SERIE A TIM – RECORD E CURIOSITÀ DELL’11ª GIORNATA

Si è conclusa l’11ª giornata della Serie A TIM 2022/2023. Queste alcune statistiche e curiosità sui match disputati (dati Opta):

La Juventus ha ottenuto il clean sheets numero 6 in questa Serie A TIM: nessuna squadra ne ha ottenuti di piú (sei anche la Lazio).

L’Empoli non ha mai vinto nelle sei gare giocate di venerdì in Serie A (1N, 5P).

La Salernitana ha segnato nelle ultime cinque partite casalinghe di Serie A TIM, miglior striscia dal suo ritorno nella competizione nella scorsa stagione.

Lo Spezia ha subito sei gol da fuori area in questo campionato, più di ogni altra squadra.

Il Milan ha vinto sette delle ultime otto sfide contro squadre neopromosse in Serie A TIM (1N), con un punteggio complessivo di 20-5 nel parziale.

Brahim Díaz è il terzo giocatore spagnolo riuscito a segnare una doppietta con il Milan in Serie A, dopo Suso (due) e Javi Moreno.

Lautaro Martínez è il primo attaccante dell’Inter capace di segnare e servire un assist nel corso dei primi 15 minuti di una partita di Serie A a partire da Diego Milito, il 19 gennaio 2011 contro il Cesena.

L’Inter ha vinto tre trasferte di fila contro la Fiorentina in Serie A per la seconda volta nella sua storia, la precedente tra il 1977 e il 1980.

Questa è solo la terza volta che l’Udinese segna almeno 20 gol nelle prime 11 partite giocate in un campionato di Serie A, dopo la stagione 1957/58 e la 1997/98.

Ola Aina ha segnato entrambe le sue reti in Serie A TIM contro l’Udinese: oggi e il 10 febbraio 2019 a Torino.

Il Bologna ha mantenuto la porta inviolata per la prima volta in questo campionato: in casa, i rossoblù non collezionavano un clean sheet dalla sfida contro la Sampdoria dell’aprile scorso (2-0 anche in quel caso).

Lewis Ferguson è il secondo scozzese a trovare il gol in Serie A TIM con la maglia del Bologna, dopo Aaron Hickey (cinque in 47 presenze con i rossoblù in massima serie).

Solo una volta nella sua storia in Serie A la Lazio aveva registrato almeno sei clean sheet di fila: sette tra febbraio e marzo 1998 con Sven-Göran Eriksson alla guida.

Alessio Romagnoli ha giocato la 250ª partita in Serie A: è il primo giocatore nato dall’1/1/1995 in poi a tagliare questo traguardo nel massimo campionato.

Il Napoli ha ottenuto 11 successi di fila, considerando tutte le competizioni, per la prima volta dal settembre 1986 con Ottavio Bianchi in panchina.

Victor Osimhen ha raggiunto Obafemi Martins tra i migliori marcatori nigeriani in Serie A TIM con 28 gol, tre in meno di Simy.

Omar Colley è soltanto il settimo giocatore della Sampdoria ad avere segnato in Serie A nel giorno del suo compleanno, il primo da Gastón Ramírez (il 2/12/2019 vs Cagliari).

Dall’inizio del 2021, Emil Audero ha parato quattro dei nove rigori affrontati in Serie A TIM: meno soltanto di Szczesny nel periodo (cinque, ma su 11 affrontati).

Davide Frattesi ha segnato quattro gol in questa Serie A TIM, eguagliando già il suo score dello scorso campionato.

Il Verona è la squadra che ha colpito più legni in questo campionato (otto).

(Foto LaPresse)

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STANKOVIC: “VITTORIA SUDATA E MERITATA, L’ATTEGGIAMENTO È GIUSTO”

L’analisi dell’allenatore blucerchiato Dejan Stankovic al termine di Cremonese-Sampdoria.

“Emozione per la prima vittoria in Serie A TIM? Tanta e completa perchè sembra che abbiamo giocato in casa. Il settore ospiti era pieno e abbiamo avvertito la fiducia dal primo all’ultimo secondo. Sono stati tutti spettacolari, dalle tribune al campo, era importante vincere nonostante la grande sofferenza”.

“Ci sarà tempo per le analisi, ma alla fine è stata la voglia a fare la differenza, con un po’ di fortuna. Non ero deluso della Samp del primo tempo, un giocatore può giocar bene o male, hanno dato tutto e si può sbagliare. Cercavo di trovare il modo di far star bene i ragazzi in campo, a questa età non posso insegnargli il calcio. Io cerco di metterli in condizione tattica e mentale di essere organizzati e soffrire fino alla fine”.

Sull’ingresso dei giovani: “Yepes è entrato alla grande, così come Amione titolare e Leris. Ho avuto risposte positive, erano esplosivi e ci hanno dato una mano. Ma quelli che hanno giocato nel primo tempo hanno retto l’urto e alla fine sono arrivati i tre punti. Audero? Non ho dubbi su di loro, sono giocatori di spessore. Audero è stato monumentale così come Contini con l’Ascoli, è bello contare su uomini così forti e portieri straordinari”.

Il tecnico ha parlato anche del prossimo turno e della sfida contro l’Inter: “Non penso all’Inter, mi godo questa vittoria, ci saranno giorni per pensarci. Ricordi con l’Inter? Solo questa vittoria della Sampdoria”.

(Foto LaPresse)

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MISTER ALVINI ANALIZZA LA SCONFITTA CONTRO LA SAMPDORIA

Massimiliano Alvini analizza la sconfitta con la Samp facendo trasparire il proprio rammarico.

Ha detto che sarebbe stata una partita decisiva, qual è la sua sensazione dopo questa sconfitta?
“Le dinamiche del calcio le conosco benissimo ma è sotto gli occhi di tutti quelli che ha fatto la Cremonese anche oggi. Posso dire poco dal punto di vista di come la squadra per 75’ è stata dentro la partita. Alla fine però l’abbiamo persa e questa è la situazione. Quello che abbiamo fatto fino ad oggi però è sotto gli occhi di tutti”.

Dopo qualche errore la squadra ha spinto, ma concludendo in modo impreciso. Aver cambiato tardi giocatori affaticati può aver influito sul risultato?
“Secondo me abbiamo avuto venti minuti del secondo tempo davvero devastanti. Abbiamo dominato e sbagliato almeno 4 palle gol. La squadra stava bene, la prima palla gol capitata a Gabbiadini è stata un errore in uscita; stavamo tutti bene c’era davvero poco da cambiare. Abbiamo preso gol su una punizione ribattuta con la palla che è finita dentro e c’è sfilata sopra: ma noi eravamo pienamente in partita. Sotto il profilo del gioco ho visto una grande Cremonese”.

Atteggiamento e spirito sono fondamentali, tutti secondo lei lo rispecchiano?
“Alla squadra non devo rimproverare nulla sotto l’aspetto dell’atteggiamento: ha corso, avuto occasioni, messo sotto la Samp. Questa Cremo ha sempre avuto l’atteggiamento giusto: ognuno può giudicare quanto stiamo facendo ma è sotto gli occhi di tutti che siamo stati penalizzati non dall’idea, non dall’atteggiamento, non dalla voglia, non dalla passione, non da un sogno da rincorrere”.

A fine partita sono arrivati anche i primi fischi, come ci si rialza da un momento così duro?
“Capisco i tifosi, davvero, li capisco”.

Tante occasioni, ma non si concretizza…
“È la cosa che più mi rattrista, perché anche oggi ho visto una squadra che ha messo dentro tutto. Questa non è una squadra che ha difficoltà a fare gioco, però non ha colto i risultati che meritava. Il nostro lavoro non è premiato”.

(Foto LaPresse)

www.uscremonese.it

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AL MAPEI STADIUM VINCE IL SASSUOLO

Dopo due sconfitte consecutive per 2 – 1 il Sassuolo inverte il risultato a proprio favore, superando l’Hellas Verona in rimonta nell’ultima partita dell’undicesima giornata. I neroverdi salgono al nono posto, “primi” nel gruppone che segue le squadre in lotta per le posizioni europee. Non funziona ancora la cura Bocchetti per i gialloblù, arrivati alla sesta sconfitta consecutiva (la quarta di fila per 2 – 1).

Il primo tempo si conclude in parità sull’ 1 – 1, al termine di quarantacinque giocati a gran ritmo. Gli ospiti vanno subito in vantaggio dopo 2 minuti con Ceccherini, sul cui cross nessuno tocca il pallone che si infila sul secondo palo difeso da Consigli, ingannato dal movimento di Henry. Dopo pochi secondi i gialloblù sprecano con Tameze il possibile raddoppio. I neroverdi si affidano alla verve di Laurientè e alla mezz’ora l’esterno di Dionisi pareggia con una splendida volata, conclusa con un preciso piatto sul palo più lontano. 

A inizio ripresa doppia opportunità per Frattesi, che prima vede il suo destro a incrociare respinto da Faraoni, e poi si fa anticipare sottoporta da Veloso. Al 63′ è ancora Frattesi ad ispirare Toljan che di prima calcia sul palo. Poco dopo Erlic sfiora il clamoroso autogol, tirandosi la palla addosso nel tentativo di rinviare. Bocchetti al 67′ si gioca il triplo cambio, con Lasagna, Magnani e Sulemana che subentrano a Henry, Ceccherini e Veloso. Passano pochi secondi e in area Sassuolo succede di tutto: Frattesi devia sulla propria traversa, sulla ribattuta Lasagna da due passi di testa non riesce a segnare e poi Faraoni in scivolata impatta male il pallone. Dopo aver rischiato l’autogol Frattesi va a segnare al 73′ il gol che concretizza la rimonta, arrivando col piatto destro a deviare il cross di Traorè. E’ la rete che fissa il risultato, difeso nel finale da Consigli che vola sul diagonale di Lasagna dal limite. 

Clicca QUI per il match report della partita. 

(Foto LaPresse)

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PRIMA VITTORIA STAGIONALE PER LA SAMPDORIA

La Sampdoria conquista la prima vittoria stagionale nello scontro diretto sul fondo classifica contro la Cremonese. Il successo allo Zini porta la firma di Colley, che al 78′ si fa trovare libero sottoporta per deviare in rete l’assist di Gabbiadini. Per i ragazzi di Alvini resta il rammarico per il calcio di rigore fallito al 7′, quando Dessers si è fatto neutralizzare il suo tiro dal dischetto da Audero.

I blucerchiati con i tre punti salgono a 6, staccando di due lunghezze proprio i grigiorossi. 

Così Audero, protagonista del match, a fine partita: “La vittoria ci mancava da troppo tempo, dobbiamo ripartire da qua perchè c’è tanto lavoro da fare. La classifica in questo momento non aiuta, ma se uno lavora alla fine le cose arrivano, vincere aiuta a vincere e dà morale“.

Clicca QUI per il match report della partita. 

(Foto LaPresse)

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PRIMAVERA 1 TIM, 9ª GIORNATA – TRE SQUADRE IN VETTA

Dopo 9 giornate sono tre le squadre in testa alla classifica del Campionato Primavera 1 TIM.

Il Frosinone non riesce ad andare oltre al pareggio in casa contro l’Empoli, con la gara che termina 1-1 e viene raggiunto in testa alla classifica dalla Roma e dalla Juventus. Netto il successo dei bianconeri che contro il Cagliari si impongono 6-0, mentre i giallorossi superano in trasferta il Milan 4-1, realizzando due gol per tempo.

Un punto sotto il terzetto di testa c’è il Sassuolo che in casa vince 3-0 contro il Torino, mentre il Bologna si impone 1-0 in trasferta contro il Lecce. Muove la propria classifica l’Inter che contro la Fiorentina vince di misura grazie alla rete di Iliev.

Nella seconda metà della classifica l’Udinese ottiene il primo successo battendo 1-0 la Sampdoria, mentre nell’ultima gara di giornata l’Hellas Verona supera il Cesena 2-0. Pareggio a reti inviolate, infine, tra Napoli e Atalanta.

(Foto Twitter JuventusFC Youth)

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INTERVISTA DEL PRESIDENTE CASINI A RADIO RAI GR PARLAMENTO

Il Presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini è intervenuto oggi in radio alla trasmissione “La Politica nel Pallone” su Radio RAI Gr Parlamento. Tanti i temi toccati nel corso della diretta:

SUI RAPPORTI CON IL NUOVO GOVERNO:

“Con il Governo ci sarà un lavoro proficuo e collaborativo. Dal Governo mi aspetto un intervento sugli stadi e le infrastrutture, e in questo senso Abodi è la persona giusta al posto giusto. La candidatura dell’Italia per ospitare gli Europei 2032? E’ un’opportunità enorme per risolvere la questione stadi, soprattutto perché le organizzazioni internazionali, quando chiedono una candidatura, non si limitano a chiedere infrastrutture, ma vogliono che le stesse siano accompagnate da un progetto di inclusione, di impatto socio-economico molto articolato. Gli Europei però non devono essere l’unica opportunità, perchè gli stadi vanno aggiornati e adeguati regolarmente. Come Lega Serie A ci aspettiamo che il Governo aiuti le Leghe e le squadre a snellire e semplificare tutti gli iter burocratici”.

SUL NUOVO MINISTRO DELLO SPORT, ANDREA ABODI:

“Con Abodi ci sarà un lavoro collaborativo, è un professionista serio che conosce le problematiche dello sport e del calcio. Mi sono congratulato. Nei prossimi giorni avremo modo di incontrarci. Valuteremo un invito in Assemblea, mi sentirò con Gravina. Ho avuto modo di conoscerlo come presidente dell’Istituto per il credito sportivo e in quel ruolo si è impegnato anche sul mondo della cultura. Sono state adottate iniziative importanti anche in quel settore”.

SUL CAMPIONATO:

“Il Napoli? Sicuramente è partito molto forte. Anche altre squadre, come Atalanta e Udinese, hanno avuto un inizio sprint, che poi si è arrestato nelle ultime giornate. Siamo contenti che il campionato si stia dimostrando altamente competitivo. Questo è un anno molto particolare, vuol dire che ci sarà una seconda ripartenza, e c’è molta curiosità nel capire quanti giocatori saranno impegnati in nazionale e quando torneranno a disposizione delle squadre”.

SU UN ALL STAR GAME STILE NBA:

“E’ un progetto che stiamo esaminando. Può aver senso per rimettere al centro il gioco e il divertimento. La prima obbiezione sono gli infortuni, ma può essere l’occasione per provare nuove regole come i cambi volanti stile basket. La Lega Serie A sta lavorando ad un pacchetto di riforme, come la valorizzazione dei giovani. Per fine novembre contiamo di avere una serie di punti da portare alla discussione. Le idee riguardano l’ordinamento dei campionati, la lista dei 25 rispetto ai giovani che partecipano, la valorizzazione degli italiani ai campionati primavera, fino alle infrastrutture. C’è stata anche una proposta interessante di concentrare in una settimana le finali giovanili in un unico posto che creino anche un momento di aggregazione e valorizzazione delle categorie giovanili”.

SUL VAR:

“Novità per il Var? Il challenge penso possa essere uno strumento utile, se ovviamente limitato come numeri. Il Var, secondo gli studi, come tempi, sta su una media di un calcio di punizione, quindi non c’è problema reale di tempo effettivo per un challenge di squadra a tempo. Una soluzione che toglierebbe quel clima di sospetti e polemiche che accompagna spesso il gioco del calcio”.

SULLA PARTECIPAZIONE DELL’IRAN AL MONDIALE:

“Esclusione dell’Iran dal Mondiale in Qatar? E’ un tema di competenza della Fifa. Il tema dei boicottaggi lo conosciamo. E’ un dovere, ce lo impone la carta olimpica, che lo sport sia sempre inteso come promozione della tutela dei diritti umani. Non può prestarsi ad essere strumento che li compromette”.

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STANKOVIC: “VOGLIAMO LA PRIMA VITTORIA”

«Questa partita è come un derby, un derby delle ultime in classifica, e come un derby può decidersi per un episodio». Dejan Stankovic inquadra così Cremonese-Sampdoria, una sfida che i blucerchiati vogliono vincere. «Servirà altissima concentrazione e noi saremo pronti – prosegue il mister dal “Mugnaini” di Bogliasco -. Dobbiamo essere uniti in qualsiasi momento della gara. I ragazzi mi hanno dimostrato disponibilità e voglia, enorme voglia di miglioramento: ora dobbiamo sfruttarle per conquistare la prima vittoria. Io ci credo».

Forze. «Il passaggio del turno  in Coppa Italia era importante e lo abbiamo ottenuto – fa un passo indietro il mister -. Non dobbiamo dimenticare che abbiamo fatto ampio turnover, molti ragazzi non avevano 90 minuti nelle gambe. Ma hanno dato il massimo, non hanno mollato e ora so di poter contare anche su di loro. Alla fine è stata una bella gioia che ci ha permesso di recuperare e lavorare bene per una partita molto importante. Cerchiamo la prima vittoria noi come la cercano loro. Metteremo tutte le nostre forze per ottenerla».

Orgoglio. «La Cremonese è una squadra diretta – conclude Stankovic -, hanno giocatori forti e veloci, soprattutto davanti, cercano le punte che possono punirti se non concentrato e messo bene. Non hanno raccolto i punti che meritavano. I sampdoriani ci seguiranno in massa? Lo so, già a Bologna sono rimasto sorpreso in positivo, ma soprattutto mi hanno stupito con l’Ascoli. Orgoglio è una parola importante, ho detto che va difeso perché ci sono tanti tifosi dietro questi colori. Su di loro non ho dubbi, nemmeno sul nostro impegno, ma dobbiamo dare di più per tornare a Genova con il sorriso».

(Foto LaPresse)

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MISTER ALVINI ALLA VIGILIA DI CREMONESE-SAMPDORIA

Massimiliano Alvini si presenta in sala stampa pochi minuti dopo la fine dell’allenamento e, rispondendo alle domande dei giornalisti, spiega: “Arriva una sfida importante, lo sappiamo. Siamo pronti per affrontarla. Sicuramente abbiamo alcuni problemi: Chiriches e Radu non sono convocati e ci sono da verificare le condizioni di Ciofani e Zanimacchia. Per il primo sembra che riusciremo a recuperarlo, per il secondo lo capiremo domani nel primo pomeriggio”.

Cosa manca alla Cremo per raggiungere la prima vittoria in campionato?
“Veniamo da un passaggio del turno in Coppa Italia e dal pareggio di La Spezia arrivato al termine di una partita in cui abbiamo ripreso il risultato  riuscirci al Picco non è facile. Stiamo lavorando per arrivare alla vittoria, siamo lì attaccati e vogliamo rimanerci. Abbiamo grande rispetto per la Sampdoria, è una squadra molto esperta, forse quella più esperta del campionato. È una partita importante, ce la giocheremo consapevoli della loro forza ma anche noi vogliamo mettere in campo il meglio di noi. È indubbio che a noi qualche punto è mancato, due o tre punti in più potevamo averli. Ma siamo lì attaccati, stiamo lavorando per colmare quel gap, daremo tutto per centrare l’obiettivo. La squadra è responsabile, capisce il momento, è consapevole. Stiamo lavorando forte, non ho nulla da rimproverare ai ragazzi sotto questo punto di vista. Ci vogliamo provare al massimo delle nostre possibilità”.

Quanto conterà il fattore Zini?
“Io ricordo Firenze, Roma, Milano, Spezia, trasferte in cui grazie alla presenza e al calore del nostro pubblico ci siamo sentiti in casa. Le immagini del gol di Pickel a La Spezia sono fantastiche: lui abbracciato ai tifosi. Alcuni miei amici mi hanno parlato del clima che hanno visto alle nostre partite, è bellissimo. Daremo tutto, spinti da uno stadio che ci sosterrà, e noi vogliamo trascinarli dalla nostra parte”.

In Coppa Italia si è rivisto Hendry che ha avuto un approccio difficile alla partita…
“La responsabilità è mia, non certo sua. Ho voluto forzare un minutaggio in maniera diversa, pensavo di fargli giocare 15 minuti e alla fine gliene ho dati 30. È un giocatore di cui siamo contenti, va riatletizzato perchè viene da un periodo lungo di stop. Viene a disposizione, può entare 20-30 minuti senza problemi, giovedì sono stato io a forzare il suo utilizzo quindi è responsabilità mia”.

Giovedì ha avuto riscontri positivi da Buonaiuto: ha mai pensato di schierarlo nell’undici iniziale?
“Ogni volta che facciamo la formazione valutiamo tutte le situazioni. Buonaiuto è un giocatore che apprezzo, può determinare. Su 10-12 partite è stato sempre utilizzato. Sono stato io a chiedere espressamente che rimanesse, può determinare sia che giochi dall’inizio o che giochi uno spezzone. È un giocatore importante, sicuramente è uscito dopo 120 minuti con qualche piccolo acciacco, ma domani può essere della partita. Anche da Ascacibar ci aspettiamo una crescita, lo staff medico lo ha gestito con grande intelligenza dopo il suo infortunio. In questo momento sta bene ed è merito del nostro staff”.

Come arriva Alvini a questo appuntamento?
“Arrivo a questa gara sereno, consapevole che è una partita determinante, ma consapevole anche del nostro percorso e che stiamo lavorando forte. Siamo lì, siamo vivi, siamo uniti, siamo tutti insieme. Arrivo carico come tutti i calciatori: concentrati, consapevoli che possiamo crescere ancora. Ce la vogliamo giocare, daremo tutto per la Cremo. Domani sarà una partita completamente diverse a quella di Coppa. Due squadra che possono essere speculari come sistema, i ritmi saranno diversi”.

(Foto LaPresse)

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