IL PRESIDENTE DELLA LEGA SERIE A CASINI IN VISITA ALLA CREMONESE

Il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, nella giornata odierna ha visitato le strutture dell’Unione Sportiva Cremonese. Ospite graditissimo prima presso il Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” e il campo “Soldi” e successivamente nel rinnovatissimo stadio “Giovanni Zini”, il presidente Casini è stato accolto ed accompagnato dal presidente del club grigiorosso Paolo Rossi e dal direttore generale Paolo Armenia. Nel prosieguo della sua visita, il massimo dirigente della Lega Serie A ha potuto conoscere da vicino altri due poli di eccellenza della città di Cremona: il Museo del Violino e il campus universitario che si trova nella prestigiosa cornice dell’ex monastero di Santa Monica, opere realizzate con il contributo della Fondazione Arvedi-Buschini.

(Foto US Cremonese)

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ALLEGRI: «DERBY PARTITA DIFFICILE. COMPATTI PER OTTENERE UN RISULTATO POSITIVO»

Mister Massimiliano Allegri ha presentato, in conferenza stampa, Torino-Juventus: «Il Derby è una partita molto sentita, sarà un match difficile. Il Torino è una squadra che aggredisce e dà intensità, quindi, sarà una partita complicata come tutte. Bisogna giocare una gara attenta, stare corti e lavorare di squadra per cercare di ottenere un risultato positivo.»

IL MOMENTO DELLA SQUADRA
«Il ritiro non è una punizione, è solo un momento per stare più insieme e concentrarci su doppi allenamenti per ridare un pochino più di ordine perché quando mancano i risultati si tende a vedere tutto più nero di quanto in realtà non sia. Stare insieme ora ci fa bene. La squadra non ha mai chiesto di non fare il ritiro, siamo tutti consci del momento e tutti concentrati sulla volontà di uscire da questa situazione. Sappiamo che non si risolve tutto con una partita, ma cominciamo dal Torino».

LA FORMAZIONE
«Non ho ancora deciso la formazione. Contro il Maccabi Haifa Kean non è sceso in campo dall’inizio perché in rifinitura ha avuto un piccolo fastidio e ho preferito non rischiarlo. Per il Derby dovrò scegliere due tra lui, Vlahović e Milik. Siamo in un momento in cui giochiamo tante partite, bisogna capire chi ha bisogno di rifiatare sia dal punto di vista fisico che da quello mentale, ovviamente tenendo conto delle caratteristiche dell’avversario».

REAZIONE
«Il Presidente ha dato carica alla squadra e all’ambiente, ora bisogna compattarsi ancora di più tra società, squadra, staff tecnico e tifosi. Ora c’è bisogno di tutti per uscire da questo momento, facendo le cose semplici e ordinate. Gli obiettivi sono sempre gli stessi. In questo momento siamo in ritardo in campionato, abbiamo pagato la settimana tra Salerno e Monza e ci sta penalizzando, ma abbiamo tutto il tempo per recuperare. Per quanto riguarda la Champions League ci penseremo dopo l’Empoli. La squadra è compatta, tutti abbiamo voglia di arrivare a un risultato e invertire la tendenza».

(Foto LaPresse)

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JURIC: “QUESTA SQUADRA MERITA UNA GRANDE SODDISFAZIONE”

Queste le dichiarazioni di Mister Juric alla vigilia del derby di Torino:

“Vedo la squadra molto concentrata, ci teniamo a fare una grande partita e questa volta cercare di vincerla. Penso la Juventus avrà una forte reazione e motiva e caratteriale dopo il ritiro. Non so se sia una cosa buona o brutta per noi la loro ultima sconfitta, ma poi la partita comincia e ti dimentichi di tutto. Per quanto riguarda le mie esperienze ho ricordi importanti soprattutto del derby di Genova. Nell’ultima partita la Juventus non ha fatto bene, ma le altre sono state partite diverse. Cercheremo di fare quello che facciamo normalmente, il nostro gioco è quello. I gol degli esterni, ma l’altro giorno sono stati pericolosi, abbiamo fatto una partita bella su tutto, poi è mancato il gol. Dobbiamo chiederci perchè per le statistiche che abbiamo dovremmo essere in una posizione di classifica più alta e invece siamo in un’altra”.

(Foto LaPresse)

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STEFANO PIOLI SEMPRE PIÙ “ON FIRE”

Al suo arrivo in rossonero il 9 ottobre del 2019 il Milan era in difficoltà dopo la breve gestione  Giampaolo. Dopo un rapido periodo di conoscenza reciproca e lo stop del campionato a causa  del Covid, il diavolo con Pioli ha cominciato a carburare in un crescendo continuo: sesto posto alla fine della prima stagione, secondo l’anno successivo e Campione d’Italia nella scorsa  stagione dopo 11 anni di digiuno. Ma le vittorie non hanno riguardato solo il campo, visto che l’allenatore 56enne ha trasformato una squadra di giovani di prospettiva in uno dei team più  forti d’Europa.

Mister, tre anni di Milan, festeggiati questa settimana… Facciamo un bilancio umano e  sportivo di questi anni?

Si, il 9 ottobre ho festeggiato i miei primi tre anni al Milan, tre anni pieni di emozioni, di lavoro, di  collaborazione in un grande club. Tre anni in cui è stato fatto un percorso incredibile insieme ai miei giocatori, sempre in evoluzione. Continuiamo ad avere idee e mentalità per migliorare e crescere. 

Quindi direi tre anni molto positivi. Tre anni fa quando è arrivato, si aspettava di vincere lo scudetto?

Sono sempre stato molto fiducioso e positivo, il club mi ha messo a disposizione un organico con  un elevatissimo potenziale e tanto talento. Quando abbini a queste caratteristiche anche la  disponibiltà, la voglia di crescere e di migliorare, puoi puntare veramente in alto. Siamo il Milan, era giusto cercare di tornare a vincere qualcosa ed esserci riusciti lo scorso anno ci ha dato grande  soddisfazione.

Dopo lo scudetto dello scorso anno è cambiato qualcosa a livello psicologico? Ora siete voi la  squadra da battere… Avete ancora più consapevolezza?

La vittoria dello Scudetto per un gruppo così giovane è stata importante. Ci ha dato più  consapevolezza nelle nostre qualita e nel nostro modo di giocare e stare in campo. E poi siamo  diventati un obiettivo per i nostri avversari, tutti giocano per batterci, per questo dobbiamo  continuare a pensare di alzare il nostro livello, se vogliamo competere per vincere ancora.

Le prime nove giornate di campionato sono già in archivio. È andata come si aspettava?

Il bilancio in campionato sarebbe stato molto positivo se non avessimo perso contro il Napoli  perchè credo che, per come la squadra ha giocato, meritassimo altro. Sappiamo che dobbiamo  continuare così e che possiamo fare meglio. Al nostro livello, in particolare, la cura del dettaglio  può fare la differenza, come abbiamo visto e pagato sulla nostra pelle. Abbiamo subito qualche gol  di troppo nonostante avessimo concesso poco agli avversari. Dobbiamo e possiamo fare ancora di più, ci prepariamo per affrontare al meglio questo troncone di campionato che sarà molto  particolare.

Parlando di gol presi, si è parlato molto di difesa a tre: le piace? Si adatterebbe al suo Milan?  Sarebbe la prima volta per lei?

L’avevo fatta con altre squadre e l’abbiamo già fatta qui in passato. Anche quest’anno in corso  d’opera in qualche occasione abbiamo giocato a tre, ma credo che in generale non cambi molto  giocare a tre o a quattro dietro, non fa giocare meglio o peggio. E’ questione di concetti e di  principi, e noi quelli li abbiamo. Se ci saranno opportunità e occasioni riproveremo anche questa  situazione…

Da 14 novembre al 3 Gennaio non si giocherà per lasciare spazio ai Mondiali. Voi cosa farete?  Come vi preparerete per la ripresa? 

E’ un campionato anomalo per via delle date, non si è mai giocato così tanto ad agosto, settembre e  ottobre. Ora stiamo pensando a cosa faremo in questo periodo e poi anche a come gestire la sosta  lunga, soprattutto per chi non andarà ai mondiali: abbiamo già un programma per chi rimarrà a  Milano, ma le incognite maggiori riguarderanno i nostri giocatori che andranno in Qatar. In quel  caso biosgnerà fare dei programmi individuali, in base a quando torneranno e a come torneranno. Bisognerà capire quando farli riposare e quando farli giocare. Questa sarà la situazione più delicata  e importante da gestire.

Parliamo un po’ della squadra, come si stanno inserendo i nuovi e che risposte ha avuto da chi c’era anche negli anni scorsi?

I nuovi si stanno inserendo molto bene, sono tutti ragazzi di talento, giovani e con grande  potenziale. Certo, entrano in un gruppo e in un organico molto competitivo anche a livello  numerico, ma hanno le qualità per essere importanti per noi. Sono molto soddisfatto anche dei  vecchi, ho detto a tutti che li ho trovati meglio dell’anno scorso, più forti, più convinti, più attenti e  più professionali. Quando alleni un gruppo così e puoi solo puntare al massimo!

E’ vero che motiva i suoi giocatori appendendo frasi in spogliatoio, spesso anche provocazioni  aperte, frasi di ex compagni, o valutazioni negative… Ci racconta un po’ questo aspetto  motivazionale?

Credo che il compito di un allenatore sia quello di stimolare e motivare i giocatori usando i mezzi  più adatti. Conosco bene il gruppo e le sensazioni dei miei ragazzi, conosco le partite e le situazioni  che andiamo ad affrontare e quindi cerco di intuire il loro umore e spirito per cercare di portarli al  massimo della concentrazione. 

Utilizza un mental coach? Quanto è utile allenare il cervello oltre che il fisico?

E’ importantissimo allenare anche la mente: qualche anno fa mi sono allenato con un mental coach ed è stata un’esperienza che mi è servita tanto e mi ha dato tante nozioni in più che prima non  avevo. Credo che molti giocatori utilizzino anche questo strumento. In generale tutto quello che  serve per rendere al massimo e sfruttare il potenziale va utilizzato, perchè abbiamo davanti una carriera relativamente breve e dobbiamo sfruttarla nel miglior modo possibile.

Quanto è importante il gruppo?

Il nostro sport è di collettivo, bisogna coinvolgere tutti e fare in modo che tutti diano tutto quello che hanno per il bene della squadra, anche togliendosi qualcosa a livello individuale. Il gruppo è fondamentale, va messo al centro, deve venire prima di tutto. 

Vale anche per la dirigenza? Che rapporto ha con Maldini e Massara?

La fortuna di un allenatore è trovare dirigenti competenti che ti sostengono e con cui puoi avere un confronto. Maldini e Massara sono una coppia perfetta e mi sto trovando benissimo con loro. Il fatto di lavorare insieme da tre anni ci ha permesso di conoscerci e di rapportarci meglio. La loro presenza è molto importante sia per me che per la squadra.

A Verona che partita si aspetta? La storia dice che il Milan spesso al Bentegodi soffre…

La trasferta di Verona è sempre difficle da preparare perchè ogni volta affrontiamo una squadra molto fisica, intensa e difficile da superare che davanti al suo pubblico si esalta. Abbiamo le nostre carte da giocare e tanta qualità da mettere in campo, dovremo preparare molto bene ogni dettaglio perchè conosciamo le difficoltà incontreremo.

Viene subito in mente Verona-Milan dell’anno scorso: l’Inter venerdì sera va sotto di due gol poi ne segna 4 all’Empoli. Tutti parlano di “fatal Verona” e invece, dopo essere andati sotto anche voi, alla fine vincete 3-1…

Nell’ultimo perido del campionato scorso ci è capitato tante voltre di giocare dopo l’Inter e quindi sapevamo di avere un solo risultato a dispozione per poter pensare di vincere lo scudetto. Credo che soprattuto in quei momenti la squadra abbia meritato di vincere, dimostrando di essere forte dal punto di vista mentale. Chiaro che andare sotto a Verona ci ha complicato parecchio le cose, ma i ragazzi hanno sempre creduto nelle loro qualità e nel nostro modo di stare in campo. Abbiamo avuto la capacità, la voglia, la caparbietà e la determinazione per rimontare una situazione  difficilissima dal punto di vista psicologico e non solo.

Hai fatto arrabbiare anche Bob Sinclair, pare non ne possa più di sentire “Pioli on fire”…

Mi dispiace!! (risata) Ci sta, posso capirlo! E’ una cosa un po’ strana ed emozionante che non puo che far piacere, anche perchè è nata spontaneamente dai nostri tifosi quando ancora non avevamo vinto, quindi è ancora più bello ed emozionante.

Parliamo di mercato di riparazione, ma solo per il Fantacalcio. Giochiamo: chi consiglierebbe dei suoi a un fantallenatore? E chi vorrebbe invece nella sua squadra tra i calciatori delle altre squadre di Serie A TIM?

Difficile dare questi consigli! In realtà non conosco molto le regole, ma mi tengo stretti tutti i miei, li conosco bene e non li cambierei con nessun’altro!

CLICCA QUI per il video dell’intervista integrale.

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MOURINHO: “USCIAMO VIVI, ORA DUE PARTITE DA ELIMINAZIONE DIRETTA”

La Roma esce imbattuta dal Villamarin di Siviglia. Mister Mourinho ha commentato così la prestazione dei giallorossi.

Questo risultato vi sta addirittura stretto.

“Sì, ma è stata una partita di grande pressione. Non è stata una partita da girone, ma da eliminazione diretta: se avessimo perso, saremmo usciti. E terminare il primo tempo sotto 1-0, è vera pressione. Una pressione che non si avverte nella fase a gironi, ma in quella a eliminazione diretta.

E con tutti i problemi che abbiamo noi – infortuni, squalifiche, stanchezza, partite accumulate – giocare contro una squadra che ha cambiato sei, sette giocatori rispetto all’ultima partita – una squadra fresca – e avere il cuore che abbiamo avuto, che si è palesato in una migliore qualità del gioco nel secondo tempo, senza dubbio vuol dire che abbiamo meritato il pareggio, che è vita.

E se fosse stata una partita dove la vita avrebbe potuto esserci solo con la vittoria, noi avevamo magari le qualità negli ultimi dieci, quindici minuti, per rischiare di più. Però, oggi si doveva giocare con la testa, e negli ultimi dieci, quindici minuti, abbiamo controllato bene la gara. Usciamo vivi.

Abbiamo due partite da giocare e da vincere, due partite da eliminazione diretta: se non vinciamo, siamo fuori. Ma è una cosa buona, perché pensiamo solo a noi: non dobbiamo aspettare nessun altro risultato”.

(Foto LaPresse)

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SARRI: “ABBIAMO GIOCATO DA SQUADRA ADULTA”

Dopo il fischio finale di Lazio-Sturm Graz, il mister biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style Cannel:

“Abbiamo fatto una partita seria, da squadra adulta che può fare il salto di qualità. La gara mi è piaciuta, purtroppo non siamo riusciti a vincerla per alcune decisioni arbitrali che hanno innervosito entrambe le squadre. Mi è piaciuto però sia chi ha giocato dall’inizio e sia lo spirito di chi è entrato a gara in corso.

Ora vedremo in che condizioni saremo contro l’Udinese perché giocare un tempo in dieci ti porta via molto, soprattutto se si gioca ogni tre giorni. Cercheremo di arrivare pronti per domenica quando affronteremo una squadra che era già forte lo scorso anno. La squadra di Sottil non è solo fisica, ha anche tanta qualità”.

(Foto LaPresse)

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MISTER ITALIANO COMMENTA IL SUCCESSO CONTRO GLI SCOZZESI DELL’HEARTS

Queste le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo Italiano dopo il successo in Conference League:

“Serviva una partita d’orgoglio e l’abbiamo fatta, riuscendo a far gol nelle occasioni che abbiamo creato. Abbiamo portato a casa una bella vittoria con tre punti molto importanti per noi. Siamo in tanti e si premia chi in questo momento pensiamo possa dare qualcosa in termini di efficacia e concretezza e in termini di gol. Nulla è precluso per nessuno. Dobbiamo iniziare ad avere continuità di prestazioni e di risultati, dobbiamo essere più costanti e continui, iniziando dalla trasferta di Lecce che sarà una gara difficile che dobbiamo preparare bene, da domani dobbiamo concentrarci perchè in campionato siamo in ritardo”.

(Foto LaPresse)

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FOCUS: TORINO – JUVENTUS

* La Juventus ha perso soltanto una delle ultime 32 sfide di Serie A TIM contro il Torino (23V, 8N) – sconfitta arrivata il 26 aprile 2015, con la rete di Andrea Pirlo che venne rimontata dai gol granata di Matteo Darmian e Fabio Quagliarella.

* L’ultimo clean sheet del Torino contro la Juventus in Serie A TIM risale al 26 febbraio 2008, quando la squadra allora allenata da Walter Novellino pareggiò 0-0 contro i bianconeri di Claudio Ranieri – da allora la Vecchia Signora ha realizzato 40 reti in 22 Derby (1.8 di media a match).

* Dopo il pareggio per 1-1 nel girone di ritorno dello scorso campionato, il Torino potrebbe restare imbattuto per due sfide consecutive di Serie A TIM contro la Juventus per la prima volta dal 2001/02 (due pareggi con Giancarlo Camolese in panchina).

* Solo due successi per il Torino nelle ultime 12 partite giocate in casa in Serie A TIM (5N, 5P) – in particolare, i granata non hanno trovato la via del gol in cinque delle ultime otto (potrebbero segnare in due incontri interni di fila per la prima volta dallo scorso marzo).

* I 13 punti nelle prime nove gare stagionali di Serie A TIM sono per la Juventus un record negativo dal 2015/16 (12 in quell’occasione), trend che in quella stagione cambiò proprio contro i granata (all’11ª giornata, la prima di una serie di 15 vittorie consecutive).

* La Juventus non ha vinto nessuna delle ultime sei trasferte di Serie A TIM (2N, 4P) e non arriva a sette di fila da agosto 2010 – risale inoltre sempre a 12 anni fa l’ultima striscia di tre sconfitte esterne consecutive in campionato (quattro nell’aprile 2010).

* La Juventus è la squadra che ha segnato in percentuale più gol nel primo quarto d’ora di partita in questa Serie A TIM (25% – 3/12), mentre il Torino non ha ancora trovato la rete in questo parziale di gara (la marcatura più rapida granata finora è stata quella di Nikola Vlasic al 17′ contro la Cremonese).

* Il 3 aprile 2021, Antonio Sanabria è diventato il primo giocatore del Torino a segnare una doppietta contro la Juventus in Serie A TIM a partire da Marco Ferrante nel marzo 2000 – il paraguaiano tuttavia non segna in campionato all’Olimpico Grande Torino dal 23 gennaio scorso, contro il Sassuolo.

* Il Torino è la squadra contro cui Dusan Vlahovic ha giocato più partite in Serie A TIM (otto) – tuttavia per il serbo un solo gol contro i granata (con la Fiorentina nell’agosto 2021), meno di qualsiasi altra formazione affrontata almeno sette volte nella competizione.

* Il Torino è la squadra contro cui Juan Cuadrado ha preso parte a più reti in Serie A TIM: 11, tre gol e otto assist – da quando la Serie A TIM è tornata a 20 squadre (dal 2004/05), solo due giocatori contano più passaggi vincenti contro una singola avversaria nella competizione (11 Antonio Candreva v Fiorentina e 9 Antonio Cassano v Udinese).

(Foto LaPresse)

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LA LEGA SERIE A SCENDE IN CAMPO A FIANCO DI MEDICI SENZA FRONTIERE

“Mondo ferito”, la campagna di MSF per portare cure mediche dove c’è più bisogno

Si dona via SMS o rete fissa al 45522

Il mondo è ferito da guerre e conflitti, che causano morte e distruzione quando sono in corso, ma continuano a uccidere anche dopo per la mancanza di cure, di cibo o di mezzi di sostentamento.

Per portare assistenza medica alle popolazioni colpite dai conflitti, Medici Senza Frontiere lancia la campagna di raccolta fondi “Mondo ferito”: si possono donare 2 euro con SMS da cellulare, 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa al numero 45522, oppure online sul sito, www.msf.it/smssolidale.

La Lega Serie A scende in campo a fianco di MSF: in occasione delle gare della 10ª Giornata di Andata della Serie A TIM, in tutti gli stadi sarà trasmesso sui maxi-schermi il video dell’iniziativa e una grafica televisiva dedicata andrà in onda al momento del sorteggio del campo tra i due Capitani.

Tra i testimonial dell’iniziativa Stephan El Shaarawy e Massimo Ambrosini.

I fondi raccolti con la campagna andranno a sostegno di 5 progetti di MSF in Ucraina, Afghanistan, Yemen, Nigeria e Italia.

Medici Senza Frontiere  –  “Mondo ferito”

Dona con un SMS o chiama adesso il 45522 

per salvare la vita a migliaia di persone

MSF – Medici Senza Frontiere

MSF è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale indipendente fondata nel 1971 che fornisce soccorso in più di 70 paesi a persone colpite da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dell’assistenza sanitaria. La campagna “Mondo ferito” nasce a supporto dei nostri progetti in Ucraina, Afghanistan, Yemen e Nigeria e Italia, dove le conseguenze dirette e indirette dei conflitti stanno provando duramente la popolazione civile.

La raccolta fondi 

I fondi raccolti con la campagna andranno a sostegno di 5 progetti di MSF: 

• la risposta alla guerra in Ucraina dove è stato allestito un treno adibito a clinica d’urgenza che ha evacuato più di 1.000 feriti dalle città bombardate verso ospedali più sicuri; 

• la maternità di Khost in Afghanistan, dove uno staff al femminile aiuta a far nascere quasi 2.000 bambini ogni mese e l’unità neonatale è stata più volte sovraccaricata con due o più pazienti per letto; 

• il centro traumatologico di Mocha in Yemen, dove nel 2021 sono stati effettuati oltre 2.200 interventi chirurgici e assistite oltre 350 donne durante il parto;

• il centro terapeutico nutrizionale di Maiduguri in Nigeria, dove quest’anno sono stati ricoverati il 50% dei bambini in più rispetto al 2021; 

• l’azione medico-umanitaria in Italia, dove dall’inizio della guerra in Ucraina hanno trovato riparo migliaia di rifugiati e che continua ad accogliere persone in fuga dalle guerre di tante parti del mondo.

Come donare

Tutti possono contribuire con una donazione da rete fissa o SMS al numero solidale 45522 dal 3 al 9 ottobre. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali; 5 o 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali, oppure 5 euro da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile.

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