di Milinkovic-Savic, al 95′ Luis Alberto dal limite semina il panico nella difesa avversaria prima di infilare il rasoterra impossibile da prendere per Montipò.

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VITTORIE PER BOLOGNA E UDINESE, PRIMO PUNTO DEL MONZA

La sesta giornata ha offerto nel pomeriggio tre gare vibranti e combattute, col Monza che trova i primi punti della sua storia in A al Via del Mare contro il Lecce. Negli altri due incontri si registrano due vittorie in rimonta, del Bologna sulla Fiorentina e dell’Udinese sul Sassuolo.

A Lecce gli ospiti passano in vantaggio al 35′ con una punizione capolavoro di Sensi, bravo a scavalcare la barriera mandando la palla a fil di palo, imprendibile per Falcone. I padroni di casa pareggiano ad inizio ripresa con Gonzalez, inserito nell’intervallo da Baroni e primo calciatore di nazionalità spagnola a trovare la rete con i giallorossi in A. L’azione del gol nasce da una discesa di Ceesay che dalla fascia costringe Di Gregorio alla smanacciata verso centro area, laddove arriva puntuale Gonzalez che di prima spedisce il pallone nell’angolo basso.  

Al Mapei il Sassuolo passa in vantaggio al 33′, quando Laurientè inventa un assist che Frattesi trasforma in gol calciando di potenza sul primo palo. La partita si complica per i neroverdi al 44′, con Tressoldi che riceve il rosso diretto per l’atterramento al limite di Success lanciato a rete. Nel secondo tempo, in superiorità numerica, l’Udinese concretizza la pressione al 75′, quando Beto sovrasta di testa Toljan e insacca il cross di Pereyra. Nei minuti di recupero il Sassuolo, stremato, viene sopraffatto. Samardzic parte palla al piede e dal limite dell’area trova il destro vincente sorprendendo Consigli, che vede partire il tiro in ritardo. Al 93′ in contropiede Beto sigla la personale doppietta che fissa il risultato sull’1 – 3.

Al Dall’Ara, dopo un primo tempo sonnolento, le due squadre si svegliano nella ripresa. Al 54′ Martinez Quarta sblocca il match con un tocco a due passi dalla porta dopo una splendida giocata di Saponara che lo libera a porta spalancata. Il gol subito accende i felsinei che con due contropiedi micidiali la ribaltano nel giro di 3 minuti. Pareggia Barrow, che su servizio di Arnautovic si invola da solo e apre il piattone davanti al portiere in uscita. Poco dopo Arnautovic ancora protagonista, con la deviazione vincente sul secondo palo su preciso traversone di Kasius che gli vale anche l’attuale primato nella classifica cannonieri (6 gol in 6 partite, solo Nielsen fece meglio in rossoblù, nell’avvio della stagione 1962/1963). Nel finale l’espulsione di Igor per doppio giallo complica la voglia di rimonta della squadra di Italiano.

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PAREGGIO TRA ATALANTA E CREMONESE

C’è un trio appaiato in vetta alla classifica di Serie A TIM dopo sei giornate. L’Atalanta manca infatti l’occasione di scappar via pareggiando in casa contro la Cremonese, e si porta a 14 punti come Napoli e Milan. A Bergamo è finita 1 – 1, ma non sono mancate le emozioni in una gara giocata, a dispetto del caldo, ad alti ritmi. La partita l’ha fatta la squadra di Gasperini, trovando dall’altra parte la buona guardia di Radu, ma gli ospiti guidati da Alvini, come da loro caratteristiche, hanno ribattuto colpo su colpo. 

Il primo tempo termina senza gol, con Muriel e Koopmeiners ad andare vicini al vantaggio con le loro conclusioni dalla distanza e Musso a salvare su tiro violento dal limite di Escalante. Nella ripresa arrivano le due reti. Passano per primi i padroni di casa, con un colpo di testa di Demiral che viene sporcato di schiena da Toloi al 74′. Passano solo 4 minuti, e complice una corta respinta di Musso su tiro dal limite di Ascacibar, i grigiorossi pareggiano con un tap-in di Valeri. Okoli allo scadere avrebbe la palla della vittoria, ma Radu ferma a terra il suo tentativo. 

L’Atalanta, con 14 punti in 6 giornate, stabilisce la sua miglior partenza in A (e mai aveva subito solo 3 reti), la Cremonese, dopo il difficile avvio di stagione, infila il secondo risultato utile consecutivo. 

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IL MILAN PASSA A MARASSI

I rossoneri raggiungono il Napoli a 14 punti, al momento entrambe le formazioni guidano la classifica e il calendario propone domenica prossima lo scontro diretto a San Siro tra le formazioni di Pioli e Spalletti. Purtroppo, la supersfida si giocherà senza Osimhen, ai box per infortunio, e Leao, espulso questa sera a Genova. La gara di Marassi ha offerto mille emozioni.

Pronti via e gli ospiti passano in vantaggio, con la solita discesa di Leao sulla fascia sinistra a seminare avversari conclusa con un cross che, dopo la collaborazione di De Ketelaere e Giruod, Messias trasforma nella rete del vantaggio. La Sampdoria reagisce subito, colpendo la traversa con una conclusione di Djuricic dal limite. Al 20′ il centrocampista belga del Milan trova il gol andando a contendere il pallone ad Audero, ma la sua rete viene annullata dopo ricorso al Var per un precedente fuorigioco. La gara si infiamma con continui ribaltamenti, ma ad inizio ripresa cambia lo scenario, col Milan che resta in dieci per il secondo cartellino ricevuto da Leao. Passano dieci minuti e Djuricic pareggia, siglando di testa il suo primo gol in blucerchiato. I Campioni d’Italia in carica non si demoralizzano e dopo altri dieci minuti tornano in vantaggio, col rigore assegnato dal Var e trasformato da Giroud. Il finale vede i liguri all’assalto, arriva una tripla occasione in serie (respinta di Maignan su Gabbiadini, traversa di Verre, ancora parata di Maignan sempre su Gabbiadini), ma il fortino rossonero resiste e Pioli può festeggiare la seconda vittoria consecutiva in campionato. I blucerchiati imprecano invece contro la sfortuna in quello che è il peggior avvio di sempre in A, con due soli punti raccolti in sei partite (eguagliata la stagione 2013/2014): nessuna formazione, infatti, ha colpito 6 legni come la squadra di Giampaolo. 

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A SAN SIRO DECIDE BROZOVIC

Inter – Torino finisce come Napoli – Spezia, con lo stesso risultato e lo stesso minuto dell’unica rete. Al Maradona aveva segnato nel pomeriggio Raspadori all’89’, a San Siro lo imita Brozovic, decidendo una partita molto complicata per i nerazzurri, contro una formazione coriacea come da tradizione.

Il primo tempo scorre via senza emozionare, con il Torino a fare buona guardia alla propria porta e l’Inter a manovrare senza riuscire a trovare la via del gol. L’occasione migliore capita agli ospiti, con Handanovic che di piede si supera su Vlasic. Nella ripresa l’Inter aumenta la pressione, ma sono sempre i granata a rendersi più pericolosi, con un colpo di testa di Sanabria, con una punizione di Rodriguez e ancora con Vlasic, sempre con Handanovic a dimostrarsi in serata. La formazione di Inzaghi è però più incisiva nella ripresa, Lautaro Martinez di testa manda a lato di poco, Skriniar impegna il portiere, poi, all’89’, Brozovic spunta in area su imbeccata di Barella e decide il match. 

In classifica la squadra di Inzaghi sale a 12 punti, a 2 di distanza dal Napoli al momento capolista, i granata restano nella parte alta, al quinto posto.

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NAPOLI DI MISURA SULLO SPEZIA

Con un gol di Raspadori all’89’ il Napoli supera lo Spezia e sale a 14 punti in classifica, portandosi per il momento in vetta alla classifica della Serie A TIM. Partita tesa e in bilico fino alla fine, con gli azzurri proiettati all’attacco (64% di possesso palla e 28 conclusioni a 10), ma gli aquilotti non sono stati a guardare, sfiorando il colpaccio nel secondo tempo con Kiwior, con salvataggio sulla linea di Rrahamani. Prima della rete vittoria occasione anche per Lozano che mette fuori a porta spalancata, poi l’ala di Spalletti si riscatta fornendo al centravanti ex Sassuolo la palla della vittoria. 

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