SPALLETTI: “VITTORIA IMPORTANTISSIMA CHE MI LASCIA BUONISSIME SENSAZIONI”

“E’ stata una vittoria importantissima che ci consente di non invertire l’inerzia positiva”. Luciano Spalletti analizza il successo azzurro contro il Bologna.

“Vincere dieci partite consecutive mi dà buone sensazioni, perhè dopo tante gare ad alto ritmo ci poteva essere il rischio di abbassare il livello. La squadra sta giocando un gran calcio ma quello che mi piace di più è la partecipazione e il coinvolgimento totale del gruppo per raggiungere in ogni modo l’obiettivo”

“I ragazzi hanno dimostrato una mentalità di alto livello, andando sempre a cercare il possesso e creando tante palle gol. Nel primo tempo tutti quelli che sono andati in campo hanno avuto una pressione costante che poi ha sfiancato l’avversario”.

“Le scelte della ripresa hanno invertito l’esito della partita e questo dimostra che abbiamo una rosa di qualità ma anche tanta appartenenza e unione al nostro interno”.

“Oggi abbiamo saputo anche lottare battendo un Bologna davvero tosto. Siamo in una serie consecutiva che ci rende merito ma dobbiamo sempre cercare la strada del miglioramento. Oggi sono veramente contento perchè allenare questo gruppo mi rende orgoglioso e felice”.

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IL MILAN SUPERA L’HELLAS 2 – 1

C’è ancora la firma di Tonali su un successo del Milan a Verona. I rossoneri vincono 2 – 1 e restano in scia a Napoli e Atalanta. L’esordio di Bocchetti non è fortunato nel risultato, ma gli scaligeri hanno disputato un’ottima gara, tenendo aperto il match fino alla fine. 

Le squadre si danno battaglia da subito con duelli in ogni zona del campo e già al 10′ arriva il primo gol. Solita imprendibile accelerazione di Leao sulla fascia, palla al centro e Veloso, involontariamente, devia nella propria porta. Passa un minuto e Giroud potrebbe raddoppiare, ma il suo tiro davanti al portiere termina a lato dello specchio. Passato lo spavento l’Hellas pareggia, complice una deviazione involontaria di Gabbia che inganna Tatarusanu su conclusione di Gunter al 19′. Il primo tempo, equilibrato, si chiude con una buona opportunità per i padroni di casa. Sono sempre i gialloblù a farsi notare in avvio di ripresa, con Hrustic che allarga troppo il tiro a giro sul secondo palo. Il Milan risponde presente con Rebic, inserito a inizio ripresa insieme a Origi (fuori Diaz e Giroud), che a tu per tu con Montipò non riesce a superarlo. Al 57′ occasione per gli scaligeri, con Piccoli che di testa manda il pallone sulla traversa e sulla ribattuta Gunter dal limite manda di poco alto. Pioli prova a ridare energie ai suoi inserendo Pobega e Bennacer, ma è ancora Rebic il più pericoloso tra i rossoneri, con un colpo di testa sul quale Montipò si mostra reattivo. All’81’ Tonali, nello stadio che lo scorso maggio lo aveva visto protagonista di un pezzo di scudetto, conclude in rete un’azione sviluppata sull’asse Leao – Rebic. La squadra di Bocchetti non ci sta e si riversa nell’area rossonera, ma gli uomini di Pioli fanno buona guardia, con Thiaw che si supera in una tempestiva chiusura nel recupero. 

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IL NAPOLI TORNA PRIMO

I partenopei superano il Bologna 3 – 2 e scavalcano l’Atalanta issandosi al comando della Serie A TIM con 26 punti. Gli azzurri hanno vinto 8 delle prime 10 partite stagionali per la sesta volta nella loro storia (di questi successi 3 sono arrivati in rimonta, a conferma di una formazione che non si arrende mai).

Napoli vicino al vantaggio al 20′ con Raspadori che dal limite incrocia in diagonale di sinistro, mandando la palla a fil di palo. Poco dopo, sempre su imbeccata di Kvaratskhelia, Mario Rui stampa il pallone sulla traversa. Gli azzurri continuano ad attaccare sulle fasce, in particolare a sinistra dove il georgiano è incontenibile come sempre. Con un copione che pare destinato a scrivere il gol della formazione di Spalletti arrivano due fiammate del Bologna. Prima su un cross rasoterra che attraversa tutta l’area piccola Aebischer arriva in ritardo di un soffio, poi, al 41′, Zirkzee finalizza una bella azione manovrata dei suoi e sblocca il risultato. Allo scadere i partenopei hanno il merito di pareggiare con Juan Jesus che sfrutta un rimpallo tra i difensori ospiti. Dagli spogliatoi il Napoli si presenta sul terreno di gioco con Lozano e Osimhen (al posto di Politano e Raspadori), e il duo scelto da Spalletti lascia la propria firma sulla partita. Al 49′ su un pallone vagante in area Lozano realizza sotto la traversa il sorpasso. Passano solo due minuti e i felsinei pareggiano, con un tiro di Barrow sul quale Meret non è impeccabile nel tentativo di parata. Gara bellissima, che ancora riserva giocate spettacolari, con Kvaratskhelia che continua a sfornare assist, sul primo Zielinski colpisce la traversa, sul secondo si fionda Osimhen che supera il portiere in uscita e regala ai suoi la testa della classifica.

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POMERIGGIO COL SEGNO “X”

Al Picco e all’Olimpico finiscono in pareggio le sfide tra Lazio e Udinese e tra Spezia e Cremonese.

A Roma il pari dimostra che le due compagini potranno disputare una grande stagione, sognando anche l’approdo nell’Europa che conta. La Lazio conferma la solidità difensiva, anche se esce col rammarico per l’infortunio di Immobile, sostituito alla mezz’ora da Pedro (nessuna squadra ha sei clean sheet su dieci incontri come i biancocelesti). L’Udinese prosegue la striscia di risultati utili, arrivati a 9 dopo l’esordio con sconfitta a San Siro contro il Milan (era dal 2013 che non inanellava una serie così lunga). La formazione di Sottil recrimina per due traverse, colpite nel primo tempo da Samardzic con un tiro dal limite e nel finale di partita da Deulofeu con un violento diagonale. La formazione di Sarri ha avuto la migliore palla gol nel primo tempo con Felipe Anderson, murato da Silvestri. 

Pareggio con gol in Liguria, dove le squadre di Gotti e Alvini regalano spettacolo. Ospiti subito avanti con Dessers che appoggia da 1 metro a porta vuota dopo 61 secondi (gol più rapido della Cremonese in A da quello di Maspero il 25 febbraio 1996). I padroni di casa non si demoralizzano e si catapultano all’attacco, ribaltando il risultato nel giro di 3 minuti. Al 19′ pareggia Nzola con un violento destro dal limite sotto la traversa. Al 22′ Holm firma il sorpasso risolvendo una mischia in area sugli sviluppi da calcio d’angolo. Sempre su azione nata da corner Meitè, nell’altra area, va vicino al pareggio con un tiro che sfiora il palo, mentre per gli aquilotti è Gyasi a sfiorare il tris per due volte, costringendo Carnesecchi, sostituto dell’infortunato Radu, a mostrare di essere pienamente recuperato. A inizio ripresa colpo di testa di Pickel e risultato sul 2 – 2. Gli ospiti si caricano col pareggio e premono per il controsorpasso con le palle gol capitate a Ascacibar e Okereke. Nel finale l’ultima occasione di una partita bellissima, con Maldini che non sfrutta al meglio un cross di Amian. Il pari non muove molto la classifica, ma serve ad entrambe per aumentare la consapevolezza di potersela giocare in A. Mai infatti i grigiorossi avevano ottenuto tre pareggi esterni consecutivi nel massimo campionato, mentre lo Spezia, per la seconda volta nella sua storia, resta imbattuto per cinque incontri casalinghi di fila. 

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L’INTER SUPERA LA SALERNITANA A SAN SIRO

Seconda vittoria consecutiva dell’Inter che dopo 3 turni torna a non subire gol in Serie A TIM. La squadra di Inzaghi si impone 2 – 0 sulla Salernitana con un gol per tempo. 

Partita vivace fin dalle prime battute, con le due formazioni ad affrontarsi a viso aperto senza tatticismi. L’Inter sblocca già al 14′, quando Lautaro Martinez da fuori trova il diagonale che si infila sul palo lontano, con Sepe a partire leggermente in ritardo. Gli ospiti reagiscono e Kastanos dal limite trova di sinistro l’esterno della porta difesa da Onana. Si va subito dall’altra parte e Skriniar di testa chiama alla difficile deviazione Sepe, questa volta reattivo sul difensore nerazzurro. Nel finale di tempo altre due palle gol, con Piatek a impegnare l’estremo nerazzurro con un tiro a giro, e Lautaro Martinez che sotto porta prima manca la deviazione di tacco su cross di Dumfries, poi di testa trova il corpo del portiere ospite. 

La ripresa si apre ancora con un colpo di testa del centravanti argentino dell’Inter, terminato di poco alto sulla traversa. La partita riparte con gli stessi ritmi del primo tempo, con azioni botta e risposta e Dia costringe Onana al tuffo in angolo. Al 58′ la squadra di Inzaghi indirizza il match a proprio favore. Dalla trequarti Calhanoglu di sinistro pesca l’inserimento in area di Barella, bravo a stoppare e poi insaccare il raddoppio per i suoi. E’ la rete che di fatto chiude il match e porta l’Inter a 18 punti, riscavalcando la Juventus al settimo posto. 

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ATALANTA PRIMA IN CLASSIFICA

Sarà una bella notte per l’Atalanta che va a dormire da prima in classifica grazie alla vittoria in rimonta sul Sassuolo 2 – 1. Mai nella sua storia il club orobico era partito così bene in A dopo dieci giornate, e domani solo il Napoli potrà, in caso di successo sul Bologna, toglierle il primato. Le due contendenti al primo posto sono anche le uniche formazioni finora imbattute. 

Il primo tempo al Gewiss Stadium termina sull’1 – 1, risultato che rispecchia l’equilibrio visto sul campo nei primi 45′ di gioco. L’Atalanta fa la partita, ma gli ospiti sono letali e pericolosi nelle ripartenze. Pasalic spreca due buone occasioni in avvio, poi tocca ad Okoli, di testa, avvicinarsi al vantaggio. Il Sassuolo si affaccia in area avversaria poche volte, in una di queste, al 41′, passa con una rete di pregevole fattura. D’Andrea dalla destra crossa sul lato opposto, dove arriva in corsa Kiriakopoulos che colpisce al volo e manda il pallone sotto la traversa. La formazione di Gasperini non ci sta e prima del riposo pareggia con Pasalic, servito davanti alla porta da Soppy. Lo stesso Soppy si conferma assist man a inizio ripresa, quando serve a Lookman un preciso filtrante che l’attaccante, dopo aver messo a sedere difensore e portiere avversario, trasforma nel gol del sorpasso. Al 64′ i neroversi potrebbero pareggiare col rientrante Berardi che dal limite coglie la traversa. Il ritorno del capitano lascia l’amaro in bocca a Dionisi che lo deve sostituire dopo una ventina di minuti per un nuovo infortunio, che si spera non lungo come l’ultimo. Nel finale di partita, in contropiede, i padroni di casa sprecano più volte il tris, con Ruggeri e Hojlund.

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LA JUVENTUS VINCE IL DERBY

La Juventus si aggiudica il derby e prosegue la buona tradizione nella stracittadina, con il 12° successo nelle ultime 14 sfide in trasferta, di cui 10 concluse senza subire gol come oggi. La rete della vittoria della formazione di Allegri porta la firma di Vlahovic, che diventa il terzo calciatore serbo a segnare negli incontri tra bianconeri e granata dopo Ljajic e Lukic. Il Torino non riesce invece a terminare una gara contro la Juventus senza prendere gol da 23 partite. 

E’ stato, come al solito, un derby molto combattuto ed equilibrato, ma gli uomini di Allegri hanno creato di più. Nel primo tempo i bianconeri hanno una tripla occasione in sequenza, con Milinkovic-Savic a rispondere nel giro di pochi secondi a Vlahovic (sul quale compie la parata più difficile), Locatelli e Rabiot. La formazione di Juric manovra bene, ma in attacco punge poco. A inizio secondo tempo ancora il portiere granata sugli scudi, un’altra volta a respingere su un tiro destinato all’incrocio di Locatelli. Il Torino ha la sua migliore palla gol sprecata da Vlasic, poi tocca a Kean fallire da parte sua un contropiede orchestrato da Kostic. Al 74′ il gol partita, realizzato da Vlahovic che arriva puntuale sul secondo palo a deviare in rete dopo una spizzata di Danilo sugli sviluppi di un angolo. A quel punto la difesa della Juventus riesce a controllare il match senza correre rischi e Allegri può festeggiare la conquista dei tre punti che portano la sua squadra a 16 in classifica.

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L’EMPOLI SUPERA IL MONZA DI MISURA

La decima giornata si apre con la vittoria dell’Empoli al Castellani contro il Monza. I toscani ritrovano così il successo interno, che mancava dallo scorso mese di aprile contro il Napoli. 

Padroni di casa subito in vantaggio all’11’ con Haas, bravo ad arrivare per primo a ribattere in porta dopo una respinta di Di Gregorio. Il gol accende gli animi e volano i cartellini, con 4 ammoniti nel giro di dieci minuti. Al 25′ ancora Empoli vicino al gol, con Destro che gira al volo e stampa il pallone sul palo. Nel finale di tempo Carlos Augusto ha la palla buona a centro area per pareggiare, ma la sua conclusione non va a buon fine. A inizio ripresa è ancora l’esterno sinistro del Monza a farsi pericoloso con un esterno sinistro che sfiora lo specchio. Palladino prova a scuotere i suoi sostituendo Caprari e Pessina, ma sono i toscani ad andare vicini nuovamente al gol, con un tiro di Bajrami fuori di poco. Allo scadere opportunità per D’Alessandro, sulla cui girata al volo si supera in parata bassa Vicario. Il finale resta teso (sul taccuino 8 gialli e 1 rosso) e ne fa le spese Rovella, espulso al 95′. 

In classifica la formazione di Zanetti scavalca i diretti avversari di oggi e sale a 11 punti, mentre i brianzoli restano a 10. 

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SERIE A TIM, 10ª GIORNATA – I RECORD PIÙ VICINI

Prende il via oggi la 10ª giornata di Serie A TIM. Sulla base delle statistiche raccolte da Opta, nel corso di questo turno di campionato potrebbero essere raggiunti i seguenti record:

Luis Muriel è vicino ai 100 gol nella competizione (attualmente a quota 99).

La prossima sarà la 100ª presenza di Vlad Chiriches in Serie A TIM.

Leonardo Bonucci (420) è prossimo ad eguagliare Fabio Cannavaro (421, 48° nella graduatoria generale) come numero di presenze in Serie A.

Federico Bonazzoli (11) può eguagliare Marco Di Vaio (12) come miglior marcatore della Salernitana in Serie A.

La prossima sarà la 150ª presenza per Federico Fazio in Serie A TIM (149).

Tomas Rincon (9) è vicino a Massimo Margiotta (10), miglior marcatore venezuelano nella storia della Serie A.

La prossima sarà la panchina numero 150 di Stefano Pioli con il Milan considerando tutte le competizioni.

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