SECONDA VITTORIA DI FILA PER IL MONZA

Funziona la cura Palladino per i brianzoli, che dopo aver superato la Juventus in casa bissano tornando da Marassi con la prima vittoria esterna della loro storia in A. Biancorossi subito in vantaggio con Pessina che all’11’ riceve da Ciurria e insacca a due passi dalla porta. Poco dopo lo stesso Pessina chiama in causa Audero con un sinistro da fuori. Brivido di speranza nel finale di tempo per i tifosi blucerchiati, con l’arbitro che prima assegna un calcio di rigore per fallo su Rincon e poi, rivedendo le immagini, non conferma la sua decisione iniziale. A inizio ripresa Giampaolo, in tribuna da squalificato, cambia subito Caputo inserendo Quagliarella. La mossa non sortisce i suoi effetti, anzi è Caprari, con una splendida girata al volo di destro, a portare il Monza sul doppio vantaggio. Entrano anche Verre e Pussetto, ma i ragazzi di Palladino resistono e nel finale vanno a realizzare il terzo gol con un preciso destro di prima dal limite di Sensi. In questo avvio di campionato mai il Monza aveva segnato più di una rete in una partita ed oggi, per la prima volta, si porta fuori dalle ultime 3 della classifica salendo a 6 punti. Blucerchiati invece inchiodati all’ultimo posto con 2 punti e il peggior avvio di sempre in A dopo 8 turni.

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SASSUOLO A FORZA 5

Larga vittoria dei neroverdi sulla Salernitana, sconfitta con un perentorio 5 – 0 al Mapei. Padroni di casa che non realizzavano almeno 4 reti in A dallo scorso mese di marzo contro lo Spezia. Già al 12′ Laurientè piazza il piattone dall’interno dell’area sul secondo palo. Poco dopo Thorstvedt potrebbe raddoppiere, ma Sepe si oppone al sinistro del centrocampista avversario. Dopo un’occasione per parte (ancora Laurientè per i neroverdi, Dia per i granata) arriva il raddoppio, siglato da Pinamonti su calcio di rigore al 39′. Dagli spogliatoi gli ospiti tornano con due facce nuove (Bradaric e Radovanovic), ma il film della partita non muta. Al 53′ Alvarez, entrato poco prima al posto di Pinamonti, serve un perfetto filtrante che Thorstvedt trasforma nel 3 – 0 con un tiro sotto la traversa. Piatek potrebbe riaprire la gara con un colpo di testa che termina di poco a lato, ma col passare dei minuti la formazione di Nicola si sfilaccia e quella di Dionisi vola sugli scatti di Laurientè, devastante negli spazi aperti. Al 76′ Harroui segna il quarto gol con un destro di prima finalizzando un’azione in verticale iniziata da Frattesi, al 92′ lo sconsolato Sepe, dopo aver respinto l’ennesimo tiro, si arrende sulla conclusione di Antiste. Dionisi festeggia la vena dei suoi attaccanti che stabiliscono la seconda più larga vittoria dei neroverdi in A (l’altro 5 – 0 al Genoa nel 2020), ma anche una nuova solidità difensiva (nessuna formazione ha mantenuto la porta inviolata per cinque gare).

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ANCORA UN POKER PER LA LAZIO

All’Olimpico la Lazio supera lo Spezia 4 – 0 e aggancia il Milan in classifica a 17 punti, dove al momento staziona anche l’Atalanta. La partita non si mette bene per gli uomini di Sarri, che in avvio falliscono un calcio di rigore con Immobile che calcia alto e ringraziano Lazzari, provvidenziale a respingere su Kiwior a portiere battuto. Passano però pochi minuti e al 12′ Zaccagni avvia e conclude, su preciso assist di Felipe Anderson, l’azione del vantaggio. Al 24′ arriva il raddoppio, grazie ad una girata al volo di prima di Romagnoli dal limite dell’area. Il laziale, insieme a Bonucci, è l’unico difensore ad aver segnato in tutti gli ultimi 7 campionati di A. Poco dopo la mezz’ora ancora Lazio pericolosa, con Milinkovic-Savic che di testa manda il pallone sulla traversa. Lo Spezia è tramortito, ma sul finale di tempo si affaccia dalle parti di Provedel con Bastoni che sfiora il palo. Nella ripresa sale in cattedra Milinkovic-Savic che firma il terzo e quarto gol arrivando a 5 doppiette in carriera in A. Al 61′, solo sul dischetto, riceve da Zaccagni e infila la palla nell’angolo basso alla sua sinistra, all’ultimo secondo di gioco scatta sul filo del fuorigioco e supera il portiere con un pallonetto. Per lo Spezia arriva la quarta sconfitta consecutiva esterna in altrettante partite, la Lazio ottiene il secondo poker di fila dopo quello rifilato alla Cremonese prima della sosta e insegue il Napoli come miglior attacco del campionato (18 gol a 17 per i ragazzi di Spalletti). Gioia anche per Sarri, che mai aveva vinto tre partite di fila sulla panchina biancoceleste.

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IL MILAN VINCE COL BRIVIDO

Ad Empoli succede di tutto nel recupero, quando il Milan prima subisce il pareggio e poi conquista una vittoria preziosa che permette ai rossoneri di raggiungere l’Atalanta a 17 punti. La formazione di Pioli vince 3 – 1 al Castellani dopo un primo tempo nel quale pareva girare tutto storto per gli ospiti, con le sostituzioni obbligate per infortunio di Saelemaekers (al 33′) e Calabria (al 39′). Prima frazione nella quale anche l’Empoli inserisce Marin al posto di Grassi, non al meglio. A inizio ripresa Giroud colpisce la traversa su punizione. E’ il segnale che la partita si può sbloccare da un momento all’altro, ed infatti poco dopo anche Tonali, sempre su calcio piazzato, va vicino al gol. Al 72′, con un solo slot rimasto a disposizione, Pioli manda in campo contemporaneamente tre giocatori (Diaz, Dest e Rebic). Passa un minuto e Tatarusanu salva il risultato su Bajrami. Lo zero a zero cambia al 79′, con Leao che si invola sulla fascia e serve Rebic a centro area, libero di depositare in porta. Si arriva al recupero, quando succede di tutto. Il portiere del Milan si fa sorprendere sul proprio palo da una punizione dal limite di Bajrami al 92′. Disperazione tra gli ospiti, ma Ballo-Tourè dopo un minuto arriva puntuale in area a intercettare un pallone vagante che trasforma nel gol, il suo primo in A, del nuovo vantaggio. La squadra di Zanetti si riversa all’attacco nell’ultima azione e Leao, al 96′, fugge verso la porta avversaria per depositare con un pallonetto il 3 – 1 finale.

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LA ROMA SBANCA SAN SIRO

In un Meazza completamente esaurito Inter e Roma hanno offerto un grande spettacolo, con i giallorossi che tornano a casa con 3 punti e staccano i nerazzurri in classifica di 4 lunghezze vincendo 2 – 1. 

Dopo pochi minuti dal via Dzeko trova il gol dell’ex, ma la sua esultanza viene stoppata dal Var che interviene per rilevare la sua posizione di fuorigioco sul nascere dell’azione. La gara prosegue con grande attenzione da parte delle difese, preoccupate a non concedere nulla agli attacchi, dove spiccano le assenze dei due centravanti, uno lungodegente (Lukaku) e uno inizialmente in panchina (Abraham). Allo scoccare della mezz’ora bella manovra dei nerazzurri con Barella che imbecca Dimarco, abile a girare di prima di destro, ingannando Rui Patricio, nella porta giallorossa. La Roma vive qualche minuto di sbandamento, ma al 39′ Dybala al volo, su cross di Spinazzola, colpisce in maniera perfetta e sigla il pareggio. Nella ripresa il primo cambio è degli ospiti, con Abraham che subentra a Dybala. Al 63′ punizione magistrale di Calhanoglu che si stampa sulla traversa a portiere battuto, poi ancora occasione per l’Inter con Asllani che dal limite sfiora il palo. Nel momento di maggior pressione dei padroni di casa c’è la fiammata degli ospiti che decide il match. Prima c’è un’avvisaglia con Abraham che in girata ha una buona occasione, poi, su perfetta punizione di Pellegrini dalla trequarti, arriva lo stacco imperioso di Smalling che fissa il risultato sull’1 – 2. Inzaghi effettua subito due cambi e schiera tutti i suoi offensivi, ma Rui Patricio non corre pericoli e sono anzi giallorossi a sfiorare il terzo gol con un contropiede di Abraham. 

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IL NAPOLI SALE A 20 PUNTI

Quarta vittoria di fila in campionato per il Napoli, che allunga in vetta alla Serie A TIM con 20 punti in 8 giornate. Gli azzurri staccano di tre lunghezze l’Atalanta, l’unica altra formazione imbattuta al pari dei ragazzi di Spalletti che oggi hanno subito indirizzato a proprio favore il match. Nei primi 12′ si scatena Anguissa che realizza una doppietta. Al 6′ il primo gol, con un colpo di testa su preciso cross di Mario Rui. Poco dopo segna la seconda rete al termine di una galoppata solitaria dalla propria metà campo. Al 37′ gol fotocopia di Kvaratskhelia che scappa sull’altra fascia e giunto in area supera il portiere con un diagonale sinistro rasoterra. Avanti di 3 reti il Napoli si rilassa e il Torino, sul finale di tempo, va in gol con Sanabria che risolve una mischia in area, tenendo aperta la partita all’intervallo. Nella ripresa Spalletti gestisce le forze in vista dei futuri impegni e risparmia minuti alle gambe di Politano, Zielinski e Raspadori. Non si vedono altri gol, ma i due portieri mostrano la propria bravura: Meret si esalta su Radonjic, Milinkovic-Savic in tuffo plastico impedisce a Lozano il 4 – 1.

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TANTE NOVITA’ LEGATE ALLA SERIE A TIM NEL NUOVO FIFA 23

Esce oggi il nuovo capitolo del videogioco di calcio più venduto al mondo. EA SPORTS FIFA 23 è ora disponibile con tante novità che riguardano anche la Serie A TIM.

Da questa stagione infatti le partite virtuali della Serie A TIM saranno corredate dalle grafiche TV ufficiali del campionato, oltre che da altri elementi distintivi che arricchiranno e renderanno sempre più autentica l’esperienza di gioco.

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