SPALLETTI: “VITTORIA PER NULLA SEMPLICE, NON ABBIAMO MAI PERSO LUCIDITÀ E INTENSITÀ”

“E’ stata una vittoria per nulla semplice, la Cremonese merita una classifica diversa”. Luciano Spalletti commenta così il successo del Napoli allo Zini.

“La gara è sempre stata complicata sin dall’inizio, dopo il nostro vantaggio abbiamo subìto un gol per un rimpallo. La Cremonese ha messo la gara su caratteristiche a noi meno consone, però siamo stati bravi ad adeguarci al ritmo del match”.

“Anche nei momenti difficili non abbiamo mai perso lucidità, siamo riusciti ad avere grande intensità fino alla fine e siamo stati premiati meritatamente”.

“In questo momento la sensazione più positiva è che nessuno abbassi mai la determinazione in campo, sia chi gioca dall’inizio che chi subentra. Abbiamo una unica idea e la stessa intenzione di riuscire a far nostra la gara e ci crediamo sempre fino alla fine”

“Con questo atteggiamento dei ragazzi diventa tutto più semplice e gratificante. Tutti si mettono a disposizione, giochino o non giochino. E’ un gruppo che sta lavorando benissimo e sente addosso l’importanza di questa maglia”.

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LA ROMA VINCE CONTRO IL LECCE 2 – 1

La Roma festeggia la vittoria sul Lecce per 2 – 1 che la mantiene a ridosso delle prime in classifica. I giallorossi salgono infatti a 19 punti, a 4 lunghezze di distanza dalla capolista Napoli, ospite all’Olimpico tra 15 giorni. Il successo della formazione di Mourinho è mitigato dall’apprensione per l’infortunio di Dybala, uscito subito dopo aver trasformato il calcio di rigore decisivo. 

La Roma passa in vantaggio già al sesto con il solito colpo di testa di Smalling, che dopo pochi secondi potrebbe raddoppiare con un colpo di tacco sotto porta. Al 23′ si complica la partita per i ragazzi di Baroni, che perde Hjulmand per un cartellino rosso assegnato dopo intervento del Var. Sotto di un uomo e di un gol gli ospiti riescono comunque a pareggiare sul finire del primo tempo con Strefezza che risolve una mischia in area. A inizio ripresa il neo entrato Abraham (al posto di Zaniolo) si procura un rigore, trasformato da Dybala che nell’occasione chiede il cambio senza poter esultare. Baroni inserisce forze fresche con Colombo e Di Francesco per vivacizzare il suo reparto offensivo, ma sono i padroni di casa a sprecare più volte il terzo gol, con Colombo che si esalta, come nel primo tempo, su Zalewski.

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POKER DEL NAPOLI ALLA CREMONESE

Il Napoli vince 4 – 1 contro la Cremonese, ma il risultato non deve ingannare sulla difficoltà dell’incontro per i ragazzi di Spalletti, con due reti degli ospiti arrivate nel recupero. Per il club partenopeo si tratta della prima vittoria in A in trasferta allo Zini, campo da sempre ostico. 

Pronti via e dopo pochi secondi Rrahmani, in percussione personale, arriva dentro l’area di rigore e fa partire un violento destro, facendo tremare la traversa. Al decimo legno anche per la Cremonese con un tiro di Zanimacchia, ma il dato non fa statistica perchè l’arbitro ferma il gioco per posizione di fuorigioco. Resta la sensazione di una partita aperta, che il Napoli indirizza a proprio favore al 26′ con il rigore trasformato con freddezza da Politano. I grigiorossi provano a reagire, ma non vanno oltre un tiro fuori, dal limite, di Valeri. Alvini ripresenta i suoi dagli spogliatoi con il vivace Okereke al posto di Zanimacchia, ammonito già al 17′ di gioco. Subito Radu compie una doppia prodezza su Raspadori e Anguissa, tenendo i suoi in partita. Per i ragazzi di Spalletti il gol fallito porta al gol subito, secondo una vecchia legge del calcio. La rete dei padroni di casa la segna Dessers, al suo primo centro in A, veloce ad arrivare per primo su un pallone vagante in area per superare l’incolpevole Meret. Passano pochi minuti e Raspadori arriva ancora a tu per tu con Radu, impegnandolo nella respinta. Spalletti decide di dare un aiuto in attacco all’ex Sassuolo inserendo Simeone per Ndombelè. L’attaccante argentino si rivela mossa azzeccata e riporta avanti i suoi al 76′ con un imperioso stacco di testa sul secondo palo, finalizzando un preciso traversone di Mario Rui. L’allenatore toscano azzecca anche i successivi cambi, perchè Lozano e Olivera arrotondano il risultato nel recupero. Al 93′ l’ala messicana deve solo appoggiare nella porta sguarnita l’assist ricevuto da Kvaratskhelia, al 95′ il terzino di Montevideo segna di testa sul primo palo il suo primo gol in azzurro. 

Il Napoli vola in testa alla classifica da solo con 23 punti e stabilisce diversi record: con 12 marcatori diversi ha mandato in gol più giocatori di qualsiasi altra squadra nei cinque maggiori campionati europei e, per la prima volta nella sua storia, ha vinto 8 partite consecutive (considerando anche le coppe).

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TRE SU TRE PER PALLADINO

Non si ferma più Raffaele Palladino, che coglie la terza vittoria in altrettante partite sulla panchina del Monza. Dal suo arrivo, inoltre, i brianzoli non hanno subito reti, segnandone 6.

Oggi i biancorossi hanno superato lo Spezia 2 – 0, con una rete per tempo. Al 32′ sblocca Carlos Augusto con un diagonale di sinistro, al 63′ ha raddoppiato Pablo Marì colpendo al volo su angolo battuto da Barberis. 

Raggiante Palladino a fine gara: “Non pensavo di iniziare così bene, ma ho ha disposizione un gruppo dotato di grandi qualità tecniche e morali, al quale è stato facile trasmettere una idea di gioco, allenare in questo contesto è un piacere. Sono contento perchè abbiamo avuto momenti di difficoltà contro lo Spezia, ma siamo riusciti a conquistare tre punti importanti“.

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ALL’ARECHI DECIDE DIA AL 94′

La Salernitana ritrova la vittoria superando l’Hellas Verona 2 – 1. 

Gara sbloccata da Piatek, che ha negli scaligeri una delle sue vittime preferite (3 gol in carriera). Al 18′ il centravanti, ben servito dal compagno di reparto Bonazzoli, penetra in area e di sinistro supera Montipò. L’Hellas reagisce e colpisce la traversa con un colpo di testa di Gunter. I gialloblù, con 6 legni colpiti, detengono il primato negativo dei più sfortunati in A. Nella ripresa entra l’ex Djuric e gli ospiti aumentano la pressione, ottenendo il pareggio al 56′ grazie a Depaoli che sbuca in area e deposita in porta di testa da pochi passi. L’Hellas Verona ritrova fiducia e con Verdi, altro ex della partita, coglie un altro palo con una conclusione dalla distanza. Nel recupero l’episodio che decide il match a favore dei granata. Siamo al 94′, i due attaccanti subentrati (Botheim e Dia) combinano tra loro al limite, con il n. 29 che di sinistro a giro infila sul palo lontano. Quarto gol in A per Dia, nessun giocatore della Salernitana ne aveva mai segnati tanti in A nelle prime 9 giornate di campionato. 

Per la squadra di Cioffi, dopo un buon secondo tempo, ancora una volta, come contro l’Udinese, è arrivata nel recupero la beffa del 2 – 1, che vale la quarta sconfitta consecutiva. Nicola invece ritrova il sorriso e si porta a metà classifica con 10 punti, migliorando nettamente l’avvio della Salernitana 

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PARI SPETTACOLARE TRA UDINESE E ATALANTA

Alla Dacia Arena gara ad alta intensità e di grandi emozioni tra due delle formazioni più in forma del campionato. Finisce 2 – 2, con la classifica che continua a sorridere a Sottil e Gasperini, saldamente piantati da inizio stagione nella parte alta della Serie A TIM.

Primo tempo giocato a ritmi altissimi tra due squadre che fanno della fisicità uno dei propri punti di forza. Tanti duelli in mezzo al campo e difese attentissime a non concedere occasioni. I friulani di fatto non riescono mai a impegnare Sportiello, ed anche Silvestri non è mai chiamato in causa perchè Muriel al quarto d’ora smorza da pochi passi, mentre sulla rete del vantaggio di Lookman l’estremo di Sottil può solo guardare il pallone finire in porta. Nell’occasione del gol ospite, al 36′, va evidenziato il preciso assist di Muriel che trova il compagno sul secondo palo con un rasoterra millimetrico. Lo stesso centravanti colombiano è ancora protagonista a inizio ripresa, quando al 54′ si procura e trasforma con un preciso rasoterra il rigore del doppio vantaggio. Gara che pare chiusa, ma così non sarà. Parte la girandola dei cambi e fanno il loro ingresso Samardzic, Success e Arslan tra i bianconeri, mentre Gasperini dà fiato a Muriel e Lookman, sostituiti da Malinovskyi e Hojlund. Al 67′ Deulofeu su punizione riapre la partita mettendo magistralmente il pallone a fil di palo dopo aver scavalcato la barriera. La squadra di Sottil si gasa e dà sfoggio delle sue capacità di rimonta riversandosi all’attacco (13 punti ottenuti da situazione di svantaggio, nessuno ha fatto meglio nei cinque top campionati europei). Prima Hateboer salva su Udogie, che calcia a botta sicura da pochi passi trovando la gamba dell’avversario a fermare la sua conclusione, poi arriva, al 78′, l’azione del pareggio. Deulofeu inventa per Pereyra, il n. 37 gira in area un preciso cross che Perez deposita in rete di testa. Sulle ali dell’entusiasmo allo scadere c’è ancora una buona palla gol per Arslan, che di sinistro non trova lo specchio della porta di Sportiello. Termina 2 – 2 tra due splendide realtà del nostro calcio, mai l’Atalanta aveva ottenuto 21 punti nelle prime 9 giornate di campionato in A, primato eguagliato per l’Udinese, che anche nel 2008/2009 ne aveva collezionati 20 a questo punto della stagione. 

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TORINO ED EMPOLI IMPATTANO 1 – 1

Termina in pareggio la prima partita della domenica, la sfida tra Torino ed Empoli disputata all’Olimpico e finita 1 – 1 grazie al gol capolavoro di Destro e al pari di Lukic, unico giocatore del Torino ad andare in gol in tutti gli ultimi 5 campionati di A. 

Primo tempo di marca granata, con Vicario sugli scudi per permettere ai suoi di andare al riposo senza reti al passivo. L’estremo si supera su Vlasic rimediando a un suo precedente errore, poi lo stesso fantasista granata colpisce il palo con un colpo di testa in tuffo. Nell’ultimo quarto d’ora la pressione dei padroni di casa produce anche due reti, entrambe annullate con l’intervento del Var. La prima la realizza Miranchuk di testa, ma in avvio di azione Sanabria era avanti di pochi centimetri sulla linea difensiva, la seconda la segna lo stesso centravanti, partendo però da una posizione palesemente viziata. La legge del calcio si conferma e dopo il predominio dei ragazzi di Juric arriva a inizio ripresa la doccia fredda. All’intervallo Zanetti corre ai ripari e lascia a riposo l’evanescente coppia di attaccanti, Lammers – Cambiaghi, presentandosi subito con Destro e Pjaca. Il centravanti ex Genoa lo ripaga subito realizzando il suo primo gol in maglia empolese, una rete di pregevole fattura che merita di essere rivista a lungo. Destro infatti riceve al limite dell’area spalle alla porta, si alza il pallone e con una rovesciata trova l’angolo alla sinistra del portiere. Dopo qualche minuto di sofferenza (Destro segna ancora, ma anche lui era in fuorigioco), i granata tornano a macinare gioco, ma riescono solo allo scadere a pareggiare con Lukic, nell’occasione meno nitida tra tutte quelle create, frutto di un rimpallo sfortunato per Luperto che calcia addosso all’avversario il pallone nel tentativo di rinviarlo, facendolo carambolare nella propria porta. Minuto finale ancora fatale per la squadra di Zanetti, che già col Milan aveva subito reti a gara praticamente conclusa. I toscani sono la formazione che ha collezionato più pareggi in questo inizio di stagione (5), i granata si confermano invece come squadra molto concentrata e solida visto che in 7 partite su 9 non ha subito reti nel primo tempo. 

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PRIMO PUNTO PER THIAGO MOTTA E STANKOVIC

Primo punto sulle nuove panchine per Thiago Motta e Stankovic. L’allenatore della Sampdoria, al debutto, muove la classifica dopo 4 sconfitte consecutive dei suoi, quello del Bologna raccoglie un punto alla sua terza panchina dopo gli stop con Empoli e Juventus. Un pareggio giusto, in virtù di una prima frazione giocata meglio dai padroni di casa ed una ripresa affrontata con maggior piglio dagli ospiti. 

Nel primo tempo si mette in luce Dominguez, autore del gol che manda i felsinei in vantaggio negli spogliatoi. Il centrocampista già al 21′ fa le prove e calcia in porta su assist di Arnautovic, ma la sua conclusione viene deviata da Murillo. Al 32′ è rapido a ribattere in gol la respinta di Audero su tiro di Aebischer. Poco dopo ancora Dominguez, dal limite, colpisce la parte bassa della traversa, col pallone che rimbalza di poco davanti alla linea del portiere blucerchiato, immobile nell’occasione. La Sampdoria torna in campo nel secondo tempo con Leris al posto di Gabbiadini, subito Caputo va in gol in evidente posizione di fuorigioco, poi Stankovic si gioca anche le carta Villar per Vieira e Quagliarella per Sabiri. Dall’altra parte Motta, escludendo il cambio forzato di De Silvestri nel primo tempo, mantiene in campo gli stessi uomini fino al gol subito. Le forze fresche, infatti, cambiano il volto dei liguri, che al 72′ pareggiano con Djuricic che di testa intercetta un pallone vagante in area e lo deposita in porta. I blucerchiati alzano la pressione e nel finale ci vuole un grande intervento in scivolata di Soumaoro per impedire a Caputo di battere a colpo sicuro. 

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