IL MILAN VINCE COL BRIVIDO

Ad Empoli succede di tutto nel recupero, quando il Milan prima subisce il pareggio e poi conquista una vittoria preziosa che permette ai rossoneri di raggiungere l’Atalanta a 17 punti. La formazione di Pioli vince 3 – 1 al Castellani dopo un primo tempo nel quale pareva girare tutto storto per gli ospiti, con le sostituzioni obbligate per infortunio di Saelemaekers (al 33′) e Calabria (al 39′). Prima frazione nella quale anche l’Empoli inserisce Marin al posto di Grassi, non al meglio. A inizio ripresa Giroud colpisce la traversa su punizione. E’ il segnale che la partita si può sbloccare da un momento all’altro, ed infatti poco dopo anche Tonali, sempre su calcio piazzato, va vicino al gol. Al 72′, con un solo slot rimasto a disposizione, Pioli manda in campo contemporaneamente tre giocatori (Diaz, Dest e Rebic). Passa un minuto e Tatarusanu salva il risultato su Bajrami. Lo zero a zero cambia al 79′, con Leao che si invola sulla fascia e serve Rebic a centro area, libero di depositare in porta. Si arriva al recupero, quando succede di tutto. Il portiere del Milan si fa sorprendere sul proprio palo da una punizione dal limite di Bajrami al 92′. Disperazione tra gli ospiti, ma Ballo-Tourè dopo un minuto arriva puntuale in area a intercettare un pallone vagante che trasforma nel gol, il suo primo in A, del nuovo vantaggio. La squadra di Zanetti si riversa all’attacco nell’ultima azione e Leao, al 96′, fugge verso la porta avversaria per depositare con un pallonetto il 3 – 1 finale.

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LA ROMA SBANCA SAN SIRO

In un Meazza completamente esaurito Inter e Roma hanno offerto un grande spettacolo, con i giallorossi che tornano a casa con 3 punti e staccano i nerazzurri in classifica di 4 lunghezze vincendo 2 – 1. 

Dopo pochi minuti dal via Dzeko trova il gol dell’ex, ma la sua esultanza viene stoppata dal Var che interviene per rilevare la sua posizione di fuorigioco sul nascere dell’azione. La gara prosegue con grande attenzione da parte delle difese, preoccupate a non concedere nulla agli attacchi, dove spiccano le assenze dei due centravanti, uno lungodegente (Lukaku) e uno inizialmente in panchina (Abraham). Allo scoccare della mezz’ora bella manovra dei nerazzurri con Barella che imbecca Dimarco, abile a girare di prima di destro, ingannando Rui Patricio, nella porta giallorossa. La Roma vive qualche minuto di sbandamento, ma al 39′ Dybala al volo, su cross di Spinazzola, colpisce in maniera perfetta e sigla il pareggio. Nella ripresa il primo cambio è degli ospiti, con Abraham che subentra a Dybala. Al 63′ punizione magistrale di Calhanoglu che si stampa sulla traversa a portiere battuto, poi ancora occasione per l’Inter con Asllani che dal limite sfiora il palo. Nel momento di maggior pressione dei padroni di casa c’è la fiammata degli ospiti che decide il match. Prima c’è un’avvisaglia con Abraham che in girata ha una buona occasione, poi, su perfetta punizione di Pellegrini dalla trequarti, arriva lo stacco imperioso di Smalling che fissa il risultato sull’1 – 2. Inzaghi effettua subito due cambi e schiera tutti i suoi offensivi, ma Rui Patricio non corre pericoli e sono anzi giallorossi a sfiorare il terzo gol con un contropiede di Abraham. 

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IL NAPOLI SALE A 20 PUNTI

Quarta vittoria di fila in campionato per il Napoli, che allunga in vetta alla Serie A TIM con 20 punti in 8 giornate. Gli azzurri staccano di tre lunghezze l’Atalanta, l’unica altra formazione imbattuta al pari dei ragazzi di Spalletti che oggi hanno subito indirizzato a proprio favore il match. Nei primi 12′ si scatena Anguissa che realizza una doppietta. Al 6′ il primo gol, con un colpo di testa su preciso cross di Mario Rui. Poco dopo segna la seconda rete al termine di una galoppata solitaria dalla propria metà campo. Al 37′ gol fotocopia di Kvaratskhelia che scappa sull’altra fascia e giunto in area supera il portiere con un diagonale sinistro rasoterra. Avanti di 3 reti il Napoli si rilassa e il Torino, sul finale di tempo, va in gol con Sanabria che risolve una mischia in area, tenendo aperta la partita all’intervallo. Nella ripresa Spalletti gestisce le forze in vista dei futuri impegni e risparmia minuti alle gambe di Politano, Zielinski e Raspadori. Non si vedono altri gol, ma i due portieri mostrano la propria bravura: Meret si esalta su Radonjic, Milinkovic-Savic in tuffo plastico impedisce a Lozano il 4 – 1.

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TANTE NOVITA’ LEGATE ALLA SERIE A TIM NEL NUOVO FIFA 23

Esce oggi il nuovo capitolo del videogioco di calcio più venduto al mondo. EA SPORTS FIFA 23 è ora disponibile con tante novità che riguardano anche la Serie A TIM.

Da questa stagione infatti le partite virtuali della Serie A TIM saranno corredate dalle grafiche TV ufficiali del campionato, oltre che da altri elementi distintivi che arricchiranno e renderanno sempre più autentica l’esperienza di gioco.

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SPALLETTI: “TORINO BRUTTO CLIENTE, MI ASPETTO CONTINUITÀ E UN SALTO DI MATURITÀ DA PARTE DEI MIEI UOMINI”

“Dobbiamo trovare la continuità di rendimento e di risultati. Domani sarà una partita molto difficile, ma vogliamo vincere”. Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino.

Il tecnico azzurro entra in sala stampa con in mano due rose in memoria di Mahsa Amini e Hadis Najafi, le due donne vittime in Iran.

Come ha ritrovato i calciatori reduci dalle Nazionali?

“Quando i calciatori vanno in Nazionale li seguiamo quotidianamente anche se a distanza. A qualcuno ha fatto anche bene giocare queste partite perchè aveva giocato di meno con noi. Per cui non abbiamo nessun problema, è stato un seguito regolare della stagione”.

“Noi abbiamo a fuoco bene quello che è il nostro obiettivo, oggi ho visto tutti concentrati e protesi verso la partita di domani. Ogni gara serve a dimostrare se noi siamo un Napoli forte. Il percorso è lungo e ogni gara richiede impegno massimo e costante per poter avere un comportamento giusto nel lungo periodo”.

Chi giocherà tra Simeone e Raspadori?

“Io penso che faranno al caso nostro tutti e due, poi si vedrà chi giocherà un’ora e chi mezzora, ma questo è relativo rispetto all’importanza di essere decisivi e funzionali in campo. Il discorso dei titolari e di quelli che iniziano in panchina va affrontato in maniera corretta e produttiva”

“Per poter arrivare in fondo al traguardo abbiamo bisogno di uomini con minutaggio, con energie, con motivazioni. Tutti servono. Bisogna abituarsi al concetto di più titolari all’interno di una gara sfruttando le 5 sostituzioni bene. Giocare 20 minuti può essere più importante che giocarne 70 perchè magari servono a farti vincere”

Al momento la lotta scudetto sembra aperta ed equilibrata con più squadre in corsa:

“Io credo che durerà a lungo questo equilibrio al vertice perchè almeno 7 squadre hanno le carte in regola per fare un campionato di alta classifica. Inoltre c’è sempre qualche outsider che può inserirsi bene. Io ritengo che sia troppo presto al momento per poter individuare favoriti”.

Raspadori lo ritiene centravanti oppure seconda punta dopo le ultime due gare in Nazionale?

“Dipende sempre dal tipo di partita che affronti o si sviluppa. Raspadori non ha la fisicità di Osimhen e Simeone, non è un attaccante da palla addosso, ma è un calciatore forte che sa fare tutto e lo abbiamo compraro proprio perchè conosciamo le sue qualità. E’ reattivo muscolarmente, sente la porta, ha tecnica e personalità oltre una gran voglia di migliorare. Raspa è ambizioso come noi e non s fermerà certo alle prime soddisfazioni ma vorrà diventare un campione”

La vittoria di Milano ha cambiato la visione della stagione?

“Vincere contro i campioni d’Italia e contro una squadra che ha giocato molto bene è certamente un merito. Però il talento da solo non basta mai, noi dobbiamo essere esecutivi e pronti anche quando la partita non va come desideriamo”

“Sicuramente la squadra ha dimostrato di aver un livello di calcio adeguato alle nostre aspettative. Noi vogliamo stare nel plotone iniziale fino alla fine, c’è un’alta classifica affollata e bisogna star lì attaccati”.

“Noi abbiamo iniziato bene, adesso bisogna continuare ma soprattutto come atteggiamento mentale non solo come risultati. La capacità sta nel riuscire ad essere bravi anche nelle fasi di gioco che magari non appartengono alle nostre corde. Dobbiamo capire cosa significa avere addosso questa maglia. Attorno a noi c’è un amore dei tifosi che va riversato in campo”

Che partita si aspetta e che difficoltà può presentare il Toro?

“Il Torino è un brutto cliente. Conosciamo il valore della squadra e del modo di lavorare intenso del proprio allenatore. Juric porta sempre a casa risultati nelle sue stagioni perchè ha idee sempre precise. E’ una squadra che sa attaccare e difendere facendo battaglia a tutto campo. E questo la dice lunga sulla difficoltà della partita. Ma noi vogliamo vincere partite difficili e misurarci contro squadre forti”.

Sta pensando ad un turnover domani?

“Tra qui e martedì ci saranno necessariamente delle rotazioni perchè abbiamo due partite in 4 giorni. Però domani credo che non ci saranno grosse differenze rispetto alla formazione iniziale che ha giocato più spesso perchè ho tutti gli uomini in buona condizione”

“Quello che conta è dare seguito a ciò che abbiamo pensato e che ci diciamo quotidianamente. I miei giocatori sanno quanto me cosa bisogna fare e conoscono l’idea condivisa di gioco. Mi piacerebbe maggiore concretezza rispetto a quello che abbiamo espresso sinora. Quando sei in possesso della palla costantemente bisogna sapere qual è il momento di dare l’affondo giusto. Questo è lo scatto di maturità che devono fare soprattutto i più giovani. Nutro molta fiducia affinchè riusciremo a fare questo salto”.

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INZAGHI: “LAVORO E FIDUCIA: PRONTI A DARE DI PIÙ”

Sabato 1 ottobre l’Inter tornerà in campo per sfidare la Roma nel match valido per l’ottava giornata della Serie A 2022/23 con fischio d’inizio programmato alle 18:00 a San Siro. 

Alla vigilia della partita, Simone Inzaghi ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa.

Si riparte con un big match: come si riparte dopo la sosta?
“Sarà una partita molto impegnativa, con tanti duelli. La Roma è una squadra forte, di qualità. Giovedì è stato il primo giorno con tutta la squadra al completo: abbiamo analizzato la sconfitta di Udine e ci siamo messi al lavoro per la partita di San Siro”.

Si è parlato tanto della mentalità della squadra: ha respirato un’atmosfera diversa?
“Noi sappiamo che la sconfitta di Udine è arrivata per causa nostra: siamo stati sotto i nostri standard, abbiamo concesso punizioni e corner che non dovevamo concedere, come i gol da palla inattiva. Dobbiamo fare di più”.

Asllani è pronto per giocare da titolare?
“L’abbiamo scelto assieme alla società, contro la Roma partirà dal primo minuto. In questo momento abbiamo fuori Brozovic, Gagliardini negli ultimi due giorni non si è allenato, vediamo se recupererà per venire almeno in panchina”.

Lukaku: come sta?
“Lo staff sta lavorando per recuperarlo, ma servirà ancora tempo”.

Si aspetta un cambio di passo da parte della squadra?
“Dobbiamo fare di più e meglio. Con Milan e Lazio dovevamo fare meglio, lo sappiamo. Ora abbiamo un altro scontro diretto, da vincere”.

Quanto è importante sentire la fiducia della società?
“La società è sempre presente e ci supporta in ogni momento. Dove alleno io aumentano i ricavi, dimezzano le perdite e arrivano i trofei. È stato così alla Lazio, è già successo anche all’Inter. Ora stiamo lavorando per riprenderci da questa flessione, le sensazioni sono positive dopo gli ultimi allenamenti. Dobbiamo far parlare il campo”.

Si sente a rischio?
“Noi allenatori siamo sempre a rischio. Succede sempre, in ogni società. A parlare però è sempre il campo: io sono tranquillo, lavoriamo bene ogni giorno con staff e giocatori”.

Come sta Gosens?
“Sono contento che Robin abbia ritrovato la nazionale. A sinistra ho diverse opzioni, deciderò dopo l’allenamento chi far giocare tra lui, Darmian e Dimarco”.

Qual è il suo rapporto con il presidente nerazzurro Steven Zhang?
“Ho un buonissimo rapporto con il Presidente Zhang: è sempre presente, fa sentire la sua vicinanza”. 

C’è qualcosa che non va all’interno della squadra?
“Qui si va tutti nella stessa direzione, stiamo pagando tanto errori ed episodi. L’anno scorso l’Inter ha fatto divertire tutti con il gioco, in questo momento appena abbassiamo la guardia veniamo puniti. A questi livelli ogni piccola disattenzione si paga. Abbiamo ascoltato tante critiche ed è normale, ma la squadra è matura e sa che deve e può fare di più, dal sottoscritto ai giocatori. Ci sono grandissimi professionisti, abbiamo fiducia”.

La Roma: cosa si aspetta?
“È una squadra forte, fisica. Sappiamo cosa troveremo, ci siamo affrontati tanti volte. Hanno inserito giocatori importanti, il cammino stagionale è buono. Vediamo chi arriverà più pronto alla sfida”.

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PIOLI: “INIZIA UN CICLO IMPORTANTE”

Ottobre è in arrivo e porta con sé uno dei momenti più intensi della stagione. Un ciclo continuo di gare importanti, tra Serie A TIM e Champions League, dove il margine d’errore e ridotto e servirà la massima attenzione. Il primo appuntamento è la trasferta di Empoli, dove i rossoneri saranno di scena domani alle 20.45. Mister Pioli ha parlato in conferenza stampa da Milanello – in diretta su Milan TV, YouTube e Twitch – alla vigilia dell’8ª giornata di campionato al Castellani:

VERSO EMPOLI
“Analizzando i dati, l’Empoli è una squadra che prova ad aggredirti per non farti giocare: dovremo essere bravi a dare soluzioni a chi avrà il pallone, senza Maignan anche Tătărușanu sa giocare con i piedi. Loro sono una squadra vivace, brava tecnicamente. Noi dovremo essere attenti, compatti e soprattutto attivi in entrambe le fasi gioco. Arriviamo da una sconfitta, vogliamo tornare alla vittoria: ci vorranno determinazione e compattezza”.

LA STAGIONE
“Da domani in poi giocheremo dodici partite in 48 giorni, sarà un periodo di stagione importante, ma non dobbiamo assolutamente cambiare la nostra mentalità: pensare una partita alla volta, dando sempre il massimo. Le soste sono sempre particolari, abbiamo avuto diversi nazionali impegnati, ma ieri e oggi ho visto un ottimo lavoro da parte della squadra. Finora solo a Reggio Emilia abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità, il cammino in campionato è stato buono ma non eccellente, specie in trasferta: potevamo raccogliere qualche punto in più”.

ATTACCO E DIFESA
“Col Napoli abbiamo creato tante occasioni da gol, dobbiamo trovare il gusto di trasformare questo sforzo in rete. Dobbiamo concretizzare di più le occasioni che creiamo ed essere più attenti e lucidi in fase difensiva”.

I SINGOLI
“Rebić sta bene e verrà convocato, ci dà fisicità e profondità. Origi sta migliorando, ma non è ancora recuperato. Giroud è un campione in tutto, una persona di spessore e livello, quello che sta facendo in campo non ci sorprende perché lo conosciamo: gli facciamo ancora gli auguri di buon compleanno. Le assenze di Maignan e Hernández? Siamo un gruppo forte, abbiamo alternative all’altezza. Pobega sta facendo molto bene ed è importante per noi, è meno palleggiatore e più portato a inserirsi. Ho totale fiducia in Ballo-Touré, ha avuto bisogno di tempo per crescere. Dest, Thiaw e Vranckx sono pronti, li abbiamo seguiti particolarmente in Nazionale e hanno fatto tutti bene. Da De Ketelaaere mi aspetto continui così, come col Napoli quando è stato molto presente in fase offensiva, è un ragazzo intelligente e come calciatore diventerà un campione. Krunić e Bennacer torneranno a Empoli più forti e più maturi, con maggiore livello e spessore”.

IL DEBUTTO DELL’ARBITRO FERRIERI CAPUTI
“Le faccio l’in bocca al lupo. Io protesto sempre poco… Il lavoro dell’arbitro è sempre difficile, ho grande rispetto, ho sempre pensato che l’introduzione del VAR permetta agli arbitri di essere più sereni. Spero lo siano, perché sono più coperti grazie alla tecnologia”

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JURIC: “REALISTI, SERENI E POSITIVI”

Queste le dichiarazioni di Mister Juric alla vigilia della gara contro il Napoli:

“C’è un gruppo che è rimasto qua con i quali abbiamo lavorato tanto e bene. Chi è andato in nazionale invece non sappiamo se hanno recuperato bene, speriamo stiano bene, andremo un po’ a intuito. Penso che il Napoli sia tra le squadre che stanno giocando meglio, sul mercato Giuntoli ha fatto un capolavoro, azzeccando praticamente tutto e Spalletti sta trasformando tutto questo in un gran bel gioco e sarà una partita difficile. Spero che la squadra sia carica e giusta come ha praticamente sempre fatto, giochiamo contro il Napoli e ci dovranno essere grandissime motivazioni. Secondo me bisogna essere realisti e sereni nei giudizi, bisogna mantenere la positività sapendo che ci saranno alti e bassi. Lavoriamo alla giornata cercando di migliorarci, ma non dobbiamo pensare troppo in avanti”.

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