MILAN: VISITA AL MUSEO MONDO MILAN PER ALCUNI SPECIALI TIFOSI ROSSONERI

Nell’ambito del programma “Il Milan per tutti”, promosso dal Club per garantire a tutti i suoi tifosi massima accessibilità ai propri spazi fisici e digitali, e in occasione del World Sight Day, AC Milan ha riservato ad alcuni speciali sostenitori rossoneri un’esperienza indimenticabile.

Cinquanta tra tifose e tifosi non vedenti e ipovedenti della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano, con i rispettivi accompagnatori, hanno infatti visitato in una forma del tutto inedita il Museo Mondo Milan, accolti dal Direttore dell’Area Tecnica Paolo Maldini e dal Direttore Sportivo Frederic Massara, che li hanno sorpresi dando loro il benvenuto e posando al loro fianco per le foto ricordo di rito.

La delegazione ha quindi effettuato un tour guidato del museo, camminando tra i cimeli più significativi della leggendaria storia del Club e ascoltando dalla voce dei campioni del passato i racconti dei più importanti successi rossoneri. Memorabilia e testimonianze che compongono un percorso unico, da vivere anche attraverso innovative esperienze digitali, narrazioni di un heritage straordinario che permette allo stesso tempo di interpretare e di sognare il Milan di oggi e quello di domani.

Nel corso della visita, in via del tutto eccezionale, la delegazione di ospiti ha potuto beneficiare dell’opportunità di toccare con mano una Coppa Campioni d’Italia e una Champions League, allestite appositamente in Sala Trofei per assicurare ai tifosi rossoneri non vedenti e ipovedenti un’esperienza tattile che mai avevano vissuto prima di quel momento.

Martino Roghi, CSR & Sustainability Manager di AC Milan, ha commentato: “Siamo orgogliosi di aver condiviso una parte tanto importante della vita del nostro Club, contenitore della storia rossonera, con i nostri tifosi. Il loro entusiasmo e il loro calore sono il motore del Milan, e giornate come queste ce lo ricordano. Continuiamo a impegnarci per garantire un Milan sempre più accessibile e inclusivo”.

“Lo sport è importante per tutti – ha dichiarato Alberto Piovani, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano – e per chi ha una disabilità lo è ancora di più. Il Milan in questo senso dimostra un’attenzione non comune nei nostri confronti e ci dà veramente tanto, non smetteremo mai di ringraziare il Club”.

“Oggi abbiamo respirato un Milan inclusivo – ha aggiunto Francesco Cusati, referente del programma ‘Il Milan per Tutti’ per la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano – che ci ha dato l’opportunità di vivere un’esperienza davvero indimenticabile. Avere la possibilità di toccare le coppe è stato molto emozionante, proprio come lo è vivere le partite allo stadio: tante persone si stanno avvicinando al calcio grazie a questo programma”.

La visita si inserisce infatti all’interno delle iniziative che costituiscono il programma “Il Milan per Tutti”, grazie al quale tifose e tifosi non vedenti e ipovedenti sono ospitati in un settore riservato dello stadio durante ogni partita casalinga della Prima Squadra maschile e possono usufruire del servizio di audiodescrizione dedicato direttamente ai seggiolini assegnati oppure comodamente a casa propria attraverso gli home device Google e Amazon.

Il Museo Mondo Milan, aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, ha registrato nell’ultima settimana quasi 5mila visitatori: sabato tantissimi tifosi rossoneri e appassionati di sport hanno scelto di vivere l’esperienza pre-partita in vista di Milan-Juventus al Museo; domenica, in occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, a cui Museo Mondo Milan ha aderito, i giovani tifosi rossoneri hanno potuto avvicinarsi alla gloriosa storia del Club con un percorso a loro dedicato. Giornata record anche martedì, giorno della sfida di Champions League contro il Chelsea: tantissimi i visitatori nell’arco della giornata, inclusi quasi 500 ragazzi dei Milan Club di tutta Italia e di tutta Europa.

(Foto AC Milan)

www.acmilan.com

Read More

SALVATORE BOCCHETTI È IL NUOVO ALLENATORE DEL VERONA

Hellas Verona FC comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra a mister Salvatore Bocchetti.

Nato a Napoli il 30 novembre 1986, Bocchetti chiude nel 2021 la sua lunga carriera da calciatore, durante la quale ha militato per nove anni nel campionato russo – vestendo le maglie del Rubin Kazan prima e dello Spartak Mosca poi – ed in Italia, nei campionati di Serie A e Serie B giocando con Lanciano, Ascoli, Frosinone, Genoa, Milan, Verona e Pescara.

Conclusa la carriera da calciatore, nella scorsa stagione ha collaborato con mister Igor Tudor alla guida della Prima Squadra gialloblù, chiudendo il campionato 2021/22 di Serie A al nono posto in classifica con 53 punti conquistati.

Nella stagione corrente, Bocchetti ha proseguito il suo percorso con l’Hellas Verona, allenando in questo avvio di campionato la formazione Primavera, con cui ha totalizzato finora sette punti, frutto di una vittoria, quattro pareggi e due sconfitte.

Il Club rivolge a mister Salvatore Bocchetti un caloroso benvenuto e gli augura buon lavoro.

(Foto LaPresse)

www.hellasverona.it

Read More

MOURINHO: “PER QUELLO CHE PRODUCIAMO, DOBBIAMO SEGNARE DI PIÙ”

Alla vigilia della nuova sfida con il Real Betis, stavolta a Siviglia, mister Mourinho ha risposto così alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.

Può essere che la preparazione studiata in questa stagione, anomala, straordinaria, perché si gioca quattro mesi e poi ci si ferma, possa portare a correre più rischi in termini di infortuni? E poi, per domani, è più in vantaggio Belotti o El Shaarawy?

“Questa domanda è buona. È una domanda per la quale tutti noi possiamo avere delle sensazioni. Se ne parlava da tanto: già quattro, cinque anni fa si parlava di questo Mondiale. Però, la verità è che è questo è il momento in cui conviviamo con questo tipo di situazione. Ho imparato a piangere meno di prima e a vivere con la realtà delle cose.

Potrei dire che si gioca troppo, potrei dire che i calciatori di oggi paragonati a quelli di ieri hanno una carriera completamente diversa, potrei dire che i club più ricchi sono privilegiati perché possono avere una rosa che permette di fare un impiego diverso dei giocatori rispetto ai club meno ricchi, che hanno maggiori difficoltà.

Ma la verità è che ci sono i ricchi, i poveri e i meno ricchi. I poveri giocano una partita a settimana e si preparano per una partita a settimana. I ricchi, con le rose che hanno, possono giocare anche ogni giorno e cambiano dieci calciatori.

I meno ricchi, che hanno ambizioni equilibrate e devono giocare lo stesso numero di match dei ricchi, sono quelli che si trovano in difficoltà. Ed è questa l’esperienza che sto vivendo in questo momento.

Quanto a Belotti ed El Shaarawy: no Belotti e no El Shaarawy. È tutto aperto”.

Sembra che Abraham nelle ultime partite stia faticando: ha un problema fisico o mentale? Cosa ha Tammy?

“È un problema nostro, è un problema di squadra. Non mi piace fare questo tipo di analisi. Capisco che voi possiate farla. È possibile che tu troverai altri giocatori di alto livello in altre squadre che vivono dei momenti simili, in Italia e all’estero.

Per voi è tutto un numero, sono tutte statistiche. Per noi, la verità è che ci servono i gol per vincere le partite. Se si vincessero grazie alle occasioni da gol, saremmo primi in Serie A, perché creiamo tanto e sbagliamo tanto. Sono dei momenti. E qualche squadra pagherà per questa frustrazione, perché un giorno faremo quattro gol con quattro palle gol.

L’importante è che noi la guardiamo come squadra e non mettiamo pressione come voi, perché facciamo lavori diversi. Per noi non è il calciatore A, B o C che deve segnare o che ha segnato, che ha segnato poco o che non segna: ragioniamo come squadra e come squadra, per quello che produciamo, segniamo poco. È in questa direzione che andiamo. Come squadra, dobbiamo segnare di più, con maggiore efficacia. Arriverà quel momento”.

A cosa si riferiva dicendo, dopo Roma-Lecce, che i giocatori non recepiscono le sue indicazioni? Ha visto dei miglioramenti?

“Intanto, per un allenatore non è facile parlare dieci minuti dopo la fine della partita. Qualche volta si dicono delle cose che dopo bisogna spiegare. Si vince sempre con un piano di gioco. E una cosa è il piano di gioco e un’altra è la capacità dei calciatori di metterlo in pratica. Dalla panchina ho avuto delle sensazioni e quando l’ho rivista in video la prospettiva è un po’ cambiata.

Continui a dire che dobbiamo avere più disciplina nel nostro gioco: quando due o tre calciatori perdono questa disciplina, sia in fase difensiva sia in fase offensiva, questo ha delle conseguenze per tutta la squadra. E a questo livello dobbiamo migliorare, perché le grandi partite che abbiamo fatto in questo anno e mezzo che stiamo insieme sono state partite di grande concentrazione, di grande rispetto del piano di gioco e di grande organizzazione nella dinamica della squadra.

Sono pochissime le partite che abbiamo vinto con delle soluzioni individuali o con gente che è uscita dalla linea di gioco che avevamo preparato prima”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com

Read More

SPALLETTI: “ORGOGLIOSO DELLA MIA SQUADRA E DEL PUBBLICO AZZURRO”

“La qualificazione è meritata, sono orgoglioso della squadra e del pubblico che ci ha trascinato”. Luciano Spalletti usa parole di grande elogio dopo il quarto successo consecutivo del Napoli in Champions.

“E’ stata una serata coinvolgente ed emozionante. Abbiamo visto le stelle della Champions nel vero senso della parola perchè ad un certo punto mi girava la testa per l’entusiasmo straripante dei nostri tifosi e per il clima affascinante che si è creato in campo”

“E’ stata una partita molto sentita che abbiamo condotto bene. In certe gare non esistono più gli schemi, il modo di giocare te lo dà l’avversario e la capacità di saper approfittare degli spazi che ti lasciano”

“Siamo partiti benissimo, avevamo preparato in questo modo la sfida. E’ stato bravo anche lAjax a tenere sempre la gara viva, ma la nostra prestazione è stata di alto livello”

“L’infortunio di Anguissa ci ha fatto un attimo calare il ritmo perchè non siamo riusciti a fare subito la sostituzione. In quel momento abbiamo preso gol, però poi la squadra è stata capace di riportare la propria intensità in campo”

“Sono fortunato ad allenare un gruppo così, ho ragazzi di valori tecnici e professionali. Dobbiamo proseguire sulla idea di gioco che abbiamo sempre espresso e con la stessa mentalità. Stasera faccio un plauso a tutta la squadra. E’ stata una bellissima serata”.

(Foto LaPresse)

www.sscnapoli.it

Read More

INZAGHI: “UNA GRANDISSIMA PARTITA, SAPEVAMO DI DOVER AVERE CORAGGIO”

Tre gol segnati al Camp Nou e una partita da Inter, giocata con concentrazione e aggressività. Al termine della sfida contro il Barcellona, mister Simone Inzaghi ha parlato della prestazione della sua squadra:

“Ho fatto i complimenti ai ragazzi, abbiamo fatto una grandissima partita contro un avversario di assoluto valore. Abbiamo creato tanto, sofferto quando c’era da soffrire. Vincendo avremmo chiuso un girone difficilissimo con due giornate di anticipo. Adesso pensiamo al campionato poi faremo in modo di regalare la gioia della qualificazione davanti ai nostri tifosi. Sapevamo di dover avere coraggio, conosciamo le qualità del Barcellona ma non abbiamo mai rinunciato a giocare. Nel primo tempo abbiamo creato tanto poi è arrivato il gol ma ho detto ai ragazzi di restare tranquilli perché sapevamo di poter fare male e creare occasioni importanti. Avevamo solo due attaccanti a disposizione, Dzeko e Lautaro stanno giocando tantissimo ma hanno fatto una grandissima gara. Il pareggio poteva essere vittoria ma adesso abbiamo l’occasione davanti ai nostri tifosi di poter centrare la qualificazione del girone più difficile della Champions. Se mi aspetto un San Siro tutto esaurito? Da quando sono qui l’apporto dei nostri tifosi non è mai mancato, sono sicuro che sarà così anche contro il Viktoria Plzen, ma ora pensiamo prima alle due gare di campionato”.

(Foto LaPresse)

www.inter.it

Read More

QUAGLIATA: “QUESTO GRUPPO È FANTASTICO, I RISULTATI ARRIVERANNO”

Dal gol in Coppa Italia all’esordio in Campionato, quaIi sono le impressioni di Giacomo Quagliata sulla prima parte di  cammino della Cremonese. Un avvio che, almeno dal punto di vista dei punti, non è stato tranquillo.

“Non abbiamo avuto partite che ci hanno permesso di esprimerci al meglio e dare valore al grande lavoro che svolgiamo durante la settimana. I risultati purtroppo non sono arrivati e questo ci rammarica profondamente, dobbiamo però proseguire su questa strada”. Le prestazioni, però sono sempre state positive. “Vero, sono state prestazioni importanti le nostre ma i punti non sono arrivati. Rimaniamo comunque sereni anche perché dalla nostra abbiamo un tifo eccezionale alle spalle che ci supporta sia in casa sia in trasferta”. Sulle fasce l’impegno è spesso pesante: com’è andata con il Napoli. “Con avversari di quel calibro devi necessariamente mantenere altissimo il livello di concentrazione. Nel finale abbiamo avuto un calo fisiologico del tutto normale perché avevamo speso tanto, ma è altrettanto vero che abbiamo tenuto botta ad una grande squadra fino alle battute finali. Con queste prestazioni i punti arriveranno”. Il calendario ha penalizzato la Cremo? “Il calendario non lo decidiamo noi, ma quel che posso dire che, anche se abbiamo incontrato avversarie al top, le prestazioni ci sono sempre state”. Ora arriveranno incontri alla portata della Cremo… “Con lo Spezia sarà una battaglia e credo fortemente che avremo un riscatto emotivo e scenderemo in campo fare la nostra partita e non certo per subirla”. Soprattutto sulle fasce la Cremonese dispone di giovani italiani di prospettiva: un bel segnale anche per il nostro calcio. “L’Italia è piena di ragazzi che hanno talento e potenzialità, se si ha il coraggio di farli giocare non sfigureranno mai. Il mio rapporto con il mister? Ottimo, sono contento dello spazio che sto trovando e spero di migliorare sempre”. Quali sono le differenze tra il calcio olandese e quello italiano? “L’esperienza all’estero mi ha fatto crescere tantissimo anche sotto il profilo personale: essere tornato in Italia è un motivo di orgoglio e sono felice di essere in questo gruppo che, al di là delle tante nazionalità, è un gruppo fantastico”.

(Foto LaPresse)

www.uscremonese.it

Read More

ITALIANO: “REAGIRE SUBITO”

Mister Italiano sulla prossima gara della Fiorentina in Conference League:

REAZIONE –  Da un lato dobbiamo reagire alla sconfitta con la Lazio, dall’altro dobbiamo dare continuità al bel risultato in Scozia. La partita di lunedì ci ha visto fare un ottimo primo tempo, sarà quello che dobbiamo tenere presente e dimenticare gli ultimi dieci. Domenica la Lazio ha subito la Fiorentina ma ha vinto 4-0. Va dato merito alla Lazio per la vittoria. Come si dice chi vince festeggia, chi perde spiega.

CONSAPEVOLEZZA – Dobbiamo migliorare in molti aspetti e credo che questa competizione non ci tolga nulla ma anzi ci faccia crescere. Ci serve maggiora consapevolezza nelle nostre qualità 

HEARTS – Ci serve una vittoria, vogliamo una vittoria. Per archiviare e ripartire dopo il campionato, per dare continuità al percorso in Conference. Domani abbiamo un’opportunità per mostrare il nostro carattere. L’anno scorso dopo la sconfitta con il Torino per 4-0 abbiamo reagito andando a vincere in Coppa Italia a Napoli e in campionato contro il Genoa. Poi nel finale di stagione abbiamo subito un altro 4-0 contro la Sampdoria e poi abbiamo battuto la Juve…Quindi questa squadra ha nel Dna la capacità di reagire. 

INFERMERIA – Sottil non riusciamo a recuperarlo per la gara, Quarta si è rotto il naso ma sarà della partita magari con una protezione per il volto.

(Foto LaPresse)

www.acffiorentina.com

Read More