ESORDIO VINCENTE DEI CAMPIONI IN CARICA

Il Milan apre il campionato con una vittoria casalinga sull’Udinese, sconfitta 4 – 2 al Meazza. Sono i friulani a passare per primi in vantaggio, con un colpo di testa su angolo di Becao dopo solo 2′. I ragazzi di Pioli reagiscono subito e prima del quarto d’ora ribaltano il risultato. Al 12′ pareggio Theo Hernandez su rigore, al 15′ Rebic si fa trovare pronto per deviare in rete un cross dalla destra di Calabria. Prima dell’intervallo Masina trova il 2 – 2 con un colpo di testa a centro area, ma ad inizio ripresa arriva il nuovo vantaggio del Milan, firmato da Diaz che sottoporta anticipa Silvestri. Lo stesso Diaz, al 68′, serve a Rebic la palla per la sua doppietta che fissa il risultato sul 4 – 2.

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(Foto LaPresse)

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FOCUS: MILAN – UDINESE

* Il Milan è la squadra contro cui l’Udinese ha pareggiato più partite in Serie A TIM: 36 su 94, completano 41 successi rossoneri e 17 friulani. Più nel dettaglio, tutte le ultime tre sfide tra le due formazioni in campionato sono terminate in parità (sempre per 1-1) e solo tra il 1992 e il 1994 questo confronto ha registrato una striscia di pareggi più lunga nella massima serie (quattro).

* Il Milan ha perso solo una delle ultime 10 sfide contro l’Udinese in campionato (4V, 5N), tuttavia la sconfitta è arrivata proprio alla prima giornata del 2019/20 (1-0 dei friulani il 25 agosto 2019 alla Dacia Arena con gol di Rodrigo Becão).

* Il Milan è rimasto imbattuto in 14 delle ultime 15 gare casalinghe contro l’Udinese in Serie A TIM (8V, 6N), segnando 31 reti nel periodo (2.1 di media a match).

* Regna equilibrio nelle cinque sfide tra Milan e Udinese all’esordio stagionale in Serie A TIM: un successo per parte (vittoria dei rossoneri nel 1950 e dei friulani nel 2019) e tre pareggi.

* Il Milan non ha pareggiato nessuno degli ultimi 10 esordi stagionali in Serie A TIM (5V, 5P), l’ultimo segno “X” alla prima gara del nuovo campionato risale al 2011/12 (2-2 v Lazio). Dopo i successi contro Bologna nel 2020/21 e Sampdoria nel 2021/22, i rossoneri potrebbero vincere tre partite di fila all’esordio stagionale in Serie A TIM per la prima volta dal periodo tra il 1987 e il 1996 (10 in quel caso).

* L’Udinese ha vinto solo uno degli ultimi sei esordi stagionali in Serie A TIM (2N, 3P): nel 2019/20 con Igor Tudor alla guida proprio contro il Milan.

* La squadra detentrice dello Scudetto ha vinto tutte le ultime sei partite nel primo match stagionale di Serie A TIM; l’ultima volta che non è riuscita ad ottenere i tre punti all’esordio risale al 2015/16: Juventus-Udinese 0-1 con gol di Cyril Théréau.

* Nel 2022 il Milan è sia la squadra cha ha subito il minor numero di reti (nove in 19 match, escludendo le neopromosse) nei cinque maggiori campionati europei, sia quella che ha ottenuto più clean sheet (12).

* Assoluto protagonista della scorsa stagione del Milan è stato Rafael Leão, che oltre ad essere il miglior marcatore rossonero nella Serie A TIM 2021/22 con 11 gol (al pari di Giroud), è 1° tra i rossoneri in numerose categorie statistiche: assist (otto), tiri totali (97), tiri nello specchio (38), dribbling riusciti (98) e tocchi in area avversaria (193).

* Iyenoma Udogie è il difensore che ha segnato più gol nel 2022 nei maggiori cinque campionati europei (cinque reti) – più nel dettaglio, il classe 2002 ha preso parte a sei reti nelle ultime sei gare giocate in Serie A TIM (tre gol e tre assist).

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SOTTIL: “DOVREMO DIMOSTRARE CORAGGIO”

Prende il via la cinquantesima stagione in Serie A dell’Udinese, la ventottesima consecutiva per i bianconeri che, domani, affronteranno a San Siro il Milan campione d’Italia, proprio come accadde il 10 settembre 1950, giorno della prima gara in Serie A nella storia dell’Udinese.
Alla vigilia del match, ha parlato ai microfoni di Udinese Tv Mister Andrea Sottil.
Ecco le sue parole:

Mister, domani è il giorno dell’esordio in serie A per Lei dopo tanta gavetta, quali le Sue sensazioni?

“Tante e bellissime sensazioni. Ripenso al mio film personale iniziato nel 2011 a Siracusa e arrivare ora ad essere l’allenatore dell’Udinese mi da grande soddisfazione. Il percorso mi è servito molto per crescere ed oggi sono pronto per il debutto, per giunta a San Siro e sarà molto stimolante contro i campioni d’Italia. Ci arrivo molto carico e lucido su quello che dovremo fare ma non nascondo che sarà una bella emozione”.

Sarà una giornata storica per l’Udinese che prende il via per la cinquantesima volta nella sua storia alla Serie A ed è la tredicesima società a riuscirci.

“Sicuramente questo club raggiunge un traguardo storico, grandioso. E’ un vanto e, per questo motivo, siamo chiamati ad iniziare col piede giusto ed una grandissima prestazione. La squadra è pronta, abbiamo lavorato duramente e sono sicuro che i ragazzi approcceranno bene a questa partita”.

Su cosa si è focalizzato dopo la partita contro la Feralpi?

“Gli aspetti vanno allenati tutti. Chiaramente abbiamo spostato il focus principalmente sulla compattezza e le distanze, su fase difensiva e difendente collettiva continuando anche il nostro processo di crescita quando abbiamo la palla visto che abbiamo qualità. Lo abbiamo fatto con il video e il lavoro sul campo. Ci siamo concentrati sulla difesa, che ha giocatori forti ma che necessitano di un po’ di tempo in più, soprattutto per i giocatori che arrivano da altri campionati, per registrare i sincronismi tattici. Ho visto, però, una grande predisposizione al lavoro e voglia di migliorarsi, ed è molto importante”.

Come sta Becao che è rientrato in gruppo con la mascherina? E Walace?

“Becao è recuperato ed è al 100%. Già prima di rientrare in gruppo aveva svolto dei lavori individuali molto intensi. E’ un giocatore che ha fatto tutto il ritiro senza mai saltare un allenamento. Idem Walace che è stato via cinque giorni ma non si era mai fermato facendo tutte le amichevoli. L’ho visto bene, è anche lui al 100%”.

Come sta Beto?

“Ha fatto la sua prima settimana completa con la squadra, lo abbiamo gestito nei carichi nei primi giorni della settimana di concerto con lo staff medico ma ha risposto benissimo, con grande voglia di rientrare. Sta bene ed è a disposizione anche se, chiaramente, non avrà i 90 minuti ma siamo sulla buona strada. L’importante è che lui abbia sensazioni molto positive nelle gambe ed ha risposto bene. Nel giro di due o tre settimane potrà essere al 100%”.

Arslan e Jajalo sono da considerare indisponibili per domani?

“Credo che la prossima settimana saranno in gruppo. Jajalo è un po’ più avanti, fa già lavori molto intensi con la palla individualmente. Arslan sta intensificando il lavoro individuale a secco”.

Per Deulofeu, da ex, sarà una partita molto sentita contro il Milan se lo aspettava così carico ?

“Si. Questo è un grande gruppo, dal primo giorno ho avuto sensazioni positive. Sono ragazzi che amano migliorarsi e che vogliono far fatica. Abbiamo creato subito una bella simbiosi. Dentro questa squadra ci sono dei leader che sono d’esempio per i più giovani come Deulofeu, Pereyra, Becao, Nuytinck, Silvestri e Walace. Quindi, per quanto riguarda Deulofeu, non mi sorprende questo suo entusiasmo perché fa tutto a 200 all’ora, è un perfezionista e sono sicuro che domani si farà trovare pronto. In generale questo gruppo lo farà perché a loro piace la competizione e, partite come quella col Milan, sono le più belle per un calciatore”.

Potranno influire le assenze che ha il Milan come Tonali o Giroud che è in dubbio o la rosa profonda sopperirà?

“Il Milan, non lo scopro io, è una squadra rodata e fatta da grandi calciatori. Gioca a memoria, si trovano a meraviglia ma noi abbiamo l’obbligo di non andare lì a guardare loro giocare. L’Udinese ha dimostrato di saper fare grandi prestazioni contro le big. Massimo rispetto, ci saranno 70.000 persone ma sono tutti fattori per essere carichi e andare a giocare con coraggio. Abbiamo qualità e dobbiamo dimostrarla quando avremo la palla per fargli male. Sono sicuro che domani ci faremo trovare pronti”.

L’Udinese lo scorso anno è stata l’unica squadra a non perdere col Milan insieme alla Juve. Potrà avere un’influenza positiva questo?

“Assolutamente si. Quando giochi con le grandi, a livello di adrenalina e motivazioni, la partita si prepara da sola . Ma io andrei oltre, voglio che la squadra sia protagonista domani. Le gare vanno giocare, quando il Milan avrà la palla dovremmo muoverci in un certo modo ma quando l’avremo noi dovremo fare male con personalità e coraggio. Questa squadra ha leader e giocatori giovani di grande tecnica, spessore fisico e accelerazione. Domani inizia un percorso e dobbiamo dimostrare un’identità, che è quella di giocare con coraggio, in casa e fuori”.

Una domanda su Pioli, cosa pensa del suo lavoro e della vittoria dello scudetto?

“Con Stefano siamo amici. Ho giocato con lui, è sempre stato un bravissimo ragazzo. Da compagno era già allenatore in campo, preciso e maniacale soprattutto sulla linea essendo stato un difensore centrale. Non mi meraviglia il suo percorso, lo scudetto è assolutamente meritato. Ha costruito un’identità ben precisa ed è riuscito ad esprimere un bel calcio che gli ha permesso di vincere con merito”.

Il Milan è ancora favorito per lo scudetto?

“E’ difficile rispondere. Sicuramente ha mantenuto la stessa squadra inserendo giocatori di qualità, rimane una pretendente insieme a Juve, Inter, Napoli e Roma che sono tutte li a combattere per vincere lo scudetto”.

Che partita sarà domani?

“Sarà una partita dura dove il Milan partirà forte in casa, con 70.000 persone a vederli. Noi dovremo essere subito pronti mentalmente, fisicamente e tatticamente. Abbiamo lavorato duro per questo e sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare nelle due fasi, contrattaccando e impegnandoli, altrimenti diventerebbe una partita monotematica e questo è pericoloso. Dovremmo essere aggressivi in difesa andando in avanti, pressando forte e ripartendo veloci”. 

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PIOLI: “RIPARTIAMO PIÙ FORTI E CONSAPEVOLI”

Adesso ci siamo, la Serie A TIM 2022/23 è in partenza. I primi 90 minuti della stagione vedranno i Campioni d’Italia impegnati a San Siro contro l’Udinese, nella gara che inaugurerà il campionato di Serie A TIM dei rossoneri con il Tricolore sul petto. Mister Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida, in diretta da Milanello:

SI RICOMINCIA
“Non ci sarà bisogno di mediare tra l’entusiasmo della scorsa stagione e l’emozione per una nuova annata. Vedere San Siro pieno il 13 agosto sarà speciale e dovremo trarre grande energia da questo. Ripartiamo da zero punti, ma con una consapevolezza di ciò che siamo e di quello che è stato il nostro percorso. Se siamo competitivi lo dobbiamo al nostro modo di lavorare: ricominciamo dalla nostra energia, dai nostri atteggiamenti e dalla voglia d’iniziare bene il campionato”.

LA VIGILIA ROSSONERA
“È un Milan forte. Sarà il campo a determinare se saremo meglio dell’anno scorso. Ho rivisto negli occhi dei miei giocatori gli stessi atteggiamenti e lo stesso spirito. Penso che abbiamo ancora margini per crescere e migliorare ogni giorno. Non ci siamo mai preoccupati di quello che si diceva fuori di noi da Milanello, pensiamo solo alla voglia di continuare a crescere ed essere competitivi, per cercare di vincere. Dovremo dimostrarlo già a partire da domani”.

L’AVVERSARIA
“L’Udinese è un avversario molto difficile, ha cambiato allenatore ma non modo di stare in campo. Sono fisici – molto più di noi – e organizzati, insieme alla Juventus sono l’unica squadra che lo scorso anno non siamo riusciti a battere e per questo ci siamo preparati bene. In estate abbiamo lavorato sulle palle inattive, domani affrontiamo una squadra con molti più centimetri di noi e dovremo essere più furbi e scaltri per approfittare di ogni situazione. Sarà importante anche muoversi bene senza palla, in modo compatto”.

I NUOVI
“I nuovi arrivati mi stanno dando delle sensazioni molto positive: Divock, Charles e Yacine sono giocatori con belle caratteristiche e grandi qualità. Origi in particolare sta dimostrando di avere le caratteristiche di un centravanti completo, e credo che ci darà grandi soddisfazioni come Adli e De Ketelaere. Sono molto contento di quello che ci stanno facendo vedere”.

I SINGOLI
“Ante e Oli stanno bene, per domani sono tutti disponibili tranne Tonali, il cui recupero comunque procede in maniera positiva. In questo precampionato mi hanno impressionato Messias, Rebić e Bennacer, che hanno messo insieme prestazioni continue e di livello. Ma ho visto voglia di lavorare e di competere in tutti, per dimostrare di poter essere scelti. Kalulu è stato uno dei giocatori che è cresciuto di più, lavorando con umiltà e serietà. Non ho preoccupazioni particolari sulle sue prestazioni, è un ragazzo con la testa sulle spalle”.

IL TREQUARTISTA
“Se dovesse giocare Brahim sarà perché lo riterrò meglio degli altri per questa partita, perché conosce meglio ciò che chiediamo e perché ha più ritmo degli altri in questo momento della stagione. Nel corso della stagione ci sarà molta competizione nel ruolo. Credo che tutti e tre possano giocare anche in altre posizioni del nostro reparto offensivo e questo per me è importante”.

I RITMI DEL NUOVO ANNO
“Sarà una stagione anomala, con un evento in mezzo come il Mondiale che può creare difficoltà. È un campionato che affronto con curiosità: penso che per chi non andrà in Nazionale avere un periodo di pausa dopo un inizio intenso potrebbe anche essere positivo, mentre per chi andrà al Mondiale – e magari farà strada nella competizione – sarà una stagione più complicata da gestire. Dovremo capire come lavorare sui tempi di recupero”.

LA NUOVA SERIE A
“Le prime sette sono forti, sono cresciute le squadre di metà classifica: sarà un campionato equilibrato e competitivo. Domani ci sarà qualcosa a livello di motivazione. Abbiamo lavorato davvero bene in questi 40 giorni, conosciamo le difficoltà di domani: la prima motivazione è battere un avversario che non siamo riusciti a battere l’anno scorso”.

I PROPOSITI ROSSONERI
“Il Milan dovrà essere uguale, rispetto all’anno scorso, nell’energia e nell’intensità da mettere dentro la partita, tecnicamente e per atteggiamento mentale: dovremo mantenere alta la tensione e l’attenzione lungo tutti i 90 minuti. Mi interessa tanto preparare bene le partite, le prestazioni dei giocatori e della squadra ci porteranno a modificare qualcosa. Nel precampionato abbiamo provato delle situazioni e credo di avere caratteristiche differenti davanti che mi potranno aiutare. Non parlatemi più di titolari: tutti giocheranno, sono tutti giocatori da Milan. Con tante partite nei primi tre mesi avremo bisogno di tutti per partire bene”.

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FILIP KOSTIĆ È UN GIOCATORE BIANCONERO

Un giocatore di talento, fisicità e corsa, capace di spaziare su tutta la fascia. Mancino naturale, predilige la fascia sinistra ma negli anni ha dimostrato di saper giocare in ogni zona di campo, avere particolare capacità in fase offensiva e all’occorrenza essere uomo assist.

Avete appena letto la carta d’identità calcistica di Filip Kostić, campione serbo classe 1992, che da oggi è un giocatore della Juventus, con la quale si lega fino al 2026.

Si diceva, una carriera importante, la sua, che parte in Serbia nel 2010 e poi, fra il 2012 e oggi si sviluppa in Olanda (Groningen, 3 anni) e Germania (prima 2 stagioni nello Stoccarda, poi altrettante nell’Amburgo e dal 2018 all’Eintracht Francoforte).

409 le sue partite totali, 67 le sue reti, contando tutte le competizioni, ma non solo. Da suo esordio in Bundesliga, con lo Stoccarda (2014/15), Filip (249 partite nel massimo torneo tedesco) è il centrocampista che ha fornito il maggior numero di assist in Bundesliga: 58, almeno 4 in più rispetto a qualsiasi altro nello stesso periodo. Da quando è passato all’Eintracht, con cui ha da pochi mesi vinto l’Europa League, soltanto Thomas Müller (68) e Lionel Messi (58) hanno fornito più assist di lui (44) nei cinque maggiori campionati europei.

E poi i gol: Kostić è l’unico centrocampista ad avere segnato almeno quattro gol in ciascuna delle ultime sette stagioni di Bundesliga (dal 2015/16 al 2021/22). Restando all’ultima stagione, una statistica molto rilevante: è il giocatore che ha contato il maggior numero di occasioni create (87) e di cross su azione (218) nella Bundes.

Da oggi la sua carriera si tinge di bianconero.

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ANDREA PETAGNA È DEL MONZA

Andrea Petagna è un nuovo giocatore del Monza. L’attaccante arriva dal Napoli a titolo temporaneo annuale, con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni.

Nato a Trieste il 30 giugno 1995, a 13 anni approda al settore giovanile del Milan.

La sua scalata in rossonero parte dallo Scudetto vinto coi Giovanissimi nel 2010 e arriva fino al debutto in prima squadra in Champions League a 17 anni, il 4 dicembre 2012, nella gara casalinga contro lo Zenit San Pietroburgo. All’inizio della stagione successiva esordisce in Serie A TIM in Hellas Verona-Milan del 24 agosto 2013, prima della parentesi in prestito alla Sampdoria. Tornato a Milano a gennaio, colleziona altre due presenze in Serie A, confermandosi uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. Dopo le esperienze in Serie B con Latina, Vicenza e Ascoli, nell’estate 2016 comincia la sua avventura con l’Atalanta. In nerazzurro arriva la sua maturazione definitiva: tra i protagonisti del quarto posto centrato nella stagione 2016-17, che riporta i bergamaschi in Europa dopo 26 anni, colleziona 75 presenze e 11 reti tra tutte le competizioni.

Debutta anche in Nazionale nell’amichevole contro l’Olanda del 28 marzo 2017.

Nell’estate 2018 passa alla Spal, dove alla prima stagione migliora ulteriormente il suo rendimento in Serie A, segnando 16 gol. A gennaio 2020 viene acquistato dal Napoli, ma rimane in prestito fino a fine stagione alla Spal, con cui complessivamente realizza 29 reti in 74 partite. L’esperienza napoletana dura due stagioni, in cui nonostante la tanta concorrenza, gioca 50 partite in Serie A TIM segnando 7 gol e scende in campo 13 volte in Europa League.

Dopo l’ultimo campionato chiuso al terzo posto con gli azzurri grazie anche al suo contributo in attacco, Petagna arriva ora al Monza, ritrovando Silvio Berlusconi e Adriano Galliani dopo gli anni al Milan.

(Foto Twitter AC Monza)

www.acmonza.com

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#STOPIRACY – LA PIRATERIA UCCIDE IL CALCIO

In occasione della 1ª e 2ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023 sarà promossa su tutti i campi la campagna di Lega Serie A contro la pirateria audiovisiva

Prosegue senza sosta la battaglia della Lega Serie A contro la pirateria audiovisiva, un fenomeno criminale che soltanto nell’ultimo anno ha sottratto un fatturato di 1,7 miliardi di euro a tutti i settori economici italiani.

315 milioni la stima complessiva degli atti di pirateria tra la popolazione adulta
716 milioni di euro il danno potenziale sull’economia italiana i termini di PIL
9.400 la stima potenziale dei posti di lavoro a rischio
51% l’incidenza complessiva tra gli under 15
(Indagine FAPAV/Ipsos del 2021)

Ogni azione di contrasto e deterrenza è importantissima di fronte ad un fenomeno drammatico che drena risorse fuori dal sistema calcio.

Per contrastare lo streaming illegale di contenuti sportivi e sensibilizzare l’utente finale sui rischi connessi, in occasione della 1ª e 2ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023, la Lega Serie A promuoverà la propria campagna #STOPIRACY – LA PIRATERIA UCCIDE IL CALCIO, trasmettendo sui maxischermi degli stadi il video spot dell’iniziativa, mentre una grafica televisiva dedicata andrà in onda al momento del sorteggio del campo tra i due Capitani.

“In Italia purtroppo è ancora diffuso il pensiero che vedere le partite rubando le immagini sia una furbata e non un reato che danneggia il sistema calcio e tutto il Paese, sottraendo ingenti risorse e causando la perdita di quasi 10mila posti di lavoro. La pirateria uccide il calcio non è un semplice slogan, ma un richiamo serio a tutte le coscienze di chi ama il calcio”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo.

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IL MONDO DEL CALCIO PIANGE CLAUDIO GARELLA

E’ scomparso oggi all’età di 67 anni Claudio Garella. Portiere esuberante dallo stile unico, Garella è stato grande protagonista del calcio italiano degli anni ’80, riuscendo a conquistare due memorabili Scudetti con l’Hellas Verona nella stagione 1984/85 e con il Napoli di Diego Maradona nel 1986/87, anno in cui i partenopei vinsero anche la Coppa Italia.

Oltre ad aver giocato con le maglie di Hellas Verona e Napoli Claudio Garella ha difeso in Serie A anche i pali di Torino, Lazio e Udinese, per un totale di 10 stagioni.

Il Presidente Lorenzo Casini, l’Amministratore Delegato Luigi De Siervo e tutta la Lega Serie A si stringono intorno alla famiglia Garella ed esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di Claudio.

(Foto LaPresse)

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SPEZIA: PRESENTAZIONE UFFICIALE DI BARTLOMIEJ DRAGOWSKI

In casa Spezia il Presidente Philip Platek ha presentato alla stampa il nuovo acquisto delle Aquile, il portiere classe ’97 Bartlomiej Dragowski. Queste le parole del numero 69 ai microfoni della stampa: “La trattativa è stata lunga e complicata, ma devo ringraziare Riccardo Pecini e Stefano Melissano grazie ai quali siamo riusciti a portarla a termine. Sono felice e molto grato a tutte le persone che mi hanno permesso di essere qui oggi, sono contento di essere finalmente qui davanti a voi.

Quest’estate è stata difficile, mi sono allenato da solo e devo ringraziare tutti gli allenatori che hanno lavorato con me a Firenze. Mi sento bene, sia fisicamente che mentalmente, se il mister mi chiederà di scendere in campo sarò pronto.

Il gruppo è davvero fantastico, unito, lavora come una vera squadra, non vedo l’ora di entrare a far parte dello spogliatoio. Sono giovane e sicuramente ho ancora molte cose su cui lavorare, ma metterò tutto me stesso per aiutare la squadra.

Mi sono confrontato con il mister e ha detto che aspetta di vedermi in allenamento, spero che anche lui sia contento del mio arrivo quanto lo sono io.

L’Empoli mi ha dato tanto, è stata una tappa importante per la mia carriera in Serie A. L’anno scorso ha fatto un buon campionato, e spero che in questa stagione facciano ugualmente bene, ma dalla seconda giornata il poi.

Sicuramente l’obiettivo mondiali con la nazionale c’è sempre, ma al primo posto c’è quello di raggiungere la salvezza con lo Spezia e di farlo il prima possibile.

I miei nuovi compagni di nazionale mi hanno parlato molto bene della città e del club, mi hanno rassicurato sul fatto che si vive bene e che la squadra è fantastica, la decisione di venire qui è stata semplice da prendere.”

(Foto LaPresse)

www.acspezia.com

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